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1.306 i nuovi positivi al Covid-19 registrati in Sicilia nelle ultime 24 ore, su 9.963 tamponi effettuati;

48 i decessi, che portano il totale a 1.275.

Con i nuovi casi salgono a 38.199 gli attuali positivi con un incremento di 286.

Di questi 1.844 sono i ricoverati, 3 in meno rispetto a ieri: 1.601 in regime ordinario e 243 in terapia intensiva stesso numero di ieri.

In isolamento domiciliare sono 36.335.

I guariti sono 972.

 

I NUOVI POSITIVI DIVISI PER PROVINCIA:

Palermo 313,

Catania 342,

Messina 160,

Ragusa 79,

Trapani 158,

Siracusa 95,

Agrigento 76,

Caltanissetta 63,

e quaEnna 20.

E’ accaduto a Palma di Montechiaro dove un ragazzo di 19 anni è rimasto gravemente ferito dopo essere caduto dal suo scooter.
Trauma toracico, lesioni ad un polmone, al rene oltre a diverse costole rotte, è ora in prognosi riservata presso l’ospedale Villa Sofia di Palermo dove è stato trasferito successivamente, dall’Ospedale San Giacomo d’Altopasso di Licata che lo aveva accolto subito dopo il gravissimo incidente.
Poco chiara la dinamica dell’evento, ma è possibile che il giovane abbia perso il controllo del mezzo, andando a sbattere e poi rimanendo sul selciato, lì dove alcuni passanti lo hanno trovato.

 

La Guardia di Finanza di Catania, nell’ambito di controlli sulla sicurezza dei prodotti in vendita, hanno sequestrato in un esercizio commerciale di Misterbianco un milione e 779mila luminarie natalizie non sicure. In un negozio all’ingrosso gestito da un cinese le Fiamme gialle hanno trovato 7.087 confezioni di addobbi luminosi privi delle certificazioni di legge: non sono stati sottoposti ai rigorosi controlli per garantire un sicuro utilizzo da parte degli acquirenti, con il rischio di incorrere in pericolosi incidenti. Al gestore dell’attività commerciale è stata contestata l’inosservanza degli obblighi previsti dal Codice del Consumo ed è stato anche segnalato alla locale Camera di Commercio per le relative sanzioni amministrative.

A Palma di Montechiaro, alla rotonda all’ingresso del paese, un’automobile ha violato il posto di blocco della Polizia. E’ scattato subito l’inseguimento, finchè l’auto è stata bloccata e perquisita. E’ stato trovato dell’hashish, in quantità tale da giustificare l’arresto di un uomo di 25 anni per detenzione a fine di spaccio di sostanze stupefacenti. Il 25enne alla guida del mezzo è stato inoltre denunciato per resistenza a pubblico ufficiale avendo violato il posto di blocco.

La prefetto di Agrigento, Maria Rita Cocciufa, ha consegnato ufficialmente al sindaco di Agrigento, Franco Miccichè, il nuovo stemma della città dei Templi, disegnato dall’artista agrigentino Sergio Criminisi. Il sindaco Miccichè commenta: “Si tratta del completamento di un iter lungo, cominciato nel lontano 2011. In quell’epoca l’amministrazione comunale, accertato che il simbolo della città era considerato abusivo, chiese all’ufficio Araldico della presidenza della Repubblica una specie di sanatoria. Ma lo stesso consiglio comunale non era d’accordo e chiese di rifare l’emblema. Ma fino all’elezione della successiva amministrazione, nel 2015, non venne fatto nulla. Poi intervenne la richiesta all’ufficio Araldico della Presidenza della Repubblica con il nuovo stemma, e nel 2019 è arrivata la risposta”. Il nuovo stemma sarà presentato da Miccichè venerdì prossimo alle 11 al Comune.

La Guardia di Finanza, su disposizione della Procura di Messina, ha eseguito un decreto di perquisizione nei confronti di 17 persone, indagate, a vario titolo, per associazione per delinquere, trasferimento fraudolento di valori riciclaggio, autoriciclaggio e sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte. Indagata, come persona giuridica, anche la Banca di Credito Peloritano Spa di Messina. Nei confronti dell’istituto di credito sono ipotizzati i reati di ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita e autoriciclaggio.

Il vice ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Giancarlo Cancelleri, ha partecipato lungo la statale 640, in territorio di Caltanissetta, all’inaugurazione del nuovo viadotto Salso e dello svincolo innesto A19-Caltanissetta. Il vice ministro 5 Stelle ha commentato: “Abbiamo aperto il tratto della statale 640 che dall’autostrada A19 Palermo – Catania passa per Caltanissetta. E’ un impegno importante, certifica che questo cantiere, che abbiamo riavviato con grandi sacrifici, oggi mostra quei risultati che siamo ben contenti di raccontare. Questo è stato possibile grazie all’impegno di tutti ed in particolare voglio ringraziare l’azienda che ha lavorato ed Anas. Voglio completare questa arteria strategica delle infrastrutture siciliane entro il 2022 seguendo un cronoprogramma molto serrato che farò rispettare. Questi sono i risultati che si portano a casa quando si lavora con impegno e sacrificio!”.

Settimana dopo settimana, mese dopo mese, continua la decima edizione del censimento nazionale I Luoghi del Cuore, la campagna per i luoghi italiani da non dimenticare promossa dal FAI, che in provincia di Agrigento ha raggiunto, dal 6 maggio ad oggi, una soglia ragguardevole di voti.

Il buon risultato fin qui ottenuto, testimonia che ognuno di noi è emotivamente legato a luoghi unici che rappresentano una parte importante della nostra vita e che vorremmo fossero protetti per sempre.

La campagna prosegue fino al 15 dicembre; c’è, dunque, ancora tempo per raccogliere voti e modificare le posizioni delle classifiche parziali.

L’ultimo aggiornamento, che ha sommato i voti cartacei e digitali, ha avuto l’effetto di ridefinire la classifica parziale in provincia di Agrigento.

Resta saldamente in testa alla classifica la Scala dei Turchi di Realmonte, mentre il Teatro Andromeda a Santo Stefano Quisquina continua a guidare nell’agrigentino la sezione dedicata all’Italia sopra i 600 metri.

Tra le novità in classifica segnaliamo il superamento dei 2000 voti della Biblioteca Lucchesiana di Agrigento; la massima istituzione culturale agrigentina si attesta, così,   a 2034 voti.

Continuano, nel frattempo, a scalare la classifica: Eremo di Santa Rosalia alla Quisquina (Santo Stefano Quisquina), Officina delle Tradizioni Popolari (Agrigento), Castello Incantato (Sciacca), CasaSciascia (Racalmuto), Maddalusa (Agrigento) Valle dei Templi di Agrigento, Palazzo La Lomia (Canicattì), Isola dei Conigli e Cala Creta (Lampedusa), Chiesa del Carmine (Alessandria della Rocca), Castello Ducale (Joppolo Giancaxio), Museo MeTe (Siciliana) e tanti altri Luoghi che attendono di essere sostenuti con il nostro voto on line.

La campagna del Fondo Ambiente Italiano permette, dunque, ai cittadini di segnalare, attraverso il censimento biennale, i luoghi da non dimenticare.

Dopo il censimento il FAI sostiene una selezione di progetti promossi dai territori a favore dei luoghi che hanno raggiunto una soglia minima di 2000 voti.

Ecco il link per votare i Luoghi del Cuore in provincia di Agrigento:

https://www.fondoambiente.it/il-fai/grandi-campagne/i-luoghi-del-cuore/cerca-un-luogo?search=agrigento.

Votare è veramente semplice. È possibile, inoltre, esprimere più voti. L’invito della Delegazione FAI Agrigento e del Gruppo Giovani è , infatti, quello di votare più Luoghi del Cuore e contribuire così alla loro promozione e valorizzazione.

Continuiamo a votare e far votare i nostri amici e i nostri cari e sostenere questo grande progetto di sensibilizzazione sul valore del nostro patrimonio: basta poco per cambiare il destino dei luoghi che amiamo e contribuire ad offrire loro un futuro.

Al mattino di oggi l’Amministrazione comunale di Agrigento, con l’Assessorato competente, su impulso del Consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Gerlando Piparo, ha iniziato i lavori di pulizia e ripristino delle caditoie di viale Cannatello al Villaggio Mosè, quartiere commerciale della città dei templi. Nei prossimi giorni sono in programma le opere di espurgo ed il completamento dei lavori.

Il problema, oggettivamente assai grave, ricorrente all’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento, ovvero il ritardo nella consegna degli esiti dei tamponi, non è stato ancora risolto. Diversi sanitari, così come avvenuto nei giorni scorsi, denunciano i rischi e i pericoli in cui incorrono gli stessi sanitari e tutti gli utenti dell’ospedale, a fronte dei ritardi nella consegna degli esiti dei tamponi anche fino a 4 giorni dopo l’esecuzione del test. Tale grave inconveniente sarebbe parzialmente risolto qualora si praticassero i tamponi rapidi, e solo nei casi di positività fosse effettuato il tampone molecolare.