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536 i nuovi casi di Covid19 registrati nelle ultime 24 ore in Sicilia a fronte di 5.303 tamponi processati. Ieri erano 1.246. Il tasso di positività è al 10,1% in diminuzione rispetto al 13,3% di ieri. La Sicilia è al settimo posto per contagi fra le regioni italiane. Gli attuali positivi sono 71.858 con un aumento di 45 casi. I guariti sono 482 e nove sono le vittime, che portano il totale dei decessi a 12.066. Sul fronte ospedaliero i ricoverati sono 458, in terapia intensiva sono 21.

Questa la situazione nei Comuni capoluogo: Palermo 102, Catania 119, Messina 114, Siracusa 39, Trapani 45, Ragusa 34, Caltanissetta 36, Agrigento 35, Enna 12.

Una lettera alla popolazione empedoclina è stata edita dal Gruppo Energy Moncada e inerente ai locali del Comune.

Questa la lettera aperta:

Il 4 agosto ultimo scorso si è parzialmente esaurito il rapporto tra la Città di Porto Empedocle e la Moncada Energy Group, a causa del quale il Comune di Porto Empedocle non percepirà più un canone di locazione annuale pari a 222.750,00 Euro. Tale rapporto durava dal lontano 2007, anno nel quale l’area ex Montedison fu assegnata dal Comune (sottraendola ad oltre 30 anni di abbandono ed immondezzaio) al Gruppo Moncada in seguito ad una gara pubblica nella quale è stata depositata un’offerta con un rialzo del 65%.

Si precisa sin da subito che tale triste epilogo non deriva affatto dalla volontà del nostro gruppo imprenditoriale di abbandonare un territorio al quale siamo legati e che tanto bene ci ha accolto ma, al contrario, dalle incomprensibili decisioni assunte dall’attuale Sindaco in carica, Calogero Martello.

Infatti, il Sindaco Martello ha preferito ostinarsi nel portare avanti un contenzioso (che rischia unicamente di far perdere alle casse comunali milioni di euro a titolo di risarcimento del danno ove la Corte di Appello ribaltasse la decisione del Tribunale di Agrigento), piuttosto che ragionare sulle diverse formule prospettate dalla Moncada Energy Group per prorogare il contratto di locazione, ovvero per ragionevolmente dividere e delimitare l’area per un utilizzo promiscuo della stessa fra le parti.

Lo stesso Sindaco ha anche intimato alla nostra società di asportare le addizioni realizzate negli anni ed oggi presenti negli immobili locati (porte, finestre, impianti ecc.) decidendo in tal modo di restituire alla collettività lo stesso immondezzaio che il Gruppo Moncada rilevò nel lontano 2007. Il tutto, aggravato dalla circostanza che il Sindaco non ha nemmeno ritenuto opportuno raggiungere un accordo che salvaguardasse il Comune dalla situazione di stallo venutasi a creare sulla stessa area. Infatti, come statuito dalla impugnata sentenza di primo grado, verranno restituiti solamente gli unici quattro immobili di proprietà del Comune sui quali sussisteva un rapporto di locazione fra le parti, mentre su tutta la restante area (ivi compresi i capannoni edificati successivamente e l’area sportiva adiacente) il Gruppo Moncada manterrà invece di diritto ogni titolarità per un periodo di oltre 10 anni. Ciò condurrà, inevitabilmente, alla conseguenza per il Comune di avviare nuove attività contenziose dirette a definire le modalità di accesso necessarie per raggiungere gli immobili restituiti; il tutto, ovviamente, con un inevitabile aggravio di spese a suo carico.

Le prese di posizione del Sindaco appaiono del tutto ingiustificate e stridono con la storia di chi negli anni, non ha solamente rivitalizzato quell’area industriale con importanti investimenti, ma ha anche e sempre onorato tutti gli impegni contrattualmente assunti (non oggetto di attività contenziosa) e soprattutto si è speso in favore del territorio – con sincero rispetto – eseguendo opere gratuite che hanno indubbiamente arricchito il territorio ed il Comune di Porto Empedocle. Nello specifico, si vuole fare riferimento, ad esempio, all’avvio di una campagna di adozione nazionale ed alla realizzazione di un canile con i quali sono stati sottratti all’abbandono oltre 380 animali presenti sull’area in gravi condizioni igienico-sanitarie, agli interventi di radicale pulizia eseguiti intorno alla Torre di Carlo V, alla realizzazione della rotatoria all’uscita del porto al km 0 della SS. 115, al livellamento dell’area di piazzale e la realizzazione della recinzione dell’area in prossimità dello snodo tra Piazza Donegani, la rotatoria ed il tratto stradale di accesso al porto, il tutto con successiva pavimentazione in conglomerato bituminoso e piantumazione di essenze arboree. O ancora, si vuole fare riferimento alla ristrutturazione ed a tutti i successivi interventi di manutenzione ordinaria dell’immobile di proprietà del Comune Porto Empedocle e concesso da questo in uso all’Arma dei Carabinieri per l’attuale utilizzo quale caserma.

La correttezza e la serietà del Gruppo Moncada nei rapporti con la collettività ed il Comune di Porto Empedocle può agevolmente riscontrarsi anche con riferimento alle obbligazioni contrattuali che per anni sono state oggetto di contenzioso. Ed infatti, non appena la società è risultata soccombente nel primo grado di giudizio, e nonostante la Corte di Appello di Palermo avesse già concesso la sospensione dell’efficacia esecutiva della citata sentenza, ha immediatamente provveduto nel mese di febbraio 2022 al pagamento di tutti gli importi indicati nella stessa ed ammontanti ad oltre 2 milioni di Euro.

La decisione del nostro Gruppo di comunicare quanto sopra rassegnato alla popolazione di Porto Empedocle deriva dalla volontà di precisare, anche dopo le notizie di stampa circolate nell’ottobre 2021, che il nostro Gruppo non ha mai avuto alcun debito economico e morale nei confronti della collettività. La nostra società, infatti, ha esclusivamente accantonato per alcuni anni i canoni di locazione poiché oggetto di contenzioso pendente, provvedendo immediatamente al loro versamento non appena conclusosi il giudizio di primo grado e nonostante, come detto, la sospensione dell’esecutività della sentenza. Ma non solo, questa comunicazione è volta altresì a sollecitare la popolazione e tutte le istituzioni del Comune di Porto Empedocle a vigilare affinché il Sindaco trovi una soluzione di utilizzo per gli immobili che consenta alle casse comunali di generare un introito annuale superiore rispetto al canone di Euro 222.750,00 pagato negli anni dal Gruppo Moncada, canone riproposto di recente per la prosecuzione del rapporto di locazione.

Lo spettacolo indecoroso al quale sarà costretta ad assistere la popolazione empedoclina alla fine del mese di settembre con l’abbandono degli immobili senza che ad oggi vi sia alcun piano di sviluppo, così come riferito dal Sindaco nel corso di una recente riunione, non potrà in alcun modo essere ascritta al Gruppo Moncada ma, al contrario, riconducibile alla esclusiva volontà di chi antepone al bene pubblico le proprie inimicizie ed antipatie personali fondate su logiche non dichiarate.

Infatti, il nostro gruppo ha provato più e più volte per mezzo di proposte, formalmente inoltrate all’Amministrazione comunale, a raggiungere una ricomposizione bonaria dei rapporti tra le parti. Proposte tutte rigettate dal Comune senza nemmeno una formale motivazione a supporto della propria posizione.

Ancora un decesso, si è registrato ad Agrigento dove il numero dei morti dall’inizio della pandemia sale a quota 69. Sono 613 in provincia le persone che hanno perso la vita da quando è cominciata l’emergenza sanitaria.

Altri 403 nuovi casi di contagio da Covid in provincia di Agrigento negli ultimi 3 giorni. Anche questo lunedì l’Asp ha aggiornato i dati sull’andamento del Coronavirus diffondendo 3 bollettini che coprono altrettante giornate. Nessun nuovo ricovero in ospedale e 427 guariti.

In ospedale risultano al momento 21 persone ricoverate di cui 1 in terapia intensiva. Attualmente, in provincia ci sono 1.985 positivi.

I contagi nei singoli Comuni: Agrigento 242 (+11) positivi; Alessandria della Rocca: 4 (-1); Aragona: 27 (-1); Bivona: 24 (+9); Burgio: 9 (stabile); Calamonaci: 5 (-1); Caltabellotta: 18 (+6); Camastra: 10 (+1); Cammarata: 11 (+1); Campobello di Licata: 55 (+13);  Canicattì: 132 (-7); Casteltermini: 13 (-3); Castrofilippo: 6 (+3); Cattolica Eraclea: 26 (+1); Cianciana: 25 (-1); Comitini: 9 (stabile);  Favara: 125 (+21); Grotte: 14 (+3); Joppolo Giancaxio: 4 (stabile); Licata: 180 (+2); Lucca Sicula: 6 (-3); Menfi: 100 (+10); Montallegro: 14 (-3); Montevago: 10 (-4); Naro: 10 (-1); Palma di Montechiaro: 56 (-13); Porto Empedocle: 43 (+1); Racalmuto: 14 (+2); Raffadali: 48 (+6); Ravanusa: 59 (-8); Realmonte: 21 (+2); Ribera: 59 (-15); Sambuca di Sicilia: 23 (stabile); San Biagio Platani: 35 (-2); San Giovanni Gemini: 12 (-2); Sant’Angelo Muxaro: 6 (+2); Santa Elisabetta: 9 (+2); Santa Margherita di Belìce: 33 (+4); Santo Stefano Quisquina: 35 (+3); Sciacca: 164 (-16); Siculiana: 12 (-1); Villafranca Sicula: 3 (-2).

Dal prossimo 2 settembre a comandare il Circomare di Sciacca sarà il Tenente di Vascello Silvia Conti che subentra al Tenente di Vascello (CP) Francesco Petrunelli.

Il passaggio delle consegne avverrà nella sede del Comando in via Gaie di Garaffe, alla presenza del Capo del Compartimento Marittimo di Porto Empedocle, Capitano di Fregata (CP) Fabio Serafino delle locali autorità civili e militari.

Il Tenente di Vascello Francesco Petrunelli, dopo 2 anni nella sede di Sciacca, sarà trasferito presso la Capitaneria di Porto di Manfredonia (FG) dove ricoprirà l’incarico di Capo Servizio Operativo.

Il nuovo comandante, il Tenente di Vascello Silvia Conti, di origine romane e di 33 anni, proviene dalla Capitaneria di Porto di Gioia Tauro (RC), ove ha ricoperto, negli ultimi anni, l’incarico di Capo Sezione Tecnica, Difesa e Sicurezza Portuale e di Capo Sezione Armamento e Spedizioni.

In provincia di Agrigento, lungo il collegamento stradale tra Cammarata e Santo Stefano di Quisquina, per cause in corso di accertamento da parte dei Carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Cammarata, un camion si è ribaltato in una scarpata. Il conducente è morto sul colpo. Si tratta di Corrado Lipani, 61 anni, originario di Mazzarino, in provincia di Caltanissetta, dipendente di un’azienda di San Giovanni Gemini. L’incidente non ha coinvolto nessun altro veicolo. Sul posto sono intervenuti anche i Vigili del fuoco del Comando provinciale di Agrigento e il personale del 118.

I bagnanti che erano presenti sulla spiaggia “Timpi” Russi di Sciacca, verso l’ora di pranzo, con grande stupore si sono accorti che due cinghiali provenienti dalle campagne circostanti sono entrati in mare, ed hanno cominciato a nuotare. Immediato l’intervento con un natante della Guardia costiera. I militari hanno però rilevato che a qualche centinaio di metri dall’arenile, uno dei due animali era già morto annegato. Sono state predisposte le operazioni di recupero, mentre vanno avanti le attività di ricerca per individuare l’altro cinghiale.

 

Il presidente della Regione, Nello Musumeci, in uno dei suoi recenti interventi di congedo ha utilizzato una storica espressione pronunciata dal presidente della Regione, Piersanti Mattarella, ucciso il 6 gennaio del 1980. Ovvero: “Lascio una Regione con le carte in regola”. E poi ha aggiunto: “La politica è l’arte del possibile, nel bene e nel male. E peraltro non ho più l’età per sorprendermi di certe logiche: devi solo decidere se accettarle o respingerle, sapendo di dover pagare un prezzo, nell’uno o nell’altro caso. Sono candidato al Senato, non al governo. Il resto mi lascia indifferente. Roma ha un grosso debito da saldare con la Sicilia: le infrastrutture strategiche negate per oltre 40 anni, e la vergogna delle nostre strade provinciali – che non sono di competenza regionale – sono la conferma del disinteresse di Roma verso le prioritarie esigenze dell’Isola”.

Il ministero dell’Interno ha assegnato al Comune di Agrigento 456mila e 662 euro fino al prossimo 31 dicembre per aumentare la capacità d’accoglienza dei migranti nell’ambito della rete “Sai”. Di conseguenza, l’Amministrazione comunale ha disposto l’allestimento di ulteriori 92 posti, non solo per vitto e alloggio, ma anche, in ragione dell’accoglienza integrata, anche di misure di informazione, accompagnamento, assistenza e orientamento socio-economico. Ad Agrigento finora sono a disposizione 3.530 posti, e sono riservati a coloro le cui domande di accoglienza sono state valutate positivamente dalle apposite Commissioni. I 92 posti in più sono da assegnare, in via prioritaria ma non esclusiva, ai cittadini ucraini e afghani.

Gentile Questore Maria Rosa Iraci mi permetto e mi onoro di approfittare di questo squallido episodio accaduto ieri pomeriggio nei pressi dello stadio Esseneto di Agrigento non certo per darle suggerimenti, ci mancherebbe altro! Una cosa è certa, però; l’ultima rissa avvenuta per motivi calcistici ad Agrigento aveva visto ancora protagonisti alcuni soggetti di Favara (e altri di Licata ). Era stata sterminata, grazie alle nuove generazioni, una vecchia guerra che da sempre faceva da padrona tra agrigentini e favaresi e che, durante la quale, ha visto innumerevoli risse, spesse volte violentissime, tra le due fazioni.

Una guerra, questa, che grazie e soprattutto al buon senso e ad un pizzico di intelligenza in più, era stata messa da parte e anche dimenticata. Fino a ieri.

Il ferimento di due poliziotti è un fatto gravissimo sul quale, lo Stato, non può rimanere inerme o prendere provvedimenti blandi. Occorrono pene severe che servano da lezione per i facinorosi che disturbano la quiete e la tranquillità in ogni posto, anche in uno stadio dove ci si reca per assistere tranquillamente ad una parita di calcio.

Il brillante lavoro dei Carabinieri, (ovviamente da Lei coordinato) i quali nella notte hanno arrestato i 5 “moschettieri” adesso dovrà essere compensato con il massimo della pena che Ella potrà infliggere, così i signori di cui sopra riceveranno una lezione che non solo servirà a loro ma che sia da esempio anche per chi, d’ora in avanti, avesse qualche intenzione di “imitare” i delinquenti di ieri.

Del resto, gentile Questore, il Suo brillante lavoro fin qui svolto per frenare o comunque limitare la delinquenza nella Città dei Templi è sotto gli occhi di tutti.

Grazie.

Non è la prima volta che nel corso di una partita di calcio nella nostra città le forze di polizia impegnate nel mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica diventino oggetto di una vile aggressione da parte di pseudo tifosi  che non possiamo che definire dei veri e propri criminali, che devono essere individuati puniti e allontanati definitivamente dagli eventi sportivi nella nostra provincia. Il nostro sostegno e solidarietà ai nostri colleghi feriti che hanno dovuto fare ricorso ai sanitari per essere stati bersagli di sassi e bottiglie lanciati da parte di questi “individui” non degni di essere definiti degli sportivi, seppur presenti ad un evento sportivo che dovrebbe essere sinonimo di regole e sana competizione. Invitiamo la massima autorità della nostra Provincia ad emetter provvedimenti cautelativi duri ed inequivocabili nei confronti di costoro mentre auspichiamo un’autorità giudiziaria rigida e severa applicando pedissequamente la norma, affinché tali atti criminosi non abbiano più a ripetersi in una provincia civile e a misura d’uomo quale é la nostra città grazie, anche, all’attività quotidiana delle forze dell’ordine.