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I Carabinieri del Ros di Catania, coordinati dalla locale Procura antimafia, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di 23 indagati nell’ambito di indagini su 23 omicidi di mafia commessi dalla fine degli anni ’80 al 2007. Tra i casi dell’operazione intitolata ‘Thor’ vi sono anche un triplice omicidio, tre casi di ‘lupara bianca’ e il duplice omicidio di Angelo Santapaola e di Nicola Sedici commesso il 26 settembre 2007, per il quale è stato condannato definitivamente Vincenzo Aiello, ex rappresentante provinciale della ‘famiglia’ catanese.

E’ un tavolo tecnico permanente, convocato per contrastare con ogni strumento i possibili rischi legati all’emergenza coronavirus, quello che la Direzione strategica dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento ha voluto istituire questo pomeriggio presso la sede legale ASP. Il direttore generale, Alessandro Mazzara, ed il direttore sanitario, Gaetano Mancuso, hanno chiamato a raccolta i direttori dei sette distretti sanitari, i direttori sanitari dei presìdi ospedalieri provinciali ma anche i rappresentanti degli ordini dei Medici, dei Farmacisti, della FIMMG, del 118 (bacino Agrigento-Enna-Caltanissetta) oltreché diversi dirigenti e direttori di servizi aziendali competenti per ambito disciplinare. Obiettivo fornire indicazioni operative sulle strategie già adottate e su quelle da porre in essere per fronteggiare efficacemente ogni necessità secondo quanto disposto dalle linee guida ministeriali in materia di azioni di contrasto al Covid-19. Il tavolo tecnico ha delineato l’importanza della cooperazione attiva fra professionisti ospedalieri e del territorio per “far squadra” attraverso la condivisione dei protocolli operativi ed il dialogo continuo. In quest’ottica è certamente fondamentale il confronto sinergico avviato con tutte le organizzazioni e gli ordini competenti. Nel corso dell’incontro è emerso come l’ASP di Agrigento sia già da giorni orientata a gestire i rischi potenziali, sia pronta ad ottimizzare al meglio le proprie risorse umane e strutturali e sia ricettiva ad ogni indicazione ministeriale. Intenso e certamente produttivo è anche il dialogo che i vertici aziendali stanno conducendo giornalmente con la Prefettura di Agrigento e con le Autorità Locali. Al centro vi è la tutela della salute dei cittadini chiamati anch’essi a cooperare attivamente attraverso le note pratiche di buona condotta igienico-sanitaria e l’invito a non sovraffollare gli ospedali riducendo le visite a parenti e familiari ricoverati nei vari reparti.

Faceva jogging all’interno della villa Bonfiglio in compagnia di una donna, e ad un tratto l’uomo si è fermato accasciandosi a terra.

E’ stato un attimo, e per lui non c’è stato nulla da fare, probabilmente un infarto.

A perdere la vita è stato Maurizio Bognanni, 63enne di Agrigento.

Bognanni nella vita faceva l’insegnante in un istituto scolastico a Porto Empedocle, ma la sua vera passione era l’arte in tutte le sue forme.

Secondo una prima ricostruzione dei fatti, a chiamare i soccorsi sono stati dei passanti attirati dalle urla della donna, in evidente stato di shock, che accompagnava il Bognanni.

L’intervento repentino dei soccorsi, non è servito a salvargli la vita.

Sul posto sono occorsi anche gli agenti della Questura di Agrigento per ricostruire l’esatta dinamica.

Erano da poco passate le 17 quando questo pomeriggio il cosentino è stato investito da una violenta scossa di terremoto, di magnitudo 4.8 avvenuto a circa 10 km di profondità;  al momento la scossa sembra aver causato pochi e lievi danni solo nel centro storico del paese di Rende, in provincia di Cosenza, epicentro della scossa sismica.
E’ venuto giù qualche cornicione, ma gli accertamenti degli eventuali danni proseguiranno anche nelle prossime ore, ad opera dei Vigili del Fuoco, della Protezione Civile e della Polizia Municipale,  sperando che la terra non tremi ancora questa notte.

Tutti in strada dopo la scossa che è durata oltre 7 secondi e che ha terrorizzato le popolazioni di Rende, Cosenza e paesi limitrofi come Montalto Uffugo, dove chi era all’aperto ha sentito tremare la terra sotto i piedi e ha visto muoversi pali della luce e segnali stradali come se fossero di cera.

Nelle abitazioni sono venuti giù suppellettili dai mobili che hanno ondeggiato violentemente come se fossero privi di peso.

Notizia in fase di aggiornamento

ore 19:55 Vertice Prefettura Protezione Civile appena terminato 
Danni alla chiesa madre di Rende (Cs) e un ferito a Castiglione Cosentino, una donna che era in chies  a pregare.

Simona Stammelluti

 

L’assessore all’Ecologia del Comune di Agrigento, Nello Hamel, annuncia che prosegue senza sosta l’attività di bonifica delle discariche sul territorio comunale. Saranno interessate le zone di Fontanelle, San Leone, Villaggio Mosè e Cannatello. Contemporaneamente saranno presenti sul territorio due squadre del Corpo di Polizia Ambientale dei Vigili Urbani di Agrigento. La bonifica dei siti avverrà nelle ore pomeridiane ed i cittadini sono invitati a segnalare eventuali cumuli di spazzatura inviando un WhatsApp al numero 335 52 51 927. L’assessore Hamel ribadisce che i trasgressori saranno sanzionati con una multa di 600 euro, e che per l’abbandono di rifiuti da parte di chi esercita attività commerciali, artigianali o industriali scatta il reato ambientale con sequestro del mezzo, sanzione fino a 3mila euro e segnalazione all’autorità giudiziaria.

Non allarme e panico ingiustificati, ma, invece, massima prudenza. Per tale motivo – come ripetuto più volte anche dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte – ritenendo la tutela della salute pubblica prioritaria a fronte delle esigenze economiche e turistiche, ad Agrigento sono state annullate la Sagra del mandorlo in fiore e le celebrazioni connesse ad Agrigento 2020, ovvero i 2600 anni dalla fondazione di Akragas. Anche le scuole annullano eventuali gite già organizzate per cautela, e nelle strutture ricettive turistiche si riducono sensibilmente le prenotazioni sia per Pasqua che per l’estate. Come nell’intero ambito nazionale si raccomanda ai cittadini che si ritengono a rischio, oppure con sospetti sintomi influenzali gravi e perduranti, di non recarsi al pronto soccorso ma di telefonare ai numeri 1500, o 112, oppure di rivolgersi al medico di famiglia. L’assessore regionale alla Sanità, Ruggero Razza, ha convocato un vertice operativo al palazzo della Regione a Catania, e afferma: “Le raccomandazioni che abbiamo fatto già nelle scorse settimane. che ricalcano le direttive contenute nelle linee guida del ministero della Salute, rimangono immutate. In caso di necessità è sempre opportuno contattare il medico di famiglia o i numeri dedicati: il 112 oppure il numero verde 1500 predisposto dal ministero”.
Ascoltiamo l’assessore Razza a conclusione del vertice…

“La situazione la conosciamo tutti. Al momento in Italia sono stati individuati circa 150 casi di corona virus e il bollettino è sempre in evoluzione. Una trentina di soggetti contagiati si trovano in rianimazione, l’incidenza è del 20%. Paragonare il corona virus alla normale influenza, i cui casi gravi ammontano allo 0,003% del totale è indice di faciloneria e di pericolosa superficialità. È doveroso da parte delle istituzioni (che fino a ora hanno invero dimostrato più di una colpevole incertezza) moltiplicare gli sforzi per contenere il contagio. Non creiamo allarmismi – scrive il Capogruppo della Lega e membro della commissione sanità del comune di Agrigento, Nuccia Palermo – ma non possiamo trattare i nostri concittadini come degli stupidi che devono essere rassicurati e a cui bisogna raccontare la favoletta che tutto va bene, soprattutto perché i numeri dicono altro”.

“Le fake news non sono solo quelle che amplificano pericolose e irrazionali psicosi, ma anche quelle che irresponsabilmente minimizzano il rischio. Chi ricopre un ruolo istituzionale ha il dovere di non farsi vettore né delle prime né delle seconde.”

“Ovviamente condivido le misure intraprese di recente dal Sindaco di Agrigento di concerto col Prefetto e le altre Autorità competenti – scrive il Capogruppo della Lega – di annullare le manifestazioni pubbliche a forte rischio contagio. Sono consapevole che la Sagra del Mandorlo in Fiore rappresenta normalmente per la nostra economia una boccata d’ossigeno ma, dinanzi alla sicurezza e alla salute delle persone, tutto il resto deve passare in secondo piano, così come devono passare in secondo piano le divisioni politiche. Proprio per questo intendo non soffermarmi sul fatto che siamo praticamente lo zimbello d’Europa su questo tema. Tuttavia abbiamo la fortuna di non aver ancora riscontrato casi in Sicilia per cui, prima che sia troppo tardi, solleciterò chiunque di dovere ad adottare le migliori misure possibili, ribadendo la necessità che, laddove necessario, bisogna chiudere, controllare, blindare, bloccare e proteggere.

Nella qualità di membro parteciperò alla commissione sanità già convocata per mercoledì mattina dove ribadirò a nome mio e della lega quanto già espresso premurandomi di conoscere quali siano attualmente le misure intraprese a salvaguardia della salute pubblica sul territorio comunale”.

“Ci aspettano giorni in cui tutti, politici e cittadini, dovremo dimostrare maturità e responsabilità – conclude Nuccia Palermo – nel frattempo urge mantenere alta l’attenzione.”

L’assessore all’Ecologia del Comune di Agrigento, Nello Hamel, annuncia che prosegue senza sosta l’attività di bonifica delle discariche sul territorio comunale. Saranno interessate le zone di Fontanelle, San Leone, Villaggio Mosè e Cannatello. Contemporaneamente saranno presenti sul territorio due squadre del Corpo di Polizia Ambientale dei Vigili Urbani di Agrigento. La bonifica dei siti avverrà nelle ore pomeridiane ed i cittadini sono invitati a segnalare eventuali cumuli di spazzatura inviando un WhatsApp al numero 335 52 51 927. L’assessore Hamel ribadisce che i trasgressori saranno sanzionati con una multa di 600 euro, e che per l’abbandono di rifiuti da parte di chi esercita attività commerciali, artigianali o industriali scatta il reato ambientale con sequestro del mezzo, sanzione fino a 3mila euro e segnalazione all’autorità giudiziaria.

In pubblicazione oggi lunedì 24 febbraio il primo singolo del gruppo indie Agrigentino “PVM”, dal titolo “U pattu do cannatè”. Il brano è già disponibile sui principali social network e piattaforme musicali, e ironizza in chiave satirico-sentimentale sulla decennale rivalità tra Agrigento e Favara. Commissionato dai ragazzi di “Linticchieddru Arrinisciutu”, famosa pagina social locale di satira, il singolo ripercorre i luoghi, gli stereotipi e i sapori tipici del nostro territorio. Il video clip, che raccoglie le reazioni al primo ascolto, è già disponibile sulle pagine Instagram e Facebook dei PVM.