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A Palermo i Finanzieri del Secondo nucleo operativo metropolitano hanno sequestrato un impianto di distribuzione di carburante in piazza Lolli. Le Fiamme Gialle hanno riscontrato delle irregolarità nelle colonnine erogatrici di benzina e gasolio: il contrassegno di verificazione periodica è scaduto, e, di conseguenza, gli strumenti di misura non sarebbero conformi alla normativa di riferimento. Nel corso delle attività sono stati scoperti, inoltre, 50 litri di olio lubrificante sottratto al pagamento dell’accisa e privo di documentazione che ne attestasse la legittima provenienza. Il titolare dell’impianto è stato segnalato alla locale Procura, per il reato di contrabbando di prodotti petroliferi.

L’Accademia Teatrale di Sicilia, diretta da Enzo Alessi, ha pubblicato il bando della 23sima edizione del Premio Nazionale “Alessio Di Giovanni”. Il testo del regolamento è pubblicato sul sito http://alessiodigiovanni.blogspot.com/
“Il premio letterario – spiegano il presidente e il direttore artistico dell’Accademia, Tonina Rampello ed Enzo Alessi – prevede quattro concorsi: poesia in lingua siciliana, poesia in lingua italiana, racconti in lingua siciliana, e racconti in lingua italiana. Le opere saranno valutate da giurie di esperti. Altre commissioni decideranno poi i Premi Speciali per i settori: teatro, cinema, comunicazione, tradizioni popolari, impegno sociale, musica, canto, narrativa, storia patria, saggistica e scuola. La cerimonia di premiazione si svolgerà a settembre”.

Ricorderemo questa 70esima edizione del Festival della Canzone Italiana come una esperienza quasi mistica, per eroici. Amadeus e “compagnia cantante” trascinano gli spettatori più coraggiosi fin dentro la notte, quando per sfinimento, quasi ti va bene tutto.
E così quando sono le due del mattino ti desti dal torpore del sonno che vorrebbe prendere il sopravvento, mentre Morgan – che a quanto pare ha deciso di punire Bugo cambiando le parole della canzone – si accorge che il suo compagno di palco non entra in scena, costringendo l’organizzazione a squalificarli dalla gara. 

Cose da Morgan, verrebbe da dire, ma invece diciamo che la canzone non era manco un granché, che Bugo se ne farà una ragione ed io al posto suo non tornerei sul palco manco se la direzione decidesse di ospitarmi, da solo e fuori gara. Chissà cosa deciderà Amadeus.

Una serata lunga, dicevamo, lunghissima nella quale si decreta il vincitore tra i giovani che quest’anno è Leo Gassman figlio del noto attore, con il brano “Vai bene così“. Le polemiche sono dietro l’angolo perché è facile pensare che qualcuno si sia lasciato influenzare dal cognome. Io penso che le canzoni in gara fossero quest’anno debolucce e che di talenti manco l’ombra, per cui davvero uno sarebbe valso l’altro. Tecla però vince il “premio Lucio Dalla” dalla sala stampa per il suo pezzo “8 marzo“.

Il premio della critica Mia Martini per le nuove proposte, assegnato dai giornalisti della sala stampa dell’Ariston, va agli Eugenio in Via Di Gioia.

Le canzoni dei 24 big, tutti concentrati nella 4a serata del Festival di Sanremo, scorrono lente e mentre ci si abitua a qualche ritornello e ci si ricrede (ma solo un po’) su alcuni degli artisti in gara, capita di assistere a momenti commoventi come il saluto a  Vincenzo Mollica, memoria storica del Festival che lascia per sempre Sanremo, o un Fiorello in gran forma che canta swing Quando Quando, con un Tony Renis che diventa direttore d’orchestra; Fiorello dimostra di essere un eccellente show-man ma ancor più di essere in grado di cantare meglio della metà degli artisti in gara.

Le “vallette” sono Antonella Clerici e la fidanzata di Valentino Rossi, Francesca Sofia Novello; Quella di “un passo indietro” per intenderci.

Tra gli ospiti la Nannini che canta con Coez, ma il risultato non è entusiasmante.
E poi ancora Dua Lipa la superstar di origine albanese, che fa milioni di visualizzazioni su youtube. Bella presenza scenica, canta e balla “Don’t start now” e tutto scorre come da programma.

Bravo Ghali, ospite anch’egli, che dopo l’ingresso scenografico di una finta caduta per le scale, regala all’Ariston un medley ben eseguito.

Alla fine delle lunga serata seguita da quasi dieci milioni di telespettatori, la Sala Stampa porta in vetta Diodato, seguito da Gabbani, Pinguini Tattici nucleari.

Ah dimenticavo Tiziano Ferro, che in queste ore impegnato è stato impegnato a ricucire i rapporti con Fiorello con il quale ieri sera si è scambiato un bacino. Cosa non si fa per campà.

Stasera l’ultima serata.
Ce la possiamo fare.

Simona Stammelluti 

 

 

Ad Agrigento nella sede del Distretto Turistico Valle dei Templi, al Viale della Vittoria, si è riunita l’assemblea dei soci pubblici e privati, presieduta dalla vice sindaco di Agrigento, Elisa Virone. All’unanimità è stato nominato amministratore del Distretto l’imprenditore Fabrizio La Gaipa, che subentra a Gaetano Pendolino, co-fondatore del Distretto. Confermata la presidenza del sindaco di Agrigento, Lillo Firetto. Vice presidente è stato eletto Domenico Gueli, sindaco di Santa Elisabetta.

In Calabria, innanzi alla Corte d’Assise di Reggio Calabria, al processo ‘Ndrangheta stragista’, il boss di Brancaccio Palermo, Giuseppe Graviano, imputato dell’omicidio di due carabinieri, ha reso dichiarazioni contro l’ex presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e ha affermato: “Ho incontrato Berlusconi da latitante almeno per tre volte. L’ultima volta nel dicembre 1993. Abbiamo cenato insieme. È accaduto a Milano 3 in un appartamento. Io ero socio del Cavaliere a cui i boss palermitani avevano affidato montagne di soldi da investire. Poi quando si parlò della riforma del Codice penale e si parlava di abolizione dell’ergastolo mi hanno detto che lui chiese di non inserire gli imputati coinvolti nelle stragi mafiose. Dopo quello che ha fatto mio nonno per lui… non solo economicamente. Visto che io ho rapporti economici, e lui politici, e le confidenze che avevamo… certo che potevamo avere soddisfazioni, ma non di criminalità ma di cose belle, perché l’Italia potrebbe essere il migliore paese del mondo. Io adesso sto dicendo solo qualcosa. Io fiducia nella giustizia italiana non ne ho. Non ho fiducia nella pubblica accusa e ai presidenti ora tutti indagati con la Saguto… insomma, io tutta sta fiducia nella giustizia italiana non ce l’ho. Quello che vi sto dicendo è per il benessere del Paese. Io adesso non sto facendo niente, io adesso sto dicendo qualcosa. Solo qualcosa, ma posso dire ancora tante altre cose. Quello di cui l’Italia ha bisogno è conoscere la verità, nient’altro che la verità”.

Dopo Sciacca, Agrigento e Ribera, Fratelli d’Italia presenta anche a Favara la campagna di raccolta firme  a sostegno  di quattro proposte di legge di iniziativa popolare, quali:

– L’elezione diretta del Presidente della Repubblica

– L’abolizione dei Senatori a vita

– L’inserimento di un tetto alle tasse in Costituzione

– La supremazia dell’ordinamento italiano su quello europeo

Un apposito stand sarà allestito dal circolo territoriale di Favara domani mattina, Domenica  9 Febbraio, in Piazza Don Giustino, dalle ore 10:00.

All’evento saranno presenti, oltre ai componenti del direttivo ed ai membri del circolo, il Dirigente nazionale, Calogero Pisano, ed il Portavoce provinciale, Fabio La Felice.

Si ricorda a tutti i cittadini che per potere firmare è necessario esibire un documento d’identità valido.