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“Ho partecipato sin dagli anni 2015-2016 all’associazione mafiosa Cosa Nostra con le medesime modalità che, falla fine del 2018, sono state documentate dalle indagini preliminari oggetto dei provvedimenti cautelari che mi hanno attinto e dalle conversazioni intercettate, il cui contenuto confermo e ribadisco anche in questa sede”. 

Sono questa le agghiaccianti dichiarazioni dell’avvocato Angela Porcello, 50 anni di Canicattì, rimasta coinvolta nell’operazione denominata Xidy che ha scoperchiato tutto il mandamento di Canicattì.

L’avv. Porcello non ha esitato a raccontare alcuni fatti di cui è già a conoscenza il procuratore aggiunto della DDA Paolo Guido, Porcello avrebbe parlato anche di nomi, circostanze, estorsioni ed armi.

 

 

CONCORSO PER IL RECLUTAMENTO DI 3581 ALLIEVI CARABINIERI. IL T.A.R. DEL LAZIO ACCOGLIE L’ISTANZA CAUTELARE DI UN ASPIRANTE CARABINIERE SICILIANO ESCLUSO PER UNA ASSERITA INIDONEITA’ PSICO -FISICA.
Il sig. G.A., nel febbraio 2020, aveva partecipato al Concorso per il reclutamento di 3581 allievi carabinieri in ferma quadriennale; tuttavia, al termine delle fasi concorsuali lo stesso veniva giudicato “inidoneo” per una asserita inidoneità psico – fisica e, pertanto, veniva escluso dal concorso.
Non condividendo il giudizio di inidoneità reso nei propri riguardi, l’aspirante carabiniere decideva di proporre un ricorso giurisdizionale dinanzi al T.A.R. del Lazio, con il patrocinio degli avvocati Girolamo Rubino e Daniele Piazza, al fine di ottenere l’annullamento del suddetto provvedimento di inidoneità al servizio militare in quanto illegittimo ed erroneo sotto diversi profili, previa adozione di una misura cautelare mediante ammissione con riserva dello stesso all’arruolamento nell’Arma dei Carabinieri.
In particolare, in giudizio, gli avv.ti Rubino e Piazza rilevavano come dagli accertamenti e dalle certificazioni mediche versate in atti relativi alla composizione corporea del ricorrente, emergesse come i parametri fisici dello stesso rientrassero perfettamente tra quelli richiesti dalla normativa ministeriale.
Frattanto, nelle more del giudizio venivano approvate le graduatorie finali di merito del concorso, impugnate dal ricorrente con motivi aggiunti al ricorso originariamente proposto.
Il T.A.R. del Lazio, dopo aver disposto, con apposita ordinanza istruttoria, una verificazione al fine di accertare, nel contraddittorio tra le parti, l’asserita causa di inidoneità attribuita all’aspirante militare, ha accolto il ricorso proposto dall’aspirante carabiniere in quanto, alla luce delle risultanze della verificazione positive per il ricorrente, lo stesso apparedal prescritto “fumus boni iuris”.
Il sig. G.A., per effetto della superiore pronuncia cautelare, verrà pertanto ammesso con riserva all’arruolamento nell’Arma dei Carabinieri, in attesa della definizione del giudizio amministrativo instaurato, la cui udienza di merito è stata fissata dal T.A.R. per il prossimo febbraio 2022.

Sottoscritta la consegna del servizio per la progettazione definitiva ed esecutiva degli impianti tecnologici nell’ambito del progetto di adeguamento delle strutture di tutto il complesso scolastico I.P.I.A. “Fermi” di Agrigento. L’Attività di progettazione per l’adeguamento degli impianti alle nuove norme tecniche per le costruzioni è stata affidata all’Ing. Vittorio Nocera. Va ricordato che, sebbene il Libero Consorzio avesse stipulato una convenzione con la Regione Siciliana nel Luglio del 2019 per la progettazione degli impianti, la Regione Siciliana ha manifestato l’impossibilità di individuare all’interno dei propri uffici la figura del progettista impiantista. Una decisione trasmessa dopo oltre un anno, certamente condizionata anche dall’emergenza sanitaria da Covid-19. Tale decisione ha rallentato l’attività progettuale di adeguamento dell’Ipia Fermi per la qual è prevista, complessivamente, una spesa di diciannove milioni di euro.

“Il Libero Consorzio Comunale di Agrigento, dichiara il Commissario straordinario Vincenzo Raffo, ha sempre garantito il proprio impegno per raggiungere prima possibile l’obiettivo del trasferimento della sede dell’IPIA Enrico Fermi di Agrigento in modo da assicurare quelle aule necessarie all’aumento di iscrizioni di nuovi studenti dell’Istituto. La  consegna della progettazione per l’impiantistica è un passaggio fondamentale per proseguire l’attività di recupero  della struttura di Via Piersanti Mattarella, trasferita nel 2014 nella zona industriale. Sono in continuo contatto, prosegue Raffo, con la Regione e  le altre Istituzioni preposte, per continuare ad assicurare il regolare svolgimento delle attività scolastiche dell’Istituto Fermi di Agrigento”.

 

Il Prefetto di Agrigento, Maria Rita Cocciufa, ha voluto incontrare nei giorni scorsi Giovanni Mangione, il giovane agrigentino conosciuto per le sue abilità di pasticciere e per le mega torte che ha donato alla città in diverse occasioni, che quest’estate si è reso protagonista di un’eroica azione di salvataggio di un’anziana donna rimasta intrappolata nella sua abitazione a seguito di un vasto incendio.

Secondo il racconto dello stesso, infatti, nel tardo pomeriggio del 6 agosto scorso, il sig. Mangione mentre passeggiava nel centro cittadino di Agrigento, si è accorto di una grossa quantità di fumo che proveniva dall’ultimo piano di un palazzo nella via Gioeni, meglio conosciuto come “Palazzo Standa” e decide di entrare nel palazzo per verificare la presenza di persone in pericolo. Riesce ad arrivare a piedi fino all’ultimo piano in cui si trova l’appartamento che aveva preso fuoco e riesce a trarre in salvo la proprietaria dell’appartamento, una signora anziana che in stato confusionale.

Nel corso dell’incontro, il Prefetto ha espresso parole di vivo compiacimento per il gesto del sig. Mangione che, ad avviso del rappresentante del Governo, oltre a costituire una grande prova di coraggio, va apprezzato per l’altissimo senso civico dimostrato.

Il Prefetto ha infine espresso l’auspicio che azioni come queste servano possano infondere sentimenti di fiducia e stimolo alla crescita civica delle giovani generazioni e della società agrigentina tutta.

Sarà presentata ad Agrigento il 5 ottobre, alle 10, all’ex Collegio dei Filippini, la DMO Valle dei Templi, evoluzione del Distretto Turistico Valle dei Templi. Alla cerimonia di presentazione interverranno l’assessore regionale del Turismo, Manlio Messina, la Dirigente generale del Dipartimento Turismo, Sport e Spettacolo, Lucia Di Fatta, e Calogero Pisano, capo di Gabinetto vicario dell’assessore del Turismo, oltre al presidente del Distretto e sindaco di Agrigento, Francesco Miccichè, ai membri del Comitato Direttivo e ai numerosi soci.

In apertura, l’amministratore della DMO, Fabrizio La Gaipa, illustrerà gli ulteriori obiettivi del POSD 2021- 2023, il Piano Operativo di Sviluppo Distrettuale, e il lungo processo di trasformazione in Destination Management Organization, che parte dal 2015. “È un grande risultato per il territorio – afferma Calogero Pisano – che è peraltro in linea con le nuove direttive dell’Assessorato. È positivo che il Distretto Turistico abbia voluto modificare nella sostanza e gradualmente il suo approccio strategico con l’intento di sviluppare un’offerta turistica in grado di consolidare i risultati conseguiti e intercettare nuovi mercati in maniera più competitiva”.

Fu l’assemblea dei soci, su input del comitato direttivo, a determinare l’avvio del percorso di trasformazione in Destination Management Organization. Il Distretto, istituito con Decreto dell’Assessorato del Turismo della Regione Siciliana n. 43 del giugno 2012, è un consorzio pubblico-privato, che ha condiviso da tempo l’orientamento adottato dalla Regione favorevole alla creazione di organizzazioni volte a un management della destinazione per una maggiore competitività di servizi e prodotti attraverso l’interazione e la cooperazione degli stakeholder e la creazione di reti.

Il primo incontro operativo della nuova DMO con l’Assessorato del Turismo si è svolto il 22 settembre a Palermo, nella sede di via Notarbartolo, alla presenza, tra gli altri, anche del vice presidente del Distretto e sindaco di Santa Elisabetta, Domenico Gueli.

La deputata regionale di Diventerà Bellissima, Giusi Savarino, annuncia che verso Licata è in viaggio un finanziamento per recuperare il palazzo sede del Comune, progettato da Ernesto Basile, e spiega: “Dalla Regione sono stati destinati circa 600mila euro per gli interventi di ristrutturazione del Palazzo di Città e della torre dell’orologio. Il Presidente Nello Musumeci ha testimoniato ancora una volta attenzione alla salvaguardia del patrimonio architettonico e culturale siciliano. Licata può vantarsi di un edificio dalla bellezza impareggiabile, progettato nei primi del ‘900 dal padre del liberty siciliano, l’architetto Ernesto Basile”.

L’assessore regionale agli Enti Locali, Marco Zambuto, ribadisce che la norma sul finanziamento regionale all’Aica, l’Associazione idrica dei Comuni agrigentini, non è stata impugnata dal governo nazionale. E aggiunge: “Il governo Musumeci si è impegnato a favore dei Comuni dell’Agrigentino per la continuità del servizio idrico integrato. E’ una vittoria che condividiamo con il Parlamento Regionale, al netto di qualche Pierino di turno che ha perso l’occasione per rimanere in silenzio, e rappresenta un sostegno concreto della Regione Siciliana ai Comuni per l’avvio della società. Il mio ringraziamento va ai Dipartimenti della Regione Siciliana delle Autonomie Locali e del Bilancio per avere elaborato e difeso la norma nelle sedi competenti. Ai Comuni e ai cittadini non faremo mancare il nostro sostegno. A giorni arriveranno nelle casse dell’Aica i primi soldi, a seguito delle delibere consiliari di impegno di alcuni Comuni”.

Il sindaco di Ravanusa, Carmelo D’Angelo, interviene nel merito delle nuove bollette idriche dell’Aica, e ritiene opportuno che dalle stesse bollette sia stralciato il deposito cauzionale pagato dai cittadini al precedente gestore. D’Angelo afferma: “Comprendo la necessità della nuova azienda Aica di fare cassa, ma non si possono chiedere sempre sacrifici ai cittadini che già hanno pagato il deposito cauzionale per il servizio idrico alle precedenti gestioni. Dubito anche che sia legittimo in sede di volturazione contrattuale versare nuovamente il deposito cauzionale già pagato a Girgenti Acque e che i cittadini non riusciranno mai a recuperare. E pertanto invito il consiglio d’amministrazione dell’Aica a rivedere le bollette. Alla prossima assemblea dei sindaci chiederò nuovamente che i circa 5 milioni di euro di deposito cauzionale vengano richiesti alla curatela fallimentare di Girgenti Acque e non ai cittadini agrigentini già vessati dai costi alti del servizio idrico”.

Ad Agrigento non si mangia pane la prima e la terza domenica di ogni mese. Dunque, già domenica prossima, 3 ottobre, non si mangerà pane perché è stato imposto ai panettieri il divieto di panificazione fino al prossimo 15 giugno 2022. E se panificano saranno multati di 400 euro. L’assessore comunale alle Attività produttive di Agrigento, Francesco Picarella, afferma: “Le amministrazioni, tramite gli organi preposti, vigileranno sull’apposito decreto regionale pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’8 giugno 2018, e che prevede, per i panettieri trasgressori, la multa di 400 euro”.

Sono stati aggiudicati alla ditta INTEA s.r.l., a soli 5 mesi dall’emissione del progetto esecutivo dell’aprile 2021, i lavori relativi al “ripristino viabilità e sistemazione opere di protezione marina” – Via Farag (frazione di Cannatello), ammessi al finanziamento dalla Protezione Civile Regionale, nel dicembre 2020 per un importo di € 200.000,00.

La professionalità del Rup Arch. Angelo Lezza, a cui tutta l’amministrazione Miccichè rivolge un ringraziamento per il lavoro svolto, ha consentito di portare avanti tutti gli step necessari per arrivare nel più breve tempo possibile, all’aggiudicazione delle opere.

«L’intervento – dichiara l’assessore Gerlando Principato – restituisce all’importante frazione balenare la possibilità di finalmente usufruire di un sicuro affaccio sul mare a beneficio di cittadini e villeggianti. Ovviamente il nostro compito non si esaurisce qui: stiamo monitorando i vari bandi, statali e regionali, per chiedere nuovi fondi, destinati alla messa in sicurezza dei versanti e delle strade che nel nostro territorio sono spesso abbandonate al loro triste destino».