Si è chiusa con tre iscrizioni nel registro degli indagati l’inchiesta sulla morte di Vito Collana, 64 anni, avvenuta il 16 marzo 2024 dopo un drenaggio toracico eseguito al pronto soccorso dell’Ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento. La Procura ipotizza il reato di omicidio colposo nei confronti di tre sanitari, mentre per altri due colleghi è stata avanzata richiesta di archiviazione.
L’indagine, coordinata dal pubblico ministero Gaspare Bentivegna, è partita dalle denunce presentate dai familiari dell’uomo, originario di Campobello, che hanno annunciato l’intenzione di costituirsi parte civile assistiti dai propri legali.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il drenaggio toracico sarebbe stato effettuato in modo non corretto e senza l’ausilio della guida ecografica, provocando una lesione interna con conseguente emorragia. Ulteriori profili di responsabilità vengono contestati anche ai medici del reparto di chirurgia generale, ai quali si attribuisce il mancato tempestivo ricorso a un intervento chirurgico o radiologico per arrestare la perdita di sangue e una gestione terapeutica ritenuta non adeguata al quadro clinico.
Il 64enne si era presentato in ospedale per difficoltà respiratorie legate a una patologia pregressa. Le sue condizioni si sarebbero rapidamente aggravate fino al decesso, che, secondo l’ipotesi accusatoria, sarebbe stato causato da uno shock emorragico culminato in arresto cardiaco.
I tre medici indagati, difesi dai propri avvocati, hanno ora facoltà di depositare memorie difensive o chiedere di essere ascoltati prima che la Procura decida se avanzare richiesta di rinvio a giudizio. La vicenda giudiziaria entra così in una fase decisiva, mentre si attende di chiarire eventuali responsabilità professionali legate alla gestione del caso.
