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Una disabile di Agrigento – affetta da un grave disturbo psichiatrico – aveva chiesto, tramite il proprio amministratore di sostegno, di essere ricoverata presso un’apposita Comunità Alloggio, con retta a carico del Comune di Agrigento.

Il Centro di Salute Mentale di Agrigento – anche tenuto conto “delle attuali problematiche di carattere socio – assistenziale” – aveva espresso parere favorevole all’inserimento della disabile “presso una Comunità Alloggio”.

Anche i servizi sociali del Comune di Agrigento avevano espresso parere favorevole all’inserimento in Comunità, tenuto conto della grave patologia da cui la disabile è affetta e dei suoi problemi socio assistenziali, rilevando – addirittura – come l’esigenza del ricovero fosse “indifferibile e urgente”.

Tuttavia, il Responsabile dei Servizi Finanziari del Comune di Agrigento non ha espresso parere contabile favorevole al ricovero, sostenendo che le risorse presenti in bilancio non fossero sufficienti per la copertura della retta annuale.

Pertanto, la disabile – con il patrocinio dell’avv. Girolamo Rubino – ha proposto ricorso per l’annullamento e la sospensione dei provvedimenti con cui il Comune di Agrigento aveva sostanzialmente negato il suo ricovero presso una Comunità Alloggio.

In particolare, l’avv. Rubino ha sostenuto in giudizio che i provvedimenti impugnati fossero illegittimi laddove hanno negato alla disabile il ricovero per ragioni esclusivamente economiche.

Con il ricorso, è stato – altresì – sostenuto che il diritto della persona disabile a usufruire di opportuni interventi assistenziali è riconosciuto da numerose fonti normative, peraltro, l’inserimento dei disabili psichici presso le Comunità alloggio si colloca nei Livelli Essenziali di Assistenza (c.d. LEA)

Il CGA – Presidente Rosanna De Nictolis, Relatore Prof.ssa Maria Immoridno – condividendo le censure dell’avv. Rubino ha rilevato che le “esigenze della finanza pubblica non possono comprimere il nucleo irriducibile del diritto alla salute protetto dalla Costituzione (artt. 32, 2, 3) come ambito inviolabile della dignità umana”

In particolare, il CGA ha rilevato che la ricorrente – essendo affetta da psicopatologia e versando in disagiate condizioni economiche – ha diritto al ricovero presso una comunità alloggio.

Il CGA ha, inoltre, condannato il Comune di Agrigento al pagamento delle spese legali.

I Carabinieri della Stazione di Cianciana, in provincia di Agrigento, hanno arrestato un pregiudicato di 28 anni ritenuto responsabile di maltrattamenti in famiglia, minaccia ed estorsione. L’uomo, già sottoposto agli arresti domiciliari, è stato trasferito nel carcere di Trapani dove sconterà la condanna a 2 anni e 8 mesi di reclusione, così come disposto dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Palermo a seguito di reiterate condotte di maltrattamenti e minacce in famiglia.

A Palermo i poliziotti della Squadra Mobile hanno arrestato Carlo Di Liberto, 45 anni, indagato di avere ucciso la sua compagna, Anna Alexandra Hrynkiewicz, 45 anni, polacca, rinvenuta morta il 9 maggio del 2019 in strada, in via Settembrini, nei pressi dell’abitazione della coppia, con una profonda ferita alla testa inferta con un oggetto contundente. Determinanti nelle indagini sono state le testimonianze di tanti vicini di casa, vittime di danneggiamenti alle automobili da parte di Di Liberto, e di contrasti sfociati in querele reciproche

Solo 18 degli 87 indagati per voto di scambio dalla Procura di Termini Imerese sono stati rinviati a giudizio dal gup Valeria Gioeli. Escono dal procedimento denominato “Caputo Salvatore + 86” Mario Caputo, fratello di Salvino attuale parlamentare di Forza Italia, l’assessore regionale al Territorio Toto Cordaro e il deputato nazionale della Lega Alessandro Pagano, oltre all’ex presidente della Regione Totò Cuffaro.

Erano tutti accusati di avere cercato di condizionare il voto comunale nel paese a 30 chilometri da Palermo e le elezioni regionali che si sono svolte nel 2017. A queste ultime consultazioni era candidato Mario Caputo. Secondo la procura di Termini, il fratello Salvino, ex sindaco di Monreale e molto più noto come politico, avrebbe fatto credere di essere lui il candidato, per raccogliere più voti. Cosa che, secondo la procura, avrebbe costituito un inganno ai danni degli elettori, condizionando la loro libertà di voto. Tra i 18 rinviati a giudizio c’è anche Salvino Caputo, andato a processo però per un solo capo di imputazione relativo a una turbativa d’asta, e l’ex sindaco di Termini Imerese Francesco Giunta, anche lui solo per un capo di imputazione. Le accuse di voto di scambio sono cadute. “La Corte di Cassazione e la Cedu – dice l’avvocato Salvino Caputo – hanno stabilito che non possono essere utilizzate le intercettazioni disposte in un’altra inchiesta. In questo caso le intercettazioni erano state richieste per l’inchiesta sui furbetti del cartellino. Il giudice le ha dichiarate inutilizzabili”

Dal primo gennaio al 13 giugno scorso sono state 550 le sanzioni elevate per aver violato la zona a traffico limitato presente in via Atenea, ad Agrigento. Il dato lo riporta il quotidiano La Sicilia in edicola questa mattina. Un crollo delle multe dovute sicuramente alla pandemia da coronavirus che ha limitato spostamenti e circolazioni. Un dato in netto calo rispetto agli ormai lontani mille verbali al mese che rappresentavano una delle più “sicure” entrate per le casse comunali.

Intanto ecco la nuova disposizione per la Ztl dal 12 giugno al 30 giugno: dal lunedì al giovedì effetto festivi e prefestivi la Ztl sarà in vigore dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 17.30 alle 20.30. Il venerdì, il sabato e nei prefestivi, invece, la strada sarà chiusa dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 17.30 alle 24. Nei festivi, invece, la Ztl sarà in vigore dalle 17.30 alle 24.

Da giovedì 1 luglio e fino a domenica 12 settembre, invece, la Ztl sarà vigente dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 17.30 alle 20.30 nei giorni feriali dal lunedì al giovedì. Il venerdì, il sabato e nei prefestivi la zona a traffico limitato sarà invece in vigore dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 17.30 alle 2. Nei festivi, invece, la Ztl sarà solo nel pomeriggio dalle 17.30 alle 2.

Minacciano di chiudere la Valle dei Templi: Cgil, Cisl, Uil, Cobas Codir, Sadir, Ugl e Siad, che lamentano di non aver avuto risposte dopo un incontro, lo scorso 9 giugno, con il direttore del Parco sulle spettanze, ancora non pagate, dovute al personale per il triennio 2018-20. “Una situazione non piu’ sostenibile – dicono i sindacati – dopo l’accorpamento al Parco della Valle dei Templi del Museo Regionale P. Griffo, della Biblioteca Casa natale Luigi Pirandello e altri trenta siti minori (per dimensioni ma non per importanza), la gestione della vigilanza e la fruizione degli stessi, con sole 160 unita’ di personale e’ diventata insostenibile”.

I sindacati chiedono l’intervento dell’assessore ai Beni culturali Alberto Samona’. Nel dichiarare, da subito, lo stato di agitazione, i sindacati si riservano “di utilizzare tutti gli strumenti previsti per legge, e in casi estremi la chiusura dei siti in questione”. Chiedono un incontro urgente con all’assessore e il dirigente generale, “al fine di evitare un danno all’immagine della Sicilia, in un momento in cui il rilancio del turismo e’ uno degli obbiettivi piu’ importanti per l’economia dell’Isola”.

Una dotazione di 115 milioni di euro a favore degli agricoltori siciliani. Saranno pubblicate domani le graduatorie dei due bandi dell’assessorato regionale all’Agricoltura, sviluppo rurale e pesca mediterranea, guidato da Toni Scilla, scaduti il 31 dicembre 2020 e frutto della rimodulazione dei fondi europei del Piano di sviluppo rurale.

“Il governo Musumeci – afferma Scilla – ha impresso una forte accelerazione alle procedure di selezione e valutazione. Criteri di selezione semplici, commissioni uniche di valutazione, progetti di spesa non faraonici sono gli ingredienti necessari per la rapidità di attuazione. Siamo molto soddisfatti perché abbiamo registrato una grande vivacità imprenditoriale nell’agricoltura siciliana e una voglia di investire in qualità, sicurezza, tracciabilità e sostenibilità”.

Il primo bando riguarda la misura 4.1 del Psr ‘Investimenti aziendali’, che può contare su un totale di 80 milioni di euro a disposizione dei cosiddetti “agricoltori veri e autentici” (genuine farmer). I progetti sono stati selezionati (la graduatoria è provvisoria) tenendo conto, tra gli altri requisiti, del ruolo sociale dell’azienda sul territorio, delle produzioni di qualità certificata (BIO, DOP, IGP e QS – Qualità sicura garantita dalla Regione Siciliana di neo introduzione) e degli investimenti sulle strategie di adattamento al cambiamento climatico. Per quanto riguarda il secondo bando, relativo alla misura 5.2 del Psr, sono messi a disposizione dell’agricoltura siciliana 35 milioni di euro per ripristinare gli agrumeti danneggiati dal virus della tristezza e dal malsecco. In questo caso la graduatoria è definitiva.

Sono 228 i nuovi casi di Covid 19 registrati in Sicilia nelle ultime 24 ore su un totale di 13.206 tamponi processati.

Il tasso di positività è 1.73%. La notizia più bella arriva dalla totale assenza di numero di vittime.

Questa la situazione nei Comuni capoluogo in Sicilia: Catania 76; Palermo 39; Agrigento 28; Ragusa 24; Enna 22; Caltanissetta 21; Trapani 11; Messina 2; Siracusa 5.

Inaugurato questa mattina ad Agrigento un nuovo spazio dedicato alla microchippatura dei cani. I locali sono di proprietà del comune e si trovano nel quartiere di Fontanelle. Il servizio, assolutamente gratuito, permetterà di microchippare i cani – non soltanto i randagi – ed inserirli in un elenco al fine di combattere il fenomeno dell’abbandono e per avere maggiori informazioni così come peraltro imposto dalla legge.

“Finalmente è stata inaugurata la sala microchippatura di Agrigento anche se già doveva essere presente in quanto l’anagrafe canina è imposta dalla legge – ha dichiarato l’assessore Roberta Lala – In questa sala verranno microchippati anche cani di proprietà delle persone e non soltanto i randagi e sarà utilissimo, oltre che un deterrente, contro l’abbandono degli animali. Abbiamo creato una pagina Facebook per sensibilizzare, informare e raccogliere le informazioni necessarie.”

Sarà il servizio Veterinario di Igiene degli allevamenti e delle Produzioni zootecniche dell’Asp di Agrigento, ad eseguire il servizio di anagrafe canina mediante applicazione di microchip nell’ambito della lotta contro il randagismo.

“Il centro è nato dalla collaborazione con l’amministrazione comunale – dichiara Antonio Izzo, del servizio veterinario dell’Asp di Agrigento. E’ un primo passo perché a breve – in contrada Consolida – verrà inaugurato un nuovo ambulatorio veterinario. Il cittadino non deve fare altro che portare il cane che verrà poi microchippato e inserito nell’anagrafe con un numero di riconoscimento”

Sono due i morti nell’incidente stradale che ha coinvolto, prima della mezzanotte di ieri, due autovetture sull’autostrada A18, Catania-Messina, tra Fiumefreddo e Giardini Naxos, in direzione Messina.

Oltre al 14enne che è deceduto sul colpo nell’impatto tra le due auto, è morto in ospedale al Cannizzaro di Catania anche il padre, Santo Previtera, 48 anni, entrambi originari di Gaggi, alla guida di una Polo Volkswagen, e residenti a Giardini Naxos.

Altre quattro persone sono rimaste ferite e trasportate negli ospedali di Taormina e di Catania, al Garibaldi di Nesima, al Policlinico e al San Marco. Una bambina di tre anni è stata sbalzata dalla vettura sulla quale viaggiava il ragazzo morto e sarebbe in condizioni gravissime.

Coinvolto nell’incidente un intero nucleo familiare che stava facendo rientro a casa, a Giardini Naxos, dopo aver partecipato ad un matrimonio.

Non sono ancora chiarissime le dinamiche dell’incidente.

Il conducente della vettura avrebbe perso il controllo del mezzo andandosi a schiantare. Nello scontro è rimasta coinvolta una seconda autovettura, una Fiat Punto.

Sul posto sono intervenute squadre dei vigili del fuoco dei distaccamenti di Riposto e Acireale e del comando provinciale di Catania. Sul posto anche ambulanze e l’elisoccorso oltre alla polizia stradale che si sta occupando di chiarire come siano andate le cose