Marsala, I Rassegna “‘a Scurata d’Inverno”: sabato 24 e domenica 25 febbraio in scena “La Grande Famille”

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Sul palcoscenico del teatro comunale “Eliodoro Sollima” rivivrà la storia della famiglia Pellegrino. Opera teatrale scritta e diretta da Giacomo Frazzitta in cui “La storia della famiglia che, storicamente, ha fondato le Cantine Pellegrino, si fonde con la storia dei pionieri del vino che hanno fatto grande il Marsala nel mondo”. Musiche di Aldo Bertolino, con Francesco Rallo al pianoforte, Gianluca Pantaleo al contrabbasso e Roberto Gervasi Jamhento alle percussioni. Interpreti: Savio Parrinello, Antonino Rallo, Demetrio Rizzo, Sergio Giacalone e Serena Tumbarello. L’appuntamento è per sabato 24 febbraio alle 21,00 e per domenica 25 febbraio alle 18,00.
“La storia di una casa vinicola in cui il termine “casa” vuol dire accoglienza, affetto, passione. Una storia, quella di Carlo Pellegrino e Josephine De Spagne, in cui il vino e le sue botti diventano metafora di vita e segno per le generazioni future”. Così l’autore e regista Giacomo Frazzitta definisce “La Grande Famille”, spettacolo prodotto dal Movimento artistico culturale città di Marsala – MAC – e iscritto all’interno della I Rassegna “‘a Scurata d’Inverno”- memorial Enrico Russo, che si tiene nel teatro comunale Eliodoro Sollima.
“La Grande Famille – spiega Giacomo Frazzitta – è una pièce teatrale che il nostro Movimento ha voluto regalare alla città e alle eccellenze che la hanno resa grande.  La storia della famiglia che, storicamente, ha fondato le Cantine Pellegrino, si fonde con la storia dei pionieri del vino che hanno fatto grande il Marsala nel mondo. Un racconto scenico che narra di vicende ed episodi poco conosciuti, ma che ci auguriamo diventino patrimonio di tutti”.
Il protagonista dell’opera inedita – che sarà messa in scena per la prima volta in assoluto – è un giovanissimo ragazzo, Savio Parrinello, di 12 anni, che in una visione onirica, condurrà gli spettatori, per mano, nella storia del vino Marsala e delle storiche Cantine Pellegrino.
Si tratta dunque di uno spettacolo che diviene una sorta di filo che unisce, in un certo senso, l’Europa, nel segno dell’imprenditoria, del sogno, della meditazione che solo il focolare familiare e il vino Marsala sanno evocare.
L’opera conta sulle musiche di Aldo Bertolino, con Francesco Rallo al pianoforte, Gianluca Pantaleo al contrabbasso e Roberto Gervasi Jamhento alle percussioni. Interpreti in scena oltre a Savio Parrinello, Antonino Rallo, Demetrio Rizzo, Sergio Giacalone e Serena Tumbarello.
Il cartellone prosegue sabato 9 marzo alle ore 21:00 con “Il Ladro”, ancora una volta una produzione Mac che vedrà in scena Nino Scardino e Alessia Angileri e il Coro dell’Officina artistica Carpe Diem, con la regia di Giacomo Frazzitta.  “La storia si snoda tutta in una notte, in una imprecisata città Siciliana, almeno così sembra – spiega il regista – dove troviamo una giovane donna che va a fare una denuncia poiché le hanno rubato i sogni, e un Brigadiere, un vero compagnone, il quale comincia a scrivere a macchina in maniera molto precisa. Accade così che la storia prende una aria assurda e surreale, perché lui va avanti a scrivere senza scomporsi, mentre lei continua a parlare d’amore e di sogni rubati. Si toccano in questo modo le tematiche attuali che vedono le donne tristemente protagoniste”. Biglietto 15,00 euro Platea e 10,00 Palchi.
A chiudere la rassegna è “Giusto”, di e con Rosario Lisma. L’appuntamento è per domenica 14 aprile ore 18:00. “Giusto – spiega l’autore e regista – è uno spettacolo che attraverso la comicità e la poesia racconta di un impiegato intelligente, mite e fin troppo educato in un mondo grottesco di spietato cinismo. I suoi colleghi d’ufficio, all’Inps di Milano, sono un microcosmo di ridicole creature animali, in cui lui, nato su uno scoglio in mezzo al mare, si sente straniero e solo. Abita in un appartamento in condivisione con una che non c’è mai e con Salvatore, un calabrone enorme che passa il tempo dipingendo finestre sulle pareti. Per poi provare a passarci attraverso. Giusto ha un solo grande, impossibile sogno: baciare Sofia Gigliola, detta la Balena, la figlia bella e grassa del suo potentissimo capo. Ci riuscirà? Ad accompagnarlo sul palco i personaggi che popolano il suo mondo surreale, evocati attraverso le illustrazioni suggestive di Gregorio Giannotta, artista ironico e poetico, noto per le sue creature fiabesche”.

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