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Un pensionato ottantenne di Ravanusa, Giuseppe Montana è scomparso da mercoledì pomeriggio, dopo essersi allontanato dalla sua abitazione. I familiari hanno lanciato un appello sui social invitando alla diffusione della foto e alla condivisione.

“L’ultima volta è stato avvistato vicino al poliambulatorio di Viale Lauricella non è molto lucido, se qualcuno l’avesse visto ci contatti o contatti le forze dell’ordine”.

L’anziano indossava una camicia azzurra con sopra un maglione grigio scuro e dei pantaloni grigi. Un gruppo di volontari è tuttora alla ricerca della persona scomparsa.

Il direttore generale della Fondazione Teatro Pirandello, Calogero Tirinnocchi, ha rassegnato le sue dimissioni irrevocabili.
La delibera è stata firmata in presenza di due componenti del CdA, il presidente Gaetano Aronica e il consigliere d’amministrazione nominato dalla Regione Sicilia, Salvatore Nocera Bracco.
Successivamente alla chiusura del CdA, anche il presidente, Gaetano Aronica, ha rassegnato le proprie dimissioni.

(scrivolibero)

La Polizia di Stato di Enna ha arrestato un uomo residente in provincia per aver usato più volte violenza nei confronti della ex compagna nonostante fosse già sottoposto alla misura del divieto di avvicinamento adottata dal Giudice del Tribunale di Enna.

Le indagini sono state condotte dalla Squadra Mobile di Enna: qualche giorno fa, la vittima ha chiesto su linea d’emergenza 112 l’intervento delle forze dell’ordine in quanto l’ex compagno, contravvenendo alle prescrizioni imposte dalla misura del divieto di avvicinamento, si è presentato presso la sua abitazione manifestando il desiderio di vedere il figlio minorenne, nato dalla loro relazione.

Poco dopo, l’uomo, noncurante della presenza del bimbo, si è scagliato contro la vittima colpendola con un pugno in testa ed uno schiaffo, causandole ferite guaribili in 3 giorni. Durante la concitata lite, l’uomo, chiuso il portone di casa, ha gettato le chiavi in una stanza nel tentativo di impedire alla ex compagna di fuggire e di chiamare le forze dell’ordine. La donna, nonostante lo stato di agitazione e preoccupazione, è riuscita a scappare in balcone dal quale ha chiamato il numero di emergenza consentendo così ad una pattuglia della Squadra Volante di intervenire sul posto.

L’uomo è riuscito comunque a fuggire prima dell’arrivo dei poliziotti, mentre la donna, scortata dalla Polizia, si è recata presso il Pronto Soccorso per le cure del caso. Al personale della Squadra Mobile di Enna lì intervenuto tempestivamente, la donna in sede di denuncia, ha raccontato, oltre all’episodio sopra descritto, di aver anche subito negli ultimi anni, da parte del suo ex compagno, continui maltrattamenti, minacce di morte, percosse, calci alla schiena e persino spintoni contro il muro anche quando la stessa è stata in stato di gravidanza.

La Procura della Repubblica di Enna, dopo aver ricevuto la segnalazione da parte della Squadra Mobile, immediatamente si è attivata per chiedere l’aggravamento della misura del divieto di avvicinamento alla sua ex compagna al quale l’uomo era già sottoposto.Il Tribunale ha così disposto la misura degli arresti domiciliari a carico dell’uomo il quale è stato accompagnato presso la sua abitazione di residenza dal personale della Squadra Mobile.

368 i nuovi casi di Covid19 registrati nelle ultime 24 ore in Sicilia a fronte di 14.619 tamponi processati. L’incidenza sale al 2,5%, ieri era all’ 1,4%. L’isola è al quinto posto per contagi giornalieri in Italia. Gli attuali positivi sono 6.806 con una diminuzione di 41 casi. I guariti sono 404 mentre si registrano altre 5 vittime che portano il totale dei decessi a 6.960. La Regione comunica che le vittime sono dei giorni scorsi. Sul fronte ospedaliero sono adesso 312 i ricoverati mentre in terapia intensiva sono 49.

Questa la situazione nei Comuni capoluogo: Palermo con 42 casi, Catania 173, Messina 48, Siracusa 38, Ragusa 4, Trapani 6, Caltanissetta 21, Agrigento 21, Enna, 15.

Il prossimo sarà un week end dedicato all’agricoltura sostenibile in provincia di Agrigento, con tre eventi di grande rilievo connessi alle buone pratiche e al mangiare sano. Il primo è in programma domani mattina allo Spazio Temenos ad Agrigento sul tema “Agricoltura biologica, innovazione e sfide globali”, promosso dal Consorzio Isola Bio Sicilia e patrocinato dall’Ordine degli Agronomi e dei Dottori Forestali di Agrigento.

“Si tratta – afferma Maria Giovanna Mangione, presidente dell’Ordine degli Agronomi e dei Dottori Forestali di Agrigento – di un appuntamento importante, che mette in atto le politiche positive di crescita del territorio attraverso l’eco sostenibilità ambientale e l’agricoltura biologica. Queste sono capaci sostenere concretamente la ripresa del territorio con una nuova chiave di lettura che mette al primo posto il rispetto per l’ambiente e la salute dell’uomo. E questo è un approccio fondamentale: non possiamo vivere il nostro territorio come fosse inesauribile”.

Domani pomeriggio, nell’aula consiliare del Comune di Sant’Angelo Muxaro, si terrà invece il convegno sul tema “Il ruolo della diversificazione produttiva e della multifunzionalità per un’agricoltura più moderna, inclusiva e redditizia” organizzato dal Comune di Sant’Angelo Muxaro con la collaborazione di Odaf, Crea e Rete rurale nazionale. Nel corso del convegno si parlerà di filiera corta, mercati locali, agricoltura sociale e giovani imprenditori e saranno comunicate le novità nella programmazione 2023-2027.

Infine, sabato, alle 11, al teatro Sant’Alessandro, a Palazzo Filangeri – Cutò a Santa Margherita Belice, si terrà il convegno su “La valorizzazione degli scarti agricoli nella Valle del Belice. Il case history ficodindicolo”.

“La misura 1 del Piano di sviluppo rurale 2014 2020, che si pone come obiettivo la cooperazione, è un esempio pratico e concreto di come fare rete diventa una opportunità. Una rete che includa ricerca, innovazione e competenza tecnica e professionale – conclude Maria Giovanna Mangione – Il nostro Ordine accoglie positivamente questo nuovo approccio, fondamentale per un nuovo modo di fare agricoltura che si traduce anche in un nuovo modo di fare economia”.

Agrigento, 21 ottobre

Continua incessante l’attività della Polizia di Stato, in Licata, per contrastare e reprimere i fenomeni delittuosi che avvengono in quel territorio nonché per controllare i numerosi soggetti dediti a svariate attività delittuose.

In particolare questa settimana, il personale della Sezione Anticrimine del locale Commissariato di P.S., a carico di soggetti gravati da rilevanti pregiudizi penali, ha eseguito 3 misure sostitutive della detenzione della Libertà Controllata, 1 misura di sicurezza della Libertà Vigilata, 2 ordinanze che disponevano la Detenzione Domiciliare e 2 arresti per esecuzione di pene detentive emesse dall’A.G.

Inoltre, il predetto personale di polizia ha eseguito 9 Misure di Prevenzione dell’Avviso Orale, disposte del Questore Rosa Maria IRACI su segnalazione dell’Ufficio di P.S. di Licata, a carico di soggetti gravati da precedenti penali e di polizia nonché con frequentazioni controindicate.

Invero, a seguito della sottoposizione al predetto provvedimento monitorio, i soggetti sottoposti dovranno improntare la loro condotta di vita al rispetto delle leggi se non vorranno incorrere in misure di prevenzione più gravi.

Peraltro, due dei soggetti gravati dalla citata misura di prevenzione, atteso le condanne con sentenze definitive riportate per svariati rilevanti reati, sono stati sottoposti ad un maggiore regime di controllo (c.d. Avviso Orale Aggravato) in quanto non potranno detenere o utilizzare, in tutto o in parte, qualsiasi apparato di comunicazione radiotrasmittente (telefoni cellulari, radiotrasmettitori, walkie-talkie, smartphone, tablet, laptop). Infine, è stato segnalato alla Procura della Repubblica di Agrigento un pregiudicato,  sottoposto alla misura di prevenzione della Sorveglianza Speciale di P.S. con obbligo di soggiorno, con diverse prescrizioni, il quale si è reso responsabile per due volte della violazione dell’obbligo di rincasare entro le ore 21.

Il governo regionale ha stanziato 1 milione di euro per sostenere le attività di monitoraggio dei fenomeni erosivi che rischiano di deturpare le pareti rocciose della Scala dei Turchi a Realmonte, e di progettare, di conseguenza, gli interventi necessari a contrastarli. Musumeci, nella qualità di responsabile dell’Ufficio contro il dissesto idrogeologico che ha stanziato i fondi, spiega: “Dopo avere adottato nei mesi scorsi tutte le misure necessarie per la messa in sicurezza di quest’area attraverso la Struttura commissariale e la nostra Protezione civile, passiamo adesso alla fase della tutela. Le indagini specialistiche che stiamo per disporre dovranno dirci al più presto cosa provoca lo sgretolamento della falesia di marna bianca in modo da potere affidare a esperti di altissimo valore, senza indugi, la pianificazione delle opere che serviranno a salvaguardare l’integrità di questo meraviglioso angolo della Sicilia”. E l’assessore regionale a Territorio e Ambiente, Toto Cordaro, aggiunge: “Il nostro obiettivo è quello di compiere, entro la fine dell’attuale legislatura, ogni atto che serva alla fruizione corretta, sicura, confortevole e rispettosa di questo meraviglioso scenario che il mondo ci invidia. Per raggiungerlo, continuiamo a lavorare in silenzio, ma senza sosta, nello stile che ci ha sempre contraddistinti e che antepone i risultati concreti all’annuncio a effetto, spesso privo di contenuti”.

Avrebbe prima cercato di rapire un bambino di 5 anni e dopo avrebbe aggredito e palpeggiato la madre. Un cittadino del Mali di 32 anni, regolare sul territorio nazionale ma senza fissa dimora, è stato fermato dai carabinieri a Castelvetrano, nel Trapanese. E’ accusato di violenza sessuale, tentato sequestro di persona e lesioni personali.

I militari sono intervenuti dopo la richiesta di aiuto della mamma del piccolo che ha raccontato come l’extracomunitario avesse tentato di rapire il figlio, per poi aggredirla. Nonostante lo stato di choc la donna è riuscita a difendere il piccolo e ha respinto l’assalto dell’uomo che l’ha anche palpeggiata, prima di darsi alla fuga. Il bambino ha riportato contusioni a entrambe le gambe. Il 32enne è stato rintracciato poco dopo. Dalle indagini è emerso che solo poche ore prima, l’uomo era stato soccorso da un’ambulanza del 118 che l’aveva trovato riverso per terra. Nel tragitto per raggiungere l’ospedale aveva compiuto atti autoerotici davanti al personale medico, composto anche da una donna, oltre ad aver danneggiato l’interno dell’ambulanza stessa.

I Carabinieri della stazione di Raffadali hanno arrestato un commerciante di 43 anni perché ha più volte violato la misura dell’affidamento in prova ai servizi sociali a cui è stato sottoposto dal febbraio scorso a seguito di una condanna subita per i reati di furto, disturbo della quiete pubblica, e apertura abusiva dei luoghi per il pubblico spettacolo. I Carabinieri hanno pertanto eseguito un provvedimento di aggravamento della misura cautelare, e sconterà la pena residua di 20 giorni di detenzione nella propria abitazione.

Non solo dovrà pagare 1 milione e 100 mila euro per inadempimento del contratto di locazione dell’area dove insiste la sede del gruppo imprenditoriale, ma dovrà anche restituire la stessa al Comune di Porto Empedocle.

Lo ha stabilito ieri il Tribunale di Palermo. La vicenda si protrae dal 2013 cioè da quando è iniziato il contenzioso con il Comune empedoclino.

Ne ha dato notizia la sindaca uscente Ida Carmina che ha commentato così il provvedimento del Tribunale di Palermo: “Abbiamo provato a trovare un accordo con Moncada per arrivare ad una soluzione ma ogni tentativo è fallito e l’azienda, nonostante non pagasse più l’affitto, ci ha pure citati chiedendo un risarcimento per 13 milioni di euro per il crollo di un capannone. Ieri è arrivata la sentenza che ci dà ragione. E’ una grande vittoria per il nostro Comune.”