Cinque dipendenti dell’Arpa di Agrigento, l’Agenzia regionale per la protezione ambientale, sono finiti sotto indagine con l’ipotesi di esercizio abusivo della professione. La vicenda riguarda fatti che risalirebbero al 2019 e torna al centro dell’attenzione dopo una nuova proroga delle indagini disposta dalla Procura della Repubblica di Agrigento.
Il provvedimento, richiesto dal pubblico ministero Alessandra Chiffi, è stato notificato a tutti e cinque gli interessati, consentendo agli inquirenti di proseguire gli accertamenti sulla loro posizione professionale.
Gli investigatori stanno verificando se i dipendenti fossero in possesso dei requisiti necessari per svolgere le mansioni riconducibili alla figura del tecnico della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro.
Per esercitare questa professione è prevista l’iscrizione all’apposito albo dell’Ordine dei tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione (Tsrm-Pstrp).
Si tratta di una figura che svolge attività importanti nei settori dell’igiene, della sicurezza sui luoghi di lavoro, della prevenzione, della sicurezza alimentare e della protezione ambientale. Competenze che, in determinate circostanze, possono comprendere anche funzioni di polizia giudiziaria, previo conferimento delle specifiche attribuzioni previste dalla legge.
La proroga dei termini consentirà alla Procura di approfondire gli elementi raccolti e chiarire se le attività svolte dai cinque dipendenti richiedessero una qualifica professionale che, secondo l’ipotesi investigativa, potrebbe essere mancata.
Gli indagati potranno presentare memorie difensive e fornire chiarimenti sulla propria posizione. Saranno gli ulteriori accertamenti a stabilire eventuali responsabilità.
