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“Purtroppo mi viene segnalato un nuovo caso di positività al Covid 19 ad Agrigento. Si tratta di un uomo che era stato in Spagna e che è stato sottoposto a tampone al suo rientro, all’aeroporto di Palermo, come disposto dall’ordinanza del Ministro della Salute. Si trova attualmente in quarantena e in isolamento ed è già stato avviato il protocollo di rito che dispone la sorveglianza sanitaria dei conviventi, i quali dovranno porsi in isolamento fiduciario fino all’esito del tampone cui saranno sottoposti. “Continuiamo a seguire le semplici regole di lavarsi bene e spesso le mani, indossare la mascherina quando si è con altre persone, mantenere la distanza, evitare assembramenti, aggiunge il primo cittadino. Proteggiamo soprattutto gli anziani e le persone più fragili. Non torniamo a cantare “ciuri ciuri” dai balconi per favore. Anzi, speriamo di tornare a cantarla nelle piazze piene di gente per il Mandorlo in Fiore”.

A comunicarlo il sindaco di Agrigento Calogero Firetto.

Ha lottato, come sempre ha fatto in vita sua, ma alla fine il male che la aggredita alcuni anni fa, ha prevalso.
Ci lascia una figura storica da tutti apprezzata per i suoi modi, garbati e gentili.
Il pensiero su Caterina postato da Ester Vedova sulla sua pagina di facebook.
La compagna Caterina Santamaria ci ha lasciato per sempre!
Sono profondamente commossa ed emozionata.
Caterina è stata una combattente fino all’ultimo.
Impegnata,coerente,con passione ha sempre lottato nella nostra provincia per difendere i diritti di uomini e donne. Prima nel glorioso PCI come membro della segreteria provinciale e come responsabile femminile. Negli anni successivi fu la CGIL la sua casa ed il suo impegno non mancò mai,soprattutto nella difesa del diritto alla salute e per una Sanità pubblica ed efficiente, fruibile da tutti i cittadini. Voglio ricordare la prima volta che ebbi modo di parlarle. Ero arrivata da poco ad Agrigento ed insegnavo alla Pirandello. Mi chiamò al telefono, probabilmente perché qualcuno la informo’ che c’era una donna comunista in giro per Agrigento, si presentò nella sua veste, chiedendomi di sottoscrivere un appello di donne agrigentine a sostegno della politica di Berlinguer sul compromesso storico.Poi tante battaglie, impegni condivisi per le donne, il mondo del lavoro, la democrazia…
Ti saluto e ti rendo onore, Caterina, sola e solitaria donna, che hai avuto un grande amore, non sempre ricambiato, nella tua vita: la politica! In questi tempi bui sei una stella rara e stasera guarderò il cielo e tu ci sarai!
Ester Vedova

Il nuovo decreto che entrerà in vigore lunedì 7 settembre sarà valido fino al 30 settembre. Il nuovo decreto del presidente del consiglio dei ministri (Dpcm) conferma in sostanza le norme che già esistono per ridurre il contagio di Coronavirus. Le mascherine restano obbligatorie nei luoghi chiusi e in ogni caso in cui non sia possibile mantenere il distanziamento, così come resta il divieto di assembramento e l’obbligo di tampone per chi è stato in uno dei Paesi considerati a rischio.

Nel nuovo DPCM c’è un’apertura verso le coppie in cui uno dei due partner risiede al di fuori dell’area Schengen. Con il testo del vecchio Dpcm era impedito ai chi viveva fuori dall’area Schengen «l’ingresso e il transito nel territorio nazionale a meno che non avessero: esigenze lavorative; assoluta urgenza; esigenze di salute; esigenze di studio; rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza». Ora invece sarà possibile entrare in Italia per incontrare «la persona con cui ha una stabile relazione affettiva, anche se non convivente».

A cambiare sono anche le regole per i mezzi pubblici: la capienza infatti è stata portata all’80%, sia per i posti a sedere che per quelli in piedi. Per gli scuolabus invece è possibile anche raggiungere la capienza massima ma ad una condizione, ossia che «la permanenza degli alunni nel mezzo” non sia “superiore ai 15 minuti“». Nessuna apertura invece per discoteche e stadi: dovranno restare chiusi.

Il nuovo DPCM non prevede invece nessun allentamento per il pubblico degli eventi sportivi. “Nello stadio l’assembramento è inevitabile: l’apertura la trovo inopportuna”, ha detto proprio Conte respingendo le richieste avanzate dai club. “Possiamo affrontare con fiducia l’autunno – ha aggiunto però il premier – non saremo più nelle condizioni di disporre un lockdown generalizzato, se le cose andranno male potremo intervenire con misure molto circorscitte sul piano territoriale”.

Confermato anche l’obbligo (fissato dal ministro Speranza il 12 agosto scorso) di sottoporsi a tampone per chi nei 14 giorni precedenti è stato in Croazia, Grecia, Spagna e Malta: si può entrare in Italia solo con un test negativo che abbia meno di 72 ore. Oppure bisogna fare, entro 48 ore dall’arrivo, un tampone in aeroporto, in porto o alla frontiera; la terza possibilità è andare a farlo alla Asl o nei drive-in disponibili sul territorio restando, fino a quel momento, in isolamento fiduciario. Confermata pure l’ordinanza varata subito dopo Ferragosto con la quale il ministro della Salute ha vietato il ballo nei locali pubblici e imposto l’obbligo di mascherina anche all’aperto, nei luoghi della movida dove è più facile che si creino assembramenti, dalle 18 alle 6 del mattino.

Quanto alle partite, l’idea condivisa tra i ministri della Salute di più Paesi Ue è quella di attendere che la curva dei contagi si stabilizzi prima di riaprire gli stadi al pubblico.

«La cosa che più mi addolora della situazione dei migranti è che la sorte post sbarco di questa gente disperata non importa neanche a qualche rappresentante della Chiesa cattolica, questo è quello che più mi ha deluso». Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, ad Agrigento, partecipando al meeting politico del gruppo all’Ars Diventerà Bellissima.

«Non si chiedono perché la gente si allontana dalla Chiesa cattolica: quando si cerca un sacerdote e le persone trovano un gregario di Zingaretti e Di Maio a fare le prediche, qualche cattolico manda a quel paese i preti e decide di pregare per conto suo. In questa vicenda mi sono ritrovato a combattere contro la gente da cui ci si aspetta condivisione».

Convalidato l’arresto per l’automobilista A.C., 34 anni di Realmonte, accusato d’aver travolto ed ucciso l’eritreo di 20 anni che stava scappando dal centro d’accoglienza di Villa Sikania. L’uomo – indagato per le ipotesi di reato di omicidio stradale e fuga di conducente – resta agli arresti domiciliari. L’incidente, lungo la statale 115, praticamente all’ingresso di Siculiana, si è verificato nella notte fra giovedì e venerdì. Secondo l’accusa, formalizzata da carabinieri, polizia e Procura della Repubblica, il trentaquattrenne – alla guida di una Volkswagen Touareg – “subito dopo il sinistro, tentava la fuga ma veniva immediatamente bloccato e portato all’interno di Villa Sikania dal personale del reparto Mobile” che lo aveva inseguito. Nell’incidente, oltre a perdere la vita il giovane immigrato che era sbarcato a Lampedusa e dal primo agosto era a Villa Sikania, sono rimasti feriti anche 3 poliziotti,uno dei quali gravemente.

Due autobus incaricati dalla Prefettura di Agrigento per il trasferimento dei migranti nei centri di accoglienza sono stati bloccati in seguito ad un controllo della Polizia stradale, guidata dal vicequestore Giuseppe Morreale, perché trovati senza copertura assicurativa. Il primo controllo effettuato dagli agenti della Stradale ha riguardato un pullman che è stato fermato per accertamenti. Subito è stato scoperto che viaggiava senza assicurazione. Così ne è stato chiamato un altro in sostituzione per permettere le operazioni di trasporto. Un ulteriore controllo della Polizia Stradale sul secondo bus ha fatto emergere ancora un’altra irregolarità. Anche questo bus, infatti, è risultato senza assicurazione. In entrambi casi la sanzione è stata di 848 euro.

Conclusa brillantemente la tredicesima edizione del premio nazionale “Sipario d’Oro” svoltasi ieri sera presso l’Anfiteatro Pirandello di piazzale Caos, a pochi passa dalla casa natale del celebre drammaturgo agrigentino.

Un attento e folto pubblico ha assistito alla manifestazione che è stata egregiamente condotta da Claudia Badalamenti e Margherita Trupiano all’insegna della sobrietà e che ha visto momenti di intrattenimento eleganti e coreografici messi in scena dalla coppia formata da Filippo Randisi e Viola Sole. In esibizione anche il trio premiato denominato “i vicini di casa…del mondo” che ha fatto ricordare momenti difficili come quelli del Covid 19 vissuti a marzo e ad aprile attraverso i loro canti tradizionali che hanno fatto il giro di tutta Italia.

Poi il giornalista Cesare Sciabarrà, direttore di canicattiweb noto per le sue battaglie mediatiche contro ogni malaffare, premiato dal giornalista Arturo Cantella, Direttore responsabile di Tva; ed ancora Antonella Gallo Carrabba, protagonista assoluta della vita sociale e del volontariato, presidente dell’Associazione “Telefono Aiuto”.

Anche il maestro Mimmo Pontillo tra i premiati, legato con grande sentimento alla musica popolare e fine esecutore degli strumenti a corda. Un’altra eccellenza territoriale è stata quella rappresentata dal cardiochirurgo prof. Michele Pilato, originario di Realmonte e Direttore del Dipartimento per la cura delle patologie cardiotoraciche e dei trapianti presso l’Ismett di Palermo nonchè responsabile della cardiochirurgia dello stesso ospedale. A premiarlo il primario della Cardiologia ed Emodinamica del San Giovanni di Dio dott. Giuseppe Caramanno, nonchè Direttore del Dipartimento Cardiovascolare dell’Asp di Agrigento.

Sul palco anche vice capo di gabinetto dell’Assessorato regionale al Turismo Calogero Pisano che ha ritirato una targa assegnata al dott Alberto Cardillo, protagonista della programmazione turistica della Regione Siciliana.

La serata è stata coordinata dal prof. Mario Gaziano in collaborazione con il Parco Letterario Luigi Pirandello presieduto dall’ing. Dino Barone.

Il servizio fotografico è stato curato da Giuseppe Spoto.

 

 

 

Sono 114 i nuovi casi di Coronavirus in Sicilia nelle ultime 24 ore. Un uomo di 57 anni e’ morto a Ragusa: sono 289 le persone decedute, dall’inizio della pandemia, positive al covid19. E’ quanto riporta il bollettino del ministero della Salute.

Dei 114 positivi 9 sono migranti a bordo della nave Allegra al porto di Palermo, una donna incinta e’ stata portata in ospedale proprio in queste ore. Attualmente ci sono 1.343 positivi di cui 88 ricoverati in ospedale, 12 in terapia intensiva e 1243 in isolamento domiciliare.

Si è svolta una riunione tecnica di coordinamento delle forze di polizia, presieduta dal Prefetto di Agrigento, Maria Rita Cocciufa, alla quale ha preso parte anche il Sindaco di Siculiana per una disamina della situazione della sicurezza, a seguito del tentativo di fuga di due migranti ospiti del centro quarantena “Villa Sikania”, approfittando del momento di “cambio turno” del personale delle Forze di Polizia impegnato nella vigilanza, e del tragico episodio della morte di un giovane straniero e del ferimento di alcuni operatori di polizia.

Nel corso dell’incontro è stato, tra l’altro, verificato il funzionamento del dispositivo di sicurezza, istituito presso il predetto Centro, che in questo periodo è costituito dal massiccio dispiegamento di 65 unità, per ogni turno, delle Forze di Polizia e dei militari dell’Esercito impegnati nell’operazione “strade sicure”, il cui contingente è stato ulteriormente rafforzato nei giorni scorsi.

Il Prefetto ha disposto una ulteriore sensibilizzazione del dispositivo, in particolare in questa delicata fase che comporta una proroga della presenza dei migranti nella struttura disposta dall’Autorità sanitaria a seguito dell’esito di alcuni tamponi risultati positivi. Sono in corso i trasferimenti a Palermo dei migranti risultati positivi al tampone, da “Villa Sikania” a Palermo, ove saranno imbarcati sulla nave “Allegra”. Nel pomeriggio il Prefetto, congiuntamente ai vertici delle forze di Polizia, si è recata presso il Centro “Villa Sikania” per incontrare il personale impegnato nelle attività di vigilanza e ringraziarlo per il costante impegno profuso nelle attività che quotidianamente svolge con abnegazione, competenza e professionalità. A seguire, insieme al Questore, ha fatto visita in ospedale all’Assistente di Polizia rimasto gravemente ferito nell’incidente, ed ha espresso solidarietà e parole di gratitudine per il forte senso del dovere al servizio delle Istituzioni dimostrato nella infelice circostanza, auspicando una pronta guarigione.

La campagna elettorale agrigentina si arroventa sempre di più.

Uno dei mezzi più usati dai politici per lanciare messaggi subliminali o per scaricare le proprie ire è certamente facebook.

Poco fa il già europarlamentare Salvatore Iacolino, la cui figliola è candidata alle prossime amministrative agrigentine senza ancora specificare nè la coalizione nè la lista, ha postato un messaggio sulla sua pagina di facebook. Per i non addetti ai lavori il post sembra di difficile interpretazione, ma chi sa leggere tra le righe le parole di Iacolino sembrerebbe emergere il fatto che qualcuno stia osteggiando la candidatura di Giorgia.

Salvatore Iacolino usa parole pesanti. In un momento tanto riflessivo per l’elettore un pizzico di chiarezza in più non sarebbe male.