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La Cassazione ha reso definitiva la condanna a 4 anni di reclusione a carico di un uomo di 75 anni di Licata ritenuto responsabile di aver costretto una ragazzina, con disabilità psichica e all’epoca minorenne, ad intrattenere rapporti sessuali con lui. L’anziano sconterà un residuo di pena di 2 anni e 8 mesi di reclusione. La violenza risale al 2014, e poi nel 2016 avrebbe tentato abusi a danno di un’altra minorenne che però riuscì a divincolarsi. Lui, amico dei genitori, ha approfittato dell’affidamento delle figlie durante il lavoro. Sono stati i racconti delle due ragazzine alle rispettive madri a determinare l’inchiesta. Le persone offese si sono costituite parte civile tramite gli avvocati Angelo Benvenuto e Giuseppe Sorriso, ottenendo anche il risarcimento.

Il 23 maggio del 2017 a Favara in via Torino si scatenò una sparatoria in un magazzino di Carmelo Nicotra, 39 anni, che fu ferito ad un gluteo con conseguenti danni al femore, e a domanda ha risposto di non avere riconosciuto chi ha sparato perché sorpreso di spalle, e di non ricordare come è giunto in ospedale. La vittima designata non sarebbe stato Nicotra ma Maurizio Di Stefano, 48 anni. Il 31 maggio scorso Nicotra è stato condannato in primo grado a 5 anni e 4 mesi di reclusione. Adesso, accogliendo le istanze dei suoi difensori, gli avvocati Salvatore Cusumano e Samantha Borsellino, la Corte d’Appello di Palermo gli ha concesso gli arresti domiciliari con obbligo di braccialetto elettronico allorchè le esigenze cautelari sono state ritenute affievolite nelle more del processo di secondo grado.

Dal 2 gennaio in Sicilia è tempo di saldi invernali fino al 15 marzo 2023. La regione Sicilia anticipa di qualche giorno la tabella di partenza dei saldi a livello nazionale dove gli sconti scatteranno invece dal 5 gennaio. “L’avvio dei saldi del 2 gennaio farà bene al commercio e ai consumatori”, ha detto l’assessore regionale alle Attività produttive, Edy Tamajo.

Dopo la pandemia si è tornati alla programmazione biennale dei saldi e delle vendite promozionali che, oltre che essere prevista dalla legge, è uno strumento fondamentale per consentire ai commercianti e ai consumatori di potersi organizzare anticipatamente.

La programmazione, fissata con decreto lo scorso aprile dall’assessorato regionale delle Attività produttive, prevede i saldi invernali appunto dal 2 gennaio al 15 marzo 2023, mentre quelli estivi dall’1 luglio al 15 settembre 2023. Nel calendario fissati anche i periodi per le vendite promozionali: dal 16 marzo al 30 giugno e dal 16 settembre al 31 dicembre 2023.

L’avv. Francesco Giunta era incandidabile alla carica di sindaco del Comune di Termini Imerese. Anche la Cassazione conferma la sua incandidabilità e lo condanna a pagare 10.000 euro a titolo di spese legali.
Nel maggio 2017, la Commissione Elettorale Circondariale ammetteva il candidato Francesco Giunta alla competizione per l’elezione del sindaco di Termini Imerese, nonostante quest’ultimo avesse riportato – a seguito di patteggiamento – una condanna a mesi sedici di reclusione per i reati di truffa e falso
La Commissione Elettorale Circondariale, invero, aderiva alla tesi prospetta – con apposito parere – dall’avv. Gaetano Armao, ex Vice presidente della Regione Sicilia e Assessore all’Economia.
In particolare, con tale parere, l’avv. Gaetano Armao aveva sostenuto che, ai sensi della legge Severino, l’incandidabilità opererebbe solo per coloro che abbiano riportato una condanna superiore a sei mesi per e ai quali fosse stata contestata l’aggravante di cui all’ art. 61 n. 9 del codice penale (ossia “avere commesso il fatto con abuso dei poteri, o con violazione dei doveri inerenti a una pubblica funzione o a un pubblico servizio…”); tale aggravante non sarebbe, di contro, stata applicata – in sede di condanna – all’avv. Giunta.
Per effetto dell’ammissione del candidato Giunta alla competizione elettorale lo stesso partecipava al primo turno elettorale e, in esito al turno di ballottaggio, Giunta veniva proclamato alla carica di Sindaco.
Pertanto, con ricorso proposto innanzi al Tribunale di Termini Imerese, il sig. Vincenzo Fasone, -candidato alla carica di Sindaco – il prof Curreri Salvatore, l’On.le Francesco Piro e il sig. Michele Ciofalo, tutti rappresentati e difesi dagli avv.ti Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia, – chiedevano che venisse dichiarata l’incandidabilità dell’avv. Francesco Giunta.
In particolare, con il ricorso, gli avv.ti Rubino e Impiduglia hanno sostenuto che l’avv. Giunta – per effetto della condanna a sedici mesi allo stesso inflitta per reati di truffa e falso – fosse incandidabile alla carica di Sindaco e andasse, pertanto, dichiarato decaduto in applicazione della legge Severino.
Nelle more del giudizio (e segnatamente nel marzo 2019), l’avv. Giunta – dopo aver ricevuto, nell’ambito di un procedimento penale, un avviso di garanzia – rassegnava le proprie dimissioni dalla Carica di Sindaco di Termini Imerese.
La Corte d’Appello di Palermo, con sentenza del 10 luglio 2020, ha dichiarato la cessazione della materia del contendere – essendo ormai intervenute le dimissione dell’avv. Giunta -, ed allo stesso tempo ha rilevato che,“ se non fossero sopravvenute le dimissioni e non fosse, di conseguenza, venuta meno la materia del contendere, avrebbe dovuto ritenersi sussistente l’ipotesi di incandidabilità di Giunta Francesco alla carica di Sindaco”.
Avverso la suddetta sentenza, l’Avv. Giunta – con il patrocinio dell’avv. Gaetano Armao – ha proposto ricorso in Cassazione.
Il dott. Fasone, il prof Curreri, l’On.le Piro e il sig. Ciofalo si sono costituiti in Cassazione – con il patrocinio degli avv.ti Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia – chiedendo il rigetto del ricorso proposto dall’Avv. Giunta
La Cassazione – aderendo alle tesi degli avv.ti Rubino e Impiduglia – ha rigettato il ricorso proposto, sottolineando, tra l’altro, come fosse irrilevante (ai fini della sussistenza della causa di ineleggibilità dell’avv. Giunta) la “circostanza che nel giudizio penale non sia stata accertata la sussistenza dell’aggravante di cui all’art. 61 n. 9 cod. pen., la cui contestazione sarebbe risultata peraltro incompatibile con quella dei reati di cui agli artt. 480 e 493 cod. pen., già aventi come elemento costitutivo la commissione ad opera di un pubblico ufficiale o di un pubblico impiegato incaricato di un pubblico servizio, e quindi implicanti un abuso dei poteri o una violazione dei doveri inerenti alla pubblica funzione ed al pubblico servizio”.
La Cassazione ha, inoltre, condannato l’Avv. Giunta al pagamento delle spese legali del giudizio di legittimità liquidate in complessivi euro 10.000 oltre accessori.

Dieci persone sono state denunciate dai Carabinieri a Biancavilla, in provincia di Catania, perché responsabili di una violenta e prolungata rissa in piazza Roma. La scintilla che ha scatenato l’esplosione è stata una relazione sentimentale tra una 18enne di origini albanesi ed un 21enne di origini marocchine osteggiata dai familiari della ragazza. I feriti sono stati medicati nell’ospedale di Biancavilla: le vittime hanno subito lesioni giudicate guaribili tra i 4 ed gli 8 giorni. All’autorità giudiziaria i denunciati risponderanno di rissa aggravata, lesioni personali, minacce gravi e danneggiamento in concorso.

Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Palermo, Maria Cristina Sala, ha convalidato l’arresto del ragazzo di 18 anni, Manuele Catalano, e ha disposto la misura cautelare del carcere. Lui la notte tra il 23 e il 24 dicembre ha sparato alcuni colpi di pistola durante una maxi rissa che si è scatenata all’interno della discoteca Mob a Carini. E’ indagato di tentato omicidio e porto abusivo di arma. Il ragazzo nel corso dell’interrogatorio di garanzia avrebbe raccontato al giudice di avere trovato la pistola e di avere sparato per bloccare il dilagare della rissa. Tale versione non ha convinto il giudice.

Si sono aggravate le condizioni di salute di Biagio Conte, il missionario laico palermitano che da mesi combatte contro un tumore al colon. E’ stato il missionario, che a Palermo gestisce diverse comunità per i poveri, a informare della sua battaglia contro la malattia, invocando preghiere per lui. Il suo ultimo messaggio risale a pochi giorni addietro, a ridosso del Natale. Biagio Conte ha chiesto aiuto per il pagamento delle bollette di gas e luce che sono lievitate nella missione a causa dei rincari energetici.

A Licata, in via Palma, un incendio è divampato all’esterno di un bar. Le fiamme hanno danneggiato il gazebo e gli addobbi natalizi. Il tempestivo intervento dei Vigili del fuoco ha scongiurato il peggio. Non si esclude l’ipotesi del cortocircuito delle luminarie di Natale, ma non si trascurano altre piste d’indagine. Indagini in corso ad opera della Guardia di Finanza, intervenuta sul posto. Lievi i danni.

A Licata un immigrato, assente da tempo, è rientrato in città e si è recato in via Palma in un appartamento occupato in affitto precedentemente. Si è accorto che nel frattempo il proprietario ha staccato luce e gas. Si è infuriato e ha iniziato, urlando, a lanciare arredi vari dal balcone giù in strada, a rischio di persone e mezzi in transito. L’intervento della Polizia lo ha costretto a rasserenarsi.