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La Provincia di Agrigento ha aggiudicato i lavori di rimozione delle frane lungo la strada provinciale 25 Mussomeli – San Giovanni Gemini – Bivio statale 189, da tempo parzialmente chiusa al transito. Il progetto, elaborato dai tecnici della Provincia, è stato finanziato con 1 milione e 640mila euro dal ministero alle Infrastrutture. L’appalto, gestito in modalità telematica, è stato aggiudicato provvisoriamente all’impresa Geodesia srl, con sede a Vallelunga Pratameno, in provincia di Caltanissetta, che ha offerto un ribasso del 25,12% sull’importo. I lavori dovranno essere effettuati dall’impresa aggiudicataria entro 500 giorni lavorativi e continui dalla data del verbale di consegna dei lavori.

La sezione penale del Tribunale di Agrigento, presieduta da Alfonso Malato con a latere Alessandro Quattrocchi e Giuseppa Zampino, ha condannato a 6 anni e 6 mesi di reclusione ciascuno Francesco Nocera, 51 anni, e la sua compagna Irene Infuso, 38 anni. I due, spacciandosi come badanti e sbriga – faccende, avrebbero costretto, con violenza e minacce, un’anziana ottantenne di Campobello di Licata, e la sorella di lei (poi deceduta), a consegnare loro i risparmi, circa 148mila euro, tra conti correnti, buoni fruttiferi e immobili. La presunta estorsione risale, in più episodi, al 2007. L’anziana donna è stata poi ospite di una casa di riposo al Villaggio Mosè ad Agrigento. La pensionata è parte civile tramite l’avvocato Monica Malogioglio.

Ad Agrigento, al palazzo di giustizia, il Pubblico Ministero ha svolto la requisitoria al processo per la morte di Liborio Di Vincenzo, il meccanico agrigentino di 50 anni, ferito e poi deceduto a seguito delle gravi ustioni provocate da una esplosione il 6 ottobre 2010 in un locale adibito ad officina nel capannone del Centro distribuzioni giornali “Agriscia”, nella zona industriale di Agrigento. La Procura, per omicidio colposo, ha chiesto la condanna a 3 anni e 6 mesi ciascuno per Angelo Scopelliti, 73 anni, di Palma di Montechiaro, legale rappresentante della società Agriscia, e per Giovanni Caminiti, 64 anni, di Messina, medico della stessa società. I familiari di Liborio Di Vincenzo si sono costituiti parte civile tramite gli avvocati Giovanni e Tanja Castronovo. Il 12 dicembre è attesa la sentenza.

L’Azienda, tra quelle siciliane più premiate negli ultimi anni, prevede l’aumento delle linee produttive e l’ampliamento delle strutture aziendali.

Iccrea BancaImpresae Banca San Francesco – Credito Cooperativo hanno realizzato un finanziamento complessivo di1,8 milioni di euro a favore della Azienda Agricola G. Milazzo – Terre della Baronia, azienda vitivinicola biologica con sede a Campobello di Licata, in provincia di Agrigento, nel cuore della Sicilia.

L’obiettivo del finanziamento, a copertura di un piano di investimento aziendale che ha ottenuto i contributi previsti dalla misura OCM Vino 2019 (misura che concede finanziamenti e contributi per i produttori vitivinicoli con contributi a fondo perduto dal 40% all’80%), è il potenziamento delle linee produttive e l’ampliamento delle strutture aziendali.

L’azienda, a conduzione famigliare, ha una storia che attraversa cinque generazioni di viticoltori e possiede oggi circa 90 ettari di terreni vitati da cui provengono le uve – a prevalenza vitigni autoctoni siciliani – usate per la produzione di vini eleganti e ricercati, che integrano la maturità e la freschezza aromatica garantite da un clima mediterraneo.

L’Azienda Agricola G. Milazzo è la cantina siciliana più premiata degli ultimi anni, focalizzata da sempre nella produzione di vini biologici di altà qualità, attraverso tecniche di alto livello e passione artigianale.

I proprietari seguono personalmente ogni fase della produzione, puntando sul territorio e sull’eccellenza – senza scorciatoie – cosa che ha permesso all’azienda di ottenere numerosi premi e riconoscimenti ai concorsi vinicoli internazionali più prestigiosi, tra cui: il Vinitaly di Verona, il ConcoursMondial de Bruxelles e il Challenge International du Vin di Bordeaux.

L’Azienda Agricola G. Milazzo è stata tra le prime aziende siciliane, tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli anni Ottanta, a puntare sulla vinificazione di vitigni autoctoni siciliani. Questo ha consentito, nel corso degli anni, di recuperare la tradizione vitivinicola dell’isola senza tralasciare sperimentazione e innovazione, coltivando nel rispetto dei ritmi della natura e nel rispetto dei criteri di sostenibilità ambientale, senza utilizzo di prodotti chimici di sintesi.

“L’Azienda Agricola G. Milazzo – Terre della Baronia lavora con la nostra banca da oltre venticinque anni. La nostra è una sinergia che dura nel tempo, fondata anche sulla condivisione di valori e prospettive. Sono diverse le occasioni in cui, in questi anni, ci siamo ritrovati fianco a fianco a sostegno di iniziative di sviluppo e valorizzazione del territorio in cui operiamo” commenta Vincenzo Racalbuto, Direttore Generale di Banca San Francesco. “Questa operazione, grazie al supporto del Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea ed in particolare all’esperienza e professionalità dei colleghi della nostra banca corporate Iccrea BancaImpresa, ci ha permesso di investire nel futuro dell’azienda e, in qualche modo, ringraziarla simbolicamente per aver portato in alto l’eccellenza del nostro territorio, anche oltre i confini europei”.

Il 2 ottobre del 2012 ad Agrigento è stato il giorno dell’operazione cosiddetta South Park, parcheggio a sud. La Guardia di Finanza e la Procura di Agrigento hanno scoperto e sventato una presunta maxi truffa a danno dell’Ente Parco archeologico e del Comune. La cooperativa Lagana nel 2011 si è aggiudicata l’appalto per la gestione dei quattro parcheggi pertinenti all’area dei Templi: Sant’Anna, Cugno Vela, Museo archeologico e Tempio di Giunone. Ebbene, sarebbero stati stampati e venduti, con numerazioni riprodotte più volte, i biglietti per parcheggiare, nascondendo così il reale incasso, a danno della parte di incasso che spetta per contratto all’Ente Parco e al Comune. Ad esempio, i privati avrebbero incassato dai biglietti venduti circa 300mila euro all’anno, e nel 2011, dalle scritture contabili, ne risultano solo 80mila. I funzionari dell’Ente Parco non avrebbero mai vigilato e controllato. Ebbene, adesso, la pubblico ministero, Eliana Manno, a conclusione della requisitoria, ha chiesto al Tribunale di condannare ad 1 anno e 6 mesi di reclusione Carmelo Vella, 61 anni, di Agrigento, e poi ad 1 anno ciascuno Sonia Vella, 32 anni, Giuseppe Vella, 31 anni, e Alfonso Zammuto, 65 anni. I quattro sono ex amministratori e impiegati a servizio della stessa Cooperativa. La Procura ha chiesto invece l’assoluzione per l’architetto Roberto Sciarratta, 59 anni, attuale direttore dell’Ente Parco Valle dei Templi e dirigente all’epoca delle condotte incriminate, e per il funzionario dell’Ente Parco, Maurizio Attanasio, 58 anni. Il prossimo 12 dicembre la sezione penale presieduta da Alfonso Malato emetterà la sentenza.

Anche l’Aro Canicattì-Camastra, col patrocinio delle aziende della Rti Sea, Iseda ed Ecoin, ha aderito  alla Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti 2019 che, attraverso azioni di sensibilizzazione sulla corretta riduzione dei rifiuti, si svolgerà la prossima settimana dal 18 al 24 novembre. Per ragioni logistico- organizzative, le iniziative dell’Aro Canicattì-Camastra sono state calendarizzate  dal 5 al 10 dicembre e coinvolgono gli studenti delle scuole cittadine. Giovedì 5 dicembre, le iniziative riguarderanno il circolo didattico Statale Don Bosco, venerdì 6 dicembre, l’Istituto “Ugo Foscolo, sabato 7 dicembre, l’Istituto tecnico Galileo Galilei, lunedì 9 dicembre, l’Istituto Comprensivo Statale “Giovanni Verga e martedì 10 dicembre, l’Istituto Comprensivo Statale “Rapisardi”. I bambini delle elementari saranno coinvolti e formati attraverso lezioni e giochi sul tema della raccolta differenziata, mentre i più grandi attraverso lezioni frontali di formazione ambientale. Sarà inoltre indetto un concorso tra gli Istituti. Ogni classe realizzerà un mini spot di sensibilizzazione sulla raccolta differenziata. Il più bello sarà premiato con la messa in onda. “Fra gli obiettivi della Settimana europea per la riduzione dei rifiuti – spiegano gli organizzatori – c’è quello di sensibilizzare la società sulla corretta riduzione dei rifiuti, il riutilizzo dei prodotti, le strategie di riciclaggio dei materiali e sulle relative politiche dell’Unione europea e degli Stati membri.  Di fondamentale importanza anche riuscire a mobilitare e incoraggiare i cittadini europei a concentrarsi su quattro temi d’azione centrali della SERR e rafforzare le capacità degli attori coinvolti in questa settimana di iniziative,  fornendo loro strumenti sia di comunicazione sia di formazione”.

Venerdì 15 novembre 2019, alle ore 16.00, presso la Sala Consiliare del Palazzo di Città, si terrà un incontro, aperto a tutti, con il giornalista e scrittore Emilio Casalini, autore del libro “Rifondata sulla bellezza”, e Viviana Rizzuti, innovation manager, dell’Ecomuseo dei cinque sensi di Sciacca.

Tema dell’incontro è: “La Narrazione Identitaria come strumento di crescita per lo sviluppo economico dell’Area Interna Sicani”. Nel corso dell’incontro, alla presenza dei Sindaci dell’Area Interna Sicani, saranno presentati i progetti “museo diffuso” e “cantieri di narrazione identitaria”. Riscoprire il valore del luogo, l’identità culturale e il senso di appartenenza ad una comunità, sono questi i giusti ingredienti per promuovere lo sviluppo del territorio sicano.

Nella stessa giornata, durante la mattinata, Emilio Casalini e Viviana Rizzuti incontreranno gli studenti dell’Istituto Pirandello che ha accolto con grande entusiasmo l’iniziativa progettuale “Cantieri di Narrazione Identitaria” promossa dall’Ecomuseo di Sciacca in collaborazione con il Comune di Bivona. Agli studenti sarà affidato il compito di raccontare il territorio mettendo in campo la loro creatività. L’obiettivo del progetto è rendere i giovani protagonisti attivi e consapevoli dello sviluppo del territorio in cui vivono, offrire loro un’opportunità per scoprire nuove forme di promozione e, al tempo stesso, creare un nuovo ponte tra i cittadini e le istituzioni, stimolare un forte senso di appartenenza al territorio e offrire una nuova visione per sviluppare percorsi turistici.

Forse una parte della città non si è accorta che alcuni “politici” sono in piena tempesta ormo-elettorale e disturbano la rassegnazione agrigentina con sparate e palle natalizie pre amministrative.

Di amministrazione se ne è vista poca. Sia da parte di chi ha occupato altissimi scranni che da parte di ex sindaci, pronti ad autoproporsi per un nuovo mandato. L’ultimo sindaco, tra i suoi maggiori vanti  annovera l’avere “sistemato” gli impianti sportivi, in realtà, messi a profitto e a vantaggio per la città da virtuosi protagonisti privati.

Alla soglia della scadenza del mandato ecco che arriva una proposta di lavoro per i dirigenti, un obiettivo che può essere raggiunto o meno. La richiesta opzionale è quella di realizzare una complessa progettazione per due strutture, che questa amministrazione ha finto di dimenticare in questi anni, girandosi dall’altra parte quando si sono riempite di spazzatura o quando si invitava a richiedere un risarcimento per i danni patiti.

Sia ben chiaro che indicare un obiettivo non vuol dire raggiungerlo. In questa storia c’è un dito che ”indirizza” e qualcuno che dice quanto è bravo il dito ad indicare una  luna che non si sa come raggiungere. Ricordo che un dirigente fra 20 obiettivi dati ne può raggiungere anche solo 3 o nessuno, capita!

Eppure, pur di annusare da lontano e godere di ogni piccola assurda speranza, qualcuno ha salutato questo annuncio come un sicuro progresso per la città; in realtà di pratico questi due documenti non dicono e non significano niente.

Tra l’altro, per il parcheggio di Cugno Vela soprattutto, ci sono stati, in questi anni, diversi atti di indirizzo approvati in Consiglio e disattesi dall’amministrazione ma ora “potè più” la campagna elettorale che l’insistenza dei consiglieri.

La struttura di Cugno Vela dovrebbe essere oggetto di una richiesta di risarcimento che, spero, alla fine gli uffici abbiano concretizzato con la cifra che mancava.

Questi ridicoli atti di indirizzo potevano avere un senso 4 anni fa, soprattutto se seguiti dall’amministrazione con proposte progettuali effettive e non assolutamente generiche.

Oggi sono, invece, il sintomo evidente di una mancanza di progettualità da parte di questa amministrazione, priva di idee per i prossimi rendering promozionali. La fantasia senza la concretezza è niente. E’ una bufala elettorale, una promessa fake. Non ci sono i tempi per concretizzare nulla, prima delle elezioni,  ed è semplicemente il momento giusto per il bluff.

In questi anni, si sarebbe potuto, come richiesto dal Consiglio, far funzionare Cugno Vela. C’erano i soldi della tassa dei bus che vi sarebbero stati ospitati.

Inoltre la struttura dell’area camper è distinta e avrebbe potuto funzionare da tempo anche attraverso i tanto cari affidamenti, piuttosto che far imboscare i camper in zone inadeguate e non autorizzate, provocando mancanza di decoro e, in qualche caso, inquinamento. E’ mancata la volontà o forse l’occasione?

Intanto queste sono le foto del progetto della grande struttura abbandonata all’incuria e devastata dai vandali per la noncuranza di chi doveva vigilare e si è girato dall’altra parte, perché tanto gli agrigentini sono rassegnati a “non vedere lustro”.

Ad Agrigento, nei locali dell’Ufficio scolastico provinciale, in presenza del provveditore Raffaele Zarbo e delle dirigenti Elvira De Felice e Stefania Ierna, in riunione gli studenti delle scuole superiori statali e paritarie della provincia di Agrigento, componenti della Consulta provinciale studentesca, per procedere all’elezione del Presidente e degli organi della Consulta.

Le interviste