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A Randazzo, in provincia di Catania, un uomo di 84 anni ha sparato con un fucile da caccia alla moglie di 81 anni malata, e poi si è suicidato. A scoprire i cadaveri sono stati alcuni familiari preoccupati per il silenzio della coppia. Subito sono state avviate le indagini da parte della Compagnia dei Carabinieri di Randazzo. Vi sono pochi dubbi: il marito avrebbe prima sparato alla moglie e poi si sarebbe suicidato per il grave stato di salute della donna. L’uomo avrebbe sofferto molto nell’assistere al peggioramento delle condizioni di salute della moglie, e spesso avrebbe promesso che se lei fosse morta lui l’avrebbe seguita.

A Palermo, al palazzo di giustizia, a conclusione del giudizio abbreviato, il giudice per le udienze preliminari del Tribunale, Walter Turturici, ha condannato a 16 anni di carcere Antonella Cover, 55 anni, originaria di Pordenone, nel Friuli – Venezia Giulia. Lo scorso 23 gennaio, a Partinico, in provincia di Palermo, la donna ha ucciso, con una coltellata al torace durante il sonno, il marito, Filippo Mazzurco, 64 anni, nella casa della suocera, in via Edison, dove l’uomo ha dimorato dopo la separazione dalla moglie.

A Partinico, in provincia di Palermo, il boss Filippo Nania, 91 anni, conosciuto come “Fididdu”, condannato con sentenza definitiva per associazione a delinquere di stampo mafioso, si è suicidato nella sua abitazione, dove è stato ristretto ai domiciliari, dopo un periodo di reclusione nel carcere di Opera a Milano. Filippo Nania sarebbe salito su una scaletta alta circa mezzo metro e si sarebbe attaccato a una corda, all’interno del garage. Indagano i Carabinieri di Partinico.

Il Consiglio dei ministri, recependo il parere positivo della Commissione paritetica Stato – Regione, ha approvato il pagamento a rate in 10 anni del disavanzo della Regione Sicilia, da 2 miliardi e 100 milioni di euro. Però il governo Conte ha posto una condizione perentoria a Musumeci, ovvero la presentazione entro 3 mesi di progetti di riforma concreti per contenere la spesa della Regione. In mancanza di ciò, il pagamento del disavanzo sarà nuovamente ridotto a 3 anni. Il presidente della Regione, Nello Musumeci, accompagnato dall’assessore regionale all’Economia, Gaetano Armao, ha partecipato alla seduta del Consiglio dei ministri che si è protratta fino alla tarda serata di ieri. Ascoltiamo Musumeci a risultato ottenuto…

Ieri, nei locali del Comune di Naro si è riunita l’assemblea del Consorzio Agrigentino per la Legalità e lo Sviluppo per trattare i seguenti punti all’ordine del giorno:
-Nomina del CdA
-Nomina del Segretario/Direttore.
Presenti alla riunione il Presidente dell’assemblea il Sindaco di Naro Maria Grazia Brandara, il Sindaco di Siculiana Leonardo Lauricella, l’assessore agli affari legali del Comune di Favara Gianluca Caramazza, l’Assessore del Comune di Palma di Montechiaro Angelo Cottitto, l’Assessore alla legalità del Comune di Licata Violetta Callea.
Nella riunione si è deciso di destinare una sala del Comune di Licata quale sede di riunione del CdA mentre una sala del Municipio della Città di Naro sarà sede operativa dell’assemblea del Consorzio.
Il Sindaco di Naro Maria Grazia Brandara è stata eletta Presidente dell’Assemblea, l’Avvocato Santo Lucia Presidente del Consiglio di Amministrazione, il  Dottore Commercialista. Carmelo Baio segretario e la Dott.ssa Laura Tartaglia Direttore.

L’ingegnere Domenico Armenio, di 59 anni, di Agrigento, aveva ricevuto la notifica di un atto di contestazione di responsabilità per avere, nella qualità di Commissario Straordinario dello IACP di Caltanissetta, attribuito un’indennità di risultato ai Dirigenti negli anni 2011, 2012 e 2013; segnatamente, allo stesso veniva contestata l’adozione della deliberazione n. 1 del 12 gennaio 2012 con la quale si prendeva atto della valutazione positiva delle relazioni di settore e si dava mandato al Direttore Generale di procedere all’erogazione delle relative indennità di risultato. Secondo la Procura Regionale della Corte dei Conti sarebbe stata illegittima l’attribuzione delle indennità di risultato senza la preventiva determinazione dei criteri di valutazione; in buona sostanza sarebbe mancata, secondo la prospettazione attorea, la verifica del raggiungimento degli obiettivi. Si costituiva in giudizio l’ingegnere Domenico Armenio, con il patrocinio dell’Avvocato Girolamo Rubino, eccependo, in primo luogo, l’intervenuta prescrizione quinquennale dell’azione, e, comunque, nel merito l’infondatezza della pretesa, sottolineando come l’IACP di Caltanissetta sia un esempio di ente virtuoso in termini di efficienza, funzionalità e risultati di bilancio. La Corte di Conti, Sezione giurisdizionale per la Regione Siciliana, condividendo le tesi difensive dell’Avvocato Rubino ha assolto l’ingegnere Armenio dagli addebiti relativi agli esercizi 2012 e 2013, stante che lo stesso non essendo più in carica non ha preso parte al procedimento valutativo o decisionale, mentre per il danno relativo al 2011 la pubblica accusa ha inteso desistere dalla relativa azione, ponendo a carico dello IACP di Caltanissetta le spese di lite.

L’ex consigliere comunale di Agrigento, Giuseppe Di Rosa, coordinatore del movimento Mani Libere, rivolge una pubblica interrogazione all’assessore comunale di Agrigento competente. Di Rosa chiede all’assessore di rendere noto alla cittadinanza se il servizio di refezione scolastica è stato avviato nelle scuole della città, e con quale quota parte a carico delle famiglie. Di Rosa conclude il proprio intervenendo sostenendo che ancora, a Natale, quattro mesi dopo l’inizio dell’anno scolastico, ad Agrigento il servizio di refezione scolastica non è stato avviato.

I Carabinieri della Stazione di Ravanusa, affiancati da personale della “Sezione Operativa Territoriale di Palermo dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli”, hanno ispezionato una sala giochi a Ravanusa e hanno riscontrato la presenza di 4 apparecchi da gioco non censiti e non collegati alla rete dei Monopoli, che sono stati spenti e sequestrati, interrompendo così la frode nei confronti dello Stato e degli ignari giocatori. I Carabinieri hanno poi sanzionato il titolare della sala giochi, con una stangata da 120.000 euro.

Il sindaco di Realmonte, Calogero Zicari, interviene a seguito del fori sulla marna bianca di Scala dei Turchi segnalati e documentati in foto e video dall’associazione ambientalista “MareAmico”. Zicari afferma: “La presenza dei fori, ben visibile, risale a diversi anni fa, ancor prima del 2015, data di inizio del mio mandato e, probabilmente, sono riconducibili ad uno studio di carattere scientifico. Durante il mio mandato, nessun Ente preposto alla tutela del bene, ha avanzato richieste riconducibili alla presenza di tali fori”.

E il coordinatore di MareAmico, Claudio Lombardo, pubblica due foto incrociate e replica: “Non è necessario essere uno scienziato per capire che i carotaggi/sfregio presenti sulla marna della Scala dei Turchi siano di epoche diverse. Sono svasati ed allargati dal tempo i primi, precisi e con i bordi taglienti i secondi”.