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Sta attraversando a piedi l’Italia per sensibilizzare e aiutare la Ricerca nel battere la Sclerosi Tuberosa una terribile malattia genetica che colpisce soprattutto le fasce più giovani della popolazione. Il sindaco di Agrigento, Lillo Firetto ha ricevuto in Comune il “camminatore solitario” Elio Brusamento, il pensionato che, partito il 25 aprile del 2019 da Udine dove risiede, ha attraversato più di 300 Comuni portando il suo messaggio di sensibilizzazione. Proveniente da Sciacca, il percorso di Elio Brusamento prevede tappe in provincia di Agrigento a Palma di Montechiaro e Licata.

“Dopo le prese di posizione pressoché unanimi a favore dell’acqua pubblica da parte di variopinti esponenti politici e di amministratori collocati nelle diverse latitudini del nostro territorio è arrivata di recente, non esattamente come un fulmine a ciel sereno, la provvidenziale nomina di un Commissario ad acta per gli adempimenti necessari a rendere pubblico il servizio idrico con il compito istituzionale di sostituirsi alle pigre amministrazioni che, evidentemente, hanno stimato il problema dell’acqua pubblica come un tema di secondo piano e del quale hanno ritenuto di infischiarsene.

Pur volendo sorvolare sull’insensibilità dei suddetti soggetti rispetto alle ragioni ideali e al valore del ritorno alla gestione pubblica dell’acqua, non si può tuttavia non imputare agli stessi il più totale e irresponsabile disinteresse verso i finanziamenti milionari per il periodo 2021-2027 che la loro inerzia ha rischiato di farci perdere.

Vogliamo ricordare, infatti, che mancano soltanto quattro mesi al 1° gennaio 2021, scadenza assegnata dal Ministero dell’Ambiente entro la quale devono concludersi tutti gli adempimenti di legge per la costituzione e il pieno funzionamento della Azienda Speciale Consortile, pena la perdita di cospicui finanziamenti per la realizzazione delle opere necessarie. Insomma, una figuraccia che, solo grazie all’avvenuto commissariamento, forse non produrrà danni irreparabili.

Resta il dato sconfortante di una diffusa abitudine alla reticenza di certi soggetti che, pur di non ferire i sentimenti dei privati che fino ad ora hanno (mal)gestito il servizio idrico, hanno preferito farsi commissariare autodenunciando (di fatto) la loro inutilità.

Salta, infine, all’occhio che tra i 14 comuni latitanti (Agrigento, Camastra, Comitini, Casteltermini, Favara, Lampedusa, Montallegro, Porto Empedocle, Sant’Angelo Muxaro, Santa Elisabetta, San Giovanni Gemini,  San Biagio Platani, Ravanusa e Sciacca) vi sono anche Agrigento e Sciacca. Comuni che, il primo perché capoluogo di provincia, il secondo perché il Sindaco riveste contestualmente la funzione di Presidente dell’ATI, in questa vicenda avrebbero dovuto dare il buon esempio, ma, ahinoi, così non è stato”.

La candidatura di Palma di Montechiaro a Capitale Italiana della Cultura 2022 ha compiuto un secondo significativo passo: dopo la consegna del dossier al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo a fine luglio, il 12 settembre è stata inaugurata la “Terrazza Avvenire”, uno spazio abbandonato in prossimità del mare completamente rigenerato e restituito alla collettività attrezzato e accessibile, in piena coerenza con quanto descritto e proposto proprio nel documento di candidatura inviato al Mibact.

Nella visione di Palma di Montechiaro la rigenerazione di spazi abbandonati non è una semplice operazione di make-up urbanistico, ma un atto condiviso con i cittadini finalizzato a rafforzare le relazioni tra le persone, facendone nascere delle nuove. Nella fattispecie creare uno spazio a verde con arredamento urbano e giochi per bambini diventa più che un servizio pubblico: seppur attivato dall’Amministrazione Comunale, sono stati poi gli stessi cittadini ad essersi proposti per assumere il ruolo di custodi civici, prendendosi cura delle piante e dei fiori nonché della pulizia della terrazza, garantendo così ai propri e agli altrui figli di poter godere di una terrazza che proietta lo sguardo su un orizzonte fatto di speranza e buoni propositi.

Secondo il Sindaco Castellino «la Terrazza dell’Avvenire è la realizzazione di un progetto di rigenerazione urbana concentrata su un’area pubblica derivante da una lottizzazione privata. La lottizzazione privata è l’emblema della corretta urbanizzazione che si contrappone all’abusivismo edilizio. L’idea che il privato ceda a titolo gratuito le aree e le metta a servizio della comunità è il segno tangibile della valenza delle regole. Il ruolo pubblico è determinante nel rilanciare la centralità dell’area determinando la funzione di laboratorio sperimentale per un tema  di fondamentale importanza: la rigenerazione dei luoghi ed il loro ripensamento in chiave comunitaria. Avvenire è anche creare le condizioni per la manutenzione e la cura dell’area tramite dei volontari che interverranno ogni qualvolta si renderà necessario innaffiare le piante anziché togliere le erbacce. Il laboratorio Terrazza Avvenire è un work in progress che alimenterà le speranze di un tanto agognato cambiamento che certamente è a portata di mano».

Terrazza Avvenire apre ufficialmente le attività di presentazione di “Io sono P.A.L.M.A.”, titolo della candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2022 della cittadina agrigentina, partendo da una azione di rigenerazione dei luoghi grazie anche a pratiche quotidiane di gestione dei beni comuni.

Il 21 settembre infatti Palma candidata Capitale Italiana della Cultura 2022 presenterà le ragioni della sua candidatura ai cittadini palmesi, a chi ne ha sostenuto il percorso e a tutta l’Italia. Sarà l’occasione per fare il punto sulla visione che ha animato il Sindaco Stefano Castellino ed il  dinamico Gruppo di Lavoro per Palma Capitale che lo ha affiancato e tutta l’Amministrazione del Comune di Palma di Montechiaro.

Il Sindaco Stefano Castellino sente di ringraziare per Terrazza Avvenire il Gruppo di Palma Capitale della Cultura, Alfonso Di Vincenzo, Angela Rinollo, Peppe Todaro, Marilena Vaccaro, vero motore di questa importante opera, che l’hanno pensata, voluta seguita, accudita,  l’artista Gaetano Sambito che ha realizzato il bellissimo murales che costeggia la terrazza mettendo insieme la semplicitá di quelle immagini e la profondità del pensiero che lo ha mosso.

Spettacoli al tramonto in luoghi inediti e siti archeologici di tutta l’Isola fino al 30 ottobre con il sostegno dell’Assessorato al Turismo della Regione Siciliana

Il sole stavolta calerà dietro i templi della Valle, lì dove lo spettacolo è nato ed è cresciuto negli anni scorsi. Non poteva che partire da Agrigento il tour di “Al Passo coi Templi – Il risveglio degli Dei” di Marco Savatteri, presentato in anteprima assoluta all’alba, lo scorso 19 agosto, al Teatro Antico di Taormina per il cartellone “Taormina Arte”. Dopo il successo di pubblico e critica, lo spettacolo si prepara infatti ad un entusiasmante tour sostenuto dall’Assessorato al Turismo della Regione Siciliana che lo farà approdare in location inedite e siti archeologici di varie parti dell’Isola, iniziando proprio dalla Valle dei Templi il prossimo 19 settembre. Attraverso l’incontro di vari linguaggi artistici – dalla musica alla danza, al canto, all’azione scenica – la performance racconta il Mito reinterpretando i testi classici e puntando alla valorizzazione e ad una fruizione innovativa del Patrimonio culturale dell’Isola. Una sperimentazione tutta siciliana nata dall’aggregazione e dal lavoro sinergico di tanti giovani artisti riuniti sotto il nome di Casa del Musical e impegnati nella creazione di prodotti artistici originali.

Il lavoro intreccia le diverse arti dello spettacolo con momenti di danza rituale e divinatoria, musiche originali ispirate alle sonorità del tempo, canti a cappella e momenti lirici, azioni sceniche, duelli epici come quello tra Ettore ed Achille ed effetti speciali come il fuoco rubato da Prometeo. Gli spettatori potranno seguire i giochi di Fauno, Satiri e Ninfe, contemplare gli Dei e gli eroi del Mito, scoprire insieme ai protagonisti della scena l’incanto del panorama al calar del sole.

“Musica, danza, canto per raccontare il Mito nei luoghi più belli dell’Isola. Per mesi – dice l’assessore regionale del Turismo, Manlio Messina – siamo stati costretti a rinunciare all’indispensabile funzione culturale, educativa e sociale dei palcoscenici e dei luoghi di cultura. Il mondo dello spettacolo e tanti settori della nostra vita economica e sociale, hanno dovuto piegarsi all’emergenza della pandemia che ha cambiato le nostre vite e le nostre abitudini. Nonostante le preoccupazioni sui contagi di questi giorni, stiamo cercando di ripartire, ripartire per ricominciare, anche con altre modalità. Ma abbiamo il dovere di provarci per far ripartire non soltanto la cultura e lo spettacolo, ma anche il turismo che per la Sicilia rappresenta un comparto indispensabile”.

“L’avvio della tournée dal Parco Valle dei Templi – spiega Savatteri – è un omaggio al luogo che ha ispirato l’idea della performance e al pubblico che l’ha sostenuta in questi anni e siamo felici dell’accoglienza che il Parco ci ha voluto riservare. Prendendo spunto dagli autori classici, la nuova drammaturgia si snoda in un viaggio attraverso il Mito. L’Età dell’Oro viene narrata di riflesso all’Era del Covid, ma lo spettacolo è un susseguirsi di scene, danze, canti e azioni mitiche da vivere d’un fiato. I siti archeologici diventano così teatro a cielo aperto di una rappresentazione ispirata dai luoghi stessi, così evocativi e suggestivi.” Ogni tappa avrà dunque un adattamento originale in base al sito ospitante.

Oltre alla drammaturgia, ne “Il Risveglio degli dei” sono nuovi anche i costumi disegnati da Valentina Pollicino e le coreografie di Gabriel Glorioso, gli arrangiamenti corali di Ernesto Marciante e le orchestrazioni di Enrico Fallea. Ad aprire lo spettacolo una suggestiva coreografia di fuoco diretta da Turi Scandura. In scena, gli artisti della Casa del Musical e alcuni studenti del progetto Arché, il corso di formazione artistica promosso dal Consorzio Universitario di Agrigento. Più di trenta gli interpreti che compongono la performance, tra cui le cantanti (applauditissime a Taormina) Rossana Potenza e Antonella Anastasi e gli attori Silvio Laviano e Gianleo Licata. Ad Agrigento, lo spettacolo – ad ingresso libero dalle 19, senza prenotazione – sarà itinerante lungo la via Sacra e si concluderà ai piedi del maestoso Tempio della Concordia.

Dopo Agrigento la performance farà tappa a Caltanissetta il 20 settembre, nella Cava di pietra di Sabucina aperta per la prima volta ad un evento culturale in una tappa co-promossa dal Comune e poi a Palermo, Siracusa, Morgantina e Selinunte, in giorni e luoghi che saranno comunicati presto.

È stata eseguita l’ispezione del nido di tartaruga marina di San Leone ad Agrigento dal personale del WWF, autorizzato dal Ministero dell’Ambiente con il Progetto Tartarughe associato al Life EuroTurtles.

Di concerto con la Ripartizione Faunistica provinciale e la Guardia Costiera di Porto Empedocle, alle quali è stata data apposita comunicazione, il volontario Gino Galia, che quest’anno appare come un grillo che salta da un nido all’altro dell’agrigentino, ha ispezionato la camera d’incubazione dove le uova erano state custodite per un paio di mesi contandone ben 100.

Di queste, 91 sono andate a buon fine, per cui altrettante tartarughine hanno preso il largo in questa settimana arricchendo il nostro mare di queste preziose vite.

La natura non finisce mai di stupire, perché due tartarughine sono state strappate alla morte da questa operazione, intrappolate sotto la sabbia, per essere subito liberate in mare sotto l’occhio emozionato di tanti bagnanti, adulti e bambini, che hanno potuto godere di questo tenero momento.

Il nido ispezionato non era stato precedentemente censito e la sua scoperta si deve alla segnalazione di Roberto Recupero, che ne ha salvate dalla strada almeno 7, perché le tartarughine appena nate erano state attratte dalle luci artificiali.

Una volta ricevuta la notizia il socio Agostino Cantanavera ha attivato la rete di volontari del WWF Sicilia Area Mediterranea.

Rinnoviamo l’avvertenza che toccare e trasportare tartarughe, manipolare nidiacei, eseguire ispezioni ed attività legate alla ricerca scientifica senza essere autorizzati su questa specie, è assolutamente vietato dalla normativa italiana ed internazionale, per cui invitiamo tutti ad evitare atti scorretti legati a morbose curiosità o volontà di protagonismo.

 

L’iniziativa, svolta con il supporto della Commissione Europea, si inserisce nel quadro della “Settimana Europea della Mobilità” (16 – 22 settembre 2020), con lo scopo di ottenere, a livello europeo, una giornata, quella del 16 settembre 2020, a zero vittime sulle strade.

Ulteriori e collaterali scopi di della campagna ROADPOL “SAPETYDAYS” sono quelli di: aumentare la consapevolezza sociale sul fenomeno della mortalità ed incidentalità grave sulle strade europee, oggi più che mai in aumento;

richiamare l’attenzione degli utenti della strada sulla necessità di riallinearsi all’obiettivo europeo della riduzione del 50% dei numero di vittime sulle strade, ormai fuori target per il 2020 ma confermato per il 2030;

dimostrare che, con un ampio sostegno da parte della collettività, si può essere in grado di ridurre il numero delle vittime e dei feriti gravi sulle strade europee.

In occasione di tale operazione la Polizia Stradale predisporrà sull’intero territorio nazionale mirati servizi volti alla riduzione delle principali cause di incidentalità, individuabili nella elevata velocità, nel mancato utilizzo dei dispositivi di sicurezza, dei sistemi di ritenuta per bambini e del casco protettivo e nell’uso di telefoni cellulari alla guida (principale fonte di distrazione).

L’iniziativa si accompagnerà allo svolgimento di attività di prevenzione e sensibilizzazione rivolte ai cittadini.

Tutti coloro che vorranno sostenere la campagna sono invitati a visitare la predetta pagina web ed a fare click sul tasto “pledge” (trad. impegno), tramite il quale, ciascun utente della strada, inserendo la propria email ed il proprio nome, sottoscriverà formale impegno a rispettare le regole del codice stradale nell’ottica della riduzione dell’incidentalità su tutte le strade europee.

ROADPOL è una rete di cooperazione tra le Polizie Stradali, ed opera sotto l’egida dell’Unione Europea. Nell’ambito di tale network europeo, l’Italia, attualmente ricopre la Presidenza onoraria.

L’Organizzazione intende sviluppare una cooperazione operativa tra le Polizie Stradali europee per ridurre il numero di vittime della strada e degli incidenti stradali, in adesione al Piano d’Azione Europeo 2011-2020, attraverso operazioni internazionali congiunte di contrasto delle violazioni e campagne “tematiche” in tutta Europa all’interno di specifiche aree strategiche.

L’obiettivo è quello di elevare gli standard di sicurezza stradale, armonizzando l’attività di prevenzione, informazione e controllo, anche attraverso campagne di comunicazione e operazioni congiunte i cui risultati vengono poi monitorati dal Gruppo Operativo ROADPOL.

Anche laPolizia Stradale di Agrigento aderirà all’iniziativa, da un lato predisponendo lungo le principali direttrici di traffico della Provincia mirati servizi volti al contrasto alle principali cause di incidente stradale, dall’altro con attività di sensibilizzazione sia su strada che nelle scuole, anche con la distribuzione di un pieghevole realizzato per l’iniziativa in oggetto.

I giudici della Corte di Appello di Palermo, hanno ribaltato la sentenza di primo grado emessa dal giudice del Tribunale di Agrigento, Rosanna Croce, ed hanno assolto “perché il fatto non sussiste” la ginecologa Maria Concetta Rotolo, 62 anni, e il pediatra Antonino Cutaia, 63 anni, in servizio al reparto di neonatologia dell’ospedale “San Giovanni di Dio”, finiti a processo con l’accusa di omicidio colposo, per la morte del piccolo Salvatore Aron, figlio di una giovane coppia di Licata. I due imputati sono difesi dagli avvocati Silvio Miceli e Barbara Garascia.

In primi grado inflitti 1 anno e 2 mesi di reclusione a Cutaia, 8 mesi alla Rotolo. Assoluzione per l’infermiere Giovanni Moscato, 50 anni. La tragedia è avvenuta il 17 giugno del 2011. Rotolo era accusata di non avere diagnosticato la patologia cardiaca di cui soffriva il bambino; Cutaia e Moscato erano accusati di non avere provveduto a controllare la culletta termica, se fosse regolarmente operante e funzionante.

La presa che collegava la culletta elettrica, necessaria per mantenere in vita il neonato, non sarebbe stata funzionante, e la batteria stava per scaricarsi. Quel giorno il piccolo venne trasferito più volte.
Prima all’ospedale “Sant’Elia” di Caltanissetta per ricaricare la batteria, ma non si trovava un mezzo per proseguire il percorso. Poi il trasporto dal “San Giovanni” di Dio di Agrigento, e infine all’ospedale “San Vincenzo” di Taormina.

Complessivamente sette ore di girare in presidi ospedalieri. Il cuore del bambino cessò di battere appena arrivato nella struttura sanitaria messinese.

Sette persone – quattro a Favara e tre, in esecuzione di altrettanti mandati europei, in Belgio – sono state arrestate, stanotte, dalla polizia di Stato e dalla police judiciare federale belga. E’ stata l’operazione, di respiro internazionale, denominata “Mosaico”. A vario titolo, sono state ritenute responsabili di duplice tentato omicidio nei confronti di Maurizio Distefano e Carmelo Nicotra, nonché di porto abusivo di armi, danneggiamento e ricettazione. Tutti reati consumatisi il 23 maggio del 2017 a Favara e provincia. Il gip, nell’ordinanza di custodia cautelare in carcere, ha fatto propria la tesi degli inquirenti, evidenziando la qualificata probabilità di colpevolezza nei confronti dei destinatari delle misure ed ha sposato la sussistenza dell’uso del metodo mafioso.

Sono finiti in manette sette persone – quattro a Favara e tre in Belgio – ad opera della Polizia di Stato e dalla police judiciare federale belga. Si tratta di Antonino Bellavia, 48 anni; Calogero Bellavia,31 anni; Calogero Ferraro, 42 anni; Carmelo Nicotra, 38 anni; Gerlando Russotto, 31 anni; Carmelo Vardaro, 44 anni; Vincenzo Vitello, 65 anni, Michelangelo Bellavia, 32 anni. E’ stata l’operazione, di respiro internazionale, denominata “Mosaico”. A vario titolo, sono state ritenute responsabili di duplice tentato omicidio nei confronti di Maurizio Distefano e Carmelo Nicotra, nonché di porto abusivo di armi, danneggiamento e ricettazione. Tutti reati consumatisi il 23 maggio del 2017 a Favara e provincia. Il gip, nell’ordinanza di custodia cautelare in carcere, ha fatto propria la tesi degli inquirenti, evidenziando la qualificata probabilità di colpevolezza nei confronti dei destinatari delle misure ed ha sposato la sussistenza dell’uso del metodo mafioso.
L’attività investigativa ha fatto luce sull’intera faida che dal 2015 al 2018 ha insanguinato le strade di Favara e Liegi, contando cinque omicidi e altrettanti tentati omicidi, alcuni dei quali non sono mai stati denunciati. L’inchiesta è stata coordinata dalla Dda di Palermo e dalla Procura di Liegi con l’ausilio delle agenzie Eurojust ed Europol. Per l’Italia, le indagini sono state sviluppate dal Servizio centrale operativo (Sco), dalla Squadra Mobile di Agrigento, che è coordinata dal vice questore aggiunto Giovanni Minardi, e da quella di Palermo. Per il Belgio si è invece mobilitata la police federale judiciare di Liegi. Per la prima volta nella storia, la Dda ha proposto – dopo l’introduzione di una specifica norma – la creazione, mediante Eurojust, di una Joint investigation team, ossia una squadra comune internazionale di investigazione, con competenza su tutti gli Stati partecipanti.

“Circolazione in tilt questa mattina a causa dei lavori di rifacimento del manto stradale nei tratti che saranno attraversati dalla seconda tappa del Giro d’Italia domenica 4 ottobre. Alla Regione era stata avanzata richiesta di sistemazione delle strade per il Giro originariamente previsto per maggio, se non fosse stato per l’emergenza Covid 19 e il conseguente lockdown che hanno fatto slittare tutto. I lavori sono stati avviati in questi giorni, proprio a ridosso della riapertura dell’anno scolastico, già complessa per le ragioni note a tutti di adeguamento alle norme anti-Covid.
L’alternativa sarebbe stata rinunciare a opere di manutenzione stradale per circa 850 mila euro. In questo caso, con gli uffici abbiamo valutato i pro e i contro e scelto di non far perdere alla città l’opportunità di questo finanziamento. Si tratta di un disagio limitato a qualche giorno, a fronte di lavori che garantiscono migliore viabilità e  maggiore sicurezza.  Avrebbero potuto lavorare in notturna? Probabile. Ma con costi che evidentemente non sono stati previsti e chi ne paga le conseguenze è poi la collettività. Prossimi lavori con un  finanziamento nazionale che abbiamo ottenuto riguarderanno la corsia a monte del lungomare. A poco a poco, pian piano tutte le strade saranno rimesse a posto. La città ne ha estremamente bisogno”.