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A Canicattì è accaduto che un ignoto malvivente ha scippato la borsa con dentro un incasso di 1500 euro ad una farmacista di 48 anni diretta a casa, nel centro cittadino, a piedi e da sola, a termine della giornata di lavoro. Sul posto, scattato l’allarme, si sono precipitati i Carabinieri del nucleo Operativo e Radiomobile. Formalizzata una denuncia a carico di ignoti. Inchiesta della Procura di Agrigento. Indagini in corso anche avvalendosi di eventuali video registrati da telecamere di video – sorveglianza.

I poliziotti del Commissariato di Canicattì, con il supporto del personale dell’Agenzia dei Monopoli, sezione di Agrigento, hanno effettuato vari controlli amministrativi in diverse attività commerciali. Durante un’ispezione è stato eseguito un sequestro amministrativo di 51 confezioni di Canapa industriale a carico di una tabaccheria, per vendita di generi di Monopolio senza autorizzazione

A Ribera una fuga di gas ha scatenato allarme tra i residenti di viale Garibaldi, nella zona della circonvallazione, subito delimitata e vietata al transito dopo l’immediato intervento dei Vigili del fuoco, del personale della Protezione civile e dei tecnici della società gestore della rete del gas. Il sindaco Matteo Ruvolo ha disposto l’evacuazione urgente di tre edifici di civile abitazione e dell’istituto superiore “Crispi”. Anche il transito veicolare è stato deviato. La fuga di gas sarebbe insorta dalla rottura accidentale provocata dai lavori di scavo effettuati per la manutenzione della rete elettrica a servizio della pubblica illuminazione.

A Canicattì, nel corso di un controllo in un bar, svolto dal personale dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli, in collaborazione con i poliziotti della Squadra Mobile di Agrigento e i funzionari dell’Agenzia delle Accise di Agrigento e Palermo, sono state sequestrate diverse slot machine, con 1.350 euro di giocate all’interno, e al titolare sono state inflitte multe per complessivi 400mila euro. Lui, all’interno del suo bar, ha collocato un pannello in cartongesso dietro al quale è stata ricavata una sala giochi abusiva, con 8 apparecchiature elettroniche, prive di autorizzazione e di codici identificativi, fabbricate originariamente per il gioco senza vincita in denaro ma in realtà adattate per i giochi da casinò a rulli virtuali. Un cliente è stato sorpreso a giocare.

Eletto alla seconda votazione Gaetano Galvagno alla presidenza dell’Assemblea Regionale: determinante il sostegno dei deputati di Sicilia Vera di Cateno De Luca.

E dunque Gaetano Galvagno, di Fratelli d’Italia, è il nuovo presidente dell’Assemblea regionale siciliana. E’ stato eletto alla seconda votazione, sancendo l’insediamento del Parlamento della 18esima legislatura. Si rileva che Galvagno non è stato eletto alla prima votazione, a fronte della distribuzione delle forze politiche che avrebbe certamente consentito l’elezione del deputato di Fratelli d’Italia al primo turno. Infatti, la maggioranza conta su 40 parlamentari su 70, mentre 30 sono i parlamentari di opposizione divisi in tre gruppi, 11 ciascuno per Partito Democratico e Movimento 5 stelle, e 8 per Sicilia Vera di Cateno De Luca. Sono voti che sarebbero stati sufficienti ad eleggere in prima battuta Galvagno se la maggioranza fosse stata compatta. Non equivoca è stata invece la destinazione dei voti dei partiti delle opposizioni. Le 11 schede bianche sono degli 11 deputati 5 stelle, mentre gli 11 deputati del Pd hanno ‘firmato’ le schede votando ciascuno per se stesso. Galvagno ha ottenuto 43 voti: 35 sono quelli della maggioranza, detratti i 5 dissidenti, e 8 sono quelli di Sicilia Vera, di Cateno De Luca, accorso a sostegno della maggioranza tanto che lo stesso Galvagno, fra i suoi ringraziamenti, ha sottolineato la sua personale e indissolubile amicizia con Danilo Lo Giudice, il pupillo di Cateno De Luca. Gaetano Galvagno, 37 anni, al suo secondo mandato da deputato, è il più giovane presidente dell’Ars della storia. E’ originario di Paternò, laureato in Economia, e nella precedente legislatura è stato deputato – segretario, vicepresidente della Commissione Bilancio all’Ars e componente dell’Antimafia. E’ stato tra i primi ad aderire al progetto di Giorgia Meloni, e nelle liste di Fratelli d’Italia è stato eletto poco più che trentenne a Sala d’Ercole nel 2017. E’ molto vicino al presidente del Senato, Ignazio La Russa, che ha ringraziato in occasione dell’intervento di insediamento: “Mi ha guidato per anni grazie ad un rapporto politico nato nella nostra Paternò”. E poi ha ringraziato l’ex presidente Gianfranco Miccichè, durante la cui presidenza ha svolto il ruolo di deputato – segretario. E ha ricordato anche l’ex presidente della Commissione Bilancio, Riccardo Savona, morto nelle battute finali della scorsa legislatura. E da ex componente della Commissione regionale Antimafia ha reso merito all’ex presidente dell’organismo parlamentare Claudio Fava per il lavoro svolto. Nel suo messaggio all’Assemblea Galvagno ha citato Falcone e Borsellino e tutte le altre vittime di mafia. Ed un pensiero, poi, al padre, medico in pensione morto per covid dopo essere rientrato in servizio per aiutare i malati nella fase più critica della malattia.

Giuliana Miccichè

E’ Gaetano Galvagno, deputato di Fratelli d’Italia, 37 anni, il nuovo presidente dell’Assemblea regionale siciliana. La sua elezione è appena avvenuta a Sala d’Ercole, dove l’aula si è riunita per la prima volta dopo le elezioni del 25 settembre . Galvagno è stato eletto alla seconda chiama. “Grazie a voi l’Ars ha eletto il presidente più giovane della storia, un primato che è motivo di grande emozione e responsabilità. Un grande onore a cui mi auguro di essere degno”, così il neo presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Gaetano Galvagno, parlando al Parlamento siciliano subito dopo essere stato eletto.

L’Ance Costruttori edili di Agrigento, tramite il presidente provinciale, Carmelo Salamone, ha informato le amministrazioni comunali della provincia dell’esistenza di uno specifico avviso destinato a sostenere gli enti locali sotto il profilo dell’efficienza energetica e della riduzione dei consumi tramite la produzione di energia da fonti rinnovabili da installare su edifici pubblici. I Comuni potranno presentare fino a 5 istanze di contributo, ciascuna non inferiore a 40mila euro, per l’acquisto attraverso il mercato elettronico di impianti e attrezzature per la produzione di energia elettrica. Il finanziamento è concesso come contributo a fondo perduto pari al 100 per cento dei costi ammissibili fino a esaurimento delle somme stanziate complessivamente, pari a 320milioni di euro. Si potrà accedere alla piattaforma a partire dal 23 novembre e le domande potranno essere presentate dal 30 novembre fino al 28 febbraio 2023. Carmelo Salamone spiega: “Abbiamo provveduto a segnalare alle amministrazioni locali questa opportunità come dimostrazione della disponibilità alla piena collaborazione da parte della nostra sigla di categoria rispetto alle esigenze degli enti locali, che oggi sono in difficoltà anche a causa del caro energia. Ance, allo stesso modo, monitorerà quanti Comuni e in che misura, accederanno al fondo”.

A Caltanissetta, in un piazzale adibito a parcheggio a ridosso del Palasport Cannizzaro, un uomo diretto verso la propria automobile si è accordo di un uomo arrampicato su una sedia, intento a spiare gli interni degli spogliatoi femminili. Ha telefonato alla Polizia. E gli agenti hanno scoperto che l’arrampicato era un sacerdote quarantenne, che si è scusato: “E’ stato un attimo di debolezza”. La sua posizione è al vaglio dell’autorità giudiziaria.

E’ Fernando Asaro il nuovo procuratore di Marsala, nello stesso posto che fu a suo tempo di Paolo Borsellino. Il Consiglio superiore della magistratura lo ha nominato a maggioranza: 13 i voti ottenuti contro i 9 del suo diretto concorrente, il procuratore di Enna Francesco Palmeri. Asaro è attualmente procuratore di Gela, dove lavora dal 2016, ed è stato in precedenza sostituto Procuratore Generale a Caltanissetta, oltre che sostituto procuratore a Palermo, per un decennio in servizio alla Direzione distrettuale antimafia anche con delega sulla provincia di Agrigento. E tra l’altro da pubblico ministero a Palermo ha indagato sull’omicidio del piccolo Giuseppe Di Matteo, strangolato e poi sciolto nell’acido.

Otto persone sono indagate per omicidio colposo a seguito della morte di Alessandro Tomasella, 31 anni, di San Cataldo, morto il 31 ottobre scorso in ospedale a causa delle gravi ustioni subite durante una grigliata con gli amici. Gli indagati sono due medici del pronto soccorso dell’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta, i sanitari del 118 (due medici, un infermiere e l’autista soccorritore dell’ambulanza che ha eseguito il trasporto all’ospedale Cannizzaro di Catania) e una delle due persone in compagnia del giovane quando è avvenuto l’incidente. A sporgere denuncia sono stati i familiari di Alessandro Tomasella, secondo i quali non sarebbe stata prestata la corretta assistenza al paziente. I familiari intendono che si accerti perché il figlio è stato trasferito in ambulanza e non in elisoccorso, e se l’assistenza prestata è stata idonea.