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La signora M.C. (sono le iniziali del nome) residente a Palma di Montechiaro, è proprietaria di un fabbricato realizzato abusivamente nel Comune di Palma di Montechiaro, in zona sottoposta a vincolo paesaggistico.

In relazione al predetto fabbricato, veniva presentata innanzi al Comune di Palma di Montechiaro domanda di condono e la richiesta di nulla osta paesaggistico in sanatoria alla Soprintendenza di Agrigento.

La Soprintendenza per i Beni Culturali ed Ambientali di Agrigento, in ossequio a quanto stabilito alla circolare n. 2/2016 dell’Assessorato del Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, esprimeva il preavviso di parere favorevole per il rilascio del richiesto nulla osta, subordinandolo, tuttavia, al pagamento della sanzione pecuniaria prevista dall’art. 167 del d.lgs. 42/2004.

Con successivo provvedimento, la Soprintendenza di Agrigento ingiungeva al sig. M.C. la predetta sanzione paesaggistica in misura superiore ad € 26.000.

Avverso tale provvedimento il sig.ra M.C., con il patrocinio degli Avv.ti Girolamo Rubino e Vincenzo Airo’, proponeva ricorso innanzi al TAR Palermo per chiederne l’annullamento, previa la sospensione.

In particolare, gli Avvocati Rubino ed Airo’ censuravano, tra l’altro, l’illegittimità della sanzione pecuniaria non preceduta dal rilascio del nulla osta paesaggistico e l’illegittimità della prassi seguita dall’Amministrazione in ossequio alla predetta circolare 2/2016.

Il TAR Palermo, in accoglimento delle tesi degli Avv.ti Rubino ed Airo’, in via cautelare ha sospeso l’efficacia della sanzione paesaggistica inflitta dalla Soprintendenza di Agrigento, in assenza del preventivo nulla osta paesaggistico.

In esito alla trattazione di merito, il TAR Palermo, definitivamente pronunciandosi, ha accolto il ricorso osservando che: << la norma è assolutamente chiara nel prevedere che il pagamento della sanzione pecuniaria segue l’accertamento della compatibilità paesaggistica, in cui rinviene il proprio presupposto logico e giuridico. Il parere di compatibilità paesaggistica si pone, in particolare, in un rapporto di totale autonomia rispetto all’eventuale provvedimento di irrogazione della sanzione pecuniaria, trattandosi di un’indennità prevista per abusi edilizi in zone soggette a vincoli paesaggistici, che costituisce una vera e propria sanzione amministrativa, e non una forma di risarcimento del danno, tale per cui il suo versamento da parte del privato non può costituire una condizione di assentibilità dell’accertamento di compatibilità paesaggistica.>>.

Per effetto della predetta pronuncia la ricorrente potrà ottenere il richiesto nulla osta, in assenza del preventivo pagamento della sanzione pecuniaria di cui all’art. 167 del D.lgs. 42/2004.

I poliziotti della Squadra Mobile di Agrigento, coordinati da Giovanni Minardi, hanno denunciato a piede libero, sottoponendolo all’obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria, F R, sono le iniziali del nome, 61 anni, di Licata. L’uomo risponderà all’Autorità giudiziaria di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e per aver indotto un Pubblico ufficiale alla falsità ideologica in atti pubblici. Dalle indagini della Squadra Mobile è emerso che il licatese dal febbraio 2014 avrebbe percepito una pensione d’invalidità al 100% dall’Inps perchè riconosciuto affetto da “psicosi con disturbo di personalità di tipo paranoide con compromissione delle attività cognitive, affettive, di relazione e dell’adattamento sociale, nonché incapacità di compiere gli atti quotidiani della vita senza assistenza continua”. Invece il 61enne è stato del tutto autonomo, deambulante, lavoratore e con una vita regolare. Gli investigatori rilevano come “farsesca” la convocazione dell’uomo in Questura, allorchè si è presentato accompagnato da un parente fingendo di soffrire della patologie rivelatesi false. Il danno sarebbe quantificato in oltre 64 mila euro. La Procura di Caltanissetta, che ha coordinato l’inchiesta, ha sequestrato a garanzia tutti i rapporti finanziari direttamente o indirettamente riconducibili all’indagato.

Un banco di “sardine”, non particolarmente nutrito, ha fatto tappa ad Agrigento. In piazza Stazione, infatti, si sono riuniti alcuni rappresentanti del banco dove era presenta anche il coordinatore regionale.

Piazza Stazione come simbolo, in quanto uno dei principali obiettivi delle sardine è quello di frenare l’emigrazione locale, cioè la fuga dei nostri cervelli (e non) verso altri lidi.

Autoproclamatisi “l’antidoto delle destre” professano i loro ideali solo e soltanto contro il leader della Lega Matteo Salvini.

Inutile sottolineare che anche ad Agrigento hanno intonato il loro cavallo di battaglia, “Bella Ciao”, che rievoca anche i momenti più salienti di tante trasmissioni di Michele Santoro il quale, ad un certo punto intonava (più o meno) e propinava a milioni di telespettatori italiani quel canto popolare di ribellione contro il fascismo.

La speranza di molti italiani è quella di vederli cantare magari un po’ di meno e conoscere di più quali sono i loro veri, nuovi principi che vogliono diffondere al popolo italiano.

E se magari cantassero una canzone diversa potrebbero risultare anche più simpatici.

Noi suggeriamo “Piccolo Fiore” dei Teppisti dei Sogni.

“Nel trionfo dell’ignoranza e dell’approssimazione politica dove la protesta si ferma a dichiarazioni di principio prive di sostanza, e la rappresentanza politica risulta spesso incolore e frammentata, Agrigento ha bisogno di voltare pagina, presentando il meglio di se quale luogo di cultura e di testimonianza di civiltà millenaria. Per questo servono Programmazione,Idee ed una visione ambiziosa della città che aspiri ad essere realmente centro del Mediterraneo e luogo di sviluppo di una progettualità organica.
Agrigento non può e non deve accontentarsi di bilanci approvati last minute e di speranze di onesti lavoratori, aggrappate ai ritardi inaccettabili di un amministrazione inadeguata.
L’impegno di chi vuole un’altra Agrigento alle prossime Amministrative 2020-conclude Giorgia Iacolino-può meglio essere testimoniato attraverso la candidatura e l’impegno personale-ed a tal fine stiamo lavorando alla formazione di una lista-per il concreto rilancio di Agrigento con una guida autorevole,investimenti, opere pubbliche, manutenzione programmata delle strade, scuole sicure,parchi ed impianti sportivi fruibili ed una città finalmente pulita”

8 luglio, a Palermo, al palazzo di giustizia, la giudice per le udienze preliminari, Marcella Ferrara, a conclusione del giudizio abbreviato, ha condannato a 18 anni di reclusione, riconoscendo la recidiva, il boss Leo Sutera, 68 anni, di Sambuca di Sicilia, arrestato per associazione a delinquere di stampo mafioso il 29 ottobre del 2018. E poi 3 anni di reclusione ciascuno sono stati inflitti a tre presunti fiancheggiatori dello stesso Leo Sutera, anche loro di Sambuca di Sicilia, Giuseppe Tabone, imprenditore di 53 anni, Maria Salvato, fioraia di 45 anni, e Vito Vaccaro, 57 anni. Ebbene, adesso la stessa giudice Ferrara ha concesso gli arresti domiciliari ai tre presunti favoreggiatori, Tabone, Salvato e Vaccaro.

Al Consiglio comunale di Agrigento è “fumata nera” sull’approvazione del bilancio di previsione 2019, ovvero il bilancio consuntivo del 2019, perché il 2019 si è concluso e non vi è nessuna spesa da prevedere, valutare, esaminare e approvare. Occorre solo un voto meramente ragionieristico da parte del Consiglio comunale che approva il bilancio consuntivo del 2019 così come è, tanto per rispettare una scadenza burocratica. E’ semplice come bere un bicchiere d’acqua. Tuttavia al Comune di Agrigento è difficile anche ciò. Infatti, l’approvazione del bilancio di previsione 2019 è stata all’ordine del giorno della seduta del Consiglio di ieri venerdì 27. La presidenza del Consiglio però ha rilevato che ancora mancano dei documenti necessari. Si tratta di due pareri dei Revisori dei conti sui cosiddetti “Bilanci consolidati”. Più nel dettaglio, uno dei due pareri è stato reso ma non è stato trasmesso al Consiglio. E l’altro invece non è stato ancora reso. Morale della favola che favola non è: tutti a casa, e lunedì 30 nuovamente in Consiglio.

Ad Agrigento, al Museo archeologico “Griffo”, si è svolta la cerimonia di consegna del Premio Ancri 2019, organizzato dalla sezione agrigentina “Valle dei Templi” dell’Associazione nazionale degli insigniti al merito della Repubblica Italiana, presieduta dal cavaliere Pietro Sicurelli. I premiati 2019 sono l’artista Pino Giacalone, il medico Antonio Magro, il magistrato Antonio Balsamo, e il giornalista Paolo Borrometi. Due premi speciali sono stati inoltre consegnati al Colonnello Giovanni Pellegrino, Comandante provinciale dei Carabinieri di Agrigento, e al dottor Matteo Scavone, funzionario all’Assemblea Regionale Siciliana.

Ad Agrigento nella sede dell’associazione Volontari di Strada, al Viale della Vittoria 305, si è svolta l’estrazione natalizia dei biglietti della lotteria, da 2 euro ciascuno, venduti dall’associazione, con il generoso sostegno di tanti sponsor locali, per raccogliere fondi a favore dei meno abbienti. Il primo premio è stato estratto al biglietto B 698. Si tratta di un viaggio per due persone, a Taormina, nel mese di aprile 2020, ospiti dell’Hotel Ariston, offerto in palio dall’agenzia Amunì Viaggi. Il secondo premio è stato una cesta di prodotti dolciari artigianali, offerto in palio dalla Pasticceria “Di Stefano” di Raffadali. Alla cerimonia di estrazione dei biglietti hanno partecipato, tra gli altri, Eugenio Specchi, Comandante della Polizia Locale di Ioppolo Giancaxio, socio e amico dell’associazione, Alfonso Cartannilica, web designer, e la piccola Giulia Cavaleri. La presidente dei Volontari di Strada, Anna Marino, commenta: “Anche quest’anno è stata un’esperienza esaltante che ha visto coinvolta, per quasi due mesi, tutta l’associazione. In totale sono stati venduti 1049 biglietti. Rispetto allo scorso anno, purtroppo, abbiamo registrato un calo nella vendita. Speravamo in qualcosa di più, ma comprendiamo le difficoltà e il momento storico nel quale vivono molte famiglie. Ringraziamo ugualmente gli agrigentini che ci sono stati vicini, cosi come ringraziamo di cuore tutti gli sponsor che ci hanno consentito di potere portare a termine questa iniziativa”.

Riccardo Savona,Presidente della II° commissione bilancio e programmazione comunica che nella seduta di oggi c’è stato l’ok a rendiconto e assestamento atti indispensabili per chiudere la situazione finanziaria regionale dopo che il Governo nazionale ha dato il lasciapassare per spalmare i debiti in dieci anni.

“Finalmente si è intrapreso un percorso di chiarezza nei confronti di tutti i siciliani e grazie al lavoro del Governo regionale,degli uffici e della commissione di appartenenza dopo una attenta valutazione dei dati trasmessi si è approvato il ddl su rendicontazione e assestamento,un provvedimento molto asciutto e rigido che farà ripartire la nostra regione ed ha evitato conseguenze nefaste per le categorie più deboli dei siciliani.

C’è un iter delineato dopo gli accordi con il governo centrale per il risanamento della finanza pubblica,anche per questioni che partono da molto lontano,adesso,superato il passaggio dell’Aula,si lavorerà per una politica che persegua il rigore ma al contempo che apra a un percorso che vede margini per lo sviluppo e gli investimenti del territorio siciliano attraverso una sana collaborazione con tutti gli enti collegati alla Regione e che si possa tracciare un percorso politico e di governo di ampio respiro e senza ulteriori problematiche finanziarie.” v