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A Palermo è stato scoperto e denunciato dalla Guardia di Finanza un dentista abusivo senza laurea nè abilitazione alla professione, e che ha operato in un garage, posto sotto sequestro, nella zona Boccadifalco. Il falso dentista è stato sorpreso intento a rilevare l’impronta dentaria a un paziente. Alla richiesta di esibire la certificazione ambientale, la laurea in odontoiatria e l’iscrizione all’albo dei dentisti, lui ha presentato solo il diploma di istruzione professionale a indirizzo odontotecnico. Il titolo gli avrebbe permesso di procedere esclusivamente alla costruzione di protesi dentarie e non di operare direttamente sui pazienti. Nel corso della perquisizione è stata sequestrata un’agenda contenente contatti e importi relativi a prestazioni nonchè diversi anestetici, aghi e tamponi utilizzati nelle normali pratiche odontoiatriche. A lavoro sono stati colti anche un segretario e un assistente, per i quali il dentista abusivo non è stato in grado di dimostrare la regolare assunzione.

“Cominciamo a pensare che Musumeci sia una sorta di re Mida siciliano: tutto quello che tocca, però, non diventa oro. Diventa provvisorio. Un vero dramma per i siciliani, che dopo quattro anni sono costretti a vivere in uno stato permanente di emergenza e precarietà economica, sanitaria e, come abbiamo visto, anche politica”.

Lo dichiarano i deputati regionali del Movimento 5 Stelle al termine della seduta d’Aula di oggi.

“Musumeci – ricorda il capogruppo M5S all’Ars, Nuccio Di Paola – mette le mani nei conti ma non porta mai in Aula un bilancio entro il 31 dicembre: lo trasforma in esercizio provvisorio. In cinque anni del suo governo, ben 18 mesi sono stati affrontati con una gestione provvisoria. Mette le mani a una riforma, come quella del ciclo dei rifiuti, e tutto si impantana, mentre si resta in una gestione provvisoria e disordinata. Precarietà e provvisorietà anche nelle scelte fatte in emergenza sanitaria, con le file chilometriche per i tamponi, i reparti al collasso, gli ospedali da campo e i cittadini in isolamento di fatto abbandonati. Niente di fatto, infine, anche quando la settimana scorsa ha minacciato prima le dimissioni e subito dopo l’azzeramento della giunta: era tutto provvisorio. Ci chiediamo se, mentre completa finalmente questa disastrosa esperienza di governo, continuando ad assentarsi in Aula e nelle commissioni, il presidente potrà fare peggio di così”, conclude Di Paola.

“Esprimo la ferma contrarietà dell’assessorato regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana alla realizzazione di parchi eolici off-shore al largo delle coste siciliane, laddove con l’installazione di questi vi possa essere un rischio, anche potenziale, per il patrimonio culturale e paesaggistico marino”.

Lo ha detto questa mattina l’assessore Alberto Samonà (Lega), nel corso dell’audizione che si è svolta davanti alla V Commissione Cultura dell’Ars in merito all’ipotesi di centrali eoliche nel Canale di Sicilia.

L’assessore Samonà, in particolare, ha ricordato come nei giorni scorsi ha già firmato un atto di indirizzo che va proprio in questa direzione, anche alla luce del parere formulato nel 2021 dalla Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana, che aveva evidenziato il potenziale impatto che tali opere possono ingenerare sull’ambiente marino in tutte le sue componenti (flora e fauna, ambiente e paesaggio), sia nella fase di realizzazione che nella successiva fase di esercizio.

Sotto il profilo strettamente storico-archeologico, inoltre, la realizzazione di impianti eolici off-shore – ha ricordato sempre l’assessore regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana – a causa della vicinanza ai Banchi del Canale di Sicilia (tra i quali si segnalano il Banco di Pantelleria, il Banco Avventura e il Banco Kerki) potrebbe costituire nel futuro un ostacolo a tutte le attività di ricerca e tutela del patrimonio culturale marino dei Banchi stessi, attualmente oggetto di intervento di espressa tutela da parte dell’UNESCO”.

L’assessore Alberto Samonà, nel corso dell’Audizione presieduta dall’On. Luca Sammartino, ha spiegato che l’atto di indirizzo che ha firmato non si fonda certo su una aprioristica e generica contrarietà alle energie rinnovabili, ma ha precisato che “quando si parla di parchi eolici off-shore non si può e non si deve prescindere dal rispetto del patrimonio culturale sommerso, del paesaggio e dei siti tutelati dall’UNESCO”. “Per non parlare – ha proseguito l’assessore dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, Samonà – degli effetti negativi che si potrebbero ripercuotere su settori fondamentali e strategici dell’economia siciliana, come la pesca e il turismo”.

 “La legge 68/1999 prevede per gli enti pubblici una quota obbligatoria di assunzioni riservata alle persone con disabilità, ma qual è la situazione in Sicilia? Un primo passo, con l’istituzione di una piattaforma informatica, è stato fatto, ma è arrivato il momento di procedere alle verifiche, al monitoraggio e ai controlli, per assicurare il diritto al lavoro anche ai cittadini più svantaggiati”.

Lo chiede Roberta Schillaci, deputata regionale del Movimento 5 Stelle e componente della  commissione Cultura, formazione e lavoro all’Ars. Oggi, su richiesta della parlamentare 5 Stelle, è stato sentito in commissione il dirigente del dipartimento del Lavoro, Gaetano Sciacca. Presente anche Maurizio Benincasa, presidente First (Federazione italiana rete sostegno e tutela), associazione che difende i diritti dei disabili.

“Purtroppo, per diverso tempo – riferisce Schillaci – il dipartimento regionale del Lavoro non ha verificato l’applicazione della legge 68/99. Un primo passo è stato istituire la piattaforma Silav, un censimento online dal quale sappiamo che sono ben 6.024 i cittadini siciliani con disabilità, che hanno i requisiti previsti per l’assunzione. Non sappiamo però come si stiano comportando le amministrazioni della Regione e gli enti locali rispetto all’obbligo di assunzioni previsto dalla legge. Per questo è indispensabile procedere a una ricognizione per verificare come stiano le cose e assicurare ai soggetti più deboli il dovuto inserimento e l’integrazione nel mondo del lavoro. Abbiamo avuto oggi notizia di un’ulteriore piattaforma dell’Ispettorato del Lavoro, che sta per essere attivata e che servirà proprio per questo scopo. Chiediamo di avere al più presto i dati per capire se dipartimenti regionali, Comuni, Asp e altri enti stiano applicando puntualmente la legge e chiediamo inoltre, nei casi di inadempienza da parte delle amministrazioni, di applicare le sanzioni che la stessa legge prevede, e che andrebbero ad alimentare un fondo specifico destinato alle stesse assunzioni, come detto oggi dal presidente Benincasa. Ritengo che si debba prestare più attenzione in questo ambito così delicato. Lo dobbiamo ai nostri cittadini più fragili”.

Una ricognizione completa delle condizioni dei siti termali di Acireale e Sciacca, necessaria alla definizione del Piano industriale con cui la Regione presenterà agli interlocutori gli investimenti necessari per riportare gli stabilimenti allo stato in cui si trovavano prima della loro chiusura. È l’ultimo atto per formalizzare la ricerca del gestore delle due terme: un’analisi lucida e schietta illustrata dal docente dell’Università di Catania, Rosario Faraci, al tavolo tecnico riunito a Palazzo Orléans, organizzato dall’assessore Gaetano Armao e presieduto dal presidente della Regione, Nello Musumeci, presenti il capo di gabinetto dell’assessorato all’Economia, Mario Parlavecchio, Aurelio Scavone per il dipartimento regionale Finanze e Credito, la dirigente responsabile dell’Ufficio speciale per la chiusura delle liquidazioni, Rosanna Signorino, i liquidatori delle Terme di Sciacca e di Acireale, rispettivamente Carlo Turriciano e Francesco Petralia. «L’interesse del governo regionale per la valorizzazione dei complessi termali di Acireale e Sciacca – afferma il presidente Musumeci – è massimo. Questi siti rappresentano una grande potenzialità per l’economia turistica siciliana, che nel termalismo può trovare una fonte di attrazione e di sviluppo. Abbiamo dovuto superare ostacoli burocratici indicibili in questi quattro anni e sborsato decine di milioni di euro. Ora occupiamoci di mettere le carte in regola prima di cercare i gestori». Nello studio propedeutico al Piano industriale vanno tenuti in conto la valutazione degli immobili, le eventuali risorse disponibili per migliorare le condizioni delle strutture, ma anche la stima di fatturato quando sarà ripristinata la capacità produttiva e alberghiera, nonché il canone annuo per la Regione. La definizione del Piano consentirà di selezionare gli operatori economici che possano rilanciare questi complessi termali da troppo tempo inutilizzati. Nelle scorse settimane il governo Musumeci ha deliberato lo stanziamento di tre milioni di euro per alcuni essenziali interventi di manutenzione straordinaria negli immobili. «A fine mese – conclude il governatore dell’Isola – contiamo di avere il Piano industriale e potremo quindi confrontarci con Federterme per le prime valutazioni».

Senza super Green pass, niente accesso alla buvette dell’Ars neppure per i parlamentari.

A essere stati respinti all’ingresso dei locali del bar-ristorante di Palazzo dei Normanni sono stati la vice presidente dell’Assemblea, Angela Foti, e il deputato Sergio Tancredi.

I due sono stati bloccati, in due momenti diversi, da Emanuele Sucato, direttore della società Abathia, che gestisce il servizio di ristorazione, perché sprovvisti della carta verde, ottenuta col vaccino anti Covid. “Senza la carta verde non si può entrare”, ha detto il direttore dopo avere chiesto la certificazione ai due deputati, noti per le posizioni contrarie al Green pass. Dopo aver preso atto della mancanza del certificato, il gestore ha chiesto ai due deputati se avessero bisogno del servizio di asporto per potere consumare nei loro uffici. E così è stato.

Operazione antidroga in provincia di Palermo. I Carabinieri hanno eseguito 12 misure cautelari a Borgetto: un arresto ai domiciliari, 5 obblighi di dimora nel Comune di residenza e 6 obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria. L’indagine, condotta da febbraio a luglio 2020 dalla stazione di Borgetto e dalla compagnia dei Carabinieri di Partinico, ha permesso di documentare numerose cessioni di sostanze stupefacenti, anche a minorenni. Gli episodi di spaccio sono stati ricostruiti anche grazie ai video tratti dalle telecamere di sorveglianza. Il giudice per le indagini preliminari, nel firmare l’esecuzione delle misure cautelari, ha sottolineato che gli indagati non hanno desistito dalla loro condotta criminale nonostante avessero scoperto un impianto di video-sorveglianza.

Lavori di raffreddamento in corso all’interno della coalizione di centrodestra alla Regione, già dilaniata dal voto in Assemblea sull’elezione dei Grandi Elettori del Presidente della Repubblica, e l’annunciato azzeramento della giunta da parte di Musumeci, poi rinviato a dopo l’approvazione dell’esercizio provvisorio. Al PalaRegione di Catania si sono incontrati il presidente Nello Musumeci e il leader di Forza Italia e presidente dell’Assemblea Regionale, Gianfranco Miccichè. Lo stesso Musumeci riferisce: “Ho iniziato con Gianfranco Micciché gli incontri con i segretari della maggioranza che sostengono il mio governo. Era giusto iniziare con Forza Italia che è il partito maggiormente rappresentato. Nei prossimi giorni, prima della fine di questa settimana, incontrerò ciascun segretario di tutti i partiti della maggioranza e poi seguirà una riunione collegiale”. Dopo il governatore, Miccichè ha incontrato il leader degli Autonomisti, Raffaele Lombardo, l’eurodeputato di Fratelli d’Italia, Raffaele Stancanelli, il sindaco di Catania e coordinatore di Fratelli d’Italia per la Sicilia Orientale, Salvo Pogliese, e Nicola D’Agostino, deputato regionale di Sicilia Futura”.

Nel fine settimana, quindi prima dell’inizio del tour del Camper Autogrill, già oltre 200 giovani siciliani si sono candidati al progetto “Campus Sicilia” con cui Autogrill offre gratuitamente un percorso formativo teorico-pratico a cui far seguire prima un contratto a tempo determinato di sei mesi nei punti vendita sul territorio nazionale per conoscere l’azienda e poi – per un numero selezionato di partecipanti – un inserimento con apprendistato professionalizzante della durata di due anni per acquisire il profilo di Responsabile di servizio. Oggi inaugurazione a Palermo, a Villa Riso, del tour del Camper Autogrill nell’Isola – da domani a giovedì fra Cefalù, Castelbuono e Modica – , con il saluto di Cettina Martorana, assessora alle Attività produttive del Comune di Palermo e del direttore Italia-Europa delle Risorse umane di Autogrill, Gabriele Belsito.
Per Belsito ecco l’identikit del candidato ideale: “Cerchiamo i migliori talenti, che siano anche dotati di grande passione e che vogliano conoscere bene il nostro mondo attraverso il periodo di formazione e di esperienza lavorativa nei punti vendita”.
Sulla stessa linea lo chef stellato Ciccio Sultano: “La mia collaborazione con Autogrill non vuole solo portare la grande cucina in azienda, ma serve anche a collaborare con un grande partner che dà la possibilità di fare rete. Io cominciai a lavorare in un bar, ho sempre coltivato la mia ambizione e oggi dico ai giovani di dare forza ai loro sogni”.
Vincenzo Barbaro, delegato della Fondazione consulenti per il lavoro e presidente di Job Neet, ideatore del progetto “Campus Autogrill”, ha annunciato: “Facciamo conoscere agli studenti questo nuovo modello di formazione-lavoro, che punta a valorizzare il talento, ossia non solo la capacità di sapere fare, ma anche di sapere contenere conoscenze e valori in continua evoluzione. Ciò rappresenta la loro opportunità futura. Infatti, l’iniziativa mira a creare un rapporto continuo con il territorio in grado di favorire lo scambio tra giovani e Autogrill con percorsi formativi per l’inserimento lavorativo che potranno auspicabilmente essere replicati di anno in anno. Il modello può valere non solo per Autogrill e le grandi imprese, ma anche per le piccole e medie imprese unite nella realizzazione del progetto con dei contratti di rete finalizzati”.
Cesare Damiano, consulente del ministro del Lavoro, ha elogiato questo modello innovativo che introduce un sistema di tirocinio “virtuoso” e ha auspicato che diventi un metodo strutturale: “Già da ministro del Lavoro – ha ricordato – ho più volte favorito percorsi di alternanza scuola-lavoro con grandi player nazionali. Per i giovani studenti è importante guardarsi attorno e conoscere il mondo del lavoro, così come per coloro che lavorano è importante non fermarsi e continuare ad aggiornarsi”.
Analogamente, il presidente nazionale della Fondazione consulenti per il lavoro, Vincenzo Silvestri, ha enfatizzato il ruolo delle agenzie private di lavoro nel successo di queste iniziative volontarie delle imprese di attuare politiche attive del lavoro e ha sollecitato anche la partecipazione finanziaria delle istituzioni pubbliche.
Spunto raccolto dall’assessore regionale alla Formazione professionale, Roberto Lagalla, che ha invitato Autogrill “a partecipare al secondo bando dell’Avviso 33, in scadenza a fine febbraio e che nella prima edizione, su 6 milioni di euro disponibili, ha ricevuto richieste per 9 milioni, con la partecipazione di grandi player nazionali come Costa Crociere. La Regione – ha concluso Lagalla – ha creato questo nuovo modello di formazione: le imprese possono proporre piani formativi di giovani, in collaborazione con enti di formazione, che la Regione finanzia, purché al termine l’impresa si impegni ad assumere una percentuale dei soggetti formati. In Sicilia la formazione è cambiata, è migliorata, e chiediamo ai principali player nazionali, fra cui Autogrill, di avere fiducia in noi”.

Un ultimo appello del presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, al governo nazionale affinché si sospenda l’iniquo trattamento riservato ai passeggeri “non vaccinati” sullo Stretto di Messina. Attese 24 ore, Musumeci preannuncia «provvedimenti straordinari a tutela della mia Regione». Lo scrive il governatore in una lunga e articolata leggera al ministro della Salute, Roberto Speranza.

«Signor ministro, mi rivolgo alla sua attenzione a proposito della recente entrata in vigore delle modifiche in materia di obbligo di green pass rafforzato e attraversamento dello Stretto di Messina – afferma Musumeci – Com’è ben noto, il decreto-legge n. 19 del 2020 prevede che “Nelle more dell’adozione dei decreti del Presidente del Consiglio dei ministri di cui al comma 1 e con efficacia limitata fino a tale momento, in casi di estrema necessità e urgenza per situazioni sopravvenute le misure di cui all’articolo 1 possono essere adottate dal Ministro della Salute”. Premesso quanto sopra, la situazione sociale che sta venendo a crearsi sulle rive dello Stretto di Messina in virtù della netta preclusione all’attraversamento a danno dei “non vaccinati”, sia presso la sponda siciliana che presso quella calabrese, si sta preoccupantemente acuendo, avendo fondata ragione di ritenere, coloro che sono sprovvisti, per le più disparate ragioni, del cosiddetto green pass rafforzato, di essere stati “sequestrati” nel territorio della Regione Siciliana e di non poter raggiungere il resto del territorio nazionale nemmeno per comprovate ragioni di urgenza, ad esempio collegate a motivi di salute e di accesso alle cure».

«A ulteriore conferma di quanto sopra – aggiunge il governatore – le segnalo che il Tribunale civile di Reggio Calabria, con decreto motivato del 14 gennaio 2022, ha ordinato l’imbarco immediato di un cittadino siciliano sul traghetto per Messina a bordo della propria autovettura “previa esibizione all’imbarco da parte del ricorrente dell’esito di un test antigenico attestante la sua attuale negatività al virus, con espressa esenzione dalla esibizione della certificazione verde ma con obbligo di tenere indosso per tutta la durata della traversata sin dal momento dell’imbarco e fino al compiuto sbarco una mascherina del tipo FFP2”. Si tratta, evidentemente, del preludio di numerosi ricorsi giurisdizionali che vedranno certamente e ripetutamente recessiva l’applicazione della disposizione governativa».

Da qui l’appello: «Stando così le cose – ribadisce Musumeci – mi permetto di proporle l’adozione di un’ordinanza, ai sensi dell’articolo 2, comma 2 del decreto-legge n. 19 del 25 marzo 2020, che possa reintrodurre, nelle more della conversione del decreto-legge n. 229/2021, o comunque dell’adozione di altro genere di misura più stabile, alla stessa stregua di quanto già avvenuto il 9 gennaio scorso per la continuità didattica delle isole minori e della Laguna di Venezia, il diritto di attraversamento dello Stretto di Messina anche mediante la semplice esibizione del referto negativo di un test antigenico o molecolare. Si tratta, ribadisco, di una misura di assoluta equità e di giustizia volta a scongiurare la conclamata (e già in atto) lesione del principio di continuità territoriale tra il territorio della Regione Siciliana e quello del resto dello Stato italiano. Per la lealtà e la correttezza che hanno da sempre contraddistinto i rapporti istituzionali con lei intrattenuti, desidero precisare che decorse altre 24 ore, preso atto del reiterato e ingiustificabile insuccesso delle richieste rivolte al governo centrale, sarò costretto a valutare l’adozione diretta di provvedimenti straordinari a tutela della mia Regione».