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Operazione antimafia in uno dei mandamenti storici di Cosa Nostra a Palermo, quello di Santa Maria di Gesù.

I Carabinieri del Ros, con il supporto dei militari del comando provinciale di Palermo, del nucleo carabinieri cinofili e del nucleo elicotteri hanno arrestato 24 persone, accusate di associazione di tipo mafioso, estorsione, associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, rapina e trasferimento fraudolento di valori.

Secondo le indagini, farebbero parte della famiglia mafiosa di Villagrazia e Santa Maria di Gesù, alla periferia orientale della città. L’ordinanza di custodia cautelare (21 in carcere e tre ai domiciliari) è stata emessa dal gip di Palermo su richiesta della locale Dda. Le indagini, sono state coordinate dal procuratore Aggiunto Paolo Guido e dai sostituti procuratori Dario Scaletta e Luisa Bettiol.

(ANSA)

Roberto Lagalla è il nuovo sindaco di Palermo. Supportato del Centrodestra ha il 40% dei voti, soglia obbligatoria per essere eletto già al primo turno in Sicilia. Si afferma davanti allo sfidante del centrosinistra, Franco Miceli. Le proiezioni di Swg, con copertura del 5% e margine di errore al 2,1%, danno Lagalla al 45%, contro il 28,3% di Miceli. L’altro candidato, Fabrizio Ferrandelli, è dato invece al 14,60%. Anche

“Dividere e dividersi non paga. L’ottimo risultato di Fabrizio Ferrandelli aggiunto ai voti per Miceli avrebbe messo in discussione la vittoria del centrodestra. Forse questa idea di perimetro va rivista e allargata non certo ai pezzi di ceto politico del centrodestra quanto alle molte esperienze di civismo estranee ai partiti tradizionali, alle storie individuali, ai percorsi fuori dagli schemi.
Il discrimine dev’essere questo centrodestra: o stai con loro o lavori per costruire un’alternativa. Senza dividerti.”
Lo dichiara Claudio Fava, deputato regionale e candidato alle primarie del centrosinistra, commentando il risultato del voto a Palermo.

Poche le sezioni scrutinate a Palermo anche perchè l’avvio dello scrutinio è avvenuto tra mille difficoltà. Ma dalle prime sezioni scrutinate Roberto Lagalla, candidato del Centrodestra, è avanti di quasi 100 voti rispetto al candidato del Centrosinistra Francesco Miceli. Gli altri contendenti sono molto indietro.

Notizia in aggiornamento.

L’ex presidente della Regione, e attuale commissario regionale della Nuova DC, Totò Cuffaro, interviene a fronte delle ricorrenti polemiche intorno al suo rinnovato impegno in politica, e afferma: “Una montagna di astio si è accampata contro di me, ed il mio cuore non ha avuto paura. E’ infuriata la battaglia contro di me e sono rimasto fiducioso. Sono sereno perché so di essere a posto con la mia coscienza e perché so di essermi impegnato per la democrazia, per le libertà e per dare un futuro alle cose che contano. Palermo è una città bellissima ma difficile e martoriata. E proprio per questo merita di essere amata e servita con un supplemento di coraggio, di passione e di rigore morale. So di aver commesso degli errori dei quali sono pentito, e vorrei risarcire la società attivandomi per una buona politica. A chi anche legittimamente diffida di me chiedo di mettermi alla prova e, se può, accantonare un pur giustificabile pregiudizio. Il risentimento può essere cattivo consigliere e in politica può diventare anche fuorviante. Finita la competizione elettorale proviamo a rasserenare il clima politico, la nostra Palermo ha bisogno di tutte le persone di buona volontà per costruire un progetto di bene comune”.

La Procura di Palermo è impegnata a riscontrare se ricorrano profili di responsabilità penale nei confronti dei numerosi presidenti di seggio elettorale rinunciatari a Palermo in occasione delle elezioni Amministrative di domenica 12 giugno. Secondo legge, il presidente, scrutatore e segretario di seggio che rifiutano di assumere l’incarico, o non si presentano al seggio, senza giustificato motivo, sono da multare da 206 a 516 euro. Così è per coloro che si allontanano dal seggio prima che abbiano termine le operazioni elettorali. La rinuncia per giustificato motivo deve essere comunicata agli uffici comunali entro 48 ore dalla nomina. Se tra i tanti presidenti di seggio rinunciatari a Palermo, altrettanti hanno rinunciato per motivi di salute, producendo un certificato medico, saranno sottoposti molto probabilmente all’esame del documento per accertare eventuali falsità. In tale caso, a carico anche di colui che ha concesso il certificato, si procederà penalmente per il reato di falso, oltre la multa.

“Esprimo la mia piena e incondizionata solidarietà alle Sorelle Napoli per il vergognoso atto intimidatorio perpetrano nei loro confronti. Ignoti hanno cosparso di liquido infiammabile e danneggiato la tomba di famiglia, che si trova nel cimitero di Mezzojuso. Un gesto meschino e vigliacco a danno di Irene, Anna e Ina, tre donne coraggiose che da tempo hanno denunciato le pressioni e le minacce della mafia dei pascoli, contribuendo, in modo determinante, allo scioglimento del Comune di Mezzojuso. Se qualcuno pensa, con simili odiosi atti, di far tornare le lancette indietro nel tempo si sbaglia: la mafia non vincerà mai e le istituzioni devono fare quadrato sempre di più, per affermare i valori della trasparenza e della legalità. Presto mi recherò a Mezzojuso per andare a far visita alle sorelle Napoli, che sono orgoglio della nostra Sicilia”.

Questo il commento dell’assessore regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, Alberto Samonà (Lega – Prima l’Italia), alla notizia dell’intimidazione subita nelle scorse ore dalle sorelle Napoli.

Nuova intimidazione alle sorelle Napoli di Mezzojuso, protagoniste di numerose trasmissioni televisive in cui hanno denunciato pressioni mafiose per costringerle ad abbandonare i loro terreni alla mafia dei pascoli.

Nel giorno delle elezioni in Comune dopo lo scioglimento per infiltrazioni mafiose le tre donne, già al centro di minacce e intimidazioni, hanno trovato la tomba di famiglia danneggiata.

Del liquido infiammabile è stato buttato sopra la sepoltura gentilizia ed è stato appiccato il fuoco. Il vetro di una finestra della cappella è stato distrutto mentre il marmo si è annerito. Indagano i carabinieri della compagnia di Misilmeri.

(ANSA).

Con la vittoria sul Padova, 1-0 e con lo stesso risultato ottenuto nella gara di andata il Palermo conquista la serie B. I rosanero tornano fra i cadetti dopo tre anni trascorsi fra la Serie D e la C.

La festa dallo stadio Barbera si trasferisce in centro città. Clacson e fuochi d’artificio impazzano nelle vie cittadini fra auto in festa e gente in strada che canta e balla. Una festa che si protrarrà per tutta la notte.