“Caro voli”: interviene la Commissione Europea

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Obiettivo a fuoco della Commissione Europea sui rincari insostenibili dei biglietti aerei. Le reazioni del Codacons, del presidente Schifani e di Fiorello.

E tanto tuonò che piovve: l’Unione Europea ha posto sotto esame le compagnie aeree a causa del caro voli. Adina Valean, commissario ai Trasporti, spiega: “Stiamo indagando sull’aumento delle tariffe che durante l’estate sono salite anche del 30%, portando profitti eccezionali alle compagnie dalle quali ci aspettiamo una spiegazione completa e dettagliata.

La Commissione europea non può intervenire direttamente sulle tariffe aeree, ma intendiamo mettere sotto pressione le compagnie per i rincari”. E all’iniziativa della Commissione Europea plaude il Codacons, già firmatario di due denunce all’Antitrust, di cui l’ultima appena presentata a fronte dei prezzi dei biglietti già alle stelle a poco più di un mese dal Natale. Francesco Tanasi, giurista e segretario nazionale Codacons, afferma: “Il faro dell’Unione Europea sulle compagnie aeree è una vittoria del Codacons e di tutti i consumatori italiani. E potrà ora aiutare a verificare le speculazioni messe in atto a danno dei cittadini che devono spostarsi in aereo durante il periodo estivo o nei giorni di festa. Da mesi denunciamo a suon di esposti le anomalie nel comparto del trasporto aereo, dove le tariffe in determinati periodi dell’anno sono del tutto fuori controllo.

Proprio grazie a queste denunce l’Antitrust italiana si è attivata aprendo una formale istruttoria, ma non basta: è necessario un intervento comune a livello europeo per bloccare gli algoritmi che fanno salire alle stelle i prezzi dei voli e sanzionare con multe milionarie le compagnie che speculano sulla pelle dei viaggiatori. In tal senso riteniamo utile l’indagine dell’Ue, ma al tempo stesso dobbiamo lanciare l’allarme sul nuovo rialzo delle tariffe in vista del Natale: un biglietto di sola andata dal nord Italia per la Sicilia costa già oltre i 300 euro, prezzo che sale sopra i 500 euro se si considera anche il volo di ritorno dopo l’Epifania” – conclude Tanasi. Ovviamente sulla stessa lunghezza d’onda si sintonizza il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, che rilancia: “Accolgo con grande soddisfazione la notizia dell’avvio di un approfondimento da parte della Commissione europea sul caro voli con un’impennata del costo dei biglietti aerei per alcune località, tra le quali quelle siciliane. Siamo stati i primi a denunciare questo scandalo in due esposti all’Antitrust e all’Unione europea. Ci aspettiamo che le autorità europee, pur nei limiti imposti dalle regole del libero mercato, possano intervenire per tutelare i viaggiatori, scoraggiando politiche tariffarie piratesche”.

E sull’argomento, a “Viva Rai 2” è intervenuto anche il siciliano Fiorello, che, non affatto scherzando, ha affermato: “Mi hanno detto che più c’è richiesta, più l’algoritmo alza il prezzo. Algoritmo, sei una testa di… Noi, poveri siciliani, adesso siamo costretti a prendere gli aerei privati e a viaggiare con la Briatore Airlines, dove Flavio passa con il carrellino offrendo caviale o aragosta. Se un biglietto costa 500 euro e 8 siciliani si mettono insieme e prendono un volo privato da 8, per 4000 euro, conviene!”.

Giuliana Miccichè

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