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L’intervista che Lelio Castaldo ha realizzato con l’imprenditore agrigentino Giovanni Catalano è del 2016. Catalano discute sui problemi che avvolgono la città dei Templi e, purtroppo, quella trasmissione, oggi nel 2022, è di drammatica realtà. Nulla dal 2016 è cambiato rispetto ad oggi. Tra il serio e il faceto Catalano fa emergere il dramma di una citttà in ginocchio.

Da tenere presente che da allora sono cambiati tre sindaci.

Ecco l’intervista.

 

 

 

 

 

 

Il Comune di Agrigento, tramite l’assessore al ramo, Roberta Lala, raccomanda ai concittadini di sostenere l’iniziativa “Disseta un randagio”. Si invitano gli amanti degli animali e soprattutto le attività commerciali ad esporre una ciotola piena d’acqua nei luoghi ritenuti più adatti. E ciò date le elevate temperature. Per informazioni e per il ritiro delle ciotole inviate un messaggio wathsapp al telefono 388 15 96 257.

Nuova interessante iniziativa presso un Comune del Catanese: chiunque adotterà un cane randagio, avrà diritto ad una diminuzione del 30% sulla TARI.

A Giarre, Comune in provincia di Catania, si decide di adottare una nuova misura volta soprattutto ad arginare la piaga del randagismo. Chiunque adotterà un cane randagio beneficerà di una riduzione del 30% sulla TARI, la tassa sui rifiuti. 

Tale agevolazione, che funge da “premio”, è stata inserita nel regolamento per la disciplina della Tassa sui Rifiuti che, nelle scorse ore, ha ottenuto l’approvazione dal Consiglio comunale di Giarre.

Per ottenere lo sconto sulla tassa dei rifiuti, le persone interessate dovranno presentare domanda presso gli uffici comunali, per poi prendere in affido o adozione un cane rivolgendosi ad un ente autorizzato.

“È un motivo di soddisfazione per la nostra città – ha commentato Giovanni Barbagallo, Presidente del Consiglio comunale di Giarre – Da un lato le tariffe non aumenteranno, nonostante i maggiori costi di conferimento in piattaforma, dall’altro, grazie al regolamento approvato dal consiglio, si attivano nuovi strumenti per agevolare il cittadino nel pagamento dei tributi.

Lo sgravio del 30% della tariffa a seguito dell’adozione di un cane è un segnale forte che mira a sensibilizzare i cittadini e ad arginare il triste fenomeno del randagismo – conclude – .Speriamo di poter fare sempre di più per sgravare dai tributi eccessivamente onerosi i nostri cittadini e per aiutare i nostri amici a quattro zampe“.

fonte: LiveUniCt

Blitz della Guardia di Finanza agrigentina: 10 arresti in quattro province siciliane. Sgominata una banda di trafficanti di migranti. Collegamenti con il terrorismo internazionale.

Maxi operazione contro l’immigrazione clandestina in quattro province siciliane: Agrigento, Trapani, Caltanissetta e Messina. E poi in quella di Siena, in Toscana. La Guardia di Finanza agrigentina ha arrestato dieci indagati di associazione per delinquere e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, presunti componenti di una pericolosa banda criminale transnazionale, tra italiani ed extracomunitari, con collegamenti, almeno di alcuni degli indagati, con ambienti del terrorismo internazionale. Dall’inchiesta, coordinata dalla Procura di Palermo, è emersa l’organizzazione delle traversate clandestine del Canale di Sicilia, rese più sicure in cambio di un biglietto di viaggio più costoso, e poi garantendo la non identificazione delle persone sbarcate, così da ottenere più libertà di movimento appena giunti a destinazione. In tal modo anche i ricercati sarebbero sfuggiti alle forze di Polizia, e spesso sono stati diretti in Europa con finalità illecite. La banda si sarebbe occupata anche del trasporto e dell’accoglienza degli immigrati in abitazioni sicure, o delle fughe dai centri di accoglienza. In provincia di Trapani è stato ospitato e poi è stato aiutato a fuggire in Tunisia un soggetto, con collegamenti con ambienti terroristici, destinatario di mandato di cattura europeo, spiccato dall’autorità giudiziaria della Germania. L’uomo è ritenuto responsabile di un tentato omicidio commesso a Lipsia nel 2020. Così è stato sottratto alle ricerche delle forze dell’ordine tedesche e italiane. Le Fiamme Gialle di Agrigento si sono avvalse di intercettazioni telefoniche, ambientali e telematiche, osservazioni investigative e monitoraggio degli spostamenti, anche con video, e poi controlli in mare, sequestri e acquisizione di documenti.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

 

Consolidamento dei tratti in frana, ripavimentazione stradale e restyling della segnaletica orizzontale e verticale. Sono questi i lavori di manutenzione, completati oggi dal Genio Civile sulla SP32 Ribera-Cianciana, per un importo complessivo di 1,2 milioni di euro, con l’obiettivo di ripristinare buone condizioni di transito in sicurezza per gli automobilisti, lungo tracciati stradali fondamentali per collegare, non solo Ribera a Cianciana, ma anche la SS118 alla cosiddetta “Mare Monti”, la cui progettazione esecutiva, per l’ammodernamento del tracciato, è stata già affidata ad un gruppo di professionisti, per un investimento complessivo di 5,2 milioni di euro.

“Siamo orgogliosi, afferma il Capo del Genio Civile di Agrigento Rino La Mendola, di continuare ad offrire il nostro contributo per migliorare la viabilità interna, che da troppi anni versava nell’abbandono e nel degrado, per effetto di una grave carenza di investimenti, determinata in gran parte dalla deleteria abolizione delle province regionali”.

“Oggi, continua il Dirigente del Genio Civile, in attuazione alle politiche adottate dal Presidente Musumeci e dall’Assessore al ramo Falcone, la Regione ha assunto l’onere di supportare il Libero Consorzio dei Comuni Agrigentini, sottoscrivendo un apposito accordo istituzionale, in virtù del quale il Genio Civile, durante gli ultimi due anni, oltre ai lavori appena completati sulla SP32, ha avviato una serie di interventi, che saranno peraltro completati entro il corrente mese di luglio, per la manutenzione della SP12 Naro-Campobello, della SP15 (tratto Agrigento-Consolida)della SP35a Portella di Sciacca-Lucca Sicula, della SP35b Lucca Sicula-Bivio SS380 e della SP88 (che collega la SP36 con la SP47)”.

A tutto questo, si aggiunga anche la progettazione, eseguita dal Genio Civile, per la riqualificazione del porticciolo di San Leone, la cui direzione dei lavori (in corso) è stata poi affidata al Dipartimento Infrastrutture di Palermo, ed i lavori, progettati ed eseguiti dal Genio Civile in tempi brevissimi, per il restyling delle strade agrigentine attraversate dal giro di Italia 2020 (via Luca Crescente, via Crispi ed il tratto di strada che collega la rotonda sotto tempio di Ercole a via Emporium) e dal  giro di  Sicilia 2022,  (viale Leonardo Sciascia, ad Agrigento, vie Monsignor Ficarra, Regina Margherita, Vittorio Emanuele e Carlo Alberto dalla Chiesa, a Canicattì),  per un importo complessivo di risorse, stanziate nell’ultimo biennio dal Governo Musumeci,  pari a circa tredici milioni di euro.

Siamo ben consapevoli, conclude La Mendola, del fatto che c’è ancora tantissimo da fare per colmare il gap infrastrutturale del territorio agrigentino, ma, in attesa delle grandi infrastrutture di cui la nostra terra ha bisogno, la cui realizzazione rientra tra le competenze dello Stato,  siamo comunque orgogliosi di continuare ad offrire il nostro contributo concreto almeno sulla manutenzione e riqualificazione della rete infrastrutturale esistente, grazie alla competenza, all’impegno ed alla professionalità dei funzionari  del Genio Civile, di volta in volta, incaricati”.

Operazione dei Carabinieri a Palermo. Raffica di manette nel mandamento di Porta Nuova. Si è costituito e ha confessato l’omicida di Giuseppe Incontrera.

Dopo l’omicidio giovedì scorso a Palermo, alla Zisa, di Giuseppe Incontrera, 45 anni, oggi i Carabinieri hanno scatenato un blitz antimafia. Sono stati eseguiti 18 fermi urgenti, perché secondo la Procura ricorre il rischio che siano commessi altri delitti, o che alcuni degli indagati fuggissero prima dell’arresto. Sono contestati, a vario titolo, i reati di associazione mafiosa, per il traffico di droga, e poi estorsioni e rapine aggravate dal metodo e dalle finalità mafiose. L’inchiesta, intitolata “Vento”, è ruotata intorno al mandamento mafioso di Palermo centro e Porta Nuova, tra appostamenti, pedinamenti, intercettazioni audio e video. Sarebbe stata ricostruita la pianta organica del clan: il reggente sarebbe Tommaso Lo Presti, inteso “il lungo”. Sgominato un fiorente mercanteggio di hashish, marijuana, cocaina, eroina e crack, dall’approvvigionamento allo spaccio al dettaglio. Sono stati fermati i presunti capi di sei piazze di vendita degli stupefacenti, tra i quartieri del Capo, della Vucciria, di Ballarò e della Zisa. Accertate due estorsioni e cinque tentativi di estorsione a danno di imprenditori e commercianti a lavoro nel centro cittadino. E poi, tra le imputazioni, vi sono due rapine a mano armata. Anche Giuseppe Incontrera sarebbe stato al vertice del mandamento di Porta Nuova, ed ecco perché la sua uccisione avrebbe potuto innescare una sanguinosa reazione a catena che si ritiene adesso scongiurata dai 18 fermi, anche a carico di Salvatore Incontrera, figlio di Giuseppe, e di Giuseppe Di Giovanni, con-suocero della vittima dell’omicidio. Infatti, la figlia di Giuseppe Incontrera ha sposato il figlio di Giuseppe Di Giovanni, fratello dei presunti capimafia già detenuti Gregorio e Tommaso.

Salvatore Fernandez

E nel frattempo, forse perché col fiato sul collo dei Carabinieri che lo avrebbero già identificato tramite i video delle telecamere di sorveglianza, Salvatore Fernandez, 49 anni, si è costituito e ha confessato l’omicidio di Giuseppe Incontrera. Lui, con precedenti per droga, si è presentato alla stazione “Falde” dei Carabinieri nel quartiere Acquasanta: “Sono stato io, gli ho sparato tre colpi di pistola. I miei rapporti con lui sono stati tesi da tempo perché lui aveva un comportamento minaccioso. Dopo l’ennesima discussione l’ho ucciso”. Tale tesi, a fronte dello spessore mafioso di Incontrera, non convince più di tanto gli investigatori. Nel video che incastra Fernandez, lui, a volto scoperto, in via Imperatrice Costanza, alla guida di uno scooter senza targa, tallona Incontrera che è in bicicletta. Lui si accosta e gli spara un primo colpo ferendolo alla spalla. Incontrera prosegue la corsa. Poi lui gli spara gli altri colpi. Incontrera cade dalla bicicletta, e Fernandez lo travolge. Nel video il volto di Fernandez è nascosto da una bandiera del Palermo esposta in strada per la promozione in serie B. Lui però commette l’errore di tornare indietro, probabilmente per accertarsi che Incontrera fosse morto. E il suo volto lo si riconosce nitidamente.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

Tutto pronto per il cartellone concertistico della rassegna “Il Mito nella Valle dei Templi – Estate 2022”, al teatro Valle dei Templi a Piano San Gregorio. Dieci appuntamenti, fino a settembre con grandi nomi della musica italiana. Si parte il 28 luglio con il primo concerto quello de “Il Volo”.
Il 21 agosto, per la prima volta in Sicilia, i “Pink Floyd Legend with Chorus and Orchestra”.
Il 24 agosto al teatro della Valle arriva l’Aida di Giuseppe Verdi per tutti gli amanti della lirica.
Il 25 agosto sarà la volta di Capo Plaza, uno dei nomi più in vista della trap italiana.
Il 27 agosto tocca all’atteso Tommaso Paradiso.
L’1 settembre arriverà Elisa.
Il 3 settembre il concerto di Irama.
Il 9 settembre spazio ancora alla trap con Coez.

Un giovane di 27 anni, Roberto Savasta, di Niscemi, in provincia di Caltanissetta, è morto dopo essere precipitato dal tetto del deposito merci della catena “Md Discount” a Dittaino, nell’Ennese.

L’incidente si è verificato lunedì pomeriggio, ma la notizia si è appresa solo oggi.
Il giovane è precipitato da un’altezza di oltre 10 metri ed è morto nonostante i tentativi di soccorso del personale del 118. La vittima era dipendente della Ma.Co.In. srl di Ragusa e stava lavorando alla manutenzione del tetto. Savasta era al suo primo giorno di lavoro in quel cantiere. La magistratura di Enna ha aperto un’indagine e disposto il sequestro dell’area.

Altri Comuni agrigentini hanno aderito all’Aica Azienda idrica Comuni agrigentini. Sono parte del consorzio Sant’Angelo Muxaro, Joppolo Giancaxio e San Biagio Platani. Si è proceduto alla consegna delle reti idriche da parte delle amministrazioni comunali. I tre Comuni si aggiungono agli altri già serviti da Aica: Agrigento, Calamonaci, Campobello di Licata, Canicattì, Casteltermini, Castrofilippo, Cattolica Eraclea, Comitini, Favara, Grotte, Licata, Lucca Sicula, Montallegro, Montevago, Naro, Porto Empedocle, Racalmuto, Raffadali, Ravanusa, Realmonte, Ribera, Sambuca di Sicilia, San Giovanni Gemini, Santa Elisabetta, Sciacca, Siculiana, e Villafranca Sicula. La società commenta: “Va avanti il percorso della gestione pubblica di Aica, teso all’unificazione della gestione del servizio idrico integrato nella provincia di Agrigento, ampliando la rosa dei Comuni gestiti che da 27 diventano 30”.

SCIACCA.  Fiamme in serata in contrada Poio, a poche decine di metri di distanza dall’ospedale Giovanni Paolo II.

Per cause in corso di accertamento le fiamme si sono propagate improvvisamente intorno alle 20.30 in un’area di sterpaglie ed i residenti si sono preoccupati. Il fuoco si alllargava avvicinandosi pericolosamente all’area dove sorge l’ospedale.  Sul posto i vigili del fuoco che stanno opportunamente mettendo in sicurezza l’intera zona.