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Il sindacato Confasi Sicilia annuncia che da oggi, in tutte le sedi Sindacali Confasi Sicilia, si chiederà ad ogni assistito di lavare le proprie mani prima di usufruire di qualsiasi servizio offerto dagli operatori e collaboratori. Il presidente regionale Confasi, Davide Lercara, spiega: “Riteniamo che questo semplice gesto possa tutelare sia le famiglie degli assistiti, sia quelle degli operatori e dei collaboratori. Auspichiamo inoltre che altre strutture sindacali possano adottare le stesse linee guida in ogni sede CAF e Patronato così come indicato dal’Istituto Superiore di Sanità”.

La Polizia di Stato di Agrigento, in particolare l’Ufficio Misure di Prevenzione della Divisione Polizia Anticrimine, ha applicato i seguenti provvedimenti di competenza del Questore a soggetti ritenuti pericolosi per la sicurezza pubblica: Nr. 4 Agrigento – Nr. 3 Castrofilippo – nr. 3 Sciacca – nr. 3 Canicattì – nr. 2 Ribera – nr. 1 San Biagio Platani – nr. 1 Palma di Montechiaro –– nr. 1 Favara – nr. 1 Porto Empedocle – nr. 1 Licata.

D.G.G., classe 1987, abitante a Castrofilippo, con precedenti per: furto, truffa, evasione, minaccia a P.U.;

D.G.M., classe 1989, abitante a Castrofilippo, con precedenti per: furto, minaccia, danneggiamento, resistenza a P.U.;

D.G.V., classe 1977, abitante a Castrofilippo, con precedenti per: furto aggravato, minaccia, danneggiamento;

C.A., classe 1963, abitante a Porto Empedocle, con precedenti per: furto aggravato, ricettazione;

A.M., classe 1971, abitante ad Agrigento, con precedenti per: danneggiamento, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, porto di armi;
P.A., classe 1970, abitante ad Agrigento, con precedenti per: detenzione di sostanze stupefacenti;

M.D., classe 1982, abitante ad Agrigento, con precedenti per: detenzione di sostanze stupefacenti, rissa, minaccia e resistenza a P.U.;

P.A., classe 1971, abitante ad Agrigento, con precedenti per: ingiuria, minaccia aggravata, lesioni personali;

S.I.O., classe 2001, abitante a Ribera, con precedenti per: ricettazione, furto, resistenza a P.U., detenzione di stupefacenti;
M.G., classe 1983, abitante a Ribera, con precedenti per: percosse, maltrattamenti in famiglia;

J.A., classe 1994, abitante a Sciacca, con precedenti per: rissa, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti;
V.G., classe 1957, abitante a Sciacca, con precedenti per: truffa aggravata, furto aggravato, ricettazione;

M.V.A., classe 2001, abitante a Sciacca, con precedenti per: furto aggravato, ricettazione, detenzione di stupefacenti;

G.M.S., classe 1975, abitante a Licata, con precedenti per: lesioni, furto aggravato, ricettazione, resistenza a P.U.;

C.S.A., classe 1998, abitante a San Biagio Platani, con precedenti per: danneggiamento aggravato, lesioni personali, detenzione sostanze stupefacenti;

C.S., classe 1946, abitante a Palma di Montechiaro, con precedenti per: estorsione, rapina, detenzione abusiva di armi;

P.A.F., classe 1992, abitante a Canicattì, con precedenti per: furto aggravato, rapina, danneggiamento;
L.G.C., classe 1987, abitante a Canicattì, con precedenti per: minaccia, furto aggravato;

O.F., classe 1979, abitante a Canicattì, con precedenti per: detenzione stupefacenti, possesso di chiavi alterate, furto aggravato.

V.G.M., classe 1958, abitante a Favara, con precedenti per: estorsione, detenzione stupefacenti.

Il sindaco Francesca Valenti ha proclamato il lutto cittadino per oggi, nel giorno in cui si svolgeranno i funerali del piccolo Salvatore, morto lo scorso venerdì nel primo giorno di sfilata del Carnevale di Sciacca, poi interrotto e quindi annullato in ogni suo evento. Una tragedia che ha destato grande commozione in tutta la comunità saccense che si è subito stretta attorno alla famiglia del bambino.

Il sindaco Valenti ha già disposto l’esposizione delle bandiere a mezz’asta nel Palazzo Municipale invitando gli altri uffici pubblici a fare lo stesso.

Nell’ora del funerale, fissato per le ore 16 nella chiesa di San Michele, gli esercizi commerciali sono invitati a sospendere ogni attività abbassando le saracinesche e a osservare un minuto di raccoglimento in tutti i luoghi di lavoro.

Gesti per sottolineare il grande momento di intensa solidarietà, unità e vicinanza alla famiglia.

La presenza di uno splendido esemplare di airone bianco maggiore, che pesca nei bassi fondali, testimonia quanto sia preziosa, anche sotto il profilo naturalistico oltre che paesaggistico, la Scala dei Turchi a Realmonte, e quanto sia altrettanto importante e indispensabile la sua tutela. Così afferma l’associazione ambientalista MareAmico, coordinata da Claudio Lombardo, che ha colto l’airone immortalandolo in video…

La Scala dei Turchi va salvaguardata, anche perchè rientra tra i siti visitati dal flusso migratorio degli uccelli.Ecco…

Pubblicato da Mareamico Delegazione Di Agrigento su Domenica 23 febbraio 2020

Nel porto di Pozzallo, in provincia di Ragusa, sono sbarcati i 276 migranti a bordo dell’Ocean Viking, la nave di Sos Mediterranee e Medici senza frontiere. Sono state aumentate le misure di prevenzione sanitaria in ragione dell’emergenza del coronavirus. Tutti gli operatori sono stati impegnati a vario titolo nello sbarco dotati di mascherina. Prima a bordo è salito il medico Vincenzo Morello per le prime visite dei migranti. Tutti i migranti sono adesso in quarantena nell’hotspot di Pozzallo, e l’equipaggio lo è invece sulla nave. E’ il secondo sbarco che avviene a Pozzallo dopo l’insorgenza dell’allarme coronavirus. Il primo è stato il 2 febbraio scorso e dall’Open Arms sono sbarcati 363 migranti recuperati in mare in 5 operazioni di soccorso. Il sindaco di Pozzallo, Roberto Ammatuna, commenta: “Non c’è alcuna preoccupazione di fondo per questo sbarco di 274 migranti perché la situazione sanitaria è sotto controllo e rispetto a prima non è cambiato nulla”.

Circa il 95% delle persone infettate dal coronavirus risponde con la guarigione. I dieci comandamenti della prevenzione. Nell’Agrigentino ospedali attrezzati per eventuali casi.


E’ bene che si sappia ciò che è emerso in ambito scientifico, e quanto spiegato dall’Oms, l’Organizzazione mondiale della Sanità. Il virus corona è un’infezione che nell’80% dei casi provoca sintomi influenzali lievi. E circa il 95% delle persone infettate guarisce senza gravi complicazioni. Solo un numero limitato di persone rischia conseguenze anche letali, ovvero persone anziane o con problemi di salute come malattie cardiovascolari pregresse. E perché allora tanti morti nelle province cinesi di Hubei e di Wuhan? Perché nelle prime fasi dell’epidemia vi sono state difficoltà a fornire un’assistenza sanitaria puntuale ed adeguata a tutti i casi che si sono presentati. Invece nelle altre province cinesi la gestione dei casi gravi ha consentito di abbassare il tasso di mortalità fino a livelli dello 0,1 – 0,3%, confermando che si tratta di una malattia infettiva capace di scatenare conseguenze anche gravi ma in una fascia di persone limitata, mentre l’assoluta maggioranza delle persone risponde con la guarigione. In sintesi riassuntiva, solo nel 2% dei casi segnalati il coronavirus è fatale, e il rischio di morte aumenta con l’avanzare dell’età del paziente e con le condizioni di salute sottostanti. Ordunque, ecco i 10 comandamenti anti-coronavirus:
1 Lavati spesso le mani con il sapone.
2 Evita il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute.
3 Non toccarti occhi, naso e bocca con le mani.
4 Copri bocca e naso se starnutisci o tossisci.
5 Non prendere farmaci antivirali né antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico.
6 Pulisci le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol.
7 Usa la mascherina solo se sospetti di essere malato o assisti persone malate.
8 I prodotti ‘Made in China’ e i pacchi ricevuti dalla Cina non sono pericolosi.
9 Contatta il numero verde 1500 o il 112 se hai febbre o tosse e sei tornato dalla Cina da meno di 14 giorni.
10 Gli animali da compagnia, come cani e gatti, non diffondono il nuovo coronavirus.
Nell’Agrigentino ovviamente è valida la raccomandazione a non recarsi al pronto soccorso in casi sospetti, ma di telefonare al 1500 o al 112, oppure di contattare il medico di famiglia. Tuttavia – come spiega la direzione dell’Azienda sanitaria provinciale – anche se ad Agrigento manca il reparto di malattie infettive, gli ospedali sono dotati dei kit e di tutto ciò che serve per fronteggiare eventuali casi di coronavirus. Inoltre sono sempre eseguiti i tamponi rinofaringeo, poi esaminati al Policlinico di Palermo.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

Agrigento l’associazione dei Volontari di strada, presieduta da Anna Marino, ha provveduto alla consegna ai bisognosi dei farmaci raccolti in occasione dell’apposita Giornata nazionale promossa dal Banco farmaceutico. La stessa Anna Marino afferma: “Un profondo ringraziamento lo rivolgiamo a Maurizio Bonomo e a Maurizio Bellia, referenti del Banco Farmaceutico di Agrigento, per la raccolta di farmaci a favore delle numerose famiglie bisognose assistite dai Volontari di strada. Ringraziamo di cuore chi ha reso possibile il raggiungimento di questo importante obiettivo, donando un farmaco per contrastare quella che oggi va sotto il nome di ‘povertà sanitaria’. E’ un fenomeno che, purtroppo, anche ad Agrigento è particolarmente sentito: sono sempre di più le famiglie, già con notevoli problemi di sussistenza, a rinunciare a curarsi. Da alcuni anni, peraltro, i Volontari di strada, nell’ambito dello spirito di solidarietà che anima l’Associazione, hanno avviato il progetto ‘Sportello Amico’, che si occupa di aiutare le persone bisognose costrette a rinunciare a curarsi a causa delle condizioni di povertà nelle quali vivono. E’ un progetto che prevede visite e screening gratuiti da parte dei medici Aldo Lo Curto, noto come il ‘medico senza frontiere’, e Giovanni Vaccaro, Cardiologo all’Asp di Agrigento. All’interno dello sportello opera anche una sorta di ‘farmacia solidale’ fatta, soprattutto, di analgesici, antipiretici, antipertensivi e gastrointestinali. Grazie ancora ai referenti agrigentini del Banco Farmaceutico e appuntamento al prossimo anno”.

Ad Agrigento, mercoledì prossimo, 26 febbraio, al Palazzo Filippini, in via Atenea, su iniziativa della Società agrigentina di storia patria, presieduta da Calogero Brunetto, con responsabile organizzativo Franco Zanini, e nell’ambito del programma di Agrigento 2020, si svolgerà un convegno sul tema: “La dolente giocosità di Antonio Giudice, alla scoperta di un poeta dimenticato”. Interverranno Beniamino Biondi, lo stesso Brunetto, Adalgisa Monreale e Angelo Natalello. Interventi musicali Martina Monreale. Letture Giusi Carreca, Giuseppe Cavaleri e Giovanni Moscato.