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Proseguono i lavori per la costruzione di loculi presso il Cimitero di Piano Gatta, dove la situazione negli ultimi anni si era fatta davvero insostenibile.

Ormai i lavori dovrebbero essere in dirittura di arrivo in quanto si sta realizzando il solaio e il ripristino dei pilastri danneggiati.

A tal proposito abbiamo sentito l’assessore Giovanni Vaccaro che ha dichiarato: “E’ obiettivo mio, del Sindaco e di tutta l’amministrazione dare degna sepoltura, alle salme che si trovano in deposito, entro il mese di settembre.Di tempo ne è passato troppo ed è giusto che questi benedetti lavori si portino a conclusione”.

9.993 i nuovi casi di Covid19 registrati a fronte di 29.849 tamponi processati in Sicilia secondo il bollettino odierno. Il giorno precedente erano 3.140. Il tasso di positività sale fino a quasi il 33,5% rispetto al 22,6% del giorno precedente. La Sicilia è sempre al sesto posto per contagi fra le regioni italiane. Gli attuali positivi sono 105.639 con un aumento di 7.030 casi. I guariti sono 3.691 mentre 14 sono le vittime che portano il totale dei decessi a 11.245. Sul fronte ospedaliero i ricoverati sono 941, anche oggi 38 in più rispetto al giorno precedente, in terapia intensiva sono 38, tre in più rispetto al giorno prima.

Questi i dati nei Comuni capoluogo: Palermo 1.958 casi, Catania 2.316, Messina 1.175, Siracusa 1.368, Trapani 776, Ragusa 796, Caltanissetta 600, Agrigento 1.225, Enna 521.

Ancora una rissa fra le vie del centro storico di Agrigento, dove un gruppo di giovani immigrati se le sono date di santa ragione, provocando paura tra i residenti, per poi dileguarsi all’arrivare delle forze dell’ordine.

I tafferugli seguono, a distanza di circa due settimane, la megarissa avvenuta nei pressi di via Saponara e quella, ancora più grave, avvenuta agli inizi di aprile in cui, dopo essere stato ricoverato in ospedale per le ferite riportate, perse la vita un immigrato ghanese di trentasette anni.

In proposito l’intervento del commissario provinciale di Fratelli d’Italia, Calogero Pisano: “Vi è un problema sicurezza ad Agrigento, le continue risse fra le baby gang di immigrati in pieno centro storico, probabilmente per contendersi la piazza di spaccio, generano allarme e paura tra gli abitanti, ma anche tra i turisti che in questo periodo di vacanze alloggiano o visitano quella parte della città.

Più volte abbiamo pubblicamente denunciato come la presenza di centri di accoglienza o di case alloggio per migranti in città comporti tensione ed una percezione di insicurezza tra gli agrigentini, pertanto chiediamo al Prefetto di Agrigento di assicurare un maggiore controllo del quartiere da parte delle forze dell’ordine e di adottare tutte le misure necessarie per garantire l’ordine pubblico”.

 

SGB Scuola ha incontrato a Licata, il Presidente della Commissione speciale di indagine e di studio per il monitoraggio dell’attuazione delle leggi On. Carmelo Pullara, i genitori di bambini disabili, i lavoratori del Servizio di assistenza igienico- personale per gli studenti con disabilità. Durante l’incontro, sono emerse delle criticità “pazzesche” : dall’ascensore della scuola fermo da mesi perché il Comune non paga le fatture alla ditta,ciò non consente ai bambini disabili di accedere all’istituto, ai rimborsi kilometrici mai ricevuti, ai servizi di assistenza ai bambini disabili gravi e gravissimi che spariscono nel periodo estivo. Le competenze, come recita l’articolo 139  del Decreto Legislativo 112/98, sono dei Comuni per le scuole della primaria e della secondaria di primo grado,  della Provincia per le scuole della secondaria di secondo grado. Non dobbiamo dimenticare che l’Assessorato alla famiglia,  al fine di favorire l’autonomia e la comunicazione allo studente con disabilità, attribuisce tale compito all’assistente specializzato e assicura l’effettivo inserimento del profilo professionale dello stesso nelle attività scolastiche, secondo un progetto elaborato in base ai bisogni dell’alunno disabile e secondo gli obiettivi del PEI (Piano educativo individuale).Inoltre, le Città Metropolitane ed i Liberi Consorzi comunali sono individuati quali enti che espletano, deputate a disciplinare lo svolgimento del servizio specialistico, le procedure di affido, attivazione, verifiche dell’esecuzione del contratto o rapporto convenzionale e rendicontazione dei servizi di assistenza per l’autonomia e la comunicazione per rispondere in modo efficiente ed efficace alle esigenze territoriali e garantire continuità, efficacia ed economicità degli interventi offerti ai soggetti destinatari.  Con tale “apparato” organizzativo dovrebbe essere tutto funzionale, preciso, puntuale? Assolutamente no. Il Servizio di assistenza igienico- personale per gli studenti con disabilità, deve essere parte integrante dei “pilastri” fondamentali  della Scuola e non “cooperativizzato”,con  evidenti risultati fallimentari che sono sotto gli occhi di tutti. A breve incontreremo, in  audizione presso la Commissione all’ARS, gli amministratori del comune e del Libero Consorzio di Agrigento.

“I concorsi indetti dalla Regione Siciliana si stanno rivelando un clamoroso flop, con centinaia di posti rimasti vacanti. Il Governo Musumeci, dopo aver mortificato i dipendenti regionali e aver deciso di andare avanti a oltranza subendo i ricorsi giudiziari, faccia l’unica cosa possibile: riammetta gli interni, salvando così la faccia”. Lo dicono Angelo Lo Curto e Armando Aiello del Siad-Csa-Cisal.
“A fronte di 537 posti in categoria D – continuano Lo Curto e Aiello – i vincitori sono stati appena 270, anche a causa dell’eliminazione della riserva per gli interni. Il risultato è che i dipendenti sono scontenti e i Centri per l’impiego rimarranno sguarniti, in pratica la beffa oltre il danno ai siciliani: invitiamo il Presidente Musumeci e il Governo a correre immediatamente ai ripari, ripristinando la legalità e destinando le risorse al personale interno”.

Il Sindacato di Polizia S.I.U.L.P. Agrigento vicino alla cooperativa “Livatino – Libera Terra” Il Segretario Generale Provinciale Salvo Alonge dichiara: La partecipazione del Siulp Agrigento alla manifestazione odierna “sit in di solidarietà alla cooperativa Livatino – Libera Terra”, unitamente agli amici del SI.NA.FI, sindacato della GdF, conferma l’impegno del nostro Sindacato al fine di contrastare e sconfiggere il potere della mafia, in ogni ambito, sul territorio.
È necessario – conclude Alonge – continuare a combattere “la guerra dei giusti” per la difesa della democrazia e per il contrasto ai poteri mafiosi, ma soprattutto per rendere onore alla memoria di quanti sono caduti per mano della mafia.

 692 il numero dei nuovi positivi decondo il bollettino fornito dall’Asp di Agrigento  a fronte di2970 tamponi processati. 5 i nuovi ricoveri in ospedale. Le persone guarite sono state 193.

Gli agrigentini ospedalizzati sono 33 (dato stabile), di cui 31 (stabile) in degenza ordinaria/subintensiva. In 23 (stabile) si trovanoin Medicina all’ospedale “Fratelli Parlapiano” di Ribera e 8 (stabile) invece al “San Giovanni di Dio” di Agrigento. In terapia intensiva ci sono due pazienti, ed entrambi sono al nosocomio di Ribera.

Questi i dati Comune per Comune: Agrigento 849 (+93); Alessandria della Rocca: 23 (+2); Aragona: 119 (+3); Bivona: 43 (+5); Burgio: 15 (+3); Calamonaci: 8 (stabile); Caltabellotta: 43 (+9); Camastra: 8 (stabile); Cammarata: 83 (+1); Campobello di Licata: 159 (stabile); Canicattì: 401 (+33); Casteltermini: 152 (+33); Castrofilippo: 89 (+6); Cattolica Eraclea: 49 (-1); Cianciana: 30 (+8); Comitini: 9 (stabile); Favara: 482 (+44); Grotte: 41 (+5); Joppolo Giancaxio: 4 (-1); Licata: 310 (+15); Lucca Sicula: 27 (+1); Menfi: 248 (+44); Montallegro: 30 (stabile); Montevago: 46 (+5); Naro: 119 (+5); Palma di Montechiaro: 113 (+15); Porto Empedocle: 155 (+12); Racalmuto: 83 (-2); Raffadali: 151 (+16); Ravanusa: 52 (+9); Realmonte: 51 (+11); Ribera: 179 (+27); Sambuca di Sicilia: 52 (stabile); San Biagio Platani: 25 (+2); San Giovanni Gemini: 123 (+2); Sant’Angelo Muxaro: 21 (+2); Santa Elisabetta: 54 (+5); Santa Margherita di Belìce: 82 (+2); Santo Stefano Quisquina: 46 (-1); Sciacca: 733 (+83); Siculiana: 61 (+11); Villafranca Sicula: 20 (+5).

Nelle discariche siciliane vi è ancora spazio perché il sistema di raccolta regga (alle attuali già precarie condizioni) solo fino a novembre. E così è stata avviata la procedura organizzativa della Regione per spedire fuori dalla Sicilia già dall’autunno almeno 15 mila tonnellate di immondizia ogni due settimane. E ciò a un costo enorme che provocherà un aumento della Tari a carico dei cittadini. La questione rifiuti è al momento centrale a Palazzo d’Orleans. Nello Musumeci ha lavorato a una nuova ordinanza che è stata poi rinviata ma di cui si conoscono già i contenuti. Indicherà nettamente che non vi è alcuna alternativa alla spedizione fuori dalla Sicilia dei rifiuti, almeno della parte indifferenziata respinta dalle discariche sature. Vi è ancora del margine solo a Siculiana, Gela, Trapani e a Bellolampo.

Ad Agrigento, utilizzando 160mila euro resi a disposizione dalla Legge di bilancio, saranno eseguiti interventi di manutenzione straordinaria delle strade comunali, dei marciapiedi e dell’arredo urbano, e ciò soprattutto in zone ad elevata intensità di traffico e densità abitativa, non trascurando il centro storico e le aree periferiche. Il sindaco Franco Miccichè e l’assessore ai Lavori pubblici, Gerlando Principato, affermano: “Agli interventi appena stanziati per la manutenzione straordinaria si aggiungono quelli di prossima esecuzione in via Cuoco, Via Tortorelle, Via della Pace, Via Neve, Viale dei Giardini e Viale Emporium. Si tratta di interventi per rendere la città maggiormente sicura tanto per i pedoni quanto per gli automobilisti”.

Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Agrigento, Giuseppe Miceli, ha convalidato i sequestri preventivi, eseguiti tra il 28 e il 30 giugno, sulla struttura ricettiva “Maddalusa Lounge Beach” e delle relative pertinenze per le ipotesi di reato di costruzione abusiva su area vincolata, violazione del Codice dei beni culturali e del paesaggio, e occupazione abusiva di Demanio marittimo. Il sequestro preventivo comprende anche un’area di circa 900 metri quadrati costituita da uno sbancamento e da un terrazzamento illecito (a servizio dell’attività di Bed and breakfast), per le ipotesi di reato di costruzione abusiva su area vincolata, violazione del Codice dei beni culturali e del paesaggio. Il giudice Miceli ha inoltre riconosciuto come sussistente il pericolo della reiterazione e dell’aggravamento del reato in caso di mancato sequestro, perché i beni sono stati utilizzati nell’ambito di attività turistico – ricettiva esercitata abusivamente. Gli indagati sono due, legati tra loro da vincolo di parentela.