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Oggi, 12 giugno 2020, l’Arcivescovo di Agrigento, card. Francesco Montenegro, ha comunicato che il 1° ottobre,  ordinerà presbiteri i diaconi  Carmelo Davide Burgio, della Comunità ecclesiale di Porto Empedocle, Alessio  Caruana  e Dario Fasone, della Comunità ecclesiale di Agrigento, Salvatore  Piazza di Menfi , Calogero Putrone e Matteo  Mantisi della Comunità ecclesiale di Realmonte“Con gli altri Animatori – dice il rettore del Seminario don Baldo Reina – abbiamo accolto con gioia la data dell’ordinazione sacerdotale di 6 giovani diaconi. Nel cuore di questa pandemia questa bella notizia ci sembra una carezza di Dio, un motivo in più per alimentare la speranza e per riprendere il cammino con la forza necessaria. È in festa il Seminario, le famiglie dei candidati e le comunità di appartenenza. È in festa – conclude –  la chiesa agrigentina che può contare su 6 nuovi servi pronti a far arrivare a tutti la misericordia di Dio.”

Consegnato alla commissione regionale antimafia presieduta dall’on. Claudio Fava, il dossier, sull’azienda confiscata alla mafia “Calcestruzzi Belice srl”. Il dossier, ripercorre gli anni che vanno dal sequestro alla confisca fino ad oggi.

L’azienda sottoposta a sequestro ed amministrazione giudiziaria dal Tribunale di Agrigento, opera attualmente sotto la direzione e il controllo dell’Agenzia Nazionale dei Beni Sequestrati e Confiscati(ANBSC), esercitando l’attività estrattiva nelle cave di calcare: “Carbonaro Cicchitello” e “Piano Barone” site in Montevago.

La Calcestruzzi Belice srl, fu al centro della cronaca anche per il fallimento decretato dal Tribunale di Sciacca nell’ottobre del 2016 su istanza dell’Eni, e poi annullato dalla Corte di Appello di Palermo nel mese di maggio 2017, diventando un caso nazionale.

“Dopo una lunga battaglia, dice Vito Baglio, segretario generale della Fillea CGIL di Agrigento e grazie all’accordo sottoscritto presso il Ministero degli Interni dal vice Ministro, dall’Agenzia Nazionale per i Beni Sequestrati e Confiscati, Cgil e Fillea, l’attività aziendale è ripartita. Dopo tre anni dalla riapertura l’azienda ha recuperato gradualmente la clientela ed aumentato il fatturato, sono stati regolarmente pagati tutti gli stipendi dei lavoratori ed i compensi degli amministratori, è stato estinto qualche debito pregresso nei confronti di fornitori e sono stati effettuati interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria su impianti e macchinari obsoleti. Grazie a quest’ultimo periodo di attività lavorativa svolta, tre lavoratori hanno raggiunto i requisiti per la pensione e ciò ha permesso di riassumere due lavoratori che erano stati licenziati negli anni precedenti. In aggiunta a ciò, continua Baglio, in seguito al graduale aumento delle commesse, è stato possibile aumentare l’organico. L’obiettivo, insiste Baglio, è quello di affidare l’attività aziendale alla cooperativa dei lavoratori, impegnando l’Anbsc a risolvere alcune problematiche come: il rinnovo delle autorizzazioni delle due cave, i debiti pregressi in particolare verso amministratori e professionisti del periodo dell’amministrazione giudiziaria, grossi investimenti per rinnovare il parco macchine ed impianti ormai obsoleti utilizzando i fondi del Mise. Ad oggi le due cave hanno un potenziale estrattivo residuo complessivo di circa 7.500.000 metri cubi, che con una oculata gestione potrebbero garantire lavoro almeno per altri 40 anni.

Le aziende confiscate, conclude Baglio, vanno tolte alla mafia, salvate, riportate alla legalità, restituite sane alla società civile e rilanciate, facendole gestire dagli stessi lavoratori liberi dall’oppressione mafiosa: la Calcestruzzi Belice srl rappresenta questa grande occasione di riscatto e sviluppo”.

 

Il Giardino Botanico ritornerà ad essere luogo di grandi eventi culturali mediante l’impiego di fondi europei, grazie ad un progetto di recupero realizzato dal gruppo di progettazione del Settore Tecnico del Libero Consorzio Comunale di Agrigento.

I lavori di riqualificazione e messa in sicurezza della parte nord del Giardino Botanico e l’acquisto di attrezzature per la sua fruizione e realizzazione di eventi sono stati inseriti dalla Regione nella graduatoria definitiva degli investimenti degli enti locali sui beni culturali.

La graduatoria riguarda il POC 2014/2020, il Programma Operativo Complementare, articolato in undici Assi. Il finanziamento richiesto ed inserito in graduatoria ammonta a 500mila euro.

L’idea progettuale è quella di rendere l’area denominata “Cava Belvedere”, attualmente interdetta al pubblico, fruibile e quindi in piena sicurezza per l’organizzazione di eventi. Purtroppo dalle ispezioni fatte dai tecnici dell’Ente negli ultimi anni le murature, le pareti in calcarenite e le grotte presentano un degrado costituito principalmente da fratturazioni; sconnessioni e mancanze della malta fra i conci.

Gli interventi di recupero previsti sono rivolti pertanto ad arrestare e/o rallentare il processo di degrado, per salvaguardare e risanare i fronti in calcarenite. Nel progetto si prevedono opere di messa in sicurezza e recupero ambientale, regimentazione e smaltimento delle acque meteoriche e messa a dimora di piante arbustive ed essenze vegetali varie.

Il Giardino Botanico del Libero Consorzio Comunale di Agrigento, notevole esempio di valenza paesaggistica, geologica ed ambientale di elevato pregio, oltre alle sue peculiarità arboree, per la sua conformazione morfologica, presenta un’area simile ad una sorta di teatro all’aperto con un’annessa cavea naturale.

Quest’area ha una spiccata vocazione ad un suo utilizzo per l’organizzazione di spettacoli teatrali, concerti ed altri eventi culturali. Già in passato era stata utilizzata per manifestazioni organizzate dal Libero Consorzio.

L’area del Giardino Botanico è caratterizzata dalla componente calcarenitica-sabbiosa che, lungo le pareti che delimitano il settore settentrionale della struttura, è ampiamente rappresentata dai fronti risparmiati dalla notevole attività di cava che in questa zona era fortemente presente in periodi precedenti a quello attuale.

Questa nuova iniziativa del Comune di Favara, adottata in data 08/06/2020, giusta deliberazione di Giunta n° 60 vuole essere un modo per agevolare l’organizzazione di eventi ricreativi e culturali in una fase di ripresa per tutti, la vitalità di un paese dipende per gran parte da questo e non deve passare in secondo in piano, sempre nel rispetto delle norme relative alla distanza e alla sicurezza.
Dobbiamo puntare sul nostro paese generando attrattive, invogliando anche i cittadini dei paesi limitrofi a venire a Favara, anche grazie ad eventi che si possono realizzare in sinergia nella nostra città al fine di innescare un impulso positivo al circuito produttivo, a beneficio delle tante attività commerciali.

Pertanto, si invitano gli Enti interessati a presentare proposte e/o progetti all’Amministrazione Comunale.

Nell’ambito delle misure di prevenzione e di contrasto della diffusione del Covid-19, l’Amministrazione Comunale di Bivona lancia un appello a tutti coloro che rientreranno a Bivona durante il periodo estivo, affinché diano comunicazione del proprio ingresso e la disponibilità a sottoporsi al test sierologico.
Una misura attraverso cui l’amministrazione intende concorrere, nel proprio ambito istituzionale, alla tutela della sicurezza della comunità attivandosi per realizzare una realtà sociale sicura.
Le parole del sindaco Cinà: “ Anche se la diffusione del virus nel nostro Comune fino ad ora è stata tenuta sotto controllo, non per questo dobbiamo abbassare la guardia. La comunicazione è naturalmente facoltativa; confido, comunque, nel senso di responsabilità e nella collaborazione dei nostri concittadini”.

La Procura di Agrigento, tramite la sostituto procuratore, Elenia Manno, titolare dell’inchiesta anti-sfruttamento della prostituzione cosiddetta “Bed and babies”, ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari, anticamera della richiesta di rinvio a giudizio, a tre componenti di un nucleo familiare indagati di avere gestito alcune case di appuntamento nel centro storico di Agrigento, in particolare in via Saponara. Si tratta di Emanuele Pace, 66 anni, la moglie Pierina Miccichè, 52 anni, e il figlio, Vasilij Pace, 30 anni. I tre hanno adesso venti giorni di tempo per presentare contro-deduzioni a difesa.

Assolto perché il fatto non sussiste”. Con questa formula il giudice monocratico della prima sezione penale del Tribunale di Agrigento, Alfonso Pinto, ha pronunciato la sentenza che vedeva imputato un gommista di Agrigento.

All’artigiano, difeso dagli Avvocati Vincenzo Caponnetto ed Ornella Russello era stato contestato il reato di cui agli artt. 633 e 639-bis c.p., poiché “al fine di occuparlo o comunque di trarne profitto, arbitrariamente occupava suolo demaniale del Comune di Agrigento mediante l’installazione di un box metallico” adibito per l’esercizio della sua attività lavorativa.

Nel corso del processo, i difensori hanno dimostrato come il commerciante aveva installato il suo piccolo box, su suolo comunale, sin dal 1988 con tutte le autorizzazioni previste dalla legge, ivi compresa la concessione dell’utilizzazione del detto spazio, da parte del Comune di Agrigento.

Pur continuando a corrispondere negli anni, e puntualmente, la TOSAP per la detenzione dell’area in questione non si era proceduto per una mera dimenticanza al formale rinnovo degli atti autorizzativi. Una circostanza che ha reso possibile dimostrare l’atteggiamento psicologico dell’imputato in relazione agli elementi costitutivi dell’ipotesi di reato addebitatogli che hanno escluso ogni ipotesi di responsabilità penale a suo carico.

Il giudice ha così accolto le tesi difensive degli Avvocati Caponnetto e Russello, assolvendo il gommista dall’ipotesi di reato contestato perché il fatto non sussiste.

Assente il Sindaco di Agrigento ieri 11 giugno 2020, alla manifestazione indetta dal Governo Regionale e dall’ANCI Sicilia (di cui è vice presidente) contro ALITALIA e i suoi vertici.

La protesta era stata organizzata collegialmente perché, per i voli da e per Palermo/Catania, ALITALIA impone prezzi esorbitanti mortificando noi Siciliani e creando ingenti danni alle nostre economie già in sofferenza e al nostro turismo che sta vivendo un difficilissimo momento. In tanti hanno voluto mostrare disappunto verso l’inaccettabile comportamento di questa Compagnia Aerea Nazionale, alla quale noi “Italiani” versiamo milioni di euro all’anno per la sua sopravvivenza. Ed è proprio questa a fare della Sicilia un corpo estraneo all’Italia, provocando un pericoloso e dannoso isolamento.

Noi Siciliani non usiamo l’aereo per fare shopping ma per necessità di: lavoro, studio, salute. Le tariffe debbono essere sopportabili ed eque ed avere un prezzo costante. Inaccettabili i biglietti per Roma di oltre  400 Euro. I biglietti devono avere prezzi accessibili e popolari anche se vengono richiesti un giorno prima dalla partenza.

Mani Libere aderisce alla protesta e stigmatizza l’assenza del Sindaco di Agrigento che ha preferito indire una riunione della consulta sulla tassa di soggiorno(nominata oltre la fine naturale del suo mandato e cioè dopo 5 anni dal suo insediamento e solo in campagna elettorale) e che ancora una volta, dopo le frequenti assenza alle riunioni della ATI della SRR e della VOLTANO SPA, ha dimostrato che non persegue l’interesse pubblico.

Grazie all’instancabile lavoro dei dirigenti e responsabili del Dipartimento Provinciale AICS Turismo di Agrigento la Presidenza Provinciale dell’AICS di Agrigento è stata insignita del titolo di Vice Presidenza Nazionale Onoraria del settore Borghi.
“Sono grato all’assemblea nazionale – dice Petix – per la deliberazione, ma soprattutto ai dirigenti che dal 2017 gli sono stati lealmente al fianco facendo un ottimo lavoro”.
Mario Gero Taibi è stato nominato Responsabile per le Regioni Sicilia, Sardegna, Calabria e Basilicata.
Uno degli effetti economici di crisi causa covid 19  è stato il blocco dei flussi turistici, ma malgrado ciò l’Aicis Nazionale con il suo Presidente Bruno Molea, non si è persa d’animo e con l’ausilio di  Aics travel un’agenzia viaggi Tour Operator che garantirà una contrattazione professionale affidata a tecnici di lunga esperienza capeggiata dall’amministratore unico Merigo, titolare della storica agenzia Amerigo viaggi di Brescia, ha realizzato il progetto i Borghi Aics d’Italia, ovvero un ambizioso progetto nazionale con la partecipazione dei comuni d’Italia avendo caratteristiche di borgo, dove attraverso i comitati provinciali e associazioni verranno realizzati degli itinerari turistici promozionati attraverso una piattaforma a cui parteciperanno Tour Operator di fama nazionale e internazionale ed Enti e Confederazioni Internazionali. A questa pianificazione verrà  inglobato lo Slow walk, che si occuperà del turismo esperienziale religioso e culturale con il metodo camminare piano per assaporare le bellezze del territorio. Durante l’assemblea tenutasi in video conferenza per le regioni della Sicilia, Sardegna, Calabria , Basilicata è stato nominato Mario Gero Taibi già Responsabile Dipartimento turismo Aics Agrigento da anni impegnato nello sport e soprattutto nel turismo. Nella stessa giornata e stato deliberato il comitato Agrigento sede onoraria insieme al borgo di Mussomeli venuto alle cronache per l’acquisto delle case ad  un euro, l’altro borgo che ha avuto questa onorificenza è Loreto Aprutino un comune di sette mila anime dell’Abruzzo il cui responsabile sarà Renato Mariotti fondatore di un museo dove sono presenti anche i cimeli del calcio internazionalr, per un turismo sportivo.
“Sono contento di questa nomina – dice Taibi – consapevole  del lavoro immane che mi aspetta, ma forte dell’amore per la mia terra cercherò di portare ottimi risultati. Nei prossimi giorni  contatterò sia i comitati Aics provinciali ma anche l’ANCI  Sicilia per la presentazione del progetto”.
Per l’Aics agrigentina è un periodo d’oro considerato l’ingresso anche nel Cim, Confederazione italiani nel mondo, con la costituzione dei Gas, gruppo di acquisto solidale e l’imminente organizzazione dei camp estivi per bambini fino a 12 anni in diversi centri della provincia.

Finalmente la proposta di delibera, riguardante il differimento dei tributi comunali, è arrivata ai consiglieri comunali.

Alla notizia è stato dato straordinario risalto da parte di componenti della ex opposizione, oggi alla ricerca di un -improbabile- posto al sole, ma se si fosse stati in grado di comprendere gli atti ci si sarebbe accorti facilmente che c’è poco da festeggiare per chi si trova nei guai finanziari post COVID19!

Tanti altri comuni siciliani hanno già deliberato l’abbattimento e il differimento delle tasse comunali per l’emergenza COVID. La vicina scadenza del 16 Giugno, per alcune gabelle, chiedeva di deliberare molto prima di quella data e invece l’atto approderà in Consiglio solo il 15 Giugno nel pomeriggio, quando tanti utenti hanno già pagato. Il ritardo potrebbe sembrare casuale se non fosse già accaduto per la TARI, quando l’annuncio del differimento della rata, arrivato tempestivamente dopo i decreti nazionali in altri Comuni, era stato decretato dal sindaco sul filo di lana,  dopo il pagamento di tanti cittadini.

Mozioni e atti di indirizzo presentati dalla sottoscritta, su TARI e suolo pubblico, e approvati in Consiglio chiedevano, oltre al differimento, un taglio delle bollette per i mesi di chiusura alle aziende che dimostravano di non avere lavorato e quindi di non avere prodotto spazzatura.

Per il principio “di chi inquina paga” se queste aziende non hanno prodotto spazzatura per diversi mesi, non possono pagare per spazzatura che non è stata conferita e servizi di cui non si è usufruito. Dovranno pagare, con soldi che non hanno, spazzatura che non hanno prodotto.

Ad Agrigento siamo ben lontani dalla tariffa puntuale e questa amministrazione non ha mai lavorato seriamente per scovare gli evasori, la stragrande maggioranza di quelli che vanta sono stati costretti ad autodenunciarsi per  prendere i mastelli.

Intanto tutte le utenze hanno pagato, per ogni mastello, i trasponder, utili per trovare evasori e capire chi non differenzia bene, non sono mai stati utilizzati: uno spreco di denaro, uno dei tanti che abbiamo pagato con le nostre bollette.

Durante la trattazione del 15 Giugno speriamo in un ravvedimento e presenteremo emendamenti in tal senso anche per evitare possibili ricorsi e beghe legali per il Comune.

Fissata la data del 4 ottobre per le elezioni comunali gli agrigentini guardano con speranza alla potenziale fine di questa deludente e presuntuosa amministrazione.