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In occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, la Questura di Agrigento aderisce alla campagna di protezione “Questo non è
amore”, e ha organizzato, in collaborazione con il Tribunale e la Procura della Repubblica di Agrigento, un evento di informazione e sensibilizzazione lunedì prossimo, 25 novembre, al piano terra del palazzo di giustizia di Agrigento, dalle ore 9 alle 13. Sarà allestito un punto informativo e saranno distribuiti gli opuscoli “Questo non è amore”, redatti dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza. Parteciperà personale della Questura di Agrigento, specializzato nel settore, nonché componenti della locale Rete Antiviolenza “Telefono Aiuto” e rappresentanti dell’Autorità Giudiziaria.

Lo scorso 9 novembre I poliziotti della Squadra Mobile di Agrigento, diretti da Giovanni Minardi, a conclusione di un’indagine antidroga, coordinata dalla Procura, svolta a San Leone tra il maggio e il settembre 2018, hanno eseguito 5 misure cautelari per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti in concorso. In particolare sono stati arrestati ai domiciliari Alessandro Calogero Trupia, 30 anni, e Faisal Haouari, 27 anni. Ebbene adesso il Tribunale del Riesame di Palermo ha annullato l’ordinanza cautelare a carico di Trupia e Haouari e gli ha restituito la libertà. Trupia è difeso dall’avvocato Leonardo Marino, Haouari dagli avvocati Salvatore Pennica, Alfonso Neri e Francesco Mirabile.

La consigliere comunale e presidente della commissione Sanità al Comune di Agrigento, Giorgia Iacolino, ritiene necessario completare la rete ospedaliera all’ospedale di Agrigento, e afferma: “Il crescente rilievo dell’ospedale di Agrigento, con una potenziata offerta assistenziale nei vari ambiti disciplinari, deve essere completato con l’attuazione della rete ospedaliera definita a livello regionale. La realizzazione di nuovi reparti, l’acquisto di attrezzature elettro medicali di ultima generazione, gli interventi sul decoro, la segnaletica, la regolamentazione delle aree di sosta ed una costante crescita professionale del personale medico e sanitario che vi lavora, impongono un ulteriore salto di qualità, che sarà affidato al nuovo Direttore Generale che sarà nominato dalla Giunta regionale. Per questo ritengo prioritaria l’attivazione delle nuove unità operative previste nella Rete Ospedaliera con la necessaria realizzazione dei nuovi reparti di Anestesia e Rianimazione e Nefrologia e Dialisi ed il relativo incremento dei posti letto, per assicurare un migliore comfort alberghiero e maggiore sicurezza ai pazienti del San Giovanni di Dio di Agrigento”.

Ladri in azione al Centro Comunale di Raccolta per i rifiuti differenziati del Foro Boario di Canicattì. Questa mattina i titolari della Sea, azienda capofila del raggruppamento temporaneo di imprese che ha in appalto il servizio a Canicattì insieme ad Iseda ed Ecoin, hanno presentato una denuncia contro ignoti, ai Carabinieri della locale Compagnia proprio per il furto delle telecamere e dell’attrezzatura elettrica che era stata montata solo una settimana addietro. L’intero sistema di videosorveglianza è stato così saccheggiato e di fatto reso inutilizzabile da ignoti che hanno così voluto evitare i controlli nei confronti di chi continua a scaricare illegalmente ogni tipo di rifiuto proprio al Foro Boario.
“Ancora una volta – spiega l’amministratore unico della Sea Gianni Mirabile – registriamo le azioni di ignoti che continuano ad arrecare danni a noi aziende finendo con l’arrecare danni sia a noi aziende ma anche al servizio che viene inevitabilmente danneggiato. Noi stiamo facendo ogni sforzo possibile affinchè tutto il servizio funzioni nel migliore dei modi per rendere la città pulita ma di fronte ad azioni di questo tipo rimaniamo inermi. Ogni volta che si verificano episodi di questo genere dobbiamo ricominciare tutto da capo anche se ci rendiamo conto che i nostri sforzi da soli non riescono a dare il giusto merito a quei cittadini che rispettano le regole, che sono la maggioranza, e a cui spetta una maggiore attenzione da parte di tutti. Abbiamo già subito pesanti danneggiamenti ad impianti e automezzi che speriamo non abbiano più a verificarsi anche grazie a capillari controlli del territorio”.

Muxaro, in provincia di Agrigento, ignoti avrebbero incendiato la villetta disabitata di Angelo Vaccaro Notte, fratello degli imprenditori Vincenzo e Salvatore, uccisi dalla mafia fra il 1999 e il 2000 perchè non avrebbero ceduto ai ricatti della famiglia mafiosa locale. Quanto accaduto è rivelato da Giuseppe Ciminnisi, coordinatore nazionale dell’Associazione nazionale vittime di mafia. Ciminnisi afferma: “A nome mio e dei familiari di vittime innocenti di mafia, voglio esprimere sdegno per l’atto incendiario subito da Angelo Vaccaro Notte, il quale, a seguito della sua collaborazione con la giustizia, per assicurare alla stessa gli assassini dei suoi fratelli, aveva subito in passato attentati alla propria vita”.

11 ottobre, gli agenti della Polizia Ferroviaria di Agrigento, insieme a personale dell’Arpa protezione ambiente e della Provincia di Agrigento, hanno compiuto un’ispezione in un impianto di demolizioni nella zona Asi del Comune di Favara. A seguito del riscontro di diverse irregolarità, l’impianto ed il sito, per un totale di circa 5.000 metri quadri, sono stati posti sotto sequestro preventivo e resi a disposizione della competente Autorità Giudiziaria. Adesso, accogliendo le istanze dei difensori dell’impresa titolare, gli avvocati Filippo Spirio e Daniela Salamone, il Tribunale del Riesame di Agrigento ha concesso il dissequestro in ragione dell’avvenuto ripristino dei luoghi da parte dei gestori dell’impianto, della manutenzione della struttura e della rimozione del materiale ferroso. L’impianto è nuovamente fruibile.

Lo scorso 11 ottobre, gli agenti della Polizia Ferroviaria di Agrigento, insieme a personale dell’Arpa protezione ambiente e della Provincia di Agrigento, hanno compiuto un’ispezione in un impianto di demolizioni nella zona Asi del Comune di Favara. A seguito del riscontro di diverse irregolarità, l’impianto ed il sito, per un totale di circa 5.000 metri quadri, sono stati posti sotto sequestro preventivo e resi a disposizione della competente Autorità Giudiziaria. Adesso, accogliendo le istanze dei difensori dell’impresa titolare, gli avvocati Filippo Spirio e Daniela Salamone, il Tribunale del Riesame di Agrigento ha concesso il dissequestro in ragione dell’avvenuto ripristino dei luoghi da parte dei gestori dell’impianto, della manutenzione della struttura e della rimozione del materiale ferroso. L’impianto è nuovamente fruibile.

A Sant’Angelo Muxaro, in provincia di Agrigento, ignoti avrebbero incendiato la villetta disabitata di Angelo Vaccaro Notte, fratello degli imprenditori Vincenzo e Salvatore, uccisi dalla mafia fra il 1999 e il 2000 perchè non avrebbero ceduto ai ricatti della famiglia mafiosa locale. Quanto accaduto è rivelato da Giuseppe Ciminnisi, coordinatore nazionale dell’Associazione nazionale vittime di mafia. Ciminnisi afferma: “A nome mio e dei familiari di vittime innocenti di mafia, voglio esprimere sdegno per l’atto incendiario subito da Angelo Vaccaro Notte, il quale, a seguito della sua collaborazione con la giustizia, per assicurare alla stessa gli assassini dei suoi fratelli, aveva subito in passato attentati alla propria vita”.

La Cassazione ha confermato la sentenza emessa dalla Corte d’Appello di Palermo il 17 gennaio 2018, e ha condannato a 4 anni e 8 mesi di carcere Davide Cipolla, 30 anni, e a 3 anni di reclusione Biagio Licata, 32 anni, entrambi di Agrigento, imputati di lesioni aggravate, danneggiamento, ingiuria e percosse perché il 25 gennaio del 2009, ad Agrigento, al Viale della Vittoria, sono entrati dentro la tenda della Comunità missionaria Porta Aperta in piazza Cavour, aggredendo il custode eritreo con calci e pugni, e usando come arma anche una grossa croce di legno.

L’Asp di Agrigento ha assegnato un nuovo medico al Pronto soccorso e altri tre infermieri all’ospedale “Fratelli Parlapiano” di Ribera.

A darne notizia, in una nota, la presidente della commissione Salute dell’Ars Margherita La Rocca Ruvolo che esprime grande soddisfazione e rivolge un ringraziamento all’Azienda sanitaria provinciale per avere accolto le sue sollecitazioni dopo la riunione che si è svolta sabato scorso a Ribera che si è rivelata proficua.

“Questo – dichiara La Rocca Ruvolo – è un primo passo verso il miglioramento dei servizi dell’ospedale di Ribera, anche le altre richieste che arrivano dal territorio avranno il sostegno della commissione Salute dell’Ars sempre disponibile al confronto con i cittadini. Continueremo a lavorare con impegno e determinazione – sottolinea – affinché possa ulteriormente migliorare l’offerta sanitaria del nosocomio riberese rendendo efficienti i reparti e i servizi già attivi e quelli che sono previsti per il futuro dalla nuova Rete ospedaliera che dovranno funzionare al meglio con il personale adeguato in termini numerici e offrire prestazioni sanitarie di qualità e corrispondenti alle esigenze di salute dei cittadini di questo territorio”.