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E’ sprofondata con la gamba sinistra dentro un tombino, che è risultato avere le griglie rotte. Una diciassettenne di Canicattì è rimasta ferita, ed è finita al pronto soccorso dell’ospedale “Barone Lombardo”, dove i medici le hanno applicato 30 punti di sutura alla gamba, e medicato i traumi ad un piede, giudicandola guaribile con una prognosi di almeno 10 giorni, salvo complicazioni. I genitori della ragazza, si sono recati al Commissariato di polizia, ed hanno presentato una querela a carico del sindaco Vincenzo Corbo, e del dirigente dell’ufficio tecnico comunale, per lesioni personali colpose.

Il fatto s’è verificato alcuni giorni fa. La ragazza, insieme a due amiche, stava percorrendo a piedi il marciapiede di Corso Garibaldi, in direzione Piazza San Domenico, quando giunta all’incrocio di via Solferino, nell’attraversare da un latro all’altro della strada, è finita con il piede sinistro dentro ad un tombino, di quelli a griglia. I genitori della minorenne addebitano all’amministratore comunale la responsabilità per “non aver attivato i necessari controlli e manutenzione del tombino, lasciandolo rotto, in una situazione pericolosa poiché difficilmente visibile e senza alcuna segnalazione di pericolo”.

Il Presidente Pira: ” Il nostro piccolo contributo per le 120 milioni di persone che soffrono di problemi di vista”

In poche ore il Lions Club Agrigento Valle dei Templi, presieduto dal Prof. Francesco Pira, ieri pomeriggio – presso il Centro Commerciale Città dei Templi di Agrigento, ha raccolto oltre 150 paia di lenti usate e dato il via al Service “Raccolta Occhiali Usati”.

presso il grande contenitore installato dal Centro dentro la propria Galleria Commerciale e che sarà – per l’intero Anno Sociale, a disposizione di chiunque voglia donare gli occhiali.

È  stata anche effettuata – dai Soci del Club Lions, una campagna di promozione e sensibilizzazione al Service nei confronti dei visitatori del Centro Commerciale con distribuzione di una brochure divulgativa, al fine di far comprendere e conoscere l’importante azione di servizio svolta.

Alla cerimonia di inaugurazione erano presenti il Presidente di Circoscrizione, Giuseppe Rubino, la Presidente di Zona, Mariella Antinoro ed il  componente del Comitato del service per il Distretto, Giuseppe Caci.

Il Presidente, Francesco Pira, aprendo l’evento ha ricordato che nel mondo ci sono 120 milioni di persone, secondo le statistiche dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, che soffrono di problemi alla vista. “La mancanza di occhiali impedisce ai bambini ed adulti di ricevere un’istruzione, di trovare un lavoro  e di migliorare la qualità di vita “.

L’Assessorato Regionale alla Salute, tramite Decreto emesso nel giugno di quest’anno, ha previsto per il quadriennio 2020/2023 di “contrattualizzare tutte le strutture accreditate e non contrattualizzate … assegnando un budget di ingresso pari a euro 50.000”, tale decisione è stata presa allo scopo di porre fine ai numerosi contenziosi pendenti e anche per adeguarsi al consolidato orientamento giurisprudenziale espresso in materia dal CGA.
L’associazione CROAT e i titolari di taluni ambulatori odontoiatrici già contrattualizzati hanno impugnato dinnanzi al T.A.R. Sicilia – Palermo, il suddetto Decreto, proponendo al contempo un’istanza cautelare volta alla sospensione degli effetti del medesimo.
Atteso il rischio di non vedersi assegnato il budget in questione, i titolari di numerose strutture odontoiatriche site nei comuni di Agrigento, Sciacca, Menfi, Calamonaci Favara, Santa Elisabetta, Aragona, Canicattì e Ravanusa, con il patrocinio degli Avv.ti Giuseppe Impiduglia e Girolamo Rubino, si sono opposti a tale ricorso.
Con apposito atto di intervento in giudizio, gli Avv.ti Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia hanno rilevato la legittimità delle determinazioni prese dall’Assessorato della Salute, difatti la decisione di contrattualizzare le strutture odontoiatriche già accreditate risulta coerente con l’ormai consolidato orientamento giurisprudenziale secondo il quale non può ulteriormente protrarsi “una situazione di oligopolio in favore delle strutture a suo tempo contrattualizzate, destinate, quindi, a gestire l’intero fabbisogno all’infinito”.
Il T.A.R. Palermo, con ordinanza cautelare, ha ritenuto non fondata la richiesta dei ricorrenti volta alla sospensione cautelare del Decreto Assessoriale, affermando (tra l’altro) la legittimità della scelta dell’Assessorato della Salute di superare il criterio storico (che in passato agevolava le strutture contrattualizzate per prime).
Atteso il rigetto dell’istanza cautelare, l’Associazione C.R.O.A.T. e i titolari degli studi odontoiatrici già contrattualizzati hanno deciso di appellare la succitata ordinanza.
Pertanto tramite ricorso in appello proposto innanzi al C.G.A., i succitati soggetti, hanno asserito che il giudice di Primo Grado abbia erroneamente ritenuto legittima la generalizzata assegnazione, disposta dall’Assessorato, di un budget pari a Euro 50.000 a tutte le strutture odontoiatriche non ancora contrattualizzate; ed inoltre, che in assenza di una decisione cautelare, la riduzione del budget per le strutture già accreditate (cioè le strutture degli appellanti) potrebbe comportare dei disservizi nell’assistenza sanitaria dai medesimi svolta.
Alla luce del succitato appello i titolari delle strutture odontoiatriche dell’agrigentino già intervenuti in primo grado, sempre difesi e rappresentati dagli Avv.ti Rubino ed Impiduglia, hanno deciso di costituirsi anche nel giudizio di appello.
Pertanto tramite un’articolata memoria difensiva, gli Avv.ti Rubino e Impiduglia, oltre a riaffermare la legittimità delle determinazioni assunte dall’Assessorato, hanno eccepito l’insussistenza del rischio di pregiudizio irreparabile sostenuto dalla controparte, in quanto la potenziale riduzione del budget (pari al massimo al 15%) per le strutture già contrattualizzate non è idonea ad incidere sulle prestazioni erogate dalle strutture già contrattualizzate.
Infine, con Ordinanza del 08.09.2022, il C.G.A. – Presidente Rosanna De Nictolis –, condividendo le tesi sostenute dagli Avv.ti Rubino e Impiduglia, ha respinto l’appello presentato dal C.R.O.A.T., ritendo infondate le tesi degli appellanti.
In conseguenza del rigetto il C.G.A. ha anche condannato gli appellanti al pagamento delle spese legali, liquidate in euro 2.000, oltre accessori di legge.
Per effetto della citata pronuncia nessun ulteriore ostacolo sussiste per la contrattualizzazione delle suddette strutture odontoiatriche da parte dell’A.S.P. di Agrigento.

Casi covid stabili e ricoveri ancora in discesa in Sicilia. E’ quanto emerge dal bollettino del 23 settembre diffuso dal ministero della Salute.

In Sicilia sono stati diagnosticati nelle ultime 24 ore altri 942 casi con 9.737 tamponi processati. Ieri erano stati 950 con 10.160 tamponi. Il tasso di positività resta sostanzialmente stabile e passa dal 9,3% al 9,6%.

In ospedale ci sono ricoverate per patologie legate al covid 208 persone (-8) delle quali 194 in area medica con sintomi (-9) e 14 in terapia intensiva (+1). Il bollettino non indica altri morti e il numero delle vittime siciliane del virus resta a quota 12.186.

NELLE PROVINCE.

Catania: 235

Palermo: 91

Messina: 163

Siracusa: 95

Agrigento: 59

Trapani: 69

Ragusa: 53

Caltanissetta: 40

Enna: 37

A Caltanissetta nel carcere Malaspina un detenuto, già di difficile gestione, ha aggredito, per futili motivi, quattro agenti della Polizia penitenziaria che sono stati medicati al pronto soccorso. Nel frattempo un detenuto italiano ha tentato il suicidio nel bagno della stanza di pernottamento, ma il pronto intervento della polizia penitenziaria e l’incessante attività di controllo hanno evitato che ciò accadesse. Rosario Mario Di Prima, coordinatore nazionale del Sinappe, commenta: “I fatti di violenza, verso il personale oramai sono diventati quotidiani, e la situazione è abbastanza preoccupante. Lo stato di abbandono in cui si trova ora il carcere di Caltanissetta, dal punto di vista della gestione e organizzativa, sta creando innumerevoli problemi alla sicurezza del personale e dell’Istituto. L’assenza di direttive certe e la mancanza di azioni da parte dei dirigenti della polizia penitenziaria ha messo in crisi il sistema. La mancanza di direttive e di azioni mirate alla corretta gestione deve far riflettere l’amministrazione penitenziaria sul cambio ai vertici a livello locale e sull’assegnazione di un direttore stabile e non solamente con due accessi la settimana”.

Ad Agrigento, domani sabato 24 settembre, all’anfiteatro Luigi Pirandello, al piazzale Kaos, nei pressi della casa natale dello scrittore, alle ore 21 è in programma un concerto di Marco Floris & the great music band. Si tratta di una serata di intrattenimento per raccolta fondi, presentata da Giuseppe Pumo. Nel piazzale antistante sarà anche allestita una mostra di artigianato locale. L’ingresso è gratuito, esclusa la consumazione. Il ricavato sarà devoluto all’associazione animalista Amico Zampa “Cherry”, e in parte per il ripristino della struttura che ospita il Parco letterario Pirandello, recentemente distrutta da un incendio.

I poliziotti della Digos di Caltanissetta hanno eseguito 10 misure cautelari, due in carcere e otto ai domiciliari, a carico di sei stranieri e quattro italiani indagati di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro. Avrebbero sfruttato braccianti extracomunitari a lavoro in campagna con turni massacranti per meno di 4 euro l’ora, con 8 – 9 ore di lavoro al giorno, e una paga dai 30 ai 35 euro. Sarebbero parte di una organizzazione criminale finalizzata a reclutare manodopera straniera, in ampia parte di nazionalità marocchina, da destinare al lavoro nelle campagne in condizioni di sfruttamento. Alcuni proprietari terrieri e imprenditori agricoli della provincia nissena e agrigentina avrebbero utilizzato, assunto o impiegato la manodopera straniera reclutata dall’organizzazione, sottoponendola a condizioni di lavoro lesive della dignità, della sicurezza e della salute, approfittando del loro stato di bisogno.

Si è insediato il nuovo Corecom Comitato regionale per le comunicazioni. Del braccio operativo dell’Agcom in Sicilia sono parte giornalisti ed esperti della comunicazione: il presidente Andrea Peria Giaconia e i commissari Salvatore Li Castri, Ugo Piazza, Aldo Mantineo e Luigi Sarullo. Alla prima riunione del Corecom Sicilia, che si è svolta nella sala conferenze dell’ente, hanno reso il saluto istituzionale il Segretario generale della Regione Siciliana, Maria Mattarella, e il Segretario generale dell’Assemblea Regionale, Fabrizio Scimè, che hanno prospettato la propria disponibilità ad una concreta e costruttiva collaborazione. Si è discusso tra l’altro delle istanze pervenute nelle scorse settimane in merito al rispetto della par condicio nelle competizioni elettorali nazionali e regionali del 25 settembre. Il presidente Andrea Peria Giaconia afferma: “Ringrazio i vertici amministrativi per avere partecipato alla prima seduta del Corecom Sicilia. Guiderò l’organismo con la massima imparzialità e in sinergia con cittadini, imprese ed associazioni. Ci faremo carico di assicurare il maggior supporto possibile alla Giunta regionale e all’Ars in materia di comunicazione”.

A Messina, come già pubblicato, sono approdati mercoledì scorso 402 migranti soccorsi in mare dalla ong Open Arms. A bordo è stato rinvenuto anche un cadavere. Ebbene, si tratta di un ventenne proveniente dall’Eritrea. Il nome: Wegihu. I compagni di viaggio hanno raccontato che è stato colpito mortalmente da un trafficante prima della partenza, e poi lo stesso trafficante ha obbligato gli altri migranti a condurlo con loro a bordo durante il viaggio.

A Palermo, nella zona della Marinella, in via Giulio Verne, nottetempo è accaduto che marito di 41 anni e moglie di 35 anni sono caduti dal balcone di casa, da 4 metri di altezza. I due, scattato l’allarme, sono stati trasportati dai sanitari del 118 in ospedale. La donna al Civico. L’uomo al trauma center di Villa Sofia. I Carabinieri sono impegnati nelle indagini. L’ipotesi privilegiata è che i due abbiano litigato, poi il primo ha spinto giù il secondo, e il secondo si è afferrato al primo che è caduto dal balcone altrettanto.