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“La cattura di Matteo Messina Denaro dimostra che Cosa Nostra esiste ancora e, superata la frattura fra corleonesi e perdenti, prosegue nei suoi traffici attraverso la strategia della sommersione che ha consentito al latitante più ricercato dell’organizzazione di farsi curare in una clinica di Palermo per un lungo periodo”.

Lo ha detto la procuratrice generale della Corte d’Appello di Palermo Lia Sava intervenendo alla cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario a Palermo.

“E’ stata clonata l’espressione: ‘camaleonte resiliente’, una mafia che sa mimetizzarsi. Preferisco un’altra espressione: mafia liquida. A volte è allo stato gassoso e la respiriamo in certi contesti ambigui. A volte è solida, fredda come il ghiaccio, taglia e ferisce, perché al bisogno è capace di uccidere ancora. Nel suo stato naturale è fluida, si insinua in ogni spazio lasciato libero dallo Stato”, ha proseguito. “Cosa Nostra è vitale nel territorio della provincia di Agrigento, ove si muove anche con omicidi ed attraverso ingente disponibilità di armi. Cosa Nostra vigorosa nella provincia di Trapani, dove le indagini evidenziano l’inquietante riservata e putrida interlocuzione fra esponenti mafiosi ed amministratori locali”, ha concluso

L’Assessorato dell’Istruzione e della Formazione Professionale della Regione Siciliana con Avviso n. 8 del 2016 indiceva una procedura volta alla realizzazione di percorsi formativi di qualificazione mirati al rafforzamento dell’occupabilità in Sicilia e finalizzata a finanziare le attività formative della Regione.

Alla detta procedura tra gli altri partecipava l’Ente di formazione professionale Centro Studi Pirandello di Bivona, ma tuttavia l’amministrazione regionale ne respingeva l’istanza di partecipazione.

Avverso tale diniego faceva, quindi, seguito un contenzioso che si concludeva con la dichiarazione di ammissibilità dell’istanza presentata dal Centro di formazione.

Al contempo, il Centro Studi Pirandello, unitamente ad altri Enti di formazione, impugnava il menzionato Avviso innescando un vastissimo contenzioso che veniva definito solamente nel 2020 con l’imposizione dell’obbligo a carico dell’Amministrazione regionale soccombente di modificare alcuni parametri di valutazione incidenti sull’attribuzione dei punteggi ai progetti.

Pertanto, in ossequio a quanto stabilito dai Giudici Amministrativi, l’Amministrazione regionale procedeva alla rimodulazione dei criteri di valutazione ed approvava una nuova graduatoria dei progetti ammessi ai finanziamenti, tra i quali, pur tuttavia, non figuravano i progetti presentati dal Centro Studi Pirandello, in quanto avevano ottenuto un punteggio inferiore rispetto a quello conseguito dall’ultimo progetto ammesso in graduatoria.

Ebbene, a seguito di un controllo il Centro Studi Pirandello si avvedeva che la propria domanda di partecipazione presentava un’indicazione non corretta e che proprio tale errore aveva determinato l’attribuzione di un punteggio erroneo ad i progetti presentati.

Pertanto, alla luce del fatto che la correzione del punteggio avrebbe determinato l’ottenimento di un posto utile nella graduatoria finale per accedere al finanziamento, il Centro Studi Pirandello invitava l’Amministrazione regionale ad operare la correzione dei punteggi attribuiti ai progetti. Tale richiesta, però, veniva respinta dall’Amministrazione, la quale asseriva di non poter procedere alla correzione dei punteggi, in quanto impossibilitata a convocare nuovamente la Commissione di selezione.

Ebbene, con il patrocinio degli Avv.ti Girolamo Rubino e Massimiliano Valenza, il Centro Studi Pirandello proponeva ricorso innanzi al Giudice Amministrativo al fine di ottenere l’annullamento dei provvedimenti lesivi, nonché l’incremento e la corretta attribuzione del punteggio spettante che avrebbero permesso l’ammissione al finanziamento regionale.

Nel corso del giudizio gli Avv.ti Rubino e Valenza evidenziavano la fondatezza delle proprie pretese, nonché come l’Amministrazione regionale non avrebbe potuto denegare un atto dovuto come la mera correzione di un punteggio solo perché non consentito dalla piattaforma informatica.

Ebbene, condividendo le argomentazioni sostenute dagli Avv.ti Rubino e Valenza, il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana ha dapprima accolto l’istanza cautelare proposta dal Centro Studi Pirandello e con sentenza del 23 gennaio 2023 ha ritenuto fondato l’appello proposto in ordine all’obbligo sussistente in capo all’amministrazione regionale alla correzione della scheda presentata dal Centro ed all’assegnazione del relativo punteggio.

Pertanto, in esecuzione della suddetta sentenza l’Assessorato regionale dell’Istruzione e della Formazione Professionale dovrà attribuire i punti aggiuntivi spettanti e collocare il Centro Studi Pirandello nella graduatoria degli Enti ammessi al finanziamento.

All’Ast, l’Azienda siciliana trasporti, si dimettono i revisori dei conti: l’azienda è travolta da 70 milioni di euro di debiti. Maria Antonia Battaglia, presidente del collegio sindacale, si è dimessa. E così anche Giovanni Giammarva. L’Ast conta una flotta di 614 bus e 864 dipendenti, ed è una delle più ampie partecipate della Regione. La Battaglia, tra l’altro, ha scritto al governo: “Rassegno le dimissioni visti i contrasti con il Consiglio di amministrazione della società che, a mio parere, arreca nocumento al normale svolgimento dell’attività del collegio sindacale e alla gestione dell’azienda che in questo momento si trova in situazione di grave crisi”.

Semaforo verde dalla giunta Schifani a due nomine “chiave” nell’ambito delle attività produttive. Si tratta di Marcello Gualdani, nominato commissario straordinario dell’Irsap, l’Istituto regionale per lo sviluppo delle Attività produttive, e dell’ex deputato e assessore regionale, ed attuale presidente dell’Amat Palermo, Michele Cimino, nominato commissario liquidatore del Consorzi Asi della Sicilia occidentale Palermo, Trapani, Agrigento, Caltanissetta e Gela. Entrambe le nomine sono state proposte dall’assessore regionale per le Attività produttive, Edy Tamajo, che commenta: “Le due nomine sono il risultato del lavoro del governo Schifani per assicurare una soluzione efficace nella direzione dell’azione di semplificazione amministrativa già intrapresa. I due ruoli saranno ricoperti da uomini di mia fiducia, politici di lungo corso che hanno ricoperto numerosi incarichi amministrativi. Sono convinto che i due nuovi commissari, che saranno supportati da un team di legali ed esperti che collaboreranno a titolo gratuito, faranno un ottimo lavoro contro il malaffare e la corruzione, a favore della trasparenza e della buona amministrazione in continuità con la precedente gestione”.

Beni per 700 mila euro, tra discoteche e società immobiliari, sono stati sequestrati dai Carabinieri di Palermo a Michelangelo Maurizio Lesto e agli eredi di Vincenzo Urso. Lesto è ritenuto contiguo alla famiglia mafiosa di Bagheria, indagato nel 2013 nell’ambito dell’inchiesta “Argo” per scambio elettorale politico-mafioso e condannato, nel gennaio del 2020, a 7 anni di reclusione. E’ attualmente detenuto. Il sequestro comprende un’impresa individuale intestata alla moglie con sede legale a Bagheria, con attività di discoteca e sala da ballo e intrattenimento. E poi il relativo complesso dei beni costituiti in azienda, del valore complessivo di circa 200 mila euro. Vincenzo Urso, deceduto nel dicembre del 2020, era stato arrestato nell’ambito dell’operazione antimafia “Nuova Alba” Il provvedimento di sequestro, emesso nei confronti dei suoi eredi, ha sottratto beni per circa 500 mila euro: una quota del 50% di una società Immobiliare, un’abitazione e un terreno ad Altavilla Milicia.

Si rafforza il personale infermieristico del Policlinico. Il Commissario dell’azienda ospedaliera universitaria, Salvatore Iacolino, ha infatti deliberato l’immissione in servizio di 11 infermieri attingendo alla graduatoria della selezione effettuata un anno fa.

Dal primo febbraio saranno immessi in servizio 7 infermieri ai quali, dal giorno 16, se ne aggiungeranno altri quattro. Degli undici professionisti, che firmeranno un contratto di un anno, sei lavoreranno al pronto soccorso, quattro in cardiochirurgia e uno in otorinolaringoiatria.
La carenza di infermieri è una delle maggiori criticità del nostro servizio sanitario – commenta Iacolino – e queste assunzioni colmano parzialmente alcuni vuotiIl percorso di potenziamento del personale è una priorità del mio mandato al fine di consentire il recupero delle attività ordinarie e delle liste d’attesa e in particolare l’apertura, ormai prossima, della nuova Area di Emergenza con annesso Pronto Soccorso”.

La dotazione organica approvata nel 2021 dall’assessorato regionale della Salute prevede 877 infermieri. In atto, in servizio vi sono 724 unità a tempo indeterminato e 126 a tempo determinato, a cui dal mese prossimo, si aggiungeranno gli undici nuovi assunti.

Un’alunna della quinta elementare della scuola “Emanuela Loi” in via Dogali a Palermo, martedì scorso si è sentita male per il freddo, ha cominciato a tremare e a sentire intorpidimento alle gambe. E’ stata soccorsa dal 118 e portata in ospedale per ipotermia.

Nell’istituto i riscaldamenti sono spenti per un guasto e da qualche giorno e le temperature si sono abbassate notevolmente.

Il segretario della Flc Cgil Palermo Fabio Cirino esprime solidarietà alla dirigente scolastica Rosaria Corona dell’istituto Emanuela Loi di Passo di Rigano alla piccola studentessa, a tutti gli studenti, e a tutti i dirigenti scolastici che “nonostante l’abnegazione e l’enorme lavoro che svolgono ogni giorno si sentono spesso soli e abbandonati in trincea a combattere contro le inefficienze delle strutture edilizie scolastiche. Se il guasto c’è, ed è segnalato da tanto tempo, e accade un incidente, che altro c’è da fare, se non essere costretti a chiudere la scuola”.

ANSA

A Palermo la Polizia ha arrestato, in flagranza di reato, due giovani palermitani, indagati del reato di rapina aggravata in concorso a danno di un esercizio commerciale. Durante un pattugliamento in viale Strasburgo, i poliziotti della Squadra Mobile hanno notato nel senso opposto di marcia quattro soggetti a bordo di due motocicli, senza casco e travisati con sciarpe e passamontagna. Li hanno seguiti a distanza finchè, giunti in via Principe di Pantelleria, hanno visto i due passeggeri che sono entrati in un negozio, e i due conducenti sono rimasti in attesa in strada, verosimilmente con funzioni di palo. E i due “pali” si sono accorti dei poliziotti e sono scappati. I due passeggeri sono usciti dal negozio e hanno tentato di allontanarsi a piedi. I poliziotti li hanno bloccati, disarmati di una pistola. In loro possesso è stato trovato il cassetto del registratore di cassa. Arrestati. Ricercati i due conducenti.

Dei manifesti satirici sono stati affissi nel centro di Palermo, non casualmente nei pressi del palazzo di Giustizia. Si tratta di una provocazione sarcastica, scaturita dall’arresto eccellente di Matteo Messina Denaro, e su iniziativa del Collettivo Offline Corporation Palermo. I manifesti sono intitolati: “Elezioni primarie di Cosa nostra”. E poi “Questa volta il nuovo capo della mafia lo scegli tu! Dopo le dimissioni del segretario Andrea Bonafede, sono ufficialmente indette le primarie per l’elezione del nuovo capo di Cosa nostra”. E poi le istruzioni per votare: “Gli affiliati dovranno mostrare la certificazione della ‘punciuta’ con allegato residuo del santino bruciato”. E poi: “Gli incensurati dovranno invece esibire la tessera di iscrizione da almeno 3 anni ad uno dei partiti di riferimento”. E poi in conclusione uno slogan: “Democrazia, partecipazione, collusione”.