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La deputata del Movimento 5 Stelle, Rosalba Cimino, ha partecipato all’incontro tra il sindaco di Porto Empedocle Ida Carmina e il viceministro dell’Interno e capo politico del Movimento 5 Stelle Vito Crimi, sul tema dei migranti. La deputata siciliana, componente del comitato Schengen, insieme con un nutrito gruppo di deputati regionali e nazionali, ha condiviso la linea del viceministro che mira a una posizione netta verso la Tunisia nel rispetto degli accordi sulle migrazioni. «La visita del viceministro a Porto Empedocle è la dimostrazione che il Governo è vicino alla Sicilia e sta lavorando per risolvere un’emergenza straordinaria. Abbiamo accolto ancora una volta l’appello del sindaco, intervenendo in prima persona. Investiremo a Porto Empedocle per una maggiore sicurezza dei cittadini – aggiunge Cimino – potenziando la videosorveglianza. La nuova nave permetterà inoltre di svuotare la tensostruttura situata al porto, e di risolvere l’emergenza nella cittadina, attraverso altre strutture idonee a fronteggiare quello che sta accadendo». Dopo l’incontro al Comune la deputata si è recata con il viceministro per un sopralluogo nei pressi della tensostruttura situata al porto; in seguito, insieme agli altri deputati Cimino ha fatto visita al prefetto di Agrigento Maria Rita Cocciufa.

“Il corpo Forestale, che svolge un servizio di prevenzione, era destinato alla soppressione. Man mano che andavano in pensione non venivano sostituiti. Rivendico al mio governo la decisione di averlo potenziato. Sono, infatti, in fase avanzata di avviamento le procedure per i concorsi”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Nello Musumeci ieri nel corso del sopralluogo ai cantieri di bonifica del fiume Verdura-Sosia. Musumeci  ha ricorso “anche all’ausilio di elicotteri proprio perché intercettare l’incendio può essere una condotta responsabile prima che l’incendio divampi”.

La Sicilia è terra di incendi boschivi e gli amministratori chiedono al Goevrno regionale. Una lotta impari contro veri criminali, i piromani. “Ci vorrebbe uno schieramento di uomini in ogni area boschiva – dice Nello Musumeci – ma questo non si può fare e serve la corresponsabilizzazione di tutti i cittadini nel fare immediate segnalazioni. Il nostro servizio antincendio lavora anche con Vedere & Sentire le strade tagliafuoco. Abbiamo acquistato nuove autobotti e mezzi e l’anno prossimo ne distribuiremo oltre un centinaio ai volontari e quindi si coinvolgeranno anche coloro che non sono pagati per svolgere quest’attività. Io mi auguro che subito dopo l’incendio delle aree boschive si possa avviare la procedura per il rimboschimento. È una procedura lenta, ma noi non abbiamo intenzione di tirarci indietro. Tutti dobbiamo sentirci
corresponsabili in questo processo di tutela del territorio e in particolare delle aree più vulnerabili. Credo che se tutti lo facciamo i delinquenti saranno scoraggiati”.

“Non c’è dubbio che la Sicilia sia messa peggio di molte altre regioni: mancano gli spazi necessari per lo sdoppiamento delle classi, necessario per rispettare le distanze di sicurezza; di conseguenza il personale docente ed Ata; ma soprattutto servono mezzo milione circa di banchi monoposto”. Lo dice il segretario regionale della Flc Cgil Sicilia, Adriano Rizza.
“Tralasciando ogni commento sui banchi unici tecnologici banco-sedia con le rotelle – aggiunge – di cui al momento la scuola italiana può fare assolutamente a meno, sarebbe opportuno concentrarsi soprattutto sull’esigenza di fornire alle scuole i tradizionali banchi monoposto in sostituzione di tutti quei banchi biposto, che risalgono al periodo della scuola raccontata da Edmondo De Amicis nel romanzo per ragazzi ‘Cuore’. Non è un’esagerazione perché molti di questi hanno ancora il foro per il calamaio, banchi che nella nostra regione rappresentano circa l’80% di quelli in possesso delle scuole”.
“In queste condizioni e visto il poco tempo a disposizione – continua Rizza – ci pare alquanto difficile che la procedura per l’acquisto di 2.5 milioni di banchi avviata dal commissario Arcuri possa andare in porto entro il 14 settembre prossimo, termine fissato dal Miur per l’avvio dell’anno scolastico. Fa rabbia pensare che ci sia voluto così tanto tempo perché il governo si ponesse il problema di come far ripartire il prossimo anno scolastico. Ricordiamo infatti che le attività scolastiche sono state sospese nei primi giorni di marzo. Da allora sono trascorsi quasi 5 mesi e sicuramente si poteva intervenire prima per affrontare una situazione estremamente prevedibile”.
“La pandemia – prosegue – ha fatto emergere tutte le criticità di cui soffre il sistema scolastico italiano. Conseguenze delle scelte politiche scellerate operate dalla riforma Moratti ai tagli disposti da Gelmini e Tremonti, fino alla riforma varata dal governo Renzi. In questi ultimi anni ben 135.000 posti tra docenti e Ata sono stati tagliati”.
“Bisogna cambiare strategia – conclude Rizza – occorre un vero piano di rilancio per riportare il sistema pubblico dell’istruzione nazionale in linea con la media dei grandi Paese Europei, partendo dal rilancio del Meridione dal quale dipende lo sviluppo dell’intero Paese”.

“L’attenzione del governo sui migranti in Sicilia è alta e la presenza del viceministro dell’Interno Vito Crimi oggi a Porto  Empedolce ne è la plastica dimostrazione. In Sicilia il governo farà la sua parte. Intanto la tensostruttura  di Porto Empedocle sarà svuotata e sostituita da una o due imbarcazioni”.

 Lo affermano i deputati del M5S all’Ars Giovanni Di Caro e Antonio De Luca al termine dell’incontro che i deputati regionali hanno avuto con il capo politico del Movimento e viceministro dell’interno, Vito Crimi, col sindaco di Porto Empedocle  Ida Carmina, quello di Caltanisetta Roberto Gambino,  e altri parlamentari nazionali 5 stelle.

Nel corso  dell’incontro si sono affrontati  i problemi dell’accoglienza,  della quarantena e della redistribuzione dei migranti anche alla luce delle proposte dei  sindacati delle forze dell’ordine e di polizia presenti.

“Non ci occupiamo – dicono Di Caro e De Luca –  solo di tagliare nastri per riconsegnare ai siciliani opere ingiustamente sottratte alla pubblica fruizione da anni, ma anche di affrontare problemi  per dare risposte concrete alla cittadinanza e il governo Conte è costantemente  informato dell’evoluzione della situazione in Sicilia”.

“Sarebbe il  caso – continuano i deputati  – di cercare di smorzare il clima d’odio che si sta creando intorno alla vicenda e la foto assolutamente fuori contesto  che Musumeci ha postato a corredo del suo post su fb sui migranti non agevola per nulla. La contrapposizione tra Regione e Stato non serve a produrre nulla di utile per i siciliani. Musumeci smetta di fare il bastian contrario politico, ma interpreti correttamente il suo ruolo di istituzione”.

“Se Musumeci finora aveva fatto malissimo, oggi è  riuscito nell’impresa di fare addirittura peggio: con l’assenza di qualsiasi rappresentanza regionale all’inaugurazione di un’opera molto importante per i siciliani come il viadotto Himera, ha scritto forse la pagina più nera del suo fallimentare esecutivo. E credeteci, ce ne voleva”.
Lo affermano i deputati del M5S all’Ars, che oggi erano tutti presenti al taglio del nastro sul viadotto dell’A19″.
“L’assenza della Regione – dice il capogruppo Giogio Pasqua – è l’immagine plastica e rissosa di un governo che non riesce a gioire del bene comune, se a questo ha contribuito in maniera determinante il governo nazionale. E questo incomprensibile atteggiamento polemico era già cominciato con la fasulla promessa di dimissioni da parte di Falcone di dimettersi, cui sono seguite dimissioni ancora più fasulle. Noi continuiamo ad aspettare quelle vere”.
“Lo ribadiamo – continua Pasqua –  oggi non è una festa, ma la doverosa sottolineatura della riconsegna ai siciliani di un’opera troppo a lungo sottratta ai siciliani e per la quale i meriti del nostro viceministro Cancelleri sono evidenti ed innegabili”.

Alla presenza del ministro delle Infrastrutture Paola De Micheli l’Anas ha inaugurato il nuovo viadotto Himera, lungo l’autostrada A19 Palermo-Catania. Il ponte sarà riaperto al traffico nel pomeriggio. Cinque anni fa alcuni piloni cedettero a causa di una frana, la chiusura del viadotto spezzo’ in due l’autostrada con notevoli disagi per la circolazione. Alla cerimonia presenti anche il vice ministro Giancarlo Cancelleri e i deputati M5s all’Ars. “Penso che le dimissioni dovrebbero rassegnarle tutti quanti alla Regione, la montagna franata 5 anni fa, che fece sedere i piloni del ponte Imera, sta ancora lì e non hanno mosso un dito”.
Cosi il vice ministro delle Infrastrutture Giancarlo Cancelleri ai cronisti, a margine dell’inaugurazione del ponte Himera dopo 5 anni di lavori, a proposito delle dimissioni , respinte dal governatore Nello Musumeci dell’assessore ai Trasporti Marco Falcone che aveva promesso la remissione delle deleghe nel caso in cui l’Anas avesse riaperto il viadotto il 31 luglio come annunciato nelle scorse settimane non credendo agli impegni assunti dopo i tanti rinvii.

Il governatore della Sicilia, Nello Musumeci, non è presente alla cerimonia di inaugurazione del viadotto Himera. Il governatore non ha inviato neppure un assessore. Da mesi tra Regione siciliana e Anas è in corso una dura polemica proprio sulla gestione dei tanti cantieri aperti nell’isola. Nei mesi scorsi, Musumeci aveva persino presentato una diffida nei confronti di Anas.

Continua a crescere il numero dei voli Alitalia dalla Sicilia per Roma e Milano. Da domani, 1 agosto, la Compagnia aumenterà le frequenze fra Catania e Milano (da 8 a 12 al giorno, fra andate e ritorni), i servizi stagionali estivi da Pantelleria e da Lampedusa per Roma Fiumicino (da 4 a 6 voli alla settimana su entrambe le tratte) e quelli fra Lampedusa e Milano (da 2 a 4 voli settimanali).

La crescita delle frequenze su tali rotte si aggiunge ai servizi già incrementati nelle scorse settimane da Catania per Roma e Milano e da Palermo per Roma (ad agosto 12 voli al giorno, fra andate e ritorni, su ciascuna rotta) e ai collegamenti stagionali estivi Lampedusa-Roma e
Pantelleria-Milano (4 voli settimanali su entrambe le rotte).

Sempre da domani, le tratte fra gli aeroporti siciliani serviti e Milano, effettuate fino ad oggi su Malpensa, saranno tutte operate sullo scalo di Milano Linate. Con questi ultimi incrementi di frequenze, nel mese di agosto Alitalia offrirà complessivamente sui 4 aeroporti siciliani di Catania, Palermo, Lampedusa e Pantelleria 328 voli settimanali, fra andate e ritorni, con l’obiettivo di soddisfare le esigenze di mobilità del territorio e la domanda turistica.

In ottemperanza alle attuali disposizioni di legge, tutti gli aeromobili Alitalia vengono sanificati ogni giorno con prodotti ad alto potere igienizzante e, grazie ai filtri HEPA e alla circolazione verticale, l’aria a bordo non solo è rinnovata ogni tre minuti, ma è pura al 99,7%, come in una sala sterile. Tutti i passeggeri sono poi tenuti a consegnare prima dell’imbarco una autocertificazione che attesti di non aver avuto contatti stretti con persone affette da patologia COVID-19. Inoltre i passeggeri devono munirsi di mascherine protettive da indossare obbligatoriamente sin dal loro arrivo in aeroporto e durante il volo, tenendo conto di portarne con sé un numero adeguato alla durata del volo, dato che è necessario sostituire la mascherina con una nuova ogni 4 ore di volo.

«Nel giorno in cui sbarcano a flusso continuo migranti in Sicilia, con rischio loro e nostro a causa dell’epidemia, il Senato vota a favore del processo per Matteo Salvini. E’ un controsenso politico che tutto il centrodestra denuncia, manifestando vicinanza al segretario della Lega. Si è persa una preziosa occasione per manifestare il primato della politica nelle scelte di governo del fenomeno migratorio. Al senatore Salvini manifesto la mia personale solidarietà e l’augurio convinto che possa trovare presto giustizia».

Il governatore della Regione Siciliana Nello Musumeci  farà domani un sopralluogo lungo il Fiume Verdura, attualmente oggetto di un intervento di pulizia dell’alveo, voluto dal governo regionale e atteso da oltre trenta anni. Previsto un punto stampa alle 16.30 al Belvedere-Castello di Poggiodiana di Caltabellotta.
A seguire, Musumeci andrà in visita ufficiale nei Comuni di Lucca Sicula (alle 17.30) e Burgio (alle 18.30) per incontrare i sindaci, le Giunte e le rappresentanze consiliari. Previste anche brevi visite ad alcuni beni culturali e alla storica Fondazione delle campane di Burgio.

I sindaci siciliani potranno disporre la chiusura domenicale dei panifici per il periodo estivo, lo stabilisce un decreto dell’assessore alle Attività produttive della Regione Siciliana Mimmo Turano.

Il provvedimento dell’esponente del governo Musumeci prevede che i sindaci limitatamente al periodo compreso tra il 16 giugno e il 30 settembre potranno, con provvedimento motivato e dopo aver ascoltato le associazioni di categoria, disporre il divieto domenicale dell’attività di panificazione.

«Già con il decreto del maggio 2018 – sottolinea l’assessore Turano – abbiamo disciplinato in maniera completa il settore della panificazione nei diversi aspetti della vendita, dei requisiti e della formazione e in quell’occasione avevamo optato per il divieto di panificazione per almeno un giorno a settimana, oggi con questo nuovo decreto puntiamo a rafforzare la facoltà di riposo domenicale, a dare unità al comparto e nuove soluzioni e regole condivise per la ripresa dopo l’emergenza sanitaria»” conclude l’assessore.