Gentile Questore, agire subito e forte. Faccia dimenticare ai facinorosi che esiste la città di Agrigento per 30 anni. Forse basteranno…

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Gentile Questore Maria Rosa Iraci mi permetto e mi onoro di approfittare di questo squallido episodio accaduto ieri pomeriggio nei pressi dello stadio Esseneto di Agrigento non certo per darle suggerimenti, ci mancherebbe altro! Una cosa è certa, però; l’ultima rissa avvenuta per motivi calcistici ad Agrigento aveva visto ancora protagonisti alcuni soggetti di Favara (e altri di Licata ). Era stata sterminata, grazie alle nuove generazioni, una vecchia guerra che da sempre faceva da padrona tra agrigentini e favaresi e che, durante la quale, ha visto innumerevoli risse, spesse volte violentissime, tra le due fazioni.

Una guerra, questa, che grazie e soprattutto al buon senso e ad un pizzico di intelligenza in più, era stata messa da parte e anche dimenticata. Fino a ieri.

Il ferimento di due poliziotti è un fatto gravissimo sul quale, lo Stato, non può rimanere inerme o prendere provvedimenti blandi. Occorrono pene severe che servano da lezione per i facinorosi che disturbano la quiete e la tranquillità in ogni posto, anche in uno stadio dove ci si reca per assistere tranquillamente ad una parita di calcio.

Il brillante lavoro dei Carabinieri, (ovviamente da Lei coordinato) i quali nella notte hanno arrestato i 5 “moschettieri” adesso dovrà essere compensato con il massimo della pena che Ella potrà infliggere, così i signori di cui sopra riceveranno una lezione che non solo servirà a loro ma che sia da esempio anche per chi, d’ora in avanti, avesse qualche intenzione di “imitare” i delinquenti di ieri.

Del resto, gentile Questore, il Suo brillante lavoro fin qui svolto per frenare o comunque limitare la delinquenza nella Città dei Templi è sotto gli occhi di tutti.

Grazie.

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