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Quando l’amore per il proprio paese non ha limiti. Il neo sindaco di Comitini, Luigi Nigrelli, domenica scorsa, sotto un sole cocente, si è armato di sana pazienza ed ha ripulito interamente la villa comunale. Lo ha fatto tutto da solo. Ha raccolto oltre venticinque sacchi di rifiuti di ogni genere. Nigrelli non è nuovo a questi slanci, lo ha sempre fatto al fine di difendere il decoro della sua città. Adesso, che da una settimana è sindaco, ha voluto dare un segnale alla comunità, tenere pulita Comitini.

Altri particolari sulle motivazioni che hanno indotto il Tribunale di Catania a convalidare l’arresto in carcere di Martina Patti. L’intervento del giudice e le dichiarazioni della donna.

Dunque, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Catania, Daniela Monaco Crea, ha convalidato l’arresto in carcere di Martina Patti, la donna di 23 anni che lunedì 13 giugno ha ucciso la figlia Elena di quasi 5 anni. Tra le 15 pagine del provvedimento, il giudice ha scritto: “Martina Patti, nonostante il tentativo di lasciar credere di avere agito senza una piena consapevolezza, è una donna lucida e calcolatrice, e, se non arrestata, potrebbe darsi alla fuga. E la piccola Elena, vittima di una morte violenta particolarmente cruenta e anche lenta, è stata uccisa da una donna che in tutte le fasi dell’omicidio deve essere stata necessariamente nel pieno delle sue facoltà, trovandosi in condizioni fisiche e psichiche idonee all’agire. Perché uccidere un figlio in tenera età, e quindi indifeso, oltre a integrare un gravissimo delitto, è un comportamento innaturale, ripugnante, eticamente immorale, riprovevole e disprezzabile, per nulla accettabile in alcun contesto. E’ indice di un istinto criminale spiccato e di elevato grado di pericolosità. La donna non ha manifestato segni di pentimento: ha inscenato il rapimento con estrema lucidità e non ha manifestato segni di ravvedimento e pentimento. Sono tutti elementi che denotano una particolare spregiudicatezza, insensibilità, e assoluta mancanza di resipiscenza”. E Martina Patti così ha risposto ad alcune domande del giudice che l’ha interrogata: “Ho portato Elena in questo campo e le ho fatto del male e non ricordo altro. Ho avuto una cosa lunga tipo un coltello, non ricordo dove l’ho preso, non so perché ce l’avevo. Quando l’ho colpita non ricordo bene, perché ero girata e non volevo guardare. Non ricordo cosa sia passato nella mia mente quando ho colpito mia figlia, anzi posso dire che non mi è passato nessun pensiero, come se in quel momento fossi una persona diversa. Non ricordo la reazione della bambina mentre la colpivo, forse era ferma, ma ho un ricordo molto annebbiato. Non ricordo di aver sotterrato la bambina, ma sicuramente sono stata io”.

“La tutela del patrimonio culturale nella regione Sicilia” è l’interessante argomento che sarà trattato nel corso di una conferenza che si terrà nello spazio all’aperto all’interno del comando provinciale dei carabinieri di Agrigento, ad iniziativa della delegazione agrigentina dell’Anioc (Associazione Nazionale Insigniti Onorificenze Cavalleresche).

“E’ la quinta iniziativa di questo genere che si svolge all’interno della caserma “Biagio Pistone” – spiega il delegato provinciale comm. Gaetano Marongiu – una per ciascuno degli ultimi cinque comandanti provinciali che si sono succeduti negli ultimi tre lustri. Tutte hanno avuto per argomento il ruolo dell’Arma benemerita nei vari settori della vita sociale.

La conferenza si terrà mercoledì 22 giugno 2022 alle ore 17,30. Il programma prevede le introduzioni del comandante provinciale col. Vittorio Stingo, del delegato provinciale Anioc comm. Gaetano Marongiu e del presidente del Parco archeologico arch. Roberto Sciarratta. Relatore sarà invece il maggiore Gianluigi Marmora, comandante del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale dei carabinieri Palermo.

Al termine della conferenza è prevista la consegna degli attestati Anioc ai nuovi soci.

La Procura di Agrigento, tramite il sostituto procuratore, Antonella Pandolfi, ha chiesto al Tribunale il rinvio a giudizio di cinque imputati ritenuti responsabili dei due crolli del cornicione del palazzo in stile Liberty “Vittoria 51”, tra il Viale della Vittoria e piazza Cavour, avvenuti il 18 e il 30 settembre del 2019. L’udienza preliminare innanzi al giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Agrigento, Giuseppe Miceli, è in calendario il 10 ottobre. Rispondono del reato di disastro colposo: Giuseppe Nicotra, 43 anni, di Favara, titolare dell’impresa esecutrice dei lavori di ripristino del prospetto, Giuseppe Bellia, 45 anni, direttore dei lavori, Vincenzo Sinatra, 86 anni, proprietario di un immobile e indicato come il committente dei lavori, Tito Cece, 75 anni, progettista e direttore tecnico degli stessi lavori, e Cosimo Nicotra, 45 anni, direttore tecnico dell’impresa esecutrice. Secondo il consulente della Procura, l’ingegnere Luigi Palizzolo, i cedimenti sarebbero stati provocati da lavori abusivi eseguiti negli anni 2007 e 2008 nel sottotetto, e per il taglio di parte del cornicione, avvenuto nel 2019, durante i lavori di ristrutturazione.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

La Cassazione, rigettando il ricorso della difesa, ha confermato e reso definitiva la condanna già inflitta dalla Corte d’Appello a 4 anni e 8 mesi di reclusione ciascuno a carico di Salvatore Termini, 64 anni, di Campobello di Licata, e del figlio, Calogero, di 31 anni. I due sono stati arrestati il 14 aprile del 2020 dai Carabinieri della locale Stazione perché sorpresi, nel corso di una perquisizione domiciliare, in possesso di 700 grammi di cocaina e quasi 13mila euro in contanti, oltre sostanze da taglio e bilancini di precisione.

Il 21 giugno 1982, da un’iniziativa del ministero della cultura francese, in tutta la Francia, musicisti dilettanti e professionisti invadono strade, piazze e giardini; tre anni dopo, nel 1985, Anno Europeo della Musica, la Festa della Musica prende piede in tutto il mondo diventando un fenomeno sociale: ogni 21 giugno, anche nelle principali città italiane, si registra la partecipazione di artisti di ogni livello e di ogni genere.

L’edizione di quest’anno, che segue il tema “Recovery Sound Green Music economy”, focalizza l’attenzione sul rispetto dell’ambiente.

Poste Italiane, per l’occasione e in concomitanza del suo 160esimo compleanno, ha realizzato una cartolina dall’immagine serigrafata disponibile negli Spazio Filatelia del territorio nazionale e nei due uffici postali con sportello filatelico di Sciacca e Agrigento Centro, al prezzo di 0,90€ l’una, dove fino al 25 giugno è possibile anche richiedere l’annullo speciale.

Qualcosa nella ricostruzione sembra non convincere il pubblico ministero Chiara Bisso, che conduce l’inchiesta insieme al procuratore aggiunto Salvatore Vella, e per questo motivo, i magistrati della Procura di Agrigento hanno dato incarico ai carabinieri del Ris di Messina di eseguire alcuni accertamenti nell’abitazione di via Bachelet, a Favara, dove lo scorso 7 aprile, sono stati trovati i corpi senza vita della pensionata di 83 anni Antonia Volpe, e del figlio Angelo Maria, operatore scolastico di 52 anni. Dall’attività investigativa svolta dai carabinieri della Compagnia di Agrigento, e della Tenenza di Favara, Angelo Maria avrebbe ucciso la madre con un colpo di pistola, poi si sarebbe tolto la vita, utilizzando un revolver 357 magnum, con matricola abrasa.

Un omicidio-suicidio su cui però la Procura non vuole tralasciare nulla al caso. Gli accertamenti riguardano anche il fratello e figlio delle vittime, che per primo ha trovato i cadaveri. L’inchiesta, al momento, è contro ignoti, per omicidio. Il Ris dovrà accertare se ci sono tracce ematiche, di polvere da sparo, impronte e qualsiasi elemento biologico sul revolver 357 magnum, sugli indumenti delle vittime, e su quelle del familiare. I primi accertamenti sono in programma domani. Nell’ambito dell’attività investigativa sarebbero stati ascoltati anche alcuni dipendenti dell’azienda del figlio e fratello delle vittime, che avrebbero confermato la presenza dell’uomo al lavoro, quel giorno, nelle ore pomeridiane.

Quando i soccorritori del 118 sono giunti nell’appartamento, hanno trovato il cadavere della pensionata sotto le coperte. Poco lontano sul pavimento l’operatore scolastico, mentre la pistola è stata rinvenuta sotto il letto.

La Regione Siciliana ha fatto molti interventi anche nel settore della cultura e per quelli che non sono finiti “ci sarà il mio successore” perché “io toglierò il disturbo”.Lo ha affermato il presidente Nello Musumeci in un passaggio del suo intervento all’inaugurazione della mostra “Agata.

Dall’icona cristiana al mito contemporaneo.
I tesori dei musei regionali a Palazzo dell’Università” a Catania. Il governatore non ha voluto parlare della sua dichiarazioni con i giornalisti, limitandosi ad aggiungere all’ANSA che “non ho nulla da dire adesso” anticipando che “incontrerò la stampa nei prossimi giorni”.

(ANSA).

La scrivente Associazione Consumatori RETE SOCIALE ATTIVA, in rappresentanza e  difesa degli interessi diffusi dei cittadini italiani costituzionalmente sanciti, in collaborazione con l’O.S. autonoma dei lavoratori SINALP denunciano l’indiscriminato aumento del costo dei prodotti energetici derivati dal petrolio.

Durante tutto l’anno 2022 abbiamo assistito ad un continuo aumento dei prodotti petroliferi pur non avendo corrispondenza rispetto ai costi di estrazione e produzione.

Il prezzo dei carburanti venduti presso i distributori italiani ormai è letteralmente fuori controllo.

Ogni gestore delle Reti Distributive presenti in Italia espongono prezzi della benzina in modalità self che vanno verso i 2,3 euro al litro con un aumento medio del 39,3% in più rispetto allo stesso periodo del 2021, mentre il gasolio sale addirittura del +51,3% sempre rispetto al periodo precedente.

In alcune zone del paese i carburanti hanno già sfondato la soglia dei 2,8 euro al litro, come nelle isole minori.

Questi aumenti non trovano giustificazione né dalle attuali quotazioni del petrolio, che risulta essere anche più basso rispetto al periodo precedente  né dalla guerra in Ucraina dalla quale non compriamo petrolio.

Lo stesso Ministro della Transizione Ecologica, Prof. Roberto Cingolani, ha dichiarato che gli aumenti dei carburanti non hanno alcuna motivazione tecnica od economica.

Gli aumenti non sono agganciati ad alcuna realtà contingente ma sono una spirale speculativa, su cui guadagnano in pochi, “una colossale truffa a spese delle imprese e dei cittadini”.

Rimaniamo stupiti dover constatare che dopo una siffatta dichiarazione, espressa da un Ministro della nostra Repubblica, niente sia successo, nessuno ha “pensato” di approfondire quanto dichiarato e nessuno abbia ritenuto necessario indagare su questa probabile  “macroscopica” truffa verso i cittadini italiani.

Questo esposto denuncia

si prefigge come obiettivo di approfondire, se esistenti, le eventuali ragioni di questi aumenti indiscriminati e di valutare la sussistenza di un possibile intervento concreto degli organi dello Stato preposti a tali controlli, difendendo i cittadini in merito all’ipotesi di un’eventuale violazione delle norme in materia di abuso di posizione dominante o di intese restrittive della concorrenza.

L’Antitrust, le Prefetture, le Procure della Repubblica, il Governo Nazionale e il Governo della Regione Siciliana produttrice di petrolio, ognuno nell’ambito delle proprie competenze, sono sempre stati attenti a monitorare gli eccezionali incrementi di prezzo che spesso si registrano durante periodi di crisi, come quello della pandemia covid prima e della guerra in Ucraina dopo, in difesa dei cittadini italiani, sanzionando tutte quelle società che hanno abusato della loro posizione per ottenere indebiti guadagni a scapito dei cittadini, e siamo quindi certi che anche questa volta si agirà con decisione nel bloccare e sanzionare gli eventuali abusi.

RETE SOCIALE ATTIVA e l’O.S. SINALP sono a disposizione delle autorità preposte all’esposto denuncia in questione per ogni eventuale approfondimento di quanto evidenziato nel presente esposto.

Sarà la sala convegni “Pellegrino” del Libero Consorzio Comunale di Agrigento (via Acrone 27) ad ospitare il prossimo mercoledì 22 giugno 2022, con inizio alle ore 10.00, l’incontro convocato dal Dipartimento degli Affari Extraregionali della Presidenza della Regione Siciliana – D.A.E, al quale parteciperanno i rappresentanti dei Liberi Consorzi e delle Città Metropolitane della Sicilia. Si tratta di un incontro informativo sulle opportunità di orientamento e strutturazione dei partenariati locali, per avviare un percorso di concertazione sulla nuova programmazione europea 2021-2027 in materia di fondi diretti, individuando le aree tematiche prioritarie per i partenariati in grado di intercettare i fondi disponibili.

Tra gli Enti e i soggetti giuridici operanti nel territorio della Regione Siciliana, le Città metropolitane ed i Liberi consorzi comunali costituiscono una rete con una profonda conoscenza dei territori e delle loro esigenze, operando in stretta connessione con soggetti pubblici e varie realtà territoriali locali ed essendo in grado di acquisire informazioni puntuali su tutte le iniziative suscettibili di finanziamento.

L’incontro del 22 giugno, oltre ad una prima azione di informazione, sarà l’occasione per sottoscrivere il protocollo di intesa tra Regione Siciliana e Liberi Consorzi e Città Metropolitane, che si confermano enti intermedi fondamentali per la concertazione e la promozione di progetti sia in ambito regionale che internazionale.