Home / 2022 / Maggio (Pagina 6)

Quando apri il Sito del Dipartimento regionale della Famiglia e delle Politiche Sociali, al quale sono attribuiti i compiti di cui al D.P. n.12 del 27 giugno 2019, ti “cunfunni” ma nello stesso tempo ti conforta il fatto che il Dipartimento è strutturato come non mai. Basti pensare che nell’area di coordinamento, oltre al dirigente, ci trovi 11 dipendenti tra istruttori, funzionari e operatori. Scorrendo il sito, trovi l’Unità di Staff, il servizio 1-2-3-4-5-6-7-8-9-10. Circa 5 dipendenti per ogni Staff e 10 Direttori, per un totale di oltre 70 dipendenti. Se poi metti a capo di tutti il Dott. Antonio Scavone Assessore della famiglia, con un curriculum invidiabile: da oltre 25 anni è ai vertici della professione medica nel settore della Sanità pubblica. Aiuto responsabile del servizio di Radiologia all’ospedale Rinaldi di Vizzini e poi dirigente di primo livello del servizio di Radiologia del presidio ospedaliero S. Luigi di Catania. Primario dal 2000 della Radiologia del presidio ospedaliero di Biancavilla, dal 2003, ha guidato, come direttore medico e capo dipartimento, la struttura complessa di Radiologia del presidio ospedaliero Garibaldi di Catania. Frattanto, nel quadriennio 2005-09, è stato Direttore Generale dell’Usl 3 di Catania. Dal 1984 al 2000 è stato vicepresidente dell’Ordine dei medici di Catania, il gioco è fatto. Come direbbero gli inglesi: “iron barrel” siamo in una botte di ferro. Una botte che è implosa di fronte al problema della disabilità che regna sovrano in alcuni comuni della Sicilia. “L’obiettivo è quello di rimuovere con urgenza qualsivoglia ostacolo che limita la reale e continuativa inclusione sociale e scolastica dei minori” disse nel febbraio 2022 l’Assessore Scavone. (dimenticando che a Trapani i bambini disabili gravi sono tanti e dallo scorso anno, sono in attesa del tintinnio della campanella) Ed  ancora: “faremo delle verifiche”. 

Ed ancora: con rammarico apprendiamo di una stasi amministrativa e burocratica che di fatto non consente ai bambini disabili gravi l’agevole frequentazione della scuola dell’obbligo” In attesa delle verifiche, l’Assessore ha preferito disertare le audizioni, più volte organizzate dall’On. Carmelo Pullara, Presidente “Commissione speciale di indagine e di studio per il monitoraggio dell’attuazione delle leggi.” L’impossibilità del dott. Scavone, di essere presente è riconducibile sicuramente ad un tragico fatto: la “corazzata” del Dipartimento della Famiglia e delle Politiche Sociali, è affondata, lasciando i bambini disabili gravi e gravissimi sull’Isola che non c’è.

Erano le nove di questa mattina quando una dozzina di carabinieri sono arrivati da Partinico, in borghese e con le pettorine, sotto gli occhi attoniti dei frequentatori di piazza Pirandello.

I militari su delega dalla Procura di Agrigento hanno fatto ingresso al palazzo di città dirigendosi senza indugio al secondo piano per eseguire un  un attività di acquisizione atti e documenti cartacei e digitali di uno specifico settore, parrebbe quello dei servizi sociali.

Le attività di acquisizione documentale sono finite intorno le 15, dopo circa 6 ore dal loro ingresso, i Carabinieri  hanno portato con se e una notevole quantità di documentazione. Gli ultimi militari a lasciare il palazzo dei Giganti  portavano con se dei trolley che contenevano la documentazione.

Nessuna dichiarazione è stata rilasciata nè dai dei dirigenti comunali o dagli inquirenti, vige ancora il massimo la massima riservatezza del segreto istruttorio.

Secondo una nuova indiscrezione, anche se non vi è conferma, l’acquisizione potrebbe legarsi agli affidamenti in materia di servizi sociali e ad una una società cooperativa di Partinico erogatrice di  servizi domiciliari assistenziali per i bambini disabili e non. Se fosse confermato quest’ultimo passaggio si spiegherebbe anche la presenza dei militari partinicensi.

 

 

 

Domani mattina la IV Commissione Ambiente e Territorio presieduta dall’on. Giusi Savarino si riunirà con un ordine del giorno dedicato all’espressione del parere sulle modifiche alla legge regionale 98/1981 che introducono una Variante al Piano dei Parchi e delle Riserve naturali per l’inclusione della Riserva di Punta Bianca.

Lo comunica l’on. Giusi Savarino presidente Commissione Regionale Territorio e Ambiente.

Alla crescente domanda di servizi di connessione internet veloci e affidabili, Poste Italiane ha risposto con una nuova offerta per la connessione in Fibra Ottica, disponibile anche in tutti gli uffici postali della provincia di Agrigento, a conferma del ruolo centrale dell’azienda per la modernizzazione e la digitalizzazione del Paese.

PosteCasa Ultraveloce consente di navigare senza limiti di traffico alla massima velocità disponibile, fino a 1Gbps in download e 300Mbit/s in upload, utilizzando la migliore tecnologia in fibra e comprende anche una seconda connessione, anche questa senza limiti di utilizzo, che sfrutta la rete 4G per un utilizzo in mobilità.

Aderire all’offerta PosteCasa Ultraveloce è molto semplice: dopo aver verificato la copertura della propria abitazione, si può richiedere l’attivazione direttamente on line al sito www.poste.it/postecasa-ultraveloce-esclusiva-online.html oppure in uno dei 73 uffici postali della provincia di Agrigento e attendere di ricevere a domicilio il modem WiFi e la chiavetta USB.

Una volta ricevuto il modem presso la propria abitazione, per il cliente sarà sufficiente collegarlo alla presa di corrente e inserire la chiavetta USB per iniziare subito a navigare. Per l’installazione della connessione ultraveloce in fibra, il cliente sarà contattato da un tecnico specializzato per fissare un appuntamento.

Il costo dell’offerta PosteCasa Ultraveloce è bloccato per tutta la durata contrattuale, senza costi nascosti e senza sorprese in fattura.

I clienti PostePay in possesso di SPID potranno inoltre accedere ad un processo semplificato per richiedere l’offerta di connettività in fibra PosteCasa Ultraveloce sul sito postepay.poste.it. Sarà sufficiente autenticarsi tramite il proprio identity provider SPID, verificare i dati presenti (ad esempio l’indirizzo di spedizione), inserire eventuali informazioni mancanti e confermare l’acquisto.

C’è anche un sacerdote della Diocesi di Piazza Armerina- don Giovanni Tandurella – e due consiglieri comunali di Fratelli d’Italia del Comune di Gela – Salvatore Scerra e Sandra Bennici – tra i destinatari delle misure cautelari eseguite dai carabinieri del reparto territoriale di Gela su disposizione della locale Procura. L’inchiesta si concentra sulla gestione privata dell’Ipab “Aldisio”.

Quattro in tutto gli indagati: il parroco è finito ai domiciliari. Per altri tre, compreso l’ingegnere Renato Mauro, è stato disposto il divieto di esercitare per un anno uffici direttivi in imprese o società e l’obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria.

Sono accusati a vario titolo di corruzione per un atto contrario ai doveri di ufficio, falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici, circonvenzione d’incapace, truffa, appropriazione indebita e riciclaggio.

La città di Agrigento questa mattina sembra essere la città dei controlli. Dopo la visita dei Carabinieri al Comune di Agrigento in questo momento il reparto operativo dei NAS di Palermo sta setacciando il Pronto Soccorso dell’Ospedale San Giovanni di Dio della città dei templi.

Tutto il pronto soccorso del nosocomio agrigentino viene minuziosamente controllato, nelle prossime ore cercheremo di darvi maggiori informazioni.

Una dozzina di carabinieri, in borghese e con le pettorine, questa mattina si sono presentati al  Comune di Agrigento. Dalle prime indiscrezioni si tratterebbe di un attività di acquisizione atti concentrato a uno specifico settore posto al secondo piano del palazzo di città.

L’attività di acquisizione documentale è tuttora in corso.

Al momento vige il massimo riserbo,  nessuna notizia ufficiale sta trapelando.

I militari che sono intervenuti per l’acquisizione documentale, delegati dalla Procura di Agrigento,  arriverebbero da Partinico.

notizia in aggiornamento

 

A Palermo una verifica fiscale nei confronti di un ente non commerciale, un’associazione “No profit”, condotta dalla Guardia di Finanza, ha svelato redditi non dichiarati per un totale di quasi 150 mila euro. L’associazione, costituita con finalità, secondo espresso statuto, di elaborare, diffondere e sostenere progetti di solidarietà sociale, tra cui l’attuazione di iniziative socio-educative, culturali, benefiche, filantropiche e di promozione umana, avrebbe invece organizzato cene, concerti e serate danzanti, a scopo prettamente commerciale. Altro che “no profit”. L’associazione avrebbe così incassato centinaia di migliaia di euro. Dal 2015 al 2019 i finanzieri hanno ricostruito un reddito non dichiarato al fisco per un totale di 147.288 euro e Irap sottratta a tassazione pari a 136.614 euro.

Oltre 105 tonnellate di grano duro sono state sequestrate in diverse regioni d’Italia, Sicilia compresa (Palermo, Caltanissetta ed Agrigento), dalla guardia di finanza nel corso di un’operazione di contrasto alla pirateria agroalimentare condotta in collaborazione con Sicasov, Società cooperativa d’interesse collettivo agricolo dei selezionatori costitutori.

I finanzieri del nucleo speciale beni e servizi hanno sviluppato una mirata analisi di rischio nel settore agroalimentare finalizzata a verificare il rispetto degli obblighi in materia di produzione e commercializzazione di varietà certificate di frumento duro. Sulla base delle risultanze degli accertamenti preliminari e delle informazioni fornite da Sicasov, ente che tutela i diritti di proprietà intellettuale sulle varietà vegetali, sono state inviate mirate segnalazioni ai comandi provinciali, che hanno dato corso agli interventi ispettivi

A Licata, in via Torregrossa, alcuni colpi di pistola sono stati esplosi contro l’abitazione di un licatese di 33 anni attualmente agli arresti domiciliari. I Carabinieri, giunti sul posto, hanno recuperato da terra quattro bossoli, e una cartuccia inesplosa, calibro 7,65. La Procura di Agrigento ha avviato un’inchiesta a carico di ignoti. Indagini in corso.