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La Procura della Repubblica di Agrigento, come atto dovuto, ha disposto, al fine di accertare la causa del decesso, l’autopsia sul cadavere di Giuseppe Scuderi, 55 anni di Trapani, direttore di macchina del traghetto Cossyra, morto a bordo della nave ormeggiata a Porto Empedocle. L’uomo, uscendo dalla sala macchine per prendere una boccata d’aria, è stato colto da un malore improvviso. La nave Cossyra effettua la spola fra Porto Empedocle, Linosa e Lampedusa.

Nello scorso fine settimana pattuglie dipendenti la Sezione Polizia Stradale di Agrigento hanno accertato che tre conducenti guidavano in stato di ebbrezza alcolica, nel corso dei posti di controllo effettuati nei pressi di San Leone, frazione balneare di Agrigento.

Si tratta di tre uomini, di 20, 31 e 41 anni, denunciati alla locale Procura della Repubblica, con l’accertamento di tassi alcolemici rispettivamente di uno (per il neopatentato di 20 anni)  e superiore di due e tre volte a quello consentito per gli altri conducenti.

I bambini della scuola dell’infanzia dell’ IC Rita Levi Montalcini” plesso “Loris Malaguzzi” diretto dal dott. Luigi Costanza,
guidati dalle insegnanti hanno partecipato al progetto” Un Sasso per un Sorriso”.
I bimbi hanno raccolto e pitturato i sassi che poi hanno liberato presso una aiuola del lungomare Falcone Borsellino. lo scopo del progetto, accolto dai bimbi con entusiasmo, è quello di regalare a coloro che vogliono fare propri i sassi un sorriso.

Si è riunito il Consiglio direttivo dell’Adiconsum Agrigento – Caltanissetta – Enna. Il direttivo ha eletto, a fianco del presidente dell’associazione, Giuseppe Di Luca, di Enna, anche i componenti della segreteria, ovvero Ilenia Capodici, della provincia di Agrigento, e Giovanni Vancheri, della provincia di Caltanissetta. Il nuovo direttivo è composto da Nicosiano Marco, Zaffonte Fabio, Scibetta Giuseppe, Vancheri Giovanni, Di Luca Giuseppe, Gentile Franco, Vicari Paolo, Vicari Ferdinando, Ricca Angela Rita, Capodici Ilenia, Russo Roberta, Lauricella Pietro, Macaluso Anna, e La Franca Martina. L’Adiconsum, associazione di consumatori costituita su iniziativa della Cisl, si rivolge a tutti i cittadini che hanno bisogno di assistenza e tutela individuale o collettiva. Singole persone o famiglie possono rivolgersi agli sportelli Adiconsum per essere assistiti nella più disparate pratiche commerciali.

In occasione del 204° anniversario della fondazione del corpo della Polizia Penitenziaria, giovedì prossimo, 17 giugno, nella piazza d’armi del carcere “Pasquale Di Lorenzo” ad Agrigento, alle ore 17, si svolgerà una cerimonia a cui parteciperanno il provveditore regionale dell’amministrazione penitenziaria per la Sicilia, Cinzia Calandrino, autorità civili e militari provinciali oltre alle autorità giudiziarie.

Due giovani praticanti hanno partecipato alle prove scritte relative all’esame di idoneità per l’esercizio della professione di Avvocato.

Le prove scritte sostenute dai candidati sono state corrette dalla Commissione presso la Corte di Appello di Catanzaro.

Agli elaborati dei candidati sono stati attribuiti voti lievemente insufficienti e, conseguentemente, gli stessi non sono stati ammessi alla prova orale dell’esame per l’abilitazione alla professione di avvocato.

Ritenendo illegittima la valutazione espressa nei confronti dei loro elaborati, i candidati hanno impugnato – con il patrocinio degli avv.ti Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia – gli atti della Commissione di Catanzaro.

In particolare, con i ricorsi, è stato sostenuto che gli elaborati dei suddetti concorrenti meritassero un giudizio più che sufficiente ed è stato rilevato come la Commissione per gli Esami di Avvocato presso la Corte d’Appello di Catanzaro, allorquando ha proceduto a determinare e specificare i criteri di correzione delle prove scritte, non fosse legittimamente composta, mancando i componenti di due delle categorie (segnatamente magistrati e docenti universitari) individuate dalla normativa di riferimento.

A sostegno delle proprie censure, gli avv.ti Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia hanno citato taluni recenti precedenti giurisprudenziali-

Con il ricorso è stato, altresì, sostenuto che la presenza di commissari appartenenti a tutte le suddette categorie professionali fosse necessaria non solo in sede di correzione degli elaborati ma anche in sede di individuazione e specificazione dei criteri di valutazione.

Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana – Presidente dottoressa Rossanna De Nictolis, Relatore Prof. Giuseppe Verde – condividendo le censure degli avv.ti Rubino e Impiduglia, con apposite ordinanze, ha disposto la ricorrezione degli elaborati dei suddetti candidati con modalità “idonee a garantire l’anonimato (i compiti vanno rimessi in buste chiuse e anonime; e corretti insieme ai compiti di altri candidati diversi, anche essi in buste chiuse e anonime)”.

Per effetto della suddette pronunce del CGA, la Commissione presso la Corte d’Appello di Catanzaro ha riesaminato gli elaborati dei candidati, attribuendo agli stessi un punteggio ben superiore alla sufficienza e li ha ammessi a sostenere le prove orali.

I suddetti candidati hanno, successivamente, sostenuto le prove orali innanzi alla Commissione presso la Corte d’Appello di Palermo e avendo superato anche tali prove hanno definitivamente conseguito l’abilitazione alla professione di avvocato.

E’ morto Giuseppe Burgio, soprannominato il “re dei supermercati” Giuseppe Burgio, imprenditore 57enne di Porto Empedocle, condannato a 6 anni per bancarotta e destinatario di una maxi confisca di beni.

Era famoso in tutto l’agrigentino, fu arrestato durante l’operazione Discount, nell’ottobre 2016, quando la procura di Agrigento e la Guardia di Finanza, avevano indagato sul fallimento di quattro società, tutte riconducibili a Burgio. I militari eseguirono pertanto un’ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata dal gip Provenzano, su richiesta del sostituto procuratore Sardoni.

 

Ad Agrigento, a San Leone, si sono scatenate due risse, una in via Nettuno e l’altra nella zona del porticciolo. In entrambi i casi sono subito intervenute le forze dell’ordine che presidiano la frazione marinara.

I rissanti però si sono dileguati anzitempo. Ed al pronto soccorso in ospedale ad Agrigento è stato trovato un minore di 16 anni ferito alla testa. E’ stato identificato.

Trovato dai Carabinieri della stazione di Canicattì, in contrada Giardinelle, all’interno della sua abitazione, il cadavere di un uomo di anni 53. Sono stati i vicini a chiamare le forze dell’ordine considerato che non vedevano l’uomo da un paio di giorni, considerato che lo stesso, viveva solo e in stato di abbandono.

Il medico legale ha stabilito infatti che il decesso risale ad un paio di giorni, presumibilmente a causa di gravi patologie pregresse, poi degenerate. Dopo il permesso della Procura della Repubblica di Agrigento, i carabinieri hanno affidato la salma ai familiari.

 

Condanna a un anno e 8 mesi nei confronti di un uomo di Canicattì, per il reato di tentata violenza ai danni di una bambina di 7 anni. L’accusa aveva chiesto un anno e 4 mesi di condanna. A disporre la condanna, i  giudici della prima sezione penale del Tribunale di Agrigento, presieduta da Alfonso Malato.

La vicenda risale al 2016 quando l’uomo avrebbe tentato di avvicinare una bambina in un negozio di alimentari invitandola a raggiungerlo in un luogo appartato. La bimba raccontò tutto ai genitori che in seguito hanno denunciato l’accaduto