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I militari del reggimento Logistico della brigata Aosta questa mattina hanno trasferito all’ospedale Civico di Palermo le dosi di vaccino anticovid. Custodite in apposite celle frigorifere, le dosi erano arrivate ieri sera a Palermo con un aereo dell’Aeronautica, provenienti da Roma.

Sono state custodite durante la notte all’interno della caserma Scianna. Sono le prime dosi del vaccino anticovid che serviranno per il vaccino day di oggi in Sicilia stabilito dal Ministero della Salute.

I primi a essere vaccinati saranno nove rappresentanti dell’Ordine dei medici (uno per ogni provincia), cinque medici di medicina generale, cinque pediatri di libera scelta, cinque medici di continuità assistenziale e 10 rappresentanti del 118 (tra medici, infermieri e autisti soccorritori). Inoltre verranno sottoposti a vaccinazione tre rappresentanti dell’Ismett, tre della Fondazione Giglio di Cefalù e 15 dipendenti della stessa azienda ospedaliera Civico.

Intanto  il Ministero della Salute precisa in una nota che “le dosi di vaccino consegnate a tutti i Paesi europei per il 27 dicembre sono in numero “simbolico”. La distribuzione vera e propria inizierà dalla settimana che inizia il 28 dicembre e all’Italia arriveranno circa 470mila dosi ogni settimana.

Ha vissuto momenti molto difficili l’ex governatore della Sicilia Totò Cuffaro, colpito quasi un mese addietro dal coronavirus. Dapprima asintomatico, nel giro di pochi giorni si è ritrovato a girare un paio di ospedali palermitani per le necessarie cure dopo che il virus ha attaccato il suo corpo in modo pericoloso. Oggi, Cuffaro, è fuori pericolo e a comunicarlo è stato egli stesso nella sua pagina di facebook. Ecco il testo integrale delle sue parole.
C’è qualcosa di nuovo oggi nel sole, anzi di antico… Sono io.
Non era scontato che ci fossi.
Grazie ai medici, agli infermieri ed ai sociosanitari del 118, del Pronto Soccorso e della Radiologia dell’Ospedale Cervello, della semi intensiva dell’ospedale Civico e soprattutto dell’Unita Rianimazione Intensiva dell’ISMETT.
Grazie a tutti voi per il vostro affetto e per le vostre preghiere.
Vi voglio tanto bene.
Totò Cuffaro

L’ultimo bollettino vede la Sicilia, nelle ultime 24 ore, incrementare di 337 unità i nuovi positivi su poco più di 4 mila tamponi processati. Nelle ultime 24 ore si registrano anche 27 nuovi decessi. I guariti sono 252.

Questa la distribuzione nei Comuni capoluogo siciliani: Catania rimane ancora la più colpita con 163 casi, Palermo 38, Messina 104, Ragusa (0), Trapani 5, Siracusa 23, Agrigento (0), Caltanissetta 4, Enna (0).

È il risultato di un emendamento al bilancio regionale approvato in Assemblea Regionale Siciliana su proposto di Marianna Caronia.
Nel 2020, fino a novembre, infatti non erano stati stanziati fondi, che sono stati ora ripristinati.
“Si tratta di un intervento da poche migliaia di euro – afferma Caronia – ma certamente significativo per l’attenzione rivolta ad una parte fragile della nostra popolazione.
Ovviamente, l’impegno è che i fondi siano stanziati anche nel 2021 senza soluzione di continuità.”

“Palermo merita per gli anni a venire un programma di ampio respiro e un Sindaco che possa farla rinascere. Da palermitano mi si spezza il cuore nel vedere la mia città alla deriva e senza un progetto di futuro. Allo stesso tempo, il piangersi addosso non serve a nulla, ma occorre che i Palermitani di buona volontà si uniscano per dare alla Città quel domani che merita. La Lega, da anni è in prima linea per denunciare, a partire dal Gruppo in Consiglio comunale e dai consigli circoscrizionali, le tante, troppe criticità, che negli ultimi tempi sono diventate vere e proprie emergenze. Non mi riferisco solamente al problema dei rifiuti o agli assurdi provvedimenti sulla mobilità, ma a tutti quei settori in cui l’azione amministrativa è stata a dir poco carente”.
Lo scrive sui suoi profili social l’assessore regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, Alberto Samonà.
“Ripartire dal decoro urbano, ma anche dalla cultura – scrive l’assessore – che nella nostra città può vantare altissime testimonianze e deve diventare progetto economico stabile; dalla sicurezza per i cittadini che va posta quale priorità; dal lavoro (spesso un miraggio per tanti giovani e non); dalle attività per il sociale, per dare risposte a tante famiglie bisognose di attenzione; dai servizi al cittadino, che debbono essere considerati momento di relazione costante fra chi amministra e chi è amministrato; dall’ambiente, risanando aree abbandonate e trascurate e soprattutto, garantendo la loro costante manutenzione; dalle attività economiche e produttive, perché chi vuole fare impresa sia messo nelle condizioni di potere investire e non fugga; dalla legalità, perchè chi vuole vivere e scommettere su un’attività possa farlo senza l’odioso ricatto della mafia; dal mare, a cui per troppi anni la città ha voltato letteralmente le spalle; dalla scuola e dall’edilizia scolastica, per dare un futuro alle nuove generazioni; dallo sport, con il recupero dei grandi impianti non utilizzati da anni e con la realizzazione di nuove aree”.
“La Lega – conclude l’assessore Samonà – è pronta per governare la città e proporre al centrodestra, ma soprattutto a tutti i Palermitani, un grande progetto, una visione di futuro. Un progetto fondato sull’amore per Palermo e sulla voglia di renderla quella città che tutti sogniamo”.

“Il generale Teo Luzi è l’uomo giusto al posto giusto. La sua nomina a Comandante generale dell’Arma dei Carabinieri corona una carriera contrassegnata da impegno, dedizione e successi per lo Stato nella lotta al crimine. Luzi ha guidato con grandi capacità anche i Carabinieri di Palermo ed ha svolto tale ruolo spendendosi per educare alla legalità i giovani in un confronto costante con gli studenti nelle scuole siciliane. Buon lavoro al generale Luzi per questo altissimo incarico conferitogli dal Governo”.
Lo afferma Eleonora Lo Curto, capogruppo dell’Udc all’Assemblea regionale siciliana.

“Avere avuto Nino Minardo quale nuovo Commissario regionale  della Lega alla vigilia del Santo Natale, è stato il più bel regalo che Matteo Salvini poteva fare ai siciliani”, così esordisce Alessandro Pagano, Vice CapoGruppo della Lega a Montecitorio.

“Senza togliere meriti a Stefano Candiani, che ringraziamo di cuore per aver dato ai leghisti di Sicilia la mentalità di militanti, necessaria per affrontare i primi vagiti del Partito, era però indispensabile procedere ad un salto qualitativo ‘affidando la Sicilia ai Siciliani’, così come da testuali parole di Matteo Salvini. Siamo molto contenti della nomina di Nino Minardo a cui tutti abbiamo contribuito costruendo un clima politico interno favorevole e positivo. A Nino Minardo gli auguri di vero cuore affinché il nostro partito diventi anche in Sicilia il primo e il più votato”.

Lo dichiara Alessandro Pagano, Vice Capo Gruppo della Lega alla Camera dei Deputati.

“Il patto federativo siglato con il Movimento per la Nuova Autonomia è un ulteriore importante tassello del percorso di strutturazione della Lega in Sicilia, che si candida a diventare il partito di riferimento per le forze di centrodestra nell’Isola”.

Lo dichiara Alessandro Anello, responsabile enti locali per la Sicilia occidentale e coordinatore a Palermo, commentando l’accordo sottoscritto a Roma da Matteo Salvini, segretario federale della Lega per Salvini premier, e Roberto Di Mauro, del Movimento per la Nuova Autonomia e vicepresidente dell’Assemblea regionale siciliana, alla presenza del senatore Stefano Candiani, segretario regionale della Lega in Sicilia, e del deputato nazionale della Lega, Nino Minardo.

“Vogliamo rivolgerci – continua Anello – a tutte quelle donne e a quegli uomini moderati che ancora oggi rappresentano la maggioranza dell’elettorato di centrodestra. La Lega è un partito serio che a Palermo come in tutta la Sicilia ha bisogno di amministratori altrettanto seri, affidabili. Credibili. Una Lega forte delle proprie idee – conclude Anello – per esprimere nell’Isola un modello politico di sviluppo solido e duraturo nel tempo”.

“Chiediamo chiarezza sul trattamento durante il sequestro dei pescatori di Mazara. Il governo aveva rassicurato tutti sulle loro condizioni dicendo che non erano in carcere e che addirittura era a conoscenza di cosa mangiassero ogni giorno. Non è stato affatto così. Oggi infatti Pietro Marrone, il comandante del ‘Medinea’ ha completamente smentito quanto ci è stato raccontato. I 18 pescatori sono stati trattati da terroristi, chiusi in una gabbia al buio senza avere la minima idea di dove stessero o cosa mangiassero. A questo punto vogliamo che sia fatta chiarezza e che il governo ci dica realmente cosa sia successo in Libia”.

Cosi’ in una nota i deputati della Lega Lorenzo Viviani, Paolo Formentini, Eugenio Zoffili e Alessandro Pagano.