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“Continuo a ricevere centinaia di segnalazioni di viaggiatori letteralmente beffati dalle compagnie aeree. In queste settimane è diventata una pratica sistematica da parte dei vettori infatti accettare la prenotazione dei voli e quindi i pagamenti e comunicare poche ore dopo la cancellazione del volo. Bruxelles faccia chiarezza e tuteli i viaggiatori”. A dichiararlo è l’europarlamentare siciliano Ignazio Corrao che ha depositato una interrogazione alla Commissione Europea in cui denuncia “le pratiche scorrette e illegittime praticate da qualche mese dalle Compagnie aeree che hanno lasciato a terra migliaia di passeggeri”.

“Dal 3 giugno 2020 – spiega Corrao – i passeggeri stanno subendo il danno e anche la beffa. Intanto siamo di fronte al perdurare del mancato rimborso del prezzo del biglietto cancellato causa Covid da parte dei vettori aerei, in aperta violazione del regolamento comunitario CE 261/2004, cui si aggiungono ulteriori condotte illegittime dal 3 giugno, data cioè di riapertura dei voli. Le Compagnie aeree infatti consentono di prenotare i voli sui propri siti e tramite le agenzie, salvo poi cancellarli dopo qualche giorno e in alcuni casi, addirittura, dopo qualche ora adottando come giustificazione causa Covid”.

“Si tratta – sottolinea Ignazio Corrao – di condotte che meritano approfondita istruttoria e che non sono certamente legate alla pandemia ma a strategie commerciali e probabilmente a escamotage per fare liquidità. Se queste ipotesi dovessero trovare riscontro si tratterebbe di una vera e propria pratica scorretta lesiva dei diritti dei passeggeri. Chiarito che la sola offerta del voucher non rimborsabile è contraria alla normativa europea, serve una presa di posizione immediata della Commissione Europea per tutelare i viaggiatori anche da questa ennesima furbata commerciale” – conclude Corrao.

Il Comune di Sambuca di Sicilia rilancia il piano di offerte di abitazioni nel centro storico. Dopo il successo delle case a 1 euro, con 16 abitazioni di proprietà del Comune vendute prevalentemente a stranieri con l’obbligo di ristrutturarle e dunque di incidere positivamente sull’economia locale, adesso il Comune agrigentino, retto dal sindaco Leo Ciaccio, intende vendere un secondo gruppo di immobili, a 2 euro. Si lavora a un nuovo bando per la vendita di 18 case. Il piano di alienazione è pronto per l’esame da parte del consiglio comunale.

A Favara due automobili hanno subito un incendio. Tra i proprietari delle vetture, un artigiano e un operaio, non vi sarebbe alcuna correlazione, e le zone dei roghi sono abbastanza distanti l’una dall’altra. I Vigili del fuoco hanno lavorato in via Soldato Sciumè e in via Calosso. I Carabinieri indagano alla ricerca della causa che ha sprigionato le fiamme. In corso anche la quantificazione dei danni. I due mezzi non sono coperti, in proposito, da polizza assicurativa.

Il giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Siracusa, a conclusione dell’udienza preliminare, ha rinviato a giudizio l’ex soprintendente ai Beni culturali di Siracusa, Rosalba Panvini, imputata di abuso d’ufficio, minacce e violenza nei confronti di un incaricato di pubblico servizio. Le indagini, coordinate dai magistrati della procura di Siracusa, avrebbero evidenziato degli atteggiamenti prevaricatori a danno di altri funzionari. Tra le vittime vi sarebbe stato il dirigente dell’Unità operativa di base – sezione per i beni archeologici che, secondo gli inquirenti, sarebbe stato demansionato, e la Panvini avrebbe avocato a sè tutte le competenze relative al rilascio ed al diniego di provvedimenti. L’ex sovrintendente avrebbe anche esercitato pressioni su un’altra funzionaria, costringendola a firmare una relazione in occasione di un sopralluogo in contrada Marianeddi di Vendicari, avvenuto nell’agosto del 2017, in modo che “non fosse menzionato l’elevato rischio archeologico” di alcuni lavori. E per essere convincente, avrebbe inveito contro la stessa vittima.

E’ rientrata nel porto empedoclino la Moby Zazà, nave da crociera adibita a quarantena per i migranti.

Il tutto per far scendere una donna, incinta, risultata positiva al coronavirus insieme agli altri 28 migranti. La donna verrà trasferita a Palermo con una autoambulanza in bio contenimento, secondo le normative vigenti.

La Moby Zazà, dopo aver fatto scendere la migrante, rifornita di carburante e di generi alimentari, tornerà in rada a poche centinaia di metri dal porto di Porto Empedocle.

 

 

Verifica antimafia non solo sull’impresa, ma anche su eventuali titolari di immobili e terreni dove si svolgeranno le attività oggetto dell’autorizzazione, con controlli capillari anche sui cosiddetti provvedimenti ampliativi. È una delle importanti novità introdotte dall’Intesa per la legalità siglata dall’assessorato regionale all’Energia e servizi di pubblica utilità con le nove prefetture dell’Isola. Un documento innovativo a livello nazionale che in Sicilia accende i riflettori per la prima volta su tutta la filiera delle imprese, per assicurare “lo scrupoloso rispetto delle prescrizioni della normativa di contrasto alla criminalità organizzata, soprattutto di tipo mafioso”.

L’iniziativa del governo Musumeci si inserisce in un quadro di azioni messe in campo per contrastare e prevenire infiltrazioni criminali. In particolare l’intesa siglata dall’assessore Alberto Pierobon è rivolta ai settori dei rifiuti, dell’energia e comunque afferenti alle attività dell’assessorato.

Pierobon al suo insediamento ha istituito un comitato per la legalità, con funzioni consultive e di supporto, composto da personalità indipendenti che ricoprono, o hanno ricoperto, incarichi nelle magistrature, nelle forze di polizia, nelle Università e, in generale, presso istituzioni pubbliche o private, occupandosi di tematiche afferenti la legalità, la trasparenza e l’efficienza.

Sono stati inoltre istituiti l’agenda pubblica consultabile on line sul sito della Regione e il Registro pubblico dei soggetti che svolgono, anche professionalmente, attività di rappresentanza di interessi particolari.
L’Intesa per la legalità ha l’obiettivo di potenziare il protocollo Dalla Chiesa recepito nel 2011, espandendo i controlli a tutta una serie di altri provvedimenti oltre alle autorizzazioni, al fine di “prevenire e contrastare le infiltrazioni della criminalità organizzata nel settore dei contratti pubblici di lavori, nei procedimenti concessori o autorizzatori, nella gestione dei servizi di pubblica utilità e nelle forniture”, fino alle “ipotesi di incentivazione economica attraverso risorse pubbliche, specialmente nelle attività considerate maggiormente a rischio”.

Saranno rafforzati “il flusso informativo dei dati relativi alle imprese, le verifiche per via telematica, gli obblighi relativi ai subappalti, i controlli verso chi accede ai cantieri e il rispetto delle norme sul lavoro e la tracciabilità dei flussi finanziari”.

L’Intesa prevede inoltre che il regime dell’informazione antimafia, di cui all’articolo 91 del Codice antimafia, sia esteso “a tutti soggetti appartenenti alla filiera delle imprese, nonché ai proprietari o ai titolari di altro diritto reale o di godimento sui beni immobili sui quali insisteranno le opere e le attività oggetto di autorizzazione, abilitazione o concessione. Sono assoggettati al predetto regime anche i cosiddetti “provvedimenti ampliativi” e tutte le fattispecie contrattuali, di appalto e di sub-contratti, indipendentemente dal loro importo, oggetto, durata nonché da qualsiasi condizione e modalità di esecuzione”.

Al contempo l’assessore Pierobon ha diramato un apposito atto di indirizzo al dipartimento regionale dell’Acqua e dei rifiuti e al dipartimento regionale dell’Energia, per garantire la massima diffusione dell’intesa sottoscritta, nonché la sua immediata attuazione.

“Stiamo valutando di ripristinare a stretto giro la capienza originaria degli aliscafi per assicurare, così, di nuovo a pieno regime i collegamenti fra la Sicilia e le Isole minori. Preso atto, infatti, del crescere della domanda turistica e di mobilità e del disagio sempre più pesante per abitanti, imprese e visitatori, abbiamo già autorizzato in questo fine settimane delle corse aggiuntive su Ustica e Isole Egadi. Il prossimo e imminente passo sarà il pieno recupero della capacità di linee e mezzi, così come già avvenuto in altre parti d’Italia, anche alla luce del rallentamento dell’epidemia da Covid 19 che è ormai un dato di fatto”.

Lo dichiara l’assessore regionale ai Trasporti Marco Falcone, a seguito dell’appello di Federalberghi Isole minori.

Al termine dell’ incontro tenutosi stamattina all’Humanitas Istituto Clinico Catanese S.p.A. che ha deciso di procedere ad un appalto di servizi con cessione di 23 lavoratori a terzi esternalizzando il servizio di ausiliariato e oss, per trovare una soluzione alle problematiche occupazionali dei lavoratori, è stato trovato un accordo che ha consentito alla Fsi-Usae Federazione Sindacati Indipendenti organizzazione costituente della confederazione Unione Sindacati Autonomi Europei, la revoca dello stato di agitazione indetto giorno 25 giugno che aveva chiesto formalmente l’intervento del Prefetto di Catania. La mediazione, conclusasi con esito positivo dopo la valutazione delle proposte aziendali dell’Humanitas e della Pfe Spa subentrante, ha reso possibile superare le preoccupazioni della Fsi-Usae del rischio che i lavoratori potessero incorrere al licenziamento e quindi ha sottoscritto il verbale di conciliazione. L’ intesa è stata trovata sull’inserimento nel contratto individuale di una clausola di salvaguardia e di garanzia per il futuro lavorativo dei dipendenti. Assicurazioni sono state date ai lavoratori dall’Humanitas anche sui pagamenti arretrati, ferie e Tfr.

Proseguono senza sosta gli sbarchi di migranti nell’Agrigentino. In proposito interviene la parlamentare europea della Lega, e neo commissaria della Lega nella città di Agrigento, Annalisa Tardino, che afferma: “Altro che turismo, grazie a questo Governo è ormai stabile la tratta Tunisia – Sicilia, e specificamente la provincia di Agrigento, dove i taxi del mare, indisturbati, continuano a portare migranti clandestini. Per la gioia di chi lucra sugli immigrati, siamo già arrivati ad oltre 6.000 arrivi, nell’assenza totale del Governo e con una provincia al collasso. Anche per questo, sabato 4 luglio saremo presenti nelle piazze con i nostri gazebo per il tesseramento, nell’ambito dell’iniziativa nazionale organizzata dalla Lega, ma anche per raccogliere le firme contro le politiche scellerate di questo governo, che non solo non risolve questa situazione insostenibile, ma intende anzi cancellare i decreti sicurezza di Salvini e proseguire con le sanatorie. La Sicilia, e la provincia di Agrigento, hanno bisogno di turisti, non di clandestini. La nostra storia e le nostre bellezze non possono essere solo associate dal mondo ai clandestini e all’emergenza migranti, ma meritano un riconoscimento degno della loro straordinarietà”.