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A Palermo è stata celebrata, nei Giardini di Palazzo Orléans, sede della Presidenza della Regione, la Festa dell’Autonomia regionale in occasione del 76esimo anniversario della Statuto siciliano, ovvero un accordo in cui sono stati riconosciuti alla Sicilia i princìpi di autonomia richiesti dalla Consulta regionale, in cui sono state rappresentate le categorie, i partiti e i ceti produttivi dell’Isola. Lo Statuto speciale, che è antecedente anche alla Costituzione della Repubblica che lo ha recepito con una legge, rappresenta la carta fondamentale della Regione e, quale fonte di rango costituzionale, disciplina l’organizzazione e le funzioni regionali.

La città di Corleone è stata teatro di un bruttissimo incidente stradale surante la notte che ha visto la morte di due giovanissimi ragazzi di 16 e 18 anni, e di altrettanti feriti. I quattro viaggiavano a bordo di una Fiat Punto e stavano facendo ritorno dopo aver trascorso una serata insieme ad altri amici. Ad uin certo punto la macchina sulla quale viaggiavano è uscita fuori strada ed è precipitata in un burrone causando la morte dei due giovani e il ferimento di altri due. L’auto stava percorrendo la strada statale 18 a Corleone, in provincia di Palermo, quando si è consumato il tragico sinistro.

A morire, purtroppo Rosario Leto di 16 anni e Giulia Sorrentino di 18. I feriti, di 17 e 19 anni, sono ricoverati incodice rosso presso l’ospedale Bianchi. Sono gravi ma non sarebbero in pericolo di vita.

Secondo una prima ricostruzione del sinistro, alla guida della vettura sarebbe stato Rosario Leto di 16 anni, il quale avrebbe preso l’auto di nascosto dal padre. Ovviamente il giovane era senza patente di guida.

Intanto il sindaco di Corleone, Nicolò Nicolosi, subito dopo avere appreso la tragica notizia ha così commentato: La nostra comunità è in lacrime per il tragico incidente stradale che ha strappato alla vita due giovani corleonesi nel fiore degli anni. L’amministrazione comunale esprime il proprio cordoglio e si stringe, in questo momento di grande dolore, alle famiglie dei due giovani”.

Nicolosi per il giorno dei funerali ha proclamato il lutto cittadino e l’esposizione delle bandiere a mezz’asta.

Lo dichiara il sindaco di Corleone Nicolò Nicolosi che interpretando il comune sentimento della cittadinanza, in segno di rispetto e di partecipazione al dolore delle famiglie, ha proclamato per il giorno dei funerali, il lutto cittadino e l’esposizione delle bandiere del Comune a mezz’asta. 

 

 

 

Abbiamo approvato dopo giorni e giorni di full immersion dovuti ai ritardi del governo Musumeci l’ultima finanziaria di questa legislatura, che finalmente volge al termine. Soddisfazione per alcuni risultati che in sede parlamentare sono riuscito a concretizzare per la provincia di Agrigento mentre delusione, se pur nella battaglia parlamentare, per non avere trovato la sponda del governo Musumeci al fine di risolvere talune problematiche che per negligenza e incapacità dello stesso governo regionale sono rimaste ferme al palo da inizio legislatura.
Sono le parole dell’onorevole di “Prima l’Italia” Presidente della commissione speciale di indagine e monitoraggio delle leggi e vice presidente della commissione salute Carmelo Pullara.
Rimane la soddisfazione, commenta Pullara- grazie al mio infaticabile ed incessante lavoro per il territorio, di avere aver portato alcuni risultati importanti per la provincia di Agrigento. Ho fatto approvare la costituzione della fondazione Rosa Balistreri presso il comune di nascita, Licata, con un’apposita dotazione finanziaria; ho fatto stanziare fondi per i collegamenti marittimi a cui potranno accedere, in tutta la regione,  per le prescrizioni previste dalla norma, solamente i comuni di Licata e Sciacca (fondi utilizzabili per esempio per istituire la tratta per Malta); ho fatto finanziare  tre interventi importanti di manutenzione straordinaria e messa in sicurezza: Nel Comune di Siculiana – Contrada Cantamatino SP 17, nel Comune di Cammarata strada comunale “Bocca di Capra” e nel Comune di Licata “via Martiri della Libertà ” strada di collegamento con la S.S. n° 115.
Inoltre, e non ultimo per importanza, insieme ad altri colleghi, siamo riusciti a destinare dei fondi triennali per la Biobanca del Mediterraneo che opera in seno all’Istituto Zooprofilattico e a regolamentare, per rispondere alla emergenze segnalate dal tribunale dei minori, nei casi di necessità, il ricovero di minori vittime di abuso.
Mentre poteva essere l’ultima occasione di questo governo regionale di potere mettere la parola fine su alcuni problemi che attanagliano da anni alcune categorie di lavoratori siciliani che nonostante i 5 anni di governo continuano ad essere irrisolti.
I nodi a cui mi riferisco,  – spiega Pullara – dei quali mi sono occupato prima come deputato e poi come Presidente della commissione speciale di indagine e monitoraggio delle leggi, sono la stabilizzazione degli Asu, i servizi aggiuntivi per gli studenti disabili,  tra i quali l’igienico personale, ma la lista sarebbe ancora più lunga.
Almeno si è riusciti per i lavoratori stagionali Esa ad ottenere un aumento delle giornate lavorative.
Sono temi per i quali insieme ad altri colleghi siamo intervenuti nelle precedenti finanziarie con emendamenti su emendamenti e poi nella commissione che presiedo dove abbiamo costato, nostro malgrado, la non applicazione delle norme a loro riferite.
E’ una finanziaria che delude sotto molti aspetti: i lavoratori Asu che continuano ad essere illusi da 25 anni, le famiglie dei bambini disabili che all’inizio di ogni anno scolastico non posso andare a scuola come tutti gli altri bambini perché i servizi dedicati a loro non sono garantiti, i lavoratori impegnati nei servizi aggiuntivi che per anni hanno fatto questo lavoro con professionalità e dedizione.
E’ giusto –  conclude Pullara – che con questa ultima finanziaria cali mestamente il sipario sul governo Musumeci per guardare e sperare che il prossimo governo che ci sarà abbia più coscienza e cognizione  di lavorare non per l’io ma per il noi”.

È stata iscritta nel registro degli indagati la ginecologa di Caterina Todaro, giovane donna palermitana 38enne morta insieme alla bimba che portava in grembo.

La ginecologa, M. M., 41 anni lavora nel reparto di Ginecologia e Ostetricia dell’ospedale “Buccheri – La Ferla” di Palermo.

Nello stesso ospedaleSi tratta della stessa struttura ospedaliera dove la 38enne incinta di 8 mesi a inizio maggio era stata trasportata e fatta partorire nel tentativo di salvare almeno la vita della piccola. La donna è indagata per omicidio colposo e interruzione di gravidanza.

Oggi al Policlinico, Antonella Argo, medico legale ha eseguito le autopsie sui due corpi. In base agli accertamenti, il decesso sarebbe avvenuto per “arresto cardiocircolatorio in paziente con shock emorragico, tamponamento cardiaco da fissurazione aortica“, mentre la bambina è spirata per “insufficienza utero-placentare“.

Al momento si sa – dicono gli avvocati dello Studio3A Valore Spa che assiste il marito di Caterina Lorenzo Meschisi – che alle 12,33 Caterina Todaro era ancora viva, a quell’ora ha inviato un WhatsApp alla cognata: il marito, rientrato a casa per il pranzo, l’ha trovata riversa a terra nel corridoio del bagno appena mezzora dopo, alle 13,08 ha chiamato il 118 spiegando che sua moglie era in stato interessante con gravidanza quasi a termine“.

La prima delle tre ambulanze che sarebbero sopraggiunte, però, era senza medico e rianimatore e nella sala parto del Buccheri, dove è stato eseguito l’inutile taglio cesareo la trentottenne è arrivata, con massaggio cardiaco in corso solo alle 14,43“. La partoriente è stata dichiarata deceduta alle 15,14. Nella giornata di lunedì saranno celebrati i funerali di madre e figlia.

E’ stato scarcerato il calciatore Fabrizio Miccoli, detenuto a seguito della condanna definitiva a 3 anni e 3 mesi di reclusione per estorsione aggravata dal metodo mafioso. E’ stato accolto dal tribunale di Sorveglianza di Venezia il ricorso del legale del calciatore a cui è stato accordato l’affidamento in prova. L’ex bomber del Palermo rientra nel Salento a dedicarsi alla sua scuola di calcio, rispettando le prescrizioni del giudice come il divieto assoluto di frequentare pregiudicati. Miccoli avrebbe chiesto al figlio di Nino Lauricella, noto esponente della criminalità organizzata palermitana, la restituzione di somme di denaro ad un imprenditore per conto di un suo amico già fisioterapista del Palermo.

Il leader della Lega, Matteo Salvini, a Palermo per il processo “Open Arms” in corso nell’aula bunker del carcere Ucciardone, è intervenuto sull’argomento “elezioni Regionali”. E ha affermato: “Per quel che mi riguarda, dal 13 giugno, dopo il voto per le Amministrative del 12 giugno, ci si siede ad un tavolo e si trova una candidatura unitaria anche per le prossime Regionali con una premessa: per la Sicilia decidono i siciliani. Non è possibile che decidano o impongano tavoli romani o milanesi, per la Sicilia decidono i siciliani. Io a Messina ho dato ampia libertà ai nostri esponenti messinesi per scegliere chi sostenere, a Palermo lo stesso. L’importante è che il centrodestra trovi una sola voce, anche a livello nazionale”.

Nel corso della seduta dell’Ars nella quale si sta discutendo la manovra finanziaria regionale, è stato approvato un emendamento presentato dall’onorevole Michele Catanzaro (PD) con cui si prevede lo stanziamento della somma di 500 mila euro per i Carnevale storici siciliani riconosciuti ai sensi dell’articolo 1, comma 369, della legge 27 dicembre 2019, numero 160, con apposito decreto del Ministero dei Beni Culturali.

Il provvedimento riguarda tre eventi di grande spessore storico della tradizione siciliana, i Carnevali di Sciacca, Acireale e Termini Imerese.

ANCI Sicilia, Rete Civica della Salute e Comitati Consultivi delle Aziende Sanitarie e Ospedaliere firmano un accordo di collaborazione triennale finalizzato alla realizzazione di un sistema di sviluppo partecipato attraverso percorsi di sensibilizzazione, educazione, partecipazione e politiche attive sul tema “Salute Bene Comune” con particolare riguardo alla visione “One Health”.

Ad ospitare la cerimonia della firma è la riunione del Comitato Direttivo dell’ANCI Sicilia svoltasi oggi pomeriggio a Palazzo delle Aquile a Palermo. Un luogo e una data che ne sottolineano l’importanza, al pari della platea invitata, nella quale i rappresentanti dell’Associazione dei Comuni sono fianco a fianco con i coordinatori provinciali della Rete Civica della Salute (RCS).

L’accordo, firmato dal presidente di ANCI Sicilia Leoluca Orlando, dall’ideatore e coordinatore della RCS Pieremilio Vasta e dal presidente della Conferenza dei CCA Pier Franceso Rizza va

oltre l’enunciazione di principi, peraltro solidamente ancorati alle previsioni legislative più avanzate, a partire dalla Misura 6 del PNRR sullo sviluppo dell’Assistenza territoriale del Sistema sanitario nazionale attraverso le “reti di prossimità, strutture e telemedicina per l’assistenza sanitaria territoriale” e dalle previsioni del DM 71/2022 che persegue “la valorizzazione della partecipazione di tutte le risorse della comunità, attraverso il coinvolgimento dei diversi attori locali (Aziende Sanitarie, Comuni, Professionisti, Pazienti e loro caregiver  e Terzo Settore)” nel processo di riordino delle nuove strutture di prossimità:  Case della Comunità (CdC), Cure domiciliari attraverso equipe multi professionali (Unità di Continuità Assistenziale) e Centrali Operative Territoriali (COT) favorendo una reale interconnessione socio-sanitaria nei contesti urbani.

“L’accordo di collaborazione firmato oggi- dichiarano Leoluca Orlando e Mario Emanuele Alvano, presidente e segretario generale dell’ANCI Sicilia – sancisce una vera e propria alleanza a tutela del fondamentale bene comune che è la salute. Le tristi vicende legate alla pandemia che hanno, purtroppo, caratterizzato gli ultimi anni, ci hanno reso consapevoli del fatto che la salute individuale non è più una questione privata ma un bene comune globale”.

“Il protocollo d’intesa vuole essere un’ulteriore sollecitazione affinché gli amministratori locali, i dirigenti e i funzionari dei comuni, possano esercitare, anche su questi temi, un ruolo attivo divenendo così vere e proprie “agenzie” di promozione della salute anche attraverso la diffusione di prassi e comportamenti che favoriscano la prevenzione e uno stile di vita salutare”, aggiunge Alvano.

“Cittadini e istituzioni devono essere consapevoli del fatto che la salute di ognuno di noi è una risorsa collettiva – aggiunge Orlando – e che prendersi cura di sé, dell’altro e dell’ambiente in cui si vive è un compito personale che però può essere svolto con successo solo attraverso un’azione collettiva, con la messa in comune dei saperi medici, la condivisione di stili di vita sostenibili e con la corretta fruizione dei  necessari presidi sanitari”.

“Si tratta ancora una volta, com’è nel Dna della RCS e come già sviluppato nell’accordo con l’Ufficio Scolastico Regionale – sottolinea Pieremilio Vasta – di un’alleanza di sussidiarietà circolare. Un modo per promuovere nei fatti, grazie al coinvolgimento dei Riferimenti Civici, che mettono a disposizione risorse umane, esperienziali e di competenza, quell’affiancamento alle istituzioni che si traduce in supporto quotidiano, promozione di una cooperazione dal basso facilitata dall’alto attraverso co-progettazioni e co-programmazioni. Non per caso dell’Accordo fa parte integrante un programma di azioni che impegna ANCI e RCS a coinvolgere Sindaci, Assessori, Consiglieri e Personale comunale nell’esercizio organizzato del principio costituzionale di sussidiarietà circolare per le politiche pubbliche sui beni comuni: salute, ambiente, cultura e a comunicare la possibilità offerta di promuovere e favorire la partecipazione civica nel processo di qualificazione e umanizzazione del Sistema Salute basato sulla interconnessione tra Sanità, Scuole ed Enti Locali”.

Il piano di lavoro dei tre anni mette insieme diverse azioni. Molte sono dedicate a informazione e sensibilizzazione. Si va dai webinar informativi e formativi, per ambiti di bacini territoriali, dedicati a “Partecipazione Civica e Sociale”, “One Health”, ” Sviluppo sostenibile e Ambiente”, “Cittadinanza digitale e Comunicazione” alla partecipazione dei Riferimenti Civici accreditati nei Comuni alle iniziative di formazione e divulgazione organizzate da ANCI Sicilia, dagli incontri di presentazione della RCS nell’ambito dei lavori delle Giunte e dei Consigli Comunali, con il coinvolgimento non solo degli Assessori e dei Consiglieri ma anche dei Dirigenti dei Comuni, alle iniziative di promozione dell’adesione dei cittadini ai programmi di prevenzione primaria, con particolare riferimento alle malattie oncologiche o croniche, dalla sensibilizzazione alla donazione di organi e tessuti per salvare tante vite in attesa alla più consapevole partecipazione civica nell’allerta tempestiva  in sinergia sia con la Protezione Civile che con il Servizio sanitario.

Ma ci sono anche altri impegni, altrettanto significativi. E infatti l’ANCI e i Comuni collaboreranno alle fasi attuative territoriali dell’Accordo tra Ufficio Scolastico Regionale e la RCS per il supporto all’insegnamento trasversale dell’Educazione Civica nelle Scuole della Sicilia sull’Obiettivo formativo “Salute Bene comune”, con particolare riferimento ai rischi per la salute nel contesto urbano al fine di favorire più alto livello di alfabetizzazione e di accessibilità all’informazione sanitaria di tutti i cittadini aumentando il grado di autoconsapevolezza.

Non solo. La RCS parteciperà sia agli studi e ai monitoraggi sui determinanti di salute previsti dal Manifesto “La Salute nelle Città: bene comune” sottoscritto dall’ANCI nazionale sia ad interventi-pilota di indagine sulle barriere architettoniche / ostacoli all’inclusione.

E ancora: con il fine di cooperare per “il necessario miglioramento dell’integrazione socio sanitaria nei territori siciliani”, l’ANCI e la Rete opereranno insieme per la co-progettazione di modelli organizzativi e metodologia operativa da offrire ai Comuni per “la migliore attuazione nel territorio siciliano del progetto dell’OIS (Osservatorio sulle buone pratiche di Integrazione Sociosanitaria) di Federsanità ANCI in convenzione con Agenas, finalizzato a raccogliere le migliori esperienze di integrazione socio sanitaria al fine di renderle modelli diffusi attraverso l’organizzazione di tour informativi interprovinciali in una logica di reale disseminazione”.

Tuona Confindustria Sicilia sulla Finanziaria regionale e sul gioco di rinvii e di veti incrociati che sta imbrigliando la legge di Bilancio. La federazione degli industriali siciliani invoca un “richiamo al senso di responsabilità della politica”.

E sottolinea l’estrema gravità del momento che attraversa la Sicilia tra gli ultimi colpi del flagello di una crisi pandemica e l’onda lunga e soffocante dei rincari energetici, l’Isola oggi rischia di perdere l’ultimo tram per lo sviluppo: “In un periodo in cui è in gioco la sopravvivenza delle imprese ed il rischio di povertà è dilagante non possiamo assistere a quello che succede all’Ars. Siamo di fronte a uno spettacolo inaccettabile”.

Gli industriali siciliani, guidati dal presidente Alessandro Albanese, chiedono che “La politica ritrovi almeno in questo momento la capacità di dare risposte concrete a tutto il sistema delle imprese siciliane, riprenda la funzione di guida strategica e valoriale, si riappropri della sovranità delle scelte.  Tutto ciò – conclude Albanese – in fretta e bene. Senza personalismi e nell’interesse di tutti”.

Il presidente della Regione, Nello Musumeci, intervenendo a “Un giorno da pecora” su Radio 1, ha ribadito unità e compattezza sulla propria ricandidatura. E ha affermato: “Sono convinto che prevarrà il buon senso, la Sicilia non è laboratorio? Io sarò ricandidato, si tratta solo di capire quale sarà il perimetro. Lo vedremo piano piano, spero che ci sia l’alleanza di tutto il centrodestra, decideranno i partiti che hanno deciso la mia candidatura. Sono i dirigenti delle forze politiche che devono valutare e concordare con il candidato quale sia la soluzione migliore. Per ora abbiamo 4 forze politiche, vedremo cosa faranno gli altri. Ma i voti dobbiamo cercarli negli schieramenti avversari. Il problema per il centrodestra è il centrosinistra, in Sicilia come nel resto d’Italia, è quello l’avversario, tutto il resto è davvero marginale. Sto governando da 5 anni con lo stesso governo dal giorno dell’insediamento, non abbiamo mai avuto un giorno di crisi in Sicilia e nel governo ci sono 4 assessori di Forza Italia su 12. Non c’è una crisi di governo. Il centrodestra è compattissimo. Bisogna combattere il centrosinistra che è il vero avversario”.