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E’ in programma SABATO 30 NOVEMBRE, ALLE ORE 10,30, NELLA SEDE DELL’ASSOCIAZIONE DEI VOLONTARI DI STRADA, VIALE DELLA VITTORIA, 313, AD AGRIGENTO, la conferenza stampa di presentazione del programma degli eventi nell’ambito dell’iniziativa artistico – culturale denominata “C’è il Natale a Villaseta 2019”.

Anche quest’anno previsto un ampio ventaglio di appuntamenti che avranno il contributo e il patrocinio di importanti Istituzioni, quali Comune, Questura, Asp, ma anche di varie associazioni e di club service e di sponsor privati.

Si comincerà domenica primo Dicembre con una pulizia straordinaria delle vie del quartiere di Villaseta. Lavori, quali potatura di alberi, pulizia dei marciapiede, rimozione di rifiuti, che saranno effettuati grazie al contributo di nostri operatori, di operai del Comune di Agrigento, ma anche di semplici cittadini di Villaseta.

“Dopo il successo dello scorso anno ­ – sottolinea la presidente dei Volontari di Strada, Anna Marino – abbiamo deciso di replicare l’iniziativa “C’è il Natale a Villaseta”,  forti anche  del gradimento registrato da parte dei residenti dopo l’apertura di una nostra sede nella frazione. Anche per l’edizione 2019,  il nostro obiettivo è quello di mantenere accesi i riflettori su Villaseta per dare un segnale di forte riscatto ad una realtà a rischio, storicamente messa sempre ai margini. L’impegno è sempre rivolto alle diverse famiglie bisognose alle quali non manca il nostro appoggio e la nostra assistenza” – conclude Anna Marino.

E di pari passo si lavora alla “Lotteria della Solidarietà” dei Volontari di Strada, il cui ricavato è utilizzato per l’acquisto di generi di prima necessità per i bambini bisognosi che l’associazione assiste. Saranno assegnati 27 bellissimi premi donati dagli sponsor che hanno aderito all’iniziativa. La cerimonia di estrazione è in programma venerdì 27 Dicembre alle ore 17,30, sempre nella sede dell’Associazione Volontari di Strada Onlus (Viale della Vittoria n.313, accanto Bar Uaddan). Un biglietto costa solo 2 euro e si potrà acquistare in sede fino a pochi minuti prima dell’estrazione.

Sarà anche l’occasione per scambiarsi gli auguri di buon anno e per ringraziare tutte le persone che, attraverso le loro donazioni, permettono all’associazione di aiutare concretamente tante famiglie bisognose.

Ad Agrigento, nella sala chiaramontana del Seminario, l’Ordine dei dottori commercialisti di Agrigento, il Centro per la Carità dell’ Arcidiocesi di Agrigento e la Fondazione Mondoaltro hanno organizzato un convegno sul tema: “Il sovra-indebitamento: aspetti sociali, economici e giuridici”. Sono stati esposti i dettagli delle apposite normative in vigore utili per risolvere le crisi da sovra-indebitamento.

Le interviste

La 36esima Assemblea annuale dell’Anci, l’Associazione nazionale dei Comuni italiani, che si è svolta ad Arezzo, ha rinnovato i propri organismi. Oltre a confermare alla presidenza Antonio Decaro, sindaco di Bari, oltre 9mila partecipanti in tre giorni hanno eletto i componenti del Consiglio nazionale. Ebbene, nel Consiglio nazionale, organo di indirizzo dell’Anci, è stata eletta anche l’avvocato agrigentina Angela Galvano, dirigente regionale e provinciale di Articolo Uno, consigliere comunale di Agrigento, vice presidente di Commissione consiliare, da sempre impegnata nel sociale e nel volontariato quale presidente provinciale dell’Arci di Agrigento. Il segretario regionale di Articolo Uno, Pippo Zappulla, commenta: “L’elezione di Angela Galvano premia l’impegno e la dedizione di chi svolge l’attività politica e istituzionale con passione. Per questo esprimo grande soddisfazione per il risultato raggiunto che è un riconoscimento all’intera comunità di militanti e di dirigenti del nostro partito in Sicilia”.

In occasione dei 30 anni dalla morte di Leonardo Sciascia, un gruppo di artisti agrigentini si è recato a Racalmuto e ha visitato i luoghi sciasciani, tra la casa natale, la sede della Fondazione, il corso principale, dove è collocata la statua bronzea dello scrittore, e la tomba, nei pressi della quale si sono svolte anche delle rappresentazioni letterarie e teatrali.

Un’impresa edile con sede nel Comune di Alcamo ha realizzato, presso tale Comune, un complesso immobiliare.
Nei confronti del titolare dell’impresa, del progettista e del direttore dei lavori è stato avviato un procedimento penale per presunti reati edilizi dagli stessi commessi.
Il Tribunale di Trapani, nel 2016, ha assolto gli imputati “perché il fatto non sussiste”.
Tuttavia, il Comune di Alcamo – sempre nel 2016 e a distanza di svariati anni dalla realizzazione delle opere – ha ordinato la demolizione del complesso immobiliare, sostenendo che lo stesso fosse abusivo.
L’impresa edile, pertanto, con il patrocinio dell’avvocato Girolamo Rubino, ha impugnato l’ordine di demolizione, rilevandone la palese illegittimità.
Il TAR Palermo, condividendo le censure sollevate dall’avvocato Rubino, ha disposto il riesame del provvedimento impugnato, “al fine di consentire alla pubblica amministrazione di valutare la possibilità di sostituire la sanzione della demolizione con quella pecuniaria”.
A seguito di tale ordinanza, il Comune di Alcamo, con un nuovo provvedimento, ha sostituito il precedente ordine di demolizione con una sanzione pecuniaria di oltre 530mila euro.
L’impresa edile, pertanto, sempre con il patrocinio dell’avvocato Rubino, ha chiesto l’annullamento anche di tale sanzione pecuniaria, rilevando che, con la citata sentenza del Tribunale di Trapani, la presenza di abusi edilizi è stata esclusa sia dal Collegio peritale sia dal Giudice Penale.
In particolare, l’Avvocato Rubino ha rilevato che la sentenza di assoluzione del Tribunale di Trapani è stata resa all’esito di un giudizio penale in cui il Comune di Alcamo si è costituito parte civile, pertanto, sulla scorta delle statuizioni di tale sentenza, il Comune (parte del giudizio) non avrebbe potuto adottare i provvedimenti sanzionatori impugnati.
Il TAR Sicilia Palermo, condividendo le censure proposte dall’avvocato Rubino, ha annullato l’impugnata sanzione pecuniaria.
Per effetto della sentenza, l’impresa edile non dovrà pagare la sanzione pecuniaria di oltre 530mila euro irrogata dal Comune di Alcamo che, invece, è stato condannato al pagamento delle spese legali liquidate 2mila euro.

Riccardo Savona,Presidente della commissione bilancio e programmazione,interviene  al termine dell’audizione di stamane che riguardano le aree di crisi complessa di Termini Imerese e Gela a seguito del definanziamento di alcuni progetti con le risorse del  Patto per il Sud ,per interventi di sviluppo per questi territori fondamentali per lo sviluppo della Sicilia.

“Quella di oggi è stata un’audizione importante e di confronto tra la commissione,il governo e gli amministratori locali delle città interessate.

C’ è un’apertura da parte del Governo a trovare le risorse sui progetti esecutivi con la nuova programmazione,proprio per non penalizzare questi territori,anche perché le disponibilità finanziarie non sono esaurite e ci possono essere i margini per utilizzare questi fondi vitali per la crescita occupazionale delle aree gelesi e termitane.

Per tutto ciò,conclude l’On.Savona,la commissione bilancio e programmazione, voterà una risoluzione per dare ulteriori tempi alle aree di Gela e Termini Imerese e ai comuni di Trabia e Barcellona a condizione che entro 120 giorni porteranno al governo progetti esecutivi saranno rifinanziati,proprio per non svantaggiare nessuno.”

Ad Agrigento, sabato prossimo, 30 novembre, al palazzo di giustizia, in via Mazzini, nell’aula “Rosario Livatino”, dalle ore 9 in poi si svolgerà un convegno sul tema: “La prova nel processo tributario”, organizzato dall’Associazione Magistrati tributari, in collaborazione con la Camera degli avvocati tributaristi di Agrigento, l’Unione Nazionale delle Camere Tributarie e l’Osservatorio permanente della Giustizia tributaria, con il patrocinio del Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria. Interverranno Salvino Pillitteri, Vice Presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati, Enrico Sepe, Presidente dell’Osservatorio permanente della giustizia tributaria, Daniele Vitello, Presidente della Camera degli avvocati tributaristi di Agrigento, Roberto Pignatone, Professore associato di diritto tributario dell’università di Palermo, Cesare Lamberti, Presidente della Commissione Tributaria Regionale Emilia, Carlo Pisana, dell’Avvocatura Generale dello Stato, Luigi Cinquemani, Professore aggregato dell’Università di Palermo, e Calogero Ferlisi, Presidente del Tar Sicilia. Ai partecipanti magistrati tributari, avvocati e dottori commercialisti saranno resi crediti formativi.

Ad Agrigento, domani, giovedì 28 novembre, nella Sala Chiaramontana del Seminario vescovile, in piazza Don Minzoni, alle ore 17, sarà presentato il libro di Francesco Curaba “Giuseppe Serroy”, pubblicato a cura della Cna Pensionati di Agrigento, coordinata dallo stesso Curaba, e della Cna provinciale, presieduta da Francesco Di Natale. Insieme all’autore interverranno Enza Ierna, presidente della Società Dante Alighieri di Agrigento, don Giuseppe Pontillo, direttore dell’Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Agrigento, il segretario provinciale della Cna, Claudio Spoto, gli operatori culturali Paolo Cottone ed Enzo Di Natale. Modera Enzo Alessi. Interventi artistici della musicista Lea Vella e del poeta Enzo Argento. Giuseppe Serroy è stato medico, scienziato, poeta, politico e patriota del Risorgimento Girgentino.

La giudice monocratico del Tribunale di Agrigento, Sabrina Bazzano, ha assolto Luca Spatola, 31 anni, di Canicattì, difeso dall’avvocato Loretta Severino, e Filippo Vinciguerra, 35 anni, di San Cataldo, difeso dall’avvocato Giuseppe Dacquì, entrambi imputati del reato di sostituzione di persona a seguito della denuncia da parte di un cittadino di Campobello di Licata, costituito parte civile, che avrebbe subito un cambio di gestore dell’energia elettrica nella propria abitazione senza aver mai richiesto il servizio e senza mai aver firmato alcun contratto. Pur avendo il Pubblico Ministero chiesto la condanna di entrambi gli imputati a 3 mesi di reclusione, il Tribunale di Agrigento ha assolto Spatola e Vinciguerra accogliendo le tesi degli avvocati Severino e Dacquì, riqualificando la condotta degli imputati nell’ambito dell’articolo 485 del codice penale, ossia falsità in scrittura privata, ormai depenalizzato.