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Ad Agrigento nottetempo nella zona industriale, in contrada San Benedetto, i Carabinieri della Tenenza di Favara hanno inseguito un’automobile perché non ha ubbidito all’alt ad un posto di blocco dei militari. Durante l’inseguimento il conducente fuggitivo, a bordo insieme ad un passeggero, ha tentato di speronare l’automobile dei Carabinieri. Sono stati bloccati. Anche durante la procedura di identificazione i due hanno tentato di scappare strattonando i militari. Sono stati arrestati in flagranza di reato per resistenza a Pubblico ufficiale, e, su disposizione del sostituto procuratore di turno, sono stati ristretti ai domiciliari Si tratta di un bracciante agricolo di 19 anni e di un romeno di 18 anni, entrambi residenti a Mussomeli e con lievi precedenti di polizia.

Il Comune di Agrigento batte cassa per il pagamento del servizio della nettezza urbana. Sono pronti circa 30mila avvisi di pagamento della Tari, la tassa sui rifiuti, per il 2022. I cittadini che usufruiscono di tale servizio (infatti ce ne sono parecchi, come in vicolo Picone, che non usufruiscono né dello spazzamento né del taglio delle sterpaglie a bordo strada come secondo appalto) riceveranno cinque modelli F 24. Prima rata entro il 16/05/2022, seconda rata 16/07/2022, terza rata 16/09/2022, quarta rata 16/11/2022. Altrimenti una rata unica complessiva entro il 16 luglio. Al Comune di Agrigento mancano le attrezzature per stampare gli avvisi! Sì, è proprio così! E quindi i cittadini contribuenti di Agrigento pagano una società esterna che ha gli attrezzi per stampare e inviare. I cittadini di Agrigento hanno pagato 20.698 euro oltre Iva all’impresa Velocè Industry che ha sede a Villanova di Castenaso, Bologna.

Le condizioni meteo favorevoli incoraggiano le traversate in mare clandestine verso le coste siciliane. A Lampedusa nel corso degli ultimi due giorni sono approdate circa 170 persone. Prima i controlli sanitari, le procedure di identificazione, e poi il trasferimento nel centro d’accoglienza in contrada Imbriacola. Iniziati nel frattempo i trasferimenti a Porto Empedocle disposti dalla Prefettura. E un motopesca con circa 400 migranti a bordo, anche provenienti dalla Siria, è stato intercettato poco a largo di Pozzallo. E un altro gommone con 20 tunisini a bordo è approdato autonomamente a Pantelleria.

Bruttissima esperienza per un 60enne di Favara. Nel corso della giornata di ieri ha notato che il proprio dito era più gonfio del solito. Ed in quel dito aveva un anello che minuti dopo minuti stringeva sempre di più fino a quasi arrestare la circolazione del sangue.

L’uomo non si è perso d’animo ed è andato in ospedale, ad Agrigento. Lì, i medici, hanno avuto mille difficoltà per cercare di tirar fuori quell’anello e non hanno esitato un solo istante a chiamare i Vigili del Fuoco, come spesso o sempre accade in qeuste circostanze. I Vigili, armati di un flex adatto a tagliare piccoli oggetti, sono riusciti finalmente a liberare il dito da quell’anello che nel frattempo, la sua morsa, aveva fatto diventare nero.

L’uomo è ritornato a casa.

Finisce 0-1 allo stadio Bruccoleri. Vince l’Akragas il derby contro la Pro Favara e i biancazzurri consolidano  la seconda posizione in classifica. La rete arriva al 42esimo del primo tempo ad opera di Finessi. Akragas ben messa in campo e pericolosa dalle parti di Sendin con Pavisich e Prestia.

Gli akragantini fanno la partita e sfiorano più volte il vantaggio. Rete annullata all’Akragas per un fuorigioco dubbio: punizione cross di Prestia e colpo di testa del difensore favarese Fallea che trafigge il proprio portiere, ma il guardalinee alza la bandierina. Poi nel finale di primo tempo il gol di Finessi su cross di Baio.

Nella ripresa, la Pro Favara alza il baricentro, ma la difesa biancoazzurra non corre mai seri pericoli. Ci prova Bamba ma Harusha non si lascia sorprendere. Per l’Akragas occasioni per Prestia e Cipolla.

Una Fortitudo Agrigento che non lascia speranza di vittoria a nessuna squadra, nonostante la classifica ormai definita con il primo posto saldo fino ai playoff e con le assenze di Costi, Peterson e durante il match l’uscita dal campo di Morici. Nessuna pietà per Forio, in cerca disperata di punti al Palamoncada, ed uscita sconfitta già dopo il primo quarto con un perentorio 19-4. Solamente nel secondo parziale la squadra di coach Catalani ha concesso qualche errore sia in attacco che in difesa ma Forio non ha retto il colpo ed il divario è aumentato di minuto in minuto. Nel terzo e quarto parziale la Fortitudo si porta avanti rispettivamente con il punteggio di 21-16 e 17-11 chiudendo il match con il risultato di 73-47. Ampio spazio per i giovani, chiamati a sostituire gli assenti, ma Catalani mantiene alto il ritmo della squadra ed anche il quintetto di punta continua a ruotare proprio per non perdere il ritmo partita. Il top scorer del match è stato Alessandro Grande con 4 tiri da tre e tre da due punti conditi da 5 rimbalzi e 4 assist, segue Lo Biondo con un’ottima prestazione e 18 punti messi a segno. Mancano ancora tre settimane all’inizio dei playoff ed altri due match da giocare ma è importante continuare a vincere e convincere, ecco le dichiarazioni di coach Catalani: “Abbiamo giocato senza tre giocatori importanti ma abbiamo saputo imporre il nostro gioco sin da subito e per noi era importante, questo ci ha permesso di sbagliare qualche pallone di troppo senza ripercussioni sul risultato. Per noi è importante tenere il ritmo partita e nonostante la classifica cerchiamo di prepararci al meglio per i playoff e quindi giocheremo come sappiamo fino all’ultimo secondo. Cercheremo di recuperare tutti fisicamente per poter esprimere la nostra miglior pallacanestro”.

4.014 i nuovi casi di Covid19 in Sicilia registrati a fronte di 24.377 tamponi processati nell’Isola. Il tasso di positività scende al 16,4%. La Sicilia è oggi al settimo posto per contagi fra le regioni italiane. Gli attuali positivi sono 120.548 con un aumento di 3.274 casi. I guariti sono 1.320 mentre le vittime sono 7 portano il totale dei decessi a 10.486. Sul fronte ospedaliero i ricoverati sono 866, 10 in meno rispetto a ieri, in terapia intensiva sono 49.

Questa la situazione nei Comuni capoluogo: Palermo1.206 casi, Catania 866, Messina 846, Siracusa 390, Trapani 322, Ragusa 255, Caltanissetta 214, Agrigento 426, Enna 76.

Tra i nomi più importanti si notano le assenze di:

  • Teleacras (Agrigento, 1975)
  • Teleradiosciacca (Sciacca, 1980)
  • TCS Telecentrosicula (Caltaissetta, 1980)
  • Telejonica (Catania 1977, poi, Palermo, 2015)
  • Video 3 (Catania 1983)
  • CTS (Palermo, 1976)
  • Teleoccidente (Palermo, 1986)
  • Antenna Uno Lentini (Lentini)
  • La Tr3 (Marsala, 1976)

Emittenti che grazie a vari accordi erano riusciti negli ultimi anni ad avere una copertura regionale.

Si sarebbe presentato sotto casa della moglie, e con fare minaccioso avrebbe preteso di entrare, nonostante avesse il divieto di avvicinamento alla donna, applicato perché accusato di maltrattamenti in famiglia. L’intervento provvidenziale, e tempestivo dei poliziotti del Commissariato di Licata, guidati dal vice questore Cesare Castelli, ha evitato il peggio. Un quarantenne licatese è stato arrestato per avere violato il provvedimento. Appena cinque ore più tardi, su richiesta della Procura della Repubblica, il Gip del Tribunale di Agrigento, ha emesso un’ordinanza di aggravamento e disposto il carcere, a carico dell’uomo, “al fine di frenare le condotte violente ed evitare la reiterazione dei reati commessi e, soprattutto, di quelli più gravi dallo stesso prospettati”.

Il quarantenne era gravato da un divieto di avvicinamento alla compagna, e alla casa coniugale, e doveva restare a 150 metri dai luoghi frequentati dalla donna, ma nonostante questo ieri mattina si era presentato sotto l’abitazione della stessa, pretendendo di accedere all’interno dell’appartamento. Solo l’immediato intervento dei poliziotti ha scongiurato il rischio che la situazione potesse prendere un’altra piega, dato che il licatese avrebbe minacciato la donna di possibili ritorsioni, anche gravi. Dopo l’arresto nella flagranza del reato, e l’aggravamento della misura, espletate le formalità di rito, il quarantenne è stato condotto presso la Casa circondariale “Pasquale Di Lorenzo”.

Ignoti ladri hanno rubato quattro elettropompe dall’impianto di sollevamento dismesso del Consorzio di bonifica 3 Agrigento, in contrada “Poggio Diana” a Caltabellotta. E’ accaduto nella ore notturne. Il furto è stato denunciato ai carabinieri della locale stazione da uno degli impiegati del Consorzio. Il danno complessivo ammonta a circa 60 mila euro, e non è coperto da nessuna assicurazione. I carabinieri hanno informato la Procura della Repubblica, ed avviato le indagini.