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La burocrazia ha i suoi tempi, ma non dimentica i trasgressori. I fatti risalgono all’ormai lontano 2018, quando gli agenti di Polizia Locale del Comune di Agrigento avevano contestato l’abbandono incontrollato di rifiuti non pericolosi sul suolo cittadino.

I trasgressori all’uopo avevano la possibilità o di proporre formale opposizione o di un pagamento ridotto della sanzione, ma nulla! A distanza di 4 anni la sorpresa: “un ingiunzione di pagamento di 300,00 Euro”.

I trasgressori questa volta avranno il 30 giorni per pagare la salatissima sanzione onde evitare ulteriori guai.

Tutti i trasgressori sono rei di una condotta che ha configurato la violazione dell’art.192, comma 1 del D.Lgs. n. 152/2006 che così dispone: “L’abbandono e il deposito incontrollato di rifiuti sul suolo e nel suolo sono vietati”.

1.551 nuovi casi positivi di Covid19 registrati nelle ultime 24 ora in Sicilia a fronte di 8.844 tamponi processati. Il giorno precedente i nuovi positivi erano 1.776. Il tasso di positività sale al 17,5%. Emerge dal bollettino del Ministero della Salute di lunedì 20 giugno.

I guariti sono 1.022, mentre le vittime sono 6, e portano il totale dei decessi a 11.121. Gli attuali positivi sono 52.562, con un aumento di 858 casi. Sul fronte ospedaliero i ricoverati sono 625, in terapia intensiva sono 26.

Questa la situazione nei Comuni capoluogo: Palermo, Catania 528, Messina 93, Siracusa 131, Trapani 84, Ragusa 52, Caltanissetta 52, Agrigento 85, Enna 19.

A seguito delle Elezioni Comunali, tenutesi nella cittadina di Gela nel maggio del 2019, la sig.ra Sara Silvana Cavallo, candidata alla carica di consigliere comunale nella lista “Avanti Gela” (collegata al candidato sindaco Spata), proponeva un ricorso innanzi al T.A.R. Sicilia – Palermo per la correzione del risultato elettorale. Difatti, con tale ricorso, la sig.ra S. S. C., ha sostenuto che l’Ufficio Centrale Elettorale non avrebbe correttamente determinato il premio di maggioranza e che, tale errore, avrebbe comportato la propria mancata elezione a consigliere comunale, e conseguentemente, di converso, la proclamazione dell’Avv. Adriana Romina Morselli (candidata in una delle liste collegate al Sindaco Lucio Greco).
Alla luce di tali fatti, l’Avv. Morselli, con il patrocinio degli Avv.ti Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia, si è costituita in giudizio, chiedendo il rigetto del suddetto ricorso.
Durante la pendenza del giudizio di cui si tratta, il legislatore regionale con l’art. 3 della l.r. n. 6 del 3 marzo 2020 ha espressamente previsto, nell’ambito dell’attribuzione del premio di maggioranza, una nuova modalità di arrotondamento dei seggi che avrebbe dato ragione alla sig.ra Cavallo.
Di contro, in assenza del succitato intervento normativo, il ricorso sarebbe stato sicuramente rigettato, stante il granitico orientamento giurisprudenziale favorevole alle ragioni sostenute dall’Avv. Morselli.
Con apposita memoria difensiva, gli Avv.ti Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia, in difesa dell’Avv. Morselli, hanno chiesto al T.A.R. Sicilia Palermo di sospendere il giudizio e di sollevare una questione di legittimità costituzionale per la succitata norma regionale.
A seguito dell’ordinanza collegiale del T.A.R. di Palermo, che dichiarava la sospensione del giudizio e la conseguente trasmissione degli atti alla Corte Costituzionale per il giudizio di legittimità, l’Avv. Morselli – con il patrocinio degli Avv.ti Rubino e Impiduglia – ha depositato innanzi alla Corte Costituzionale una memoria, con la quale, veniva richiesta la declaratoria di illegittimità costituzionale della suddetta norma regionale.
La Corte Costituzionale – Presidente Giuliano Amato, Relatore Nicolò Zanon – con la sentenza emessa in data 25.01.2022 ha dichiarato incostituzionale la succitata norma regionale siciliana, rilevando come la stessa  (in contrasto con il principio di ragionevolezza) attribuisca alla disposizione interpretata di un significato non desumibile dal suo testo originario”, produca “effetti retroattivi in lesione della certezza del diritto in materia elettorale (materia in cui “affidamento e stabilità dei rapporti giuridici sono posti a tutela di diritti e beni di peculiare rilievo costituzionale, come il diritto inviolabile di elettorato passivo”), violi “l’affidamento nutrito, in tale materia, dai candidati alle elezioni (e dagli stessi elettori)”.
A fronte della pronuncia di illegittimità costituzionale dell’art. 3 della l. r. n. 6 del 3 marzo 2020, la contro parte non provvedeva alla riassunzione della causa entro i termini di legge, e pertanto, gli Avv.ti Rubino e Impiduglia, in qualità di difensori dell’Avv. Morselli, hanno richiesto al T.A.R. di Palermo di decretare l’estinzione della causa, ai sensi dell’art. 85 comma 1 del c.p.a..
Con il decreto del 20.06.2022, il Presidente della prima Sezione del T.A.R. di Palermo, condividendo le argomentazioni sostenute dagli Avv.ti Rubino e Impiduglia, ha accolto l’istanza presentata dai sopra citati difensori e, per  l’effetto, ha dichiarato l’estinzione del giudizio di cui trattasi.
Pertanto, l’Avvocato Morselli resterà in carica come consigliere comunale fino alle nuove elezioni amministrative.

Tutti in spiaggia domenica prossima!
MAREAMICO ha raccolto il grido di allarme di tanti cittadini e del Comitato per Maddalusa ed ha deciso di organizzare una giornata di pulizia a Maddalusa.
Visto che nessuno fa nulla, non possiamo assistere in silenzio al degrado delle nostre spiagge.
Nel bagnasciuga di Maddalusa e Babbaluciara ci sono decine di pneumatici e quintali di plastiche, portati a riva dalle mareggiate invernali.
Domenica 26 giugno vieni con noi a pulire questa spiaggia.

Registrati 581 nuovi casi positivi di Covid-19, una nuova vittima a Palma di Montechiaro. Questi dati emergono dal bollettino dell’Asp di Agrigento che fa riferimento al periodo 17-19 giugno.

Sono 19 gli ospedalizzati all’ospedale di Ribera, di cui 17 nei reparti di degenza ordinaria e 2 in terapia intensiva.

I casi distribuiti per ciascun comune della provincia secondo il report:Agrigento 398; Alessandria della Rocca 6; Aragona 48; Bivona 35; Burgio 1; Calamonaci 6; Caltabellotta 5; Camastra 4; Cammarata 30; Campobello di Licata 36; Canicattì 156; Casteltermini 23; Castrofilippo 5; Cattolica Eraclea 5; Cianciana 22; Comitini 7; Favara 221; Grotte 18; Joppolo Giancaxio 2; Licata 107; Lucca Sicula 2; Menfi 44; Montallegro 10; Montevago 21; Naro 18; Palma di Montechiaro 52; Porto Empedocle 104; Racalmuto 12; Raffadali 52;  Ravanusa 16; Realmonte 31; Ribera 55; Sambuca di Sicilia 21; San Biagio Platani 30; San Giovanni Gemini 20; Sant’Angelo Muxaro 12; Santa Elisabetta 17; Santa Margherita Belice 39; Santo Stefano Quisquina 48; Sciacca 261; Siculiana 20; Villafranca Sicula 2.

Attualmente non ci sono positivi al Covid sulle navi quarantena.

 

Un giovane gambiano, 24enne, con problemi psichici è stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale. Ieri sera, nel corso delle celebrazioni del Corpus domini al Pantheon di Siracusa, il migrante, che gode della protezione internazionale, avrebbe provato ad avvicinarsi all’arcivescovo di Siracusa “ma senza atteggiamenti violenti” riferisce un testimone a BlogSicilia.

Ma la sua sortita avrebbe insospettito i poliziotti ed ad uno di loro avrebbe urlato la frase Allah Akbar: è scattato il protocollo di sicurezza, considerato che quell’espressione è usata dai fondamentalisti islamici. Il migrante avrebbe fatto resistenza, per cui nei suoi confronti è stata emessa una denuncia.

La Cassazione ha rigettato il ricorso della difesa e, confermando quanto disposto dal Tribunale di Palermo e poi dalla Corte di Appello, ha applicato la Sorveglianza speciale di Pubblica sicurezza a carico di Giuseppe Puleri, 42 anni, di Campobello di Licata, ritenuto un esponente di spicco della locale famiglia mafiosa, cugino del boss ed ex capo di Cosa Nostra agrigentina Giuseppe Falsone. La misura, proposta dalla Divisione Anticrimine della Questura di Agrigento, impone l’obbligo di soggiorno, con relative imposizioni per la durata di tre anni, e sarà applicata non appena Puleri uscirà dal carcere. Il 42enne è stato condannato in primo grado a 10 anni e 8 mesi (è in corso l’Appello) nell’ambito dell’inchiesta “Halycon”.

Sono stati finanziati due interventi a favore della città di Agrigento: 350mila euro per la palestra dell’Istituto Comprensivo Salvatore Quasimodo – Plesso Giuseppe Fava a Monserrato. E 350mila euro per la palestra dell’Istituto Comprensivo – Rita Levi Montalcini – Plesso Federico secondo – Villaggio Mosè. Sono previste opere di adeguamento funzionale e recupero sicurezza impiantistica delle palestre, delle aree di gioco, e di impianti sportivi adibiti ad uso didattico. Il sindaco Franco Miccichè e l’assessore alla programmazione dei fondi europei, Gerlando Principato, affermano: “Non potevamo farci sfuggire l’opportunità di partecipare all’avviso con cui si intende rendere le palestre scolastiche non solo più sicure, ma anche più attrattive e funzionali ai processi di apprendimento”.

Il Tribunale di Sciacca ha assolto sette imputati, tra cui cinque sindaci di Comuni agrigentini, già parte dell’Unione Platani – Quisquina – Magazzolo. Gli si è contestato il reato di abuso d’ufficio a seguito della nomina, nel 2013, dell’esponente politico di Sciacca, Vincenzo Marinello, a responsabile del settore finanziario dell’Ente, a fronte di un espresso divieto a ricorrere a personale esterno per l’affidamento di tale incarico. Gli assolti sono Vincenzo Marinello, i già sindaci Alfonso Frisco, Giovanni Panepinto, Santo Alfano, Filippo Bartolomeo, Francesco Cacciatore, e poi Salvatore Re in qualità di segretario della “Unione Platani-Quisquina-Magazzolo”, poiché avrebbe espresso parere favorevole sulla regolarità della nomina, istigando gli altri nel compiere l’illecito.