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“Lotta al Covid, sono troppe le ombre in Sicilia, anche se dalle parti di palazzo d’Orleans fanno di tutto per voltarsi dall’altro lato. La sensazione è che quello che contava per Musumeci è stato fatto: Razza è stato rimesso in sella, a dispetto dei numeri che non autorizzano certo il presidente della Regione a gonfiarsi il petto, visto che siamo al primo posto in Italia per numero di contagi giornalieri, che gli over 80 non deambulanti sono stati praticamente abbandonati a se stessi senza vaccini e che siamo tra le peggiori regioni italiane ad avere attivato nuovi posti di terapia intensiva”.

Lo affermano i deputati regionali del M5S, componenti della commissione salute dell’Ars, Francesco Cappello, Antonio De Luca, Salvatore Siragusa e Giorgio Pasqua.

“Gravissima – dicono  i deputati – è la mancata vaccinazione degli over 80 e dei soggetti fragili non deambulanti, ossia di coloro che attendono ancora il vaccino a domicilio. Va bene vaccinare gli over 12, ma non va bene fare finta che chi non può andare agli hub non esista, esponendolo a grandissimi rischi. In pratica si sta aprendo a tutte le categorie, causando confusione e disagi nei centri vaccinali per coprire le carenze sugli over 80 ed i fragili. Per recuperare numeri aprono alla rinfusa: prima spalmavano i morti adesso spalmano i vaccini. Lo scopo è sempre lo stesso aggiustare artatamente i numeri”.

“Il governo regionale continua a sonnecchiare, a quanto pare volutamente, sulle terme di Sciacca dato che ha fatto solo delle manifestazioni di intenti e nient’altro. Musumeci pubblichi un bando che sia efficace ed efficiente per agevolare l’attrattività degli imprenditori che decidono di investire. Le terme sono un patrimonio dell’intera Sicilia”. A dichiararlo sono i deputati regionali del Movimento 5 Stelle Roberta Schillaci e Giovanni Di Caro a margine dell’audizione Cultura Formazione e Lavoro sulle terme di Sciacca. “E’ semplicemente vergognoso – attacca Di Caro – che in quattro anni la Regione non non abbia mosso un dito per favorire il rilancio di un settore, come quello termale che in tutto il mondo attira gradimento ed economia. L’assessore al bilancio Armao aveva annunciato un project financing o un bando per il rilancio di queste strutture e invece, oltre a inviare in Ars suoi collaboratori che spesso non hanno contezza dello stato dell’arte, non ha mosso foglia. Abbiamo chiesto inoltre chiarezza sul trasferimento della titolarità dei beni ma anche su quello non abbiamo ancora risposte. La Regione si attivi immediatamente” – conclude Di Caro.
“Sciacca – aggiunge Roberta Schillaci – è dotata di un porto che potrebbe costituire la porta del Mediterraneo nel caso in cui le terme fossero messe finalmente a regime costituendo così un volano di sviluppo turistico non solo per il mercato interno ma anche e soprattutto attirando visitatori dall’estero. La Regione però deve muoversi immediatamente, stabilisca un contributo non da investire per ristrutturare i beni perché sarebbe inutile dato che gli imprenditori potrebbero ricondizionare secondo progetti diversi, ma dia un contributo per accedere anche ad altri investimenti come il Pon Sicilia o Invitalia ma soprattutto  – conclude Schillaci – predisponga un bando che renda davvero attrattivo l’investimento per gli imprenditori”.

A Palermo la Guardia di finanza, nel corso di un controllo in un negozio, ha sequestrato oltre 39mila prodotti di materiale elettrico ritenuto non sicuro. Si tratta di luci a led, cavetti elettrici e audio-video senza marchio CE, senza istruzioni in lingua italiana e senza ulteriori indicazioni minime riguardo a produttore, importatore, luogo d’origine né istruzioni per l’uso. Le Fiamme gialle hanno segnalato il titolare dell’attività, un trentenne di origine cinese, alla locale Camera di commercio ai sensi del Codice del Consumo che prevede, oltre al sequestro amministrativo della merce, anche una sanzione fino a 60 mila euro.

Il sindaco Leoluca Orlando ha partecipato alla manifestazione, fortemente voluta dal Comune di Palermo, in piazza Verdi per esprimere solidarietà e vicinanza alla coppia omosessuale aggredita in via Maqueda. Un’occasione per ribadire l’importanza dell’approvazione del ddl Zan.

“Una piazza normale e sicura. L’aggressione – ha sottolineato Orlando – è un’offesa al cammino di una città che vuole affermare i diritti. Mandiamo un messaggio di normalità che si fonda sul diritto alla libertà. Il primo atto di libertà è l’ affermazione della propria identità, ecco perché siamo in piazza, per chiedere inoltre l’approvazione del ddl Zan. Che anzi è il minimo sindacale. È necessario fare di più. Noi sindaci faremo di tutto per riconoscere la genitorialità delle coppie omosessuali. Bisogna colmare questo vuoto legislativo”.

Un percorso itinerante a tappe che consentirà di sottoporre a screening tante persone che, a causa proprio della pandemia, sono state costrette a saltare un appuntamento irrinunciabile per la salute di tutti: quello con la prevenzione reumatologica e dermatologica.

Il progetto coinvolge il Corpo italiano di soccorso dell’Ordine di Malta, l’associazione nazionale malati reumautici (Anmar), l’associazione siciliana malati reumatici (Asimar Aps) e l’associazione psoriasici italiani Amici della Fondazione Corazza (Apiafco).

Si partirà dall’ospedale Civico di Palermo, dall’8 al 18 giugno (dalle 9,30 alle 16, sabato e domenica esclusi), e si proseguirà in altre quattro città italiane.
“All’interno di quella che è un’Azienda di rilievo nazionale e di alta specializzazione – dice Salvatore Corrao, direttore dell’unità operativa complessa di medicina interna con dermatologia e reumatologia, che è un po’ l’anima dell’iniziativa – verranno allestiti vari ambulatori specialistici dove sarà possibile essere accolti per una visita di medicina interna orientata alla complessità. Saranno valutati i bisogni di salute e assistenza di ogni paziente con una particolare attenzione alla valutazione nutrizionale e della composizione corporea, del rischio cardiovascolare, metabolico e di osteoporosi. Tale approccio fa parte del modello organizzativo, messo in atto nella nostra unità operativa col supporto della direzione strategica dell’ospedale, orientato alla complessità e alla centralità del paziente dermatologico e reumatologico”.
Secondo la direzione generale della programmazione sanitaria del ministero della Salute, da febbraio a dicembre 2020 sono stati persi 144 milioni di prestazioni specialistiche ambulatoriali rispetto allo stesso periodo del 2019 a causa della necessità del sistema sanitario di far fronte all’emergenza Covid-19.

ANSA

Due morti in un incidente stradale in viale Regione Siciliana a Palermo, tra un’auto e una moto. L’impatto è avvenuto nelle rampe nei pressi di via Ernesto Basile.

Le due vittime erano su uno scooter Piaggio Beverly che si è scontrato con una Bmw X3. A perdere la vita un uomo di 37 anni e una donna di 29 anni. Sono intervenuti i sanitari del 118, gli agenti di polizia e i carabinieri che hanno constato il decesso. I rilievi sono condotti dagli agenti della polizia municipale.
(ANSA)

Sono 254 i nuovi casi di coronavirus registrati nelle ultime ventiquattro ore in Sicilia che fanno piazzare il tasso di positività al  2.17%. Tre le vittime e  186 guarigioni. Da inizio pandemia nella nostra regione sono stati 226.678 le persone contagiate.

Questa la situazione nei Comuni capoluogo: Catania 71; Ragusa 53; Palermo 47; Trapani 37; Siracusa 26; Enna 10; Caltanissetta 5; Messina 4; Agrigento 1.

“La rinomina di Razza? Indecente: l’ennesimo atto di egoismo di Musumeci che mette in primo piano i propri interessi e quelli della sua ricandidatura davanti a quelli della salute pubblica e dei siciliani. Questo suo atto di arroganza conferma, ove c’è ne fosse bisogno,  che quando il presidente si muove fa solo danni. Ci verrebbe da dire, meglio quando è in catalessi, come al solito”.

Lo affermano il capogruppo del M5S all’Ars Giovanni Di Caro e i componenti 5 stelle della commissione Salute di palazzo dei Normanni, Francesco Cappello, Giorgio Pasqua, Salvatore Siragusa e Antonio De Luca.

“Premesso – dicono i deputati 5 stelle – che l’assessore rientrante andava messo da parte anche prima dell’inchiesta della magistratura per la sua manifesta incapacità, tanto da fare presentare alle opposizioni una mozione di censura nei suoi confronti, non comprendiamo cosa sia cambiato dal momento delle dimissioni ad oggi. A questo punto ci chiediamo perché Musumeci le abbia accettate, facendo ora questa retromarcia che sa dell’ennesima beffa ai siciliani. Razza in ogni caso rimane l’assessore che era consapevole del fatto che veniva artatamente alterato il denominatore del rapporto tra tamponi positivi e tamponi effettuati. Alla luce di questo, quale credibilità può avere un assessore simile?”.

“Un termoutilizzatore per risolvere l’emergenza rifiuti? Dite a Musumeci che non è giocando con le parole che risolve un problema che gli è chiaramente sfuggito di mano da tempo. Chiami le cose col proprio nome e dica chiaramente che vuole costruire un inceneritore: i siciliani ne hanno abbastanza di essere presi in giro da lui”.

Lo affermano i deputati regionali del M5S, componenti della commissione Ambiente dell’Ars: Giampiero Trizzino, Stefania Campo e Stefano Zito.

L’unica certezza – dicono – è che sui rifiuti, e non solo, Musumeci ha fallito completamente e ora cerca di buttarla in caciara. Ha appena affermato che i rifiuti in Sicilia sono in mano ad un oligopolio di aziende private. E poi, contraddicendo se stesso, annuncia un bando per costruire un inceneritore, da affidare a chi? Ovviamene ad un privato, col risultato che se oggi abbiamo 3, 4 aziende che si spartiscono ‘la torta’, domani ce ne rimarrà solo una”

“Ormai è del tutto evidente – aggiunge Trizzino – che Musumeci non ha idea di come si risolva l’emergenza, perché chi conosce la materia sa che nella gestione dei rifiuti prima si parte dalla riduzione, poi si passa al recupero, poi al riciclo e solo alla fine (per quel poco che resta) allo smaltimento (in discarica, o dentro al forno di un inceneritore). Invertire questo percorso serve esclusivamente a favorire le aziende private, le stesse che Musumeci dice di voler combattere”.

“A completare il quadro delle contraddizioni di Musumeci – concludono i deputati 5 stelle – c’è la sua dichiarazione contro la burocrazia regionale. Qualcuno farebbe bene a ricordargli che è lui che la dirige da quasi quattro anni”.

A Palermo i Carabinieri hanno arrestato Giuseppe Inchiappa, 50 anni, indagato di detenzione abusiva di armi e munizioni. Nel corso dei controlli alla Zisa e Santa Maria di Gesù, con l’impiego di oltre 100 Carabinieri, i militari hanno scoperto un vero e proprio laboratorio per la modifica delle armi. Oltre all’attrezzatura, sono stati sequestrati anche un revolver calibro 6 con canna modificata, due “scacciacani” calibro 8 ancora da modificare, una pistola a gas Beretta e 50 cartucce calibro 6,35.