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A Racalmuto, in contrada Zaccanello, un imprenditore di 29 anni di Aragona, intento a ispezionare la copertura in fibro-cemento sul tetto di un capannone a seguito di infiltrazioni piovane, è precipitato da diversi metri di altezza perché il tetto ha ceduto. E’ stato trasportato con l’elisoccorso all’ospedale Sant’Elia a Caltanissetta, e poi trasferito al Policlinico di Palermo per rimediare a un grave trauma cranio-facciale. La prognosi sulla vita è riservata. Indagano i Carabinieri.

Un bottino che consiste in un valore di 25 mila euro. E’ questo “l’incasso” ottenuto da alcuni malviventi che si sono intrufolati in una casa sita in contrada Durrueli nei pressi del Villaggio Bellavista.

La casa derubata è di un appartenente alla Forze dell’Ordine il quale, dopo aver fatto l’amara scoperta, non ha fatto altro che chiamare i colleghi per i rilievi del caso.

Forse un metal detector, ma è ancora da verificare, ha aiutato i malviventi a centrare subito l’obiettivo dove erano custoditi denaro, oro e preziosi in genere. Subito dopo si sono dati alla fuga.

Indagini sono in corso.

 

Ancora panetti di hashish sono stati recuperati sulle spiagge siciliane, probabile parte di un traffico di droga fallito e di un carico caduto accidentalmente o abbandonato volontariamente in mare. Adesso è stata la volta della spiaggia di Realmonte, nei pressi di Scala dei Turchi, dove i poliziotti della Squadra Volanti di Agrigento e del Commissariato “Frontiera” di Porto Empedocle hanno recuperato uno scatolone, avvolto da nastri d’imballaggio, contenente 600 panetti di hashish per un peso complessivo di 38 chili e 100 grammi. Si tratta del quinto ritrovamento del genere, dopo Capo d’Orlando, in provincia di Messina, dove la Polizia ha trovato e sequestrato 600 panetti di hashish del peso di 37 chili e 900 grammi. E poi 30 chili di panetti di hashish a Marinella di Castelvetrano in provincia di Trapani, poi altri 30 chili ancora nel Trapanese a Marsala, e poi altri 30 chili a San Leone ad Agrigento.

La sindaca di Naro, Maria Grazia Brandara, con una lettera inviata al presidente della Regione e all’assessore regionale alle Attività produttive, ha rassegnato le proprie dimissioni da presidente dell’Ias, la società che gestisce il depuratore biologico di Priolo in provincia di Siracusa. La Brandara ha accompagnato le dimissioni con una dichiarazione: “E’ vero, sono indagata nella vicenda Montante ed aspetto da ormai 18 mesi di essere ascoltata per poter chiarire la mia posizione: precisamente dal 16 maggio 2018, quando sono stata raggiunta da un’informazione di garanzia con la convocazione per essere interrogata. L’interrogatorio è stato poi annullato dagli stessi magistrati che avevano firmato la convocazione. E da allora ho ricevuto solo due notizie di proroga delle indagini. Sono dunque indagata, ed essere definita dall’onorevole Claudio Fava ‘imputata di associazione a delinquere assieme all’ex presidente di Confindustria Sicilia’ costituisce non soltanto una semplice inesattezza ma anche un’oggettiva affermazione che fa a pugni con la storia e la rettitudine di una persona che, come me, ha fatto nella sua vita una scelta di onestà e di atti mai fuori norma”.

E’ stata costituita ad Agrigento l’associazione tante case tante idee. Ne fanno parte proprietari di strutture ricettive in prevalenza agrigentine ma non solo.

A volerla sono stati proprietari e gestori di attività ricettive e più in generale erogatori di servizi turistici.

Nel corso della prima riunione costituente, sono state designate le cariche sociali.

Presidente è stato nominato il giornalista Domenico Vecchio, vicepresidente Michele Capraro, segretaria Vanessa Zicari e tesoriere Angelo Buscemi.

Sono rappresentante, strutture non solo della città capoluogo, ma anche di Porto Empedocle, Aragona, Grotte e fuori provincia come Castronovo Di Sicilia.

Scopo dell’associazione è quello di mettere a sistema l’accoglienza turistica, con un coordinamento ed una collaborazione fra tutti gli iscritti.

Nei prossimi giorni, verranno comunicate le prime iniziative che la neonata associazione intende intraprendere in vista della stagione turistica.

Dopo un inizio di nuovo anno iniziato all’insegna di più o meno velate polemiche sui social, provenienti da più parti, sulla gestione delle Casse Comunali durante la sindacatura Di Ventura e sulle responsabilità della non rosea situazione finanziaria del Comune di Canicattì, l’Assessore alle Finanze, Angelo Messina, ha ritenuto necessario dare alla Cittadinanza ulteriori chiarimenti sullo stato delle cose.

Angelo Messina, attaccato personalmente, ha voluto precisare con una elencazione analitica, quali e quanti sono stati i notevoli debiti fuori bilancio accumulati dall’Ente negli ultimi 12 anni. Ricordiamo che la condizione di criticità in cui versava il Comune ha costretto gli amministratori ad intraprendere l’iter finalizzato al piano di risanamento delle Casse.

Riportiamo integralmente l’intervento certosino e analitico dell’assessore alle Finanze, affinchè la Comunità canicattinese abbia chiarezza della situazione e non diventi preda di facili fraintendimenti.

“Ing. Rizzo, è comprensibile il suo tentativo di cercare di sottrarre l’amministrazione della quale è stato vice sindaco e assessore ai lavori pubblici da ogni responsabilità circa la contrazione di debiti, ma solo in parte giustificabile. Diciamo che si tratta solo di una “difesa d’ufficio”. Mi consentirà però di non accettare passivamente le sue affermazioni, ma vorrei poter dire la mia, se non la ritiene un’offesa personale com’è successo con altri.
Ingegnere, tralasciando per un attimo (poi ci ritornerò) conti e carte alla mano, vorrei partire da una pura riflessione logica: non le sembra assurdo un aumento di debiti fuori bilancio da 1.899.673,72 € del 2016 a ben 13.959.449,35 € del 2017? Queste cifre, come sa, sono state confermate dai Revisori dei conti.
Quindi, secondo lei, si possono contrarre 12 milioni di “nuovi” debiti in un solo anno? E sa che circa il 60% di tali debiti fuori bilancio sono dovuti a fatture di energia elettrica? Lei che ha amministrato questo Ente per dieci anni, come può sostenere che questa Amministrazione, in un solo anno, potesse consumare circa 7 (SETTE) milioni di euro di energia elettrica?
In queste cifre, che rendono evanescenti le sue affermazioni, c’è già la risposta. Ingegnere, quello che ha fatto questa amministrazione è semplicemente un’accurata ricognizione di TUTTI i debiti contratti, compresi quelli che, al nostro arrivo, abbiamo trovato “dimenticati” nei cassetti dei vari uffici.
Detto ciò, per tornare ai dati e ai conti, ricordiamo che
l’anno da cui parte l’effettivo risanamento è il 2018.
La base tecnica da cui parte il piano di risanamento è il cosiddetto bilancio di previsione 2018 che include debiti fuori bilancio per €. 11.767.813,82.
E PROPRIO PER QUESTI DEBITI E’ STATO CHIESTO IL RIPIANAMENTO IN 10 ANNI ATTRAVERSO IL FONDO DI ROTAZIONE, e come sicuramente lei saprà (ma qualcuno ha comunque voluto insinuare), NON CI PUO’ ESSERE DISTRAZIONE DEL FONDO, ossia tali somme non possono essere utilizzate per altre spese, sono vincolate! GLI ACCORDI STIPULATI CON I CREDITORI PREVEDONO I PAGAMENTI ALL’EROGAZIONE DEL FINANZIAMENTO, quindi arrivano undici milioni dal fondo di rotazione e, immediatamente, il Comune si libera di undici milioni di debiti pregressi. Le due cifre non si sommano come vorrebbe fare intendere qualcuno! Ma adesso vediamo quali sono questi debiti. Eccoli (per motivi di privacy non indichiamo i nomi):
BANCA X € 1.038.849,25 di ENERGIA ELETTRICA DAL 2015 AL 14/06/2016;
BANCA Y € 621.787,56 di ENERGIA ELETTRICA DAL 15/09/2014 AL 17/09/2016;
BANCA Z € 3.530.928,74 di ENERGIA ELETTRICA DAL 19/12/2008 AL 31/10/2018;
RESIDUO AD ENEL SOLE € 444.827,39; BANCA W DECRETI INGIUNTIVI
2014 E 2017 per €. 1.700.403,49 di ENERGIA ELETTRICA.
IN TOTALE € 7.336.796,43 PER ENERGIA ELETTRICA (ossia bollette non pagate i cui crediti sono stati ceduti dalle società elettriche alle banche). Oltre a questi abbiamo ulteriori debiti per € 4.431.017,39 così suddivisi: €. 685.165,10 per trasporto rifiuti dal 2014 al 2018; €.1.302.846,46 conferimento in discariche anni 2016, 2017 e 2018; €. 895.747,55 conferimenti in discarica 2018; €. 175.831,16 conferimenti in discarica 2018; €. 290.326,88 affitto mezzi per la raccolta ed il conferimento 2018; €. 205.353,71 sosta rifiuti 2018; €. 60.637,50 rifiuti speciali 2017,2018, 2019; comune di….. €. 88.154,27 oneri di mitigazione anni 2015, 2016,2017; SRR ATO €. 60.403,17 nostra quota contribuzione esercizi 2016,2017, 2018; €. 91.244,96 lavori effettuate da una ditta giuste ordinanze sindacali del 2014 e del 2015; €. 300.043,92 sentenza per indennità di esproprio; €. 176.968,76 sentenza per indennità di esproprio. Ad ogni importo corrisponde una ditta o un nominativo. Altri €. 98.293,95 sono partite varie inferiori a 20 mila euro.
Come dicevamo, il 62% sono debiti relativi a forniture di energia elettrica non pagate ed il resto sono debiti inerenti il servizio di nettezza urbana ed indennità di esproprio ma comunque, trattasi di debiti contratti dal 2008 al 2018, anno in cui non abbiamo potuto chiudere in pareggio il bilancio e quindi abbiamo intrapreso la difficile, ma giusta, strada del risanamento.
Ingegnere spero di averle dato delle indicazioni utili a farle avere un po’ di chiarezza, anche a chi, per partito preso, darebbe ragione a chiunque pur di andare contro questa Amministrazione.
Personalmente, io non ho niente di cui vergognarmi. Il mio operato, fermamente condiviso dal Sindaco, così come dall’intera giunta, è sempre stato trasparente ed improntato alla massima lealtà e correttezza, grazie anche alla preziosa collaborazione dell’intera struttura comunale.”

“Il 2019 doveva essere l’anno della riorganizzazione dell’ente che sarebbe dovuta partire dal riordino degli uffici che soprattutto nell’area tributi, grazie alla collaborazione gratuita dell’avv. Daniela Turco,  aveva iniziato ad avere una progettazione ed una più razionale gestione, ma invece è diventato l’anno della “schizofrenia” amministrativa, con conseguente ricaduta negativa sui cittadini e sulle loro tasche.”

Ad affermarlo è l’On. Carmelo Pullara Presidente del Gruppo Parlamentare Popolari e Autonomisti all’Ars.

“Difatti, – continua l’On. Pullara – a  fine del 2019 sono state inviati ai cittadini circa 6.000 avvisi di accertamento relativi ai tributi del 2014, ma prima dell’invio nessuno si è preoccupato di verificare se i destinatari avessero già pagato il tributo, di conseguenza gli stessi sono stati gravati dell’onere di recarsi negli uffici comunali per dimostrare l’avvenuto pagamento dell’imposta, costringendoli a perdite di tempo assurde.  A tutto ciò si aggiunge la beffa poiché  nessuno dei nostri buoni amministratori si era preoccupato di chiedere agli uffici competenti di estrapolare gli elenchi dei contribuenti morosi dalla banca dati in possesso dell’ufficio tributi, ma per fare tutto ciò hanno dovuto sborsare circa 30.000 euro alla società Municipia  per un lavoro che si sarebbe potuto fare con i dipendenti comunali a costo zero, senza tralasciare che, la stessa Municipia aveva inviato in precedenza fatture ed avvisi di accertamento già con molteplici errori.

Il 2019 per il comune di Licata si chiude nei peggiori dei modi, nessuna approvazione del Bilancio dell’ente, ponendo il comune ad alto rischio dissesto. In tutto questo sfacelo il Sindaco Galanti, nella sua relazione di fine anno, parla di nuove assunzioni di personale con qualifica dirigenziale, evidentemente scordandosi che un ente senza bilancio ed ad alto rischio dissesto finanziario non può in alcun modo procedere ad assunzione di dipendenti, figuriamoci di dirigenti.

Ad aggravare ancor di più lo stato dei conti comunali è la revoca della delibera n. 50, per mezzo della quale sono state reintrodotte le figure dirigenziali con il conseguente aggravio di spesa del personale.

E’  evidente  – prosegue l’On. – che ci troviamo di fronte ad una barca in balia delle onde, nel bel mezzo di una tempesta con l’aggravante di non avere nessun timoniere, o meglio un timoniere non interessato alla città ma chissà a cosa.

Il silenzio assordante del consiglio comunale, costituisce la fotografia di uno stato di omertà istituzionale che mi lascia perplesso e notevolmente preoccupato sulle sorti della nostra città. Ritengo doveroso che, la competente commissione regionale al bilancio intraprenda un’ispezione sullo stato dei conti del comune di Licata.

La nostra città meritava altro, io personalmente immaginavo molto altro, ma l’attaccamento alle poltrone del sindaco Galanti e di molti consiglieri comunali ha frantumato il mio progetto di rilancio della città di Licata.

Mi auguro che, gli interessi della città prevalgano sugli interessi personali e sulle beghe di pochi ascari che con il loro agire stanno distruggendo il futuro dei nostri figli!

Il mio supporto alla città non mancherà mai, – conclude Pullara – ho sempre messo a completa disposizione dei cittadini e delle città tutta le mie competenze politiche e personali, con pieno rispetto di tutti e con massima trasparenza e lealtà. Il sottoscritto è stato,  e sarà il difensore degli interessi della città in ogni sede ed a tutti i livelli.

Nuovo segretario e nuovo sede del sindacato della CGIL. Matteo Lo Raso, riberese, 57 anni, è il nuovo responsabile del sindacato che per la su attività è anche Camera del Lavoro, Caf, patronato Inca. E’ stato nominato ieri sera, nel corso di un’assemblea, su proposta del segretario provinciale Alfonso Buscemi.
Erano presenti all’incontro i segretari provinciali degli 11 comparti agrigentini del sindacato e il segretario regionale dello SPI Maurizio Calà di Palermo, simpatizzanti e cittadini e per la civica amministrazione l‘assessore Francesco Montalbano. Matteo Lo Raso è un funzionario del consorzio universitario della provincia di Agrigento e in passato è stato dirigente sindacale della CGIL Funzione Pubblica.

Oggi ho appreso la triste notizia che mai avrei voluto apprendere. E’ morto Paolo Punturello un vero amico per noi ragazzi degli anni 70′ Lui aveva qualche anno più di noi ma era già avanti molti anni. L’ho conosciuto alla fine degli anni 60′ e subito siamo diventati amici. Andavo a trovarlo in una piccola casa a piano terra a Santo Spirito, dove insieme ad altri amici tra cui il mio fraterno Amico Emanuele Lo Vullo ottimo batterista già a tredici anni, avevano messo su un ottimo complesso e li facevano le prove.
Paolo aveva messo su un bel complesso davvero per quei tempi: “TAU E I DALES” ed in seguito I RAGAZZI DEL FIUME” insieme ai compianti Enzo Frangiamore e al cantante TAU e a Emanuele Lo Vullo e con li testi di Mario D’Alessandro si erano esibiti al mitico evento PALERMO POP 70 ed inciso un disco molto bello che dovrei avere conservato da qualche parte. Dopo la scomparsa di due pilastri del complesso Paolo continuò ad avere altri compagni con cui suonare insieme. Un belo pomeriggio allo studio vennero i mitici componenti del Banco del mutuo soccorso in tournée ad Agrigento con il loro concerto ed io ero emozionatissimo ad essere in quel piccolo studio insieme a loro a sentirli cantare e suonare insieme ai miei amici. Che bel pomeriggio passammo tutti insieme e dopo andammo ad ascoltarli al supercinema in un indimenticabile concerto. Era credo la primavera del 73′
Ricordo che con lui e sempre con Emanuele andammo a Palermo al teatro biondo a sentire i Gentle Giant un grandissimo complesso inglese di quegli anni molto in voga in quel periodo.
Di Paolo ricordo il suo sorriso quasi di sfottò che aveva sempre stampato in viso. Il suo modo di parlare era quasi da spaccone, ma conoscendolo bene, sapevo benissimo che era di una bontà infinita e il suo modo di fare era solo per darsi una aria da superiore che poi in fondo non lo era per niente, anzi era di un affetto infinito con tutti.
Mi piaceva essere amico suo e me ne vantavo con altri amici miei. Lui era davvero un “mito” per noi giovani. forse è stato il primo ad avere lo stereo con l’amplificatore e le casse a casa. Aveva centinaia di dischi a casa sua ed era un patito non solo della musica ma dell’elettronica. sapeva tutto sui PC e sugli strumenti musicali.Un bel giorno decise di aprire la mitica RADIO AGRIGENTO UNO in via delle Mura. Per Agrigento e i giovani di Agrigento iniziò un’altra era. I giovani che prima frequentavano gli oratori delle chiese iniziarono a frequentare le radio libere tutti quanti andavamo in via delle mura a stare insieme ad altri ad ascoltare la nuova musica che veniva da oltre oceano. Con Paolo ho conosciuto tantissimi artisti, tanta musica che ancora oggi a distanza di oltre 50 anni è attuale. Un pomeriggio del 73 mi chiamò e mi disse :- GIOVA’ ascolta questo brano, è bellissimo. Il brano era “More Fool Me” dei Genesis. Quel pomeriggio lo ascoltai almeno 30 volte. Non lo posso più dimenticare. Adesso mentre sto scrivendo questo post sono davvero emozionato ricordando questo episodio che ha quasi 50 anni scolpito nella mia mente. Chiudo questo post ricordando anche un altro bellissimo brano di DAVID BOWIE “STARMAN” che per anni è stato la colonna sonora della radio Agrigento Uno. Questo brano quando lo ascolto mi ha sempre riportato indietro nel tempo nei ricordi del tempo trascorso insieme a Paolo non molto per la verità ma però molto intenso ed indimenticabile.
Come dice BOWIE in STARMAN There’s a starman waiting in the sky He’d like to come and meet us (C’è un uomo delle stelle che aspetta in cielo. Vorrebbe venire e incontrarci)
CIAO PAOLO tu sei andato ad incontrarlo l’uomo delle stelle che ci aspetta in cielo, Noi un giorno verremo anche noi.

La manifestazione del 25 gennaio ad Agrigento contro l’isolamento viario: conferenza degli organizzatori nella parrocchia del Sacro Cuore in presenza degli organizzatori, don Mario Sorce, direttore del Servizio di pastorale sociale e del lavoro, i rappresentanti del cartello sociale Cgil, Cisl e Uil, e i sindaci di Agrigento, Porto Empedocle e Santo Stefano Quisquina, Lillo Firetto, Ida Carmina e Francesco Cacciatore, in rappresentanza dei sindaci della provincia. Le interviste