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“Come purtroppo dimostrano i fatti non serviva “consultare gli stessi esperti di Trump”, bastava avere il coraggio di dire ciò che il buon senso fa comprendere.”
Così l’ onorevole Giusi Savarino, a distanza di qualche settimana, risponde alla polemica dell’eurodeputato Pietro Bartolo.
“Già nel mese di Maggio avevo dato voce alle preoccupazioni dei miei conterranei, sostenendo che senza gli opportuni controlli sui migranti, si sarebbe potuto aprire un nuovo focolaio. E non avrei voluto mai dirlo, ma avevo ragione. Ora 28 positivi ai tamponi fatti ai migranti. Non sono assolutamente razzista ne insensibile al dramma di chi scappa dall’Africa, rischiando la vita, spesso affidandosi a scafisti speculatori. Sento però di dover tutelare la loro e la salute dei miei concittadini, che hanno pagato un caro prezzo per bloccare la pandemia e la Sicilia è ormai covid free. Menomale che grazie alla caparbietà e determinazione del Presidente Musumeci abbiamo ottenuto che la quarantena per i migranti si effettuasse in isolamento in nave, senza rischi di contagi per i siciliani. Mi chiedo però che fine fanno quelli che sfuggono ai controlli arrivando di notte sulle nostre spiagge con imbarcazioni fantasma? Chi li controlla? Vanno fermati prima e può farlo solo il premier Conte e il suo governo. Spero che lo Stato non ignori il nostro appello. Le nostre coste devono essere pattugliate di più ed in maniera più efficace. Roma faccia la sua parte, stavolta la posta in gioco è troppo alta!”

“Legge sui beni culturali, si riparte da zero, o quasi. Il nostro obiettivo è quello di fare un testo che parta dal basso, coinvolgendo esperti ed operatori del settore. Per questo abbiamo chiesto che il testo venga fermato e si proceda ad una nuova serie di audizioni per lavorare, gomito a gomito, con chi opera sul campo. Non daremo mai il nostro via libera ad un ddl fatto dalla Lega o a quello di Sammartino, che era pieno di falle e che abbiamo praticamente stravolto”.
Lo affermano i componenti della commissione Cultura, Ketty Damante, Giovanni Di Caro, Nuccio Di Paola e Roberta Schillaci, assieme a Valentina Zafarana.
“Abbiamo recepito tutte le richieste pervenute da sovrintendenti, direttori di parchi e altri operatori, con l’intento di realizzare con le loro indicazioni un vero e proprio ddl di commissione. Il nuovo testo verrà sottoposto nuovamente agli operatori ed esperti del settore per un nuovo parere.
“Anche oggi – concludono i parlamentari – l’assessore della Lega Samonà era assente in commissione, fatto da censurare senza se e senza ma. Finora in commissione è venuto una sola volta, cosa che non depone certo a suo favore e che non fa presagire nulla di buono per i Beni culturali in Sicilia”.

“Premesso che “Sono sempre stato contrario ad ogni forma di razzismo/discriminazione e maltrattamento, risulta doveroso adesso alzare la Voce: è troppo‼️”

Nonostante i sacrifici della comunità Agrigentina nell’osservare i vari divieti ed i vari decreti del Nostro Governo, il rischio di un focolaio è adesso una realtà. Una notizia che suscita enorme preoccupazione.

Purtroppo non tutti i migranti che arrivano sulle nostre coste vengono portati e di conseguenza controllati per come dovrebbero sulla Moby Zaza (a causa della sua ridotta capienza, appena 280 unità).
Si rende necessaria l’adozione di adeguati provvedimenti da parte del Governo, al fine di garantire la sicurezza della comunità Agrigentina, altrimenti tutti i sacrifici e le restrizioni resteranno vane.

Questo purtroppo è il risultato di scelte adoperate dalla politica dell’attuale Governo PD-M5S che ha spalancato i porti, non preoccupandosi di mettere a repentaglio la salute e l’economia del nostro territorio e del possibile aumento dei contagi.
Rappresentanti locali di questa politica dove siete?
Intervenite‼️”

Lo dichiara il consigliere comunale Simone Gramaglia.

Dagli atti della proposta di archiviazione a favore di Anna Maria Palma e Carmelo Petralia, emergono dichiarazioni inedite della figlia di Paolo, Fiammetta Borsellino.

La Procura di Messina ha chiesto l’archiviazione dell’indagine sui magistrati Anna Maria Palma e Carmelo Petralia, indagati nell’ambito del depistaggio delle indagini sulla strage di via D’Amelio. E tra gli atti di tale richiesta emerge anche una deposizione inedita di Fiammetta Borsellino. La figlia di Paolo è stata ascoltata il 25 marzo del 2019, e, tra l’altro, ha affermato: ” Io ho deciso di uscire allo scoperto… mio padre mi ha insegnato che lo si fa quando si hanno delle cose certe da dire, sennò si diventa urlatori e basta. Abbiamo letto in modo approfondito le carte processuali, grazie soprattutto a mio cognato, il marito di mia sorella Lucia, l’avvocato Fabio Trizzino, che ci rappresenta come parte civile al processo ‘Borsellino quater’, e con lui abbiamo fatto questo lavoro di conoscenza, di apprendere quante più cose possibili… lui mi ha aiutato molto in questo lavoro di sintesi insomma”. Poi, in riferimento ad Anna Maria Palma, Fiammetta Borsellino ricorda: “Un giorno Anna Maria Palma fece un po’ incavolare mio padre, perché dopo che è morto Falcone addirittura la Palma ad un certo punto lo invitò per il giorno di San Pietro e Paolo a casa di Giammanco. Tant’è che mio padre le disse: “Ma scusa non non lo sai che a questo fra poco lo arrestiamo?” …

Poi la Palma è stata anche una grande frequentatrice di salotti palermitani, cosa che insomma mio padre non ha mai fatto. Quindi, comunque, nella vicinanza c’era anche una enorme distanza”. Poi Fiammetta Borsellino si sofferma sulla mancata verbalizzazione del sopralluogo effettuato dal falso pentito Scarantino con la polizia nel luogo dove sarebbe stata rubata la Fiat 126 poi imbottita di tritolo in via D’Amelio.

E le sue parole sono: “Non esiste un verbale. A domanda sul verbale, la Palma risponde: mh mh, non lo so, forse non mi ricordo… cioè addirittura a volte si autoaccusa di non essere lei abbastanza preparata, non sapendo proprio cosa dire… e al processo ha dichiarato: Non mi sono posta assolutamente il problema, devo dire forse sarò stata ignorante”. Poi Fiammetta Borsellino aggiunge che il pubblico ministero Nino Di Matteo aveva un rapporto confidenziale con sua sorella Lucia, e che poi tale rapporto si è interrotto quando Lucia è stata nominata assessore nella giunta di Rosario Crocetta. Le sue parole: ” La grande confidenza con Di Matteo poi si è interrotta improvvisamente, per una frizione, una incomprensione profonda che inizia quando Lucia decide di fare l’assessore e di mettere a disposizione le sue competenze tecniche diciamo per questa missione. Allora a quanto pare Nino ha da ridire su questa cosa, non capendo quasi l’alto valore morale con cui Lucia, che non è un politico, si accingeva, a fare quest’opera. Lì c’è l’inizio di una rottura”.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

In una delle giornate più buie per la provincia di Agrigento da quando è iniziata l’emergenza Covid 19, non poteva mancare la classica ciliegina sulla torta.
Pochi minuti fa un gommone stracolmo di migranti (ovviamente non sappiamo in quale stato di salute) è approvato candidamente nell’isola di Lampedusa

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Una targa che recita “Assessorato alla Difesa della Razza” con espliciti richiami al nazismo è stata apposta nella notte sotto la dicitura dell’Assessorato Regionale ai Beni Culturali e all’Identità Siciliana. Un gesto a cui ha fatto seguito un comunicato farlocco di rivendicazione dello stesso Assessore, ovviamente smentito.
“Ennesimo attacco cafone nei confronti dell’Assessore Alberto Samonà – dichiara Antonio Catalfamo, capogruppo all’Ars per Lega Sicilia per Salvini Premier – persona perbene e giornalista di grande cultura oggetto di polemiche sterili e strumentali. Questa però è l’ennesima grave intimidazione nei confronti di un amministratore insediato da poco ma che sta già facendo bene il suo lavoro. L’Assessore è infatti impegnato in un tour estenuante in questo suo primo mese di attività per far ripartire musei, parchi, attrazioni culturali: dal Museo Archeologico Regionale Lilibeo di Marsala al Museo del Satiro danzante a Mazara del Vallo fino a Villa del Tellaro a Noto e tanti altri spot.”
Sull’attacco personale e politico all’Assessore, Catalfamo conclude:
“Concordo sul non sminuire questo tipo di azioni perché non bisogna abbassare il livello di attenzione di queste frange estreme di Palermo. Gli unici a non avere tolleranza e rispetto per i principi basilari della democrazia sono loro. Rispondiamo come sempre, con i fatti concreti e il lavoro sul campo. Samonà sta facendo bene, noi e la Sicilia che ha voglia di ripartire siamo con lui.”

Riconnettersi in armonia con la nostra Madre Terra e ritrovarsi, nella massima sicurezza, immersi nella bellezza dell’antico paesaggio della Kolymbethra.

Il Giardino “incantato” nel cuore della Valle dei Templi di Agrigento è, così, pronto ad ospitare le Giornate Fai all’aperto.

Sabato 27 e domenica 28 giugno, dalle 10 alle 23, lo staff del Giardino ha messo a punto un ricco ed interessante programma di eventi per intrattenere i visitatori.

Durante il giorno sarà piacevole ascoltare le storie antiche degli alberi e dei loro frutti, sperimentare il contatto dei sensi con i profumi della campagna, seguire il fruttuoso volo delle api, fermarsi per un breve pasto rustico protetti dalla fresca ombra degli ulivi secolari.

La sera, poi, accomodati su sedili di paglia sparsi tra gli antichi alberi di agrumi, con lo sguardo rivolto verso il suggestivo Tempio dei Dioscuri, sarà bello parlarsi, rilassarsi, ascoltare musica, gustare il buon cibo ed il buon vino di Sicilia.

In queste “Giornate all’aperto” i cittadini incontrano il FAI per sostenerlo con la loro presenza e con una piccola donazione, che sarà interamente destinata alle attività di conservazione del Giardino della Kolymbethra.

Questa iniziativa è realizzata dal FAI – Giardino della Kolymbethra in collaborazio con il patrocinio del Parco della Valle dei Templi di Agrigento e dell’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della Provincia di Agrigento, ed in collaborazione con Soc. Mediterraneo.

Il programma:

  • Ore 10,00 Apertura giardino ed inizio accoglienza partecipanti;
  • Ore 10,15 – 13,15 – 15,00 – 18,00 Visite guidate del Giardino della Kolymbethra: Percorso degli agrumi, raccontati da Marco Zicari e Marcello Battaglia, Agronomi Volontari FAI Percorso degli ulivi saraceni, raccontati da Salvo Festosi, agronomo impegnato in una ricerca scientifica sul patrimonio genetico degli ulivi secolari della Valle dei Templi; I pascoli delle Api nere siciliane nella Valle dei Templi di Agrigento, raccontati dalla Coop. Al Kharub, Partner del Giardino della Kolymbethra

 

  • Ore 11,30 – 12,30 Pratiche agricole tradizionali Le Saje e le Casedde, l’irrigazione per scorrimento e sommersione dell’orto e dei limoni, a cura dei Giardinieri Enzo Traversa e Nino Cuffaro

 

  • Ore 12,00 Presentazione ed inaugurazione de La Collina dei Pistacchi a cura di: Associazione Pistacchio di Raffadali, Partner del Giardino della Kolymbethra;

 

  • Ore 12,00-15,00 Accesso Area Picnic (solo su prenotazione) All’ombra dei nostri alberi sono disponibili tavoli per nuclei familiari, con pranzo al sacco portato da casa. Ore 18,00 La Cultura Ambientale. A cura di: Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali di Agrigento La Biodiversità, un dono da custodire. Introduce: Maria Giovanna Mangione, Presidente Ordine Relatore: Guido Bissanti, Dottore Agronomo;
  • Ore 19,00 Visita guidata nella biodiversità del Giardino della Kolymbethra Riservata agli iscritti all’Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali della Provincia di Agrigento Condotta da: Dr. Agr. Giuseppe Lo Pilato, Dr. For. Maria Ala;
  • Ore 19,30 Spazio “Veduta Dioscuri” Inizio Apericena, a cura di Mediterraneo Yachting Club;
  • Ore 20,30 Il racconto degli alberi. Il Limone, il più anarchico degli agrumi. dal Libro “Tuttifrutti” di Giuseppe Barbera Legge: Maria Ala, Paesaggista;
  • Ore 20,45 Memorie di campagna. La riconquista del paesaggio perduto Breve storia della rinascita di un antico agrumeto con: Giuseppe Lo Pilato, Direttore del Giardino della Kolymbethra;
  • Ore 23,00 Chiusura serata. Biglietti: Ingresso con visita guidata: Contributo minimo € 3,00 Prenotazione tavolo per famiglia da 6 posti: € 10,00

 

Come partecipare:

Prenotazione tavolo per famiglia da 12 posti: € 20,00 Apericena: secondo menù. Informazioni e prenotazioni su www.giornatefai.it (dal 23 al 26 giugno) Biglietteria Giardino della Kolymbethra tel. 335-1229042, tutti i giorni ore 10,00- 14,00 / 16,00- 19,00, entro venerdì 26 giugno.

Per i partecipanti alla manifestazione, a partire dalle ore 10,00, è previsto l’accesso gratuito al Parco della Valle dei Templi solo dall’ingresso di Porta Quinta, in C.da Sant’Anna, dove sarà attivato un Punto FAI con i nostri Volontari che accoglieranno i visitatori, eseguiranno i controlli anti-Covid19, ed accompagneranno i gruppi fino al cancello di ingresso della Kolymbethra. NON E’ CONSENTITA LA VISITA DELLA COLLINA DEI TEMPLI. Chi desidera visitare la Valle dovrà accedere dall’ingresso Giunone, dove potrà acquistare il biglietto di ingresso al Parco. Le auto si potranno lasciare nel parcheggio di C.da Sant’Anna.

di Mimma Cucinotta

 

‘’Legami tra due stelle d’Europa’’ Amazon, 2020, primo della Collana “New Horizons” ripercorre la storia dei legami tra Irlanda e Italia attraverso le gesta dei monaci irlandesi diffusori di cultura nella vecchia Europa medievale oscurata dall’orda travolgente della barbarie. Il siciliano Enzo Farinella per quant’anni docente nell’Università irlandese, esponente del mondo culturale a Dublino, nel suo volume narra anche di italiani illustri autori e fautori di interconnessioni virtuose tra Italia e Irlanda. Per Guglielmo Marconi Premio Nobel per la fisica, scienziato inventore della radio su onde lunghe tutto ha inizio da Valentia – Ballybunion nella Contea di Kerry ……….

Immagine Principale

Mentre una cappa nera e maleodorante di cenere e sangue avvolgeva  l’era medievale, un bagliore sempre più chiaro si faceva  spazio nel tunnel buio dell’epoca, vivificando secoli di storia oscurati dall’orda travolgente della barbarie.

La luminosità del monachesimo irlandese trascinante e salvifico si espandeva  nei territori della vecchia Europa portando con se, conoscenza e cultura,  lasciandosi alle spalle oltre duecento anni di saccheggi e scorrerie vichinghe nei monasteri dell’isola d’Irlanda e poi quasi ottocento lunghi anni di oppressione sotto il dominio inglese.

Incamminandosi così in un lungo viaggio dall’Atlantico all’Europa continentale, i monaci irlandesi esportarono civiltà e cultura in Francia, Germania, in Belgio, Austria e Italia.

Italy and Ireland:Links between two stars of Europe – Legami tra due stelle d’Europa,  il nuovo saggio di Enzo Farinella primo della Collana “New Horizons Amazon 2020 , descrive abilmente, legami storici, culturali e artistici tra Italia e Irlanda.

Un fascinosa ricerca delle profonde connessioni tra i due Paesi  narrata dallo studioso con sapiente  meticolosità. Enzo Farinella per lunghi anni docente di Antropologia filosofica nell’Università di Dublino, declina nel testo, l’intellettualità storica dei monaci irlandesi dal VI al XIV secolo, tra le pietre miliari della storia universale.

L’Irlanda piccola nazione, ma immensa, nei secoli passati  per impulso e slancio cuturale in Europa e nel mondo incarna la sua opera negli instancabili  monaci irlandesi, impegnati a far germogliare i semi del  sapere restituendo cultura e valori a tutta l’Europa.

Dal periodo che seguì il disfacimento dell’Impero Romano, la storia del monachesimo ha ispirato la formazione di intellettuali di fama internazionale, come  il poeta,drammaturgo, scrittore e mistico irlandese William Butler Yeats (Dublino, 13 giugno 1865 – Roccabruna Cuneo, 28 gennaio 1939) Premio Nobel per la Letteraturatura (1923), James Joyce,  scrittore irlandese (Dublino 1882 – Zurigo 1941). Tra i massimi autori del Novecento, della prosa narrativa, animata – come magistralmente attesta la raccolta di racconti Dubliners (1914) traduzione in italiano, Gente di Dublino, 1933). Visse tra Zurigo Parigi e Trieste, dove conobbe Italo Svevo e ne incoraggiò l’opera. William Butler Yeats e James Joyce hanno influenzato la letteratura universale e tutta una serie di altri scrittori, I due umanisti  affascinati dall’Italia imprimeranno la loro influenza culturale alla letteratura italiana.

Ed ancora, come accennavamo, mentre l’ombra della barbarie avvolgeva l’Europa dell’età medievale, in Irlanda fiorivano scuole speciali paragonabili ad universitá, baluardo di civiltà e cultura nel nostro continente. La loro diffusione fu così straordinaria da permeare conquistando l’animo di Re e Imperatori di diverse nazioni europee. Affascinati dalla sapienza dei monaci d’Irlanda, questi ultimi divennero  loro consiglieri.

Italy and Ireland:Links between two stars of Europe,  il volume ispirato dalla meravigliosa opera del monachesismo irlandese, incanta e cattura il lettore pagina dopo pagina in un volteggiare di storie spesso sconosciute. Un contributo storico importante  che si aggiunge ai precedenti lavori del professore Farinella, di ricerca e approdondimento sull’ influenza culturale in Europa dei monaci d’Irlanda.

Il volume propone  una guida agli itinerari italiani in Irlanda e a quelli irlandesi in Italia. In  un ampio capitolo tratteggia il contributo medievale dei “Pellegrini” irlandesi all’Italia e all’Europa  indicando diversi gemellaggi che unendo cittadine dei due Paesi si prefiggono la costruzione di un’Europa più umana e più solidale.

San Colombano,  monaco missionario  ed evangelizzatore irlandese, noto per la fondazione di importanti centri monastici in Europa, da Annegray, Luxeuil e Fontaines in Francia all’abbazia di Bobbio in Italia, fu definito  da Robert Schuman tra i padri fondatori dell’Unione europea autore della dichiarazione del 9 maggio 1950, il maggiore rappresentante  dell’ascetismo irlandese, il “padre dell’Europa moderna” e il Santo Protettore di coloro che posero le basi alla costruzione  di un’Europa Unita”.

Dante Alighieri,citato nel libro, Signore de ‘al principio del cammin di Italiana lingua,  nella Divina Commedia fu guidato da visioni dell’aldilà da monaci medievali irlandesi autori del Rinascimento,

Enzo Farinella, siciliano di Gangi in provincia di Palermo da cinquant’anni e più  in Irlanda, nel nuovo lavoro diffonde legami e rapporti che influenzano e intrecciano Italia e l’Isola irlandese. Lo studioso, protagonista egli stesso del mondo culturale a Dublino, annovera nel volume personaggi illustri del passato che dalle coste verdeggianti d’Irlanda resero omaggio italiana patria.

Tra i ‘’Legami tra due stelle d’Europa’’ spiccano, Cristoforo Colombo che nei lunghi viaggi transoceanici alla scoperta dell’America,  intorno al 1476 approdò a Galway in Irlanda da cui salpò per raggiungere l’Islanda e continuare le sue rotte.

Anche per Guglielmo Marconi , tutto parte in terra d’Irlanda, cui  era legato “per madre e per sposa”. La prima,  Annie Jameson figlia di John Jameson, fondatore della distilleria del famoso omonimo whisky a Dublino, fin dal 1780, la seconda, Beatrice O’Brien degli Inchiquinn una nobildonna irlandese, sua prima moglie.

Marconi, scienziato inventore della radio e premio Nobel per la fisica, Il 19 marzo 1919 avviava  da Valentia Island, isola irlandese al largo delle coste della Contea di  Kerry,  i primi collegamenti transatlantici radiofonici  su onde lunghe, organizzando l’utilizzo mondiale e commerciale della radio.

Nelle interconnessioni storiche che influenzano positivamente i rapporti tra le due ‘Stelle’, il comasco Carlo M. Bianconi nel 1802 giunto in Irlanda.  Il sistema dei trasporti irlandese fu rivoluzionato da quest’uomo con vetture trainate da cavalli. Durante le operazioni di trasporto e di guerra, comprò un cavallo e una cocchio dando inizio alla sua famosa flotta di carrozze che iniziarono a collegare le aree d’Irlanda. Nel 1837 Carlo Bianconi disponeva già di 900 cavalli e  67 carrozze.

Ritenuto  ‘’Molto interessante’’ dall’Ambasciatore Italiano a Dublino Paolo Serpi, il saggio di Enzo Farinella ha raccolto anche l’apprezzamento di Colm Ó Floinn Ambasciatore irlandese a Roma secondo cui il volume  ‘’offre un valido contributo allo studio dei collegamenti storici, culturali e religiosi tra Irlanda e Italia”.

Entrambi i due diplomatici hanno curato la prefazioni al libro.

 

Mimma Cucinotta

 

La parlamentare del Movimento 5 Stelle, Rosalba Cimino, insieme agli altri componenti del comitato Schengen, ha incontrato oggi il prefetto di Agrigento Maria Rita Cocciufa e i sindaci dei paesi che hanno denunciato problemi dovuti all’emergenza migranti e al sistema dell’accoglienza, oltre alle autorità portuali e i rappresentanti forze dell’ordine dell’Agrigentino e la Croce rossa italiana, in audizione alla prefettura di Agrigento. Insieme agli altri componenti ha ascoltato le necessità e le problematiche legate all’accoglienza, nella situazione di emergenza, al fine di redigere una relazione da sottoporre al Governo, affinché vengano prese le giuste contromisure. «Mi ritengo soddisfatta del lavoro svolto in questi due giorni – ha spiegato Cimino -. Essendo una deputata del territorio e conoscendo bene questi luoghi, siamo intervenuti in Parlamento per continuare a vigilare e bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla

Cimino, vada a Porto Empedocle dove la situazione è drammatica, invece di fare la turista a Lampedusa!

La distruzione delle dune sulla spiaggia di Maddalusa nell’Agrigentino da parte del Comune di Agrigento approda a Bruxelles. L’eurodeputato siciliano Ignazio Corrao infatti ha depositato una interrogazione alla Commissione Europea chiedendo se intende intervenire per rafforzare la tutela delle dune e degli ecosistemi marini non protetti nell’ambito della rete Natura 2000. “Le immagini delle ruspe in azione su quella spiaggia – spiega Corrao – fanno male agli occhi e ovviamente all’ecosistema. Se il Comune avesse voluto rimuovere i rifiuti, avrebbe potuto utilizzare ben altri strumenti anziché spianare la sabbia con le ruspe sotterrando peraltro parte dei rifiuti. L’Europa verifichi una possibile violazione su un sito protetto. Anche la Regione ha le sue responsabilità, Musumeci dica cosa vuol fare con il piano sull’erosione costiera”.

“Le dune di Agrigento – scrive Corrao nella sua interrogazione –  pur avendo una grande importanza naturalistica essendo territorio di nidificazione di uccelli e tartarughe, sono considerate dune costiere minori e non sono inserite in uno schema di protezione e bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla…

Queste le problematiche serie che Corrao porta nel Parlamento Europeo. Si gira dall’altra parte se poi sulla Moby Zazà ci sono 28 positivi sbarcati dalla Sea Watch.

Grazie Corrao, tu si che rappresenti l’Italia!