Home / Articoli pubblicati daRedazione Ag (Pagina 18)

L’appello inviato ai siciliani da Cittadinanzattiva – Tribunale dei Diritti del Malato di  Licata, cittadina dell’estremo Sud dell’Italia, le notizie confuse che arrivano dai media nazionali, hanno fatto preoccupare i volontari:  Riccardo Cipriano Coordinatore dell’Assemblea Territoriale  e Maria Grazia Cimino Vicesegretario Regionale di Cittadinanzattiva Sicilia.

Malgrado i decreti, che sulla carta vietano gli spostamenti da Comune a Comune, a Messina gli sbarchi sono consistenti e si prevede continueranno, viste le prossime festività pasquali. Tutti hanno giustificati motivi, la porta della Sicilia è rimasta socchiusa e in questi ultimi giorni, gli arrivi in auto e pullman stanno aumentando e suscitano preoccupazioni e forti tensioni.

Anche da parte nostra preme ricordare, per  chiunque intenda rientrare in Sicilia: l’obbligo  della registrazione su apposito modulo e della comunicazione alle autorità competenti (Regione, Medico di famiglia, Asp e Comune), che impongono al loro arrivo il rispetto della quarantena e dell’autoisolamento in ambienti separati dal resto della famiglia e ove ciò non fosse possibile,  c’è l’obbligo dell’autoisolamento per tutto il nucleo familiare.

Da evitare baci e abbracci agli arrivi e soprattutto le  visite ai genitori e nonni, in poche parole  si chiede il rispetto dei Decreti e delle Ordinanze Sindacali. Ricordiamoci, che per limitare la pandemia e circoscrivere i contagi, ci viene chiesto il sacrificio, di restare a casa mentre altri questo non lo possono fare, perché impegnati a prendersi cura di noi.

In una lettera aperta il consigliere comunale di Agrigento Gerlando Gibilaro scrive alle massime Istituzioni regionali per dare uno sblocco al corto circuito istituzionale, occorrono aiuti al popolo siciliano, rapidi e mirati, perché all’emergenza sanitaria di pari passo sta uscendo drammaticamente la crisi economica che va fermata.

La recente storia ci certifica che il Covid 19 ha bussato nelle case e nelle vite della gente in tempi differenti. Purtroppo, ha colto il Nord Italia sorprendendolo, a Noi del Sud ci ha dato più tempo forse per organizzarci, nel contempo comunque è divenuto realtà anche per la vita dei Siciliani.

In Sicilia la risposta del personale medico, sanitario, degli infermieri e di tutte le forze dell’Ordine è da Eroi. Si, da Eroi.

Meno adeguata verosimilmente pare essere la risposta data al Popolo Siciliano dalla classe politica a tutti i livelli per garantire a tappeto la protezione della salute come il diritto fondamentale, inviolabile e costituzionalmente garantito.

Apprezziamo il gesto del nostro Governatore Musumeci che si infuria e butta via la mascherina arrivata da Roma: “Un panno per pulire”, così, come apprezziamo le dichiarazioni di qualche giorno fa del Presidente del Consiglio Conte : “Mai come ora la nostra comunità deve stringersi forte come una catena a protezione del bene più importante, la vita. Oggi più che mai dobbiamo essere un Paese solo, la salute è un bene comune che va tutelato a Nord come a Sud”.

Altresì, dalla cronaca quotidiana prendiamo atto che, le strutture sanitarie del nord sono state messe in ginocchio dal “Virus”, ora, con estrema chiarezza noi tutti sappiamo che, noi abbiamo il mare, abbiamo il sole, abbiamo il cannolo con la ricotta, la cassata siciliana, abbiamo l’arancino e/o arancina ecc, ecc, ma, purtroppo non abbiamo le stesse strutture e le stesse attrezzature che hanno al nord.

Fortunatamente però, abbiamo i nostri medici e il nostro personale sanitario che, non sono da meno a nessuno. Si, non sono da meno a nessuno.

Ora, alla luce delle oggettive considerazioni vogliamo capire, vogliamo sapere alla luce delle misure straordinarie giustamente imposte agli Italiani e ai Siciliani, quali misure extra ordinem il Governo Regionale sta predisponendo in termini di strutture e attrezzature per garantire a tappeto la copertura dell’assistenza sanitaria al Popolo Siciliano?

Quali misure di prevenzione del contagio? Stiamo pensando al sommerso degli asintomatici in Sicilia facendo il tampone?

Quali sono le misure straordinarie a breve, medio e lungo termine che il Governo Regionale sta predisponendo per tutelare da eventuale contagio il nostro personale medico e sanitario, nonché di tutte le forze dell’Ordine?

Di certo c’è che, la gran parte dei politici è a casa (dovrebbe governare) e i medici, gli infermieri, il personale sanitario i volontari, la protezione civile e le forze dell’ordine sono in guerra e in prima linea.

Apprezziamo l’operato di tutti i Sindaci dei Comuni per gli sforzi che fanno quotidianamente.

Siamo convinti che la classe politica a tutti i livelli deve fare di più, anche l’impossibile per salvare più vite umane, sarebbe il caso di valutare anche la destinazione di una parte dei bilanci dei comuni siciliani per realizzazione di posti letto Covid 19 e sostegno economico alle famiglie quanto meno per gli alimenti di prima necessità.

Sperando in un risveglio fattivo di tutta la classe politica concludiamo ricordando che i Siciliani hanno bisogno di essere governati in questo momento più che mai.

Concludiamo sollecitando il Governo regionale, i comuni a prodigarsi e mettere in campo aiuti economici celeri per il sostentamento dei bisognosi e meno abbienti, anche perché il mercato del lavoro è fermo e fasce importanti della popolazione sono allo stremo delle forze.

La rete politico-istituzionale deve dimostrarsi efficiente, solidale e non lasciare indietro nessuno, siamo in emergenza, per questo c’è bisogno che le Istituzioni facciano anche loro uno sforzo straordinario.

Nel Frattempo aspettando Roma e l’Europa attiviamoci Noi.

Lo dichiara il consigliere comunale Gerlando Gibilaro.

Veniamo a conoscenza delle belle, generose, e lodevoli iniziative, che l’ordine dei farmacisti di Agrigento sta realizzando sul nostro territorio.

Il Presidente provinciale di questo ordine dott. Maurizio Pace, assieme al consiglio, hanno deliberato una somma utile a poter acquistare un ventilatore polmonare, da donare ad uno dei presidi medici del nostro territorio.

Il dott. Pace, ha inviato altresì una circolare a tutti i farmacisti con la quale auspica ed esorta, tutti i farmacisti della provincia di Agrigento, facendo leva sulla sensibilità di questa categoria, ad una raccolta fondi per potere acquistare macchinari e presidi medici, come ventilatori polmonari e mascherine di cui la nostra provincia e completamente deficitaria.

Tale iniziativa si intende collegare con un’altra nobile iniziativa, portata avanti da tanti professionisti agrigentini, coordinati dal dott. Leo Russo “AGRIGENTO NON SI ARRENDE”.

Crediamo che, la solidarietà  degli agrigentini sia venuta fuori con queste iniziative e con altre che sicuramente avverranno successivamente.

Auspichiamo che, in una situazione di guerra contro il coronavirus come quella che stiamo vivendo e combattendo giorno per giorno contro un nemico invisibile e sconosciuto, dove non si contano i feriti ma i contagiati e i decessi, queste belle azioni possano moltiplicarsi per dare alla sanità e al personale sanitario mezzi e risorse necessarie a combattere e dare conforto ai pazienti affetti di questo male, evitando così una ulteriore strage umana, nella speranza di salvare la vita di tante persone.

I Carabinieri della stazione di Ravanusa hanno arrestato due licatesi di 78 e di 49 anni, già ristretti ai domiciliari per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e, invece, sorpresi fuori dalla propria abitazione. O due, secondo quanto disposto dal Tribunale di Sorveglianza, sono stati trasferiti in carcere, al “Di Lorenzo” di Agrigento. E ad Agrigento i carabinieri della stazione del Villaggio Mosè hanno arrestato ai domiciliari un uomo di 28 anni, sottoposto ad obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, controllato a bordo della sua automobile in Piazzale Giglia a San Leone, in compagnia di un minorenne. All’interno del vano portaoggetti sono state scoperte e sequestrate 10 dosi di marijuana, già confezionate e pronte per essere vendute.

“Moltiplicare su tutto il territorio regionale la verifica attraverso tamponi  è una scelta condivisa che anche l’ANCI Sicilia ha fatto propria in occasione  dell’ultimo Ufficio di Presidenza, svoltosi in videoconferenza il 23 marzo scorso. Auspichiamo che all’attivazione di un laboratorio all’ospedale Umberto I di Siracusa per le procedure diagnostiche di Covid-19 possano aggiungersi, presto, altri laboratori privati accreditati con il fine di estendere l’esecuzione dei tamponi rino – faringei a tutte le categorie a rischio di contagio”. Ha dichiarato Leoluca Orlando presidente di ANCI Sicilia.

“Dotare la Sicilia di una maggiore capacità di effettuare ed elaborare i tamponi è un’esigenza primaria per arginare il contagio – continua Orlando –  e un attento screening dei potenziali soggetti a rischio, anche asintomatici, è certamente  una delle misure necessarie a contenere questa devastante pandemia”.

Il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci ha incontrato, in video conferenza a Palazzo Orleans, i capigruppo dell’opposizione all’Ars, presenti gli assessori Gaetano Armao, Ruggero Razza, Antonio Scavone, Roberto Lagalla e Mimmo Turano.
Su invito del governatore, i deputati Giorgio Pasqua, Giuseppe Lupo, Antonio D’Agostino e Claudio Fava hanno avanzato alcune proposte sul piano economico e sanitario relative all’emergenza coronavirus. In particolare, si è concordato sulla necessità di lavorare a una nuova legge finanziaria legata alle priorità imposte dall’attuale situazione.
Nella mattinata di oggi, il presidente Musumeci incontrerà i capigruppo della coalizione di governo per un confronto sui medesimi temi.

Due nuovi casi ad Agrigento e un ad Aragona

Ad annunciarlo sono i sindaci di Agrigento Calogero Firetto e Giuseppe Pendolino di Aragona.

I due nuovi casi di Agrigento riguardano due persone di 60 e 65 anni contagiati da coronavirus. Una si trova ricoverata all’ospedale di Enna e l’altra a Caltanissetta.

Il sindaco di Aragona Pendolino, attraverso un video, ha comunicato ufficialmente il primo caso nel Comune da lui amministrato.

Il sindaco di Messina Cateno De Luca ha annunciato su Faceook l’utilizzo di droni nella città di Messina per controllare i diversi villaggi di Messina e richiamare i cittadini che non rispettano i divieti. “Non vedo l’ora di controllare tutti con gli schermi dice il sindaco -, droni ovunque, che come vi becca vi dirà: torna a casa, questa sarà la voce del drone”.
La voce registrata del sindaco dice: “Non si esce! Questo è l’ordine del sindaco De Luca e basta, vi becco a uno a uno. Non vi posso impedire formalmente di uscire da casa? Bene, vi impedisco di passare sul suolo pubblico, non si esce da casa, né passiu né babbiu (nè passeggiata nè scherzi ndr), non si esce”.

‹‹Cara mamma…. so che mi aspettavi.››

La lettera di Ivan D’Ignoti, giovane regista siciliano, che ha deciso di rimanere a Milano.

Continuano le polemiche sull’arrivo in Sicilia di tanti che non sono riusciti a rimanere lontano dalla famiglia. Per loro l’interrogativo era rimanere o fare ritorno a casa? C’è chi ha scelto l’una chi l’altra possibilità.

C’è chi, pur essendo attratto fortemente dalla sua terra e dai suoi affetti, ha deciso di rimanere al Nord, a Milano, e far sentire ugualmente la propria vicinanza alla famiglia e alla mamma, che vive a Bompietro, piccolo paese del palermitano nelle Madonie, attraverso una lettera.

Stiamo parlando del regista Ivan D’Ignoti. Un giovane siciliano emergente che ultimamente, oltre a viaggiare per il mondo e per l’Italia, ha curato la regia degli scherzi del programma televisivo Scherzi a Parte su Canale 5, con Paolo Bonolis.

Ivan  ha deciso di trascorrere la propria quarantena a Milano facendo viaggiare solamente le parole, scritte nella lettera che ha pubblicato sui suoi profili social, che vi proponiamo:

 

Cara mamma,
so che mi aspettavi. 💔

Sarei dovuto partire nei giorni scorsi per rivederti dopo quasi quattro mesi, ma non partirò. Non posso partire. Sono qui a Milano, chiuso in appartamento. Sono stanco di guardare film e serie tv, basta videochiamate e soprattutto basta surgelati, ho voglia di lasagne ma sai che non sono capace come te in cucina. Non sai la rabbia, la frustrazione, la voglia di scappare e prendere un treno, un aereo, fregarmene delle regole. Non l’ho fatto perché mi hai educato così.
Mi hai insegnato ad essere responsabile e a non lasciarmi tradire dalla disperazione, dall’istinto e da questa maledetta ipocondria. Fa male sentire il suono dell’ambulanze che rimbomba dalle finestre, vedere i mezzi militari trasportare le salme delle vittime, fa male non abbracciarti e sentirmi dire “ce la faremo”! Ma non ti preoccupare, in questi giorni non sto ascoltando solo la paura, sto cercando di sfruttare questo momento per fare quello che nella vita di tutti i giorni non riesco a fare: fermarmi.
Ora che la testa è libera da tutti gli impegni mi rendo conto delle cose che veramente mi fanno stare bene, e tu sei una di quelle. Le tue lasagne mi fanno stare bene, come mi culli tu quando sono triste mi fa sentire al sicuro. Mi manchi, mi mancate tanto. Ma adesso veramente non posso, è arrivato il momento di diventare grandi, di diventare più responsabili. Devo imparare a cullarmi da solo quando mi viene da piangere e mi rendo conto di quanto eri brava a farlo tu mamma.
Ti prometto che tornerò presto da te e sarò più grande, più consapevole. Stavolta le lasagne le porto io, in quarantena ho imparato a cucinare anche quelle. Appena potrò riabbracciarti ti cullerò io.
Aspettami mamma!

Questa mattina sull’isola di Linosa è caduta una vera e propria ‘bomba d’acqua’ che ha provocato ingenti danni: allagamenti nel centro abitato, ed il cedimento di strade e muri di cinta”. Lo dice Totò Martello, sindaco di Lampedusa e Linosa.

“Ho contattato il Genio Civile per chiedere che si effettui una prima valutazione e quantificazione dei danni – aggiunge Martello – e per predisporre con urgenza gli interventi necessari alla messa in sicurezza delle strutture, in modo da garantire la vivibilità dell’isola e l’incolumità dei cittadini”.