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In Sicilia da qualche giorno e’ ricoverato al Policlinico di Palermo un uomo su cui si stanno facendo analisi per verificare se abbia il vaiolo delle scimmie. Il tampone per le analisi e’ stato inviato al laboratorio di virologia dell’ospedale Spallanzani di Roma. Un altro uomo che si trovava ospite di un centro di accoglienza per migranti ad Aragona (non a Canicattì come ipotizzato in precedenza) sta per essere portato al Policlinico di Palermo sempre perche’ sospettato di avere il vaiolo delle scimmie. Anche su di lui saranno prelevati i campioni e inviati all’ospedale Spallanzani. Lo conformano fonti dell’assessorato regionale alla Salute.

(ANSA)

“La condotta di un pubblico ministero che privilegi certe indagini a discapito di altre del tutto analoghe, a parità sostanziali di condizioni di lavoro e di operatività ed in mancanza di giustificate ed oggettive ragioni, rappresenta una palese violazione del canone della parità di trattamento e della obbligatorietà dell’azione penale, che impone ai pubblici ministeri di trattare i procedimenti penali che rivestano caratteri sovrapponibili alla stessa stregua”.

Ecco le motivazioni del gip di Caltanissetta Gigi Omar Modica che lo hanno indotto a respingere la richiesta di archiviazione e disposto l’imputazione coatta, per l’ipotesi di reato di abuso di ufficio, nei confronti dell’ex pm della Procura di Agrigento, Antonella Pandolfi, oggi in servizio a Roma.

La vicenda nasce dalle denunce presentate dall’imprenditore Gaetano Caristia, 77 anni, indagato dallo stesso pm e poi condannato in primo grado a 8 mesi di reclusione (4 in appello) nell’ambito dell’inchiesta sulla presunta lottizzazione abusiva alla Scala dei Turchi.

Caristia, ha denunciato dei trattamenti di favore di cui, in procedimenti analoghi, avrebbero beneficiato altri indagati, fra cui i fratelli Catanzaro, dell’omonimo gruppo imprenditoriale, finiti sotto inchiesta – secondo Caristia – per vicende relative a degli abusi edilizi realizzati nella zona di Realmonte con la loro società Agriper – solo tardivamente e in seguito ad alcune segnalazioni di stampa.

Le accuse di abuso di ufficio mosse dall’imprenditore, secondo la Procura nissena, erano infondate tanto da avere chiesto l’archiviazione. Caristia, attraverso il suo difensore, l’avvocato Luigi Restivo, ha proposto un’opposizione e il gip, sciogliendo la riserva dopo l’udienza, nella quale il pm Pandolfi è stata assistita dall’avvocato Giovanni Di Giovanni, in un primo momento aveva imposto un approfondimento istruttorio a seguito del quale ha ordinato al pm di mandare a processo la collega.

“Le disparità di trattamento sembrerebbero collegate – scrive il gip – non ad una casualità o a un’inefficienza dell’ufficio ma a rapporti e interessenze del titolare dell’esercizio dell’azione penale, ovvero il pm Antonella Pandolfi”.

La pm si era difesa sostenendo che, fra le altre cose, c’era stato un disguido consistito nello smarrimento di una delega di indagini e che la differenza nella trattazione dei due casi è la conseguenza di un eccessivo carico di lavoro.

Durante le indagini è stato sentito l’ex procuratore di Agrigento, Luigi Patronaggio, che ha spiegato di avere dato impulso alle indagini, chiedendo alla stessa pm Pandolfi una relazione scritta in seguito alle denunce di Caristia.

Un anonimo consigliere comunale di Agrigento, tale Fabio La Felice, eletto grazie ai voti di Fratelli D’Italia, dopo una riflessione (?) durata non sappiamo quanto, ha lasciato il partito della Meloni per approdare all’Udc dell’inossidabile Decio Terrana.
Da tempo i suoi mugugni erano palesi; perennemente cu purmuni mmucca, non ha gradito principalmente gli ingressi di Daniela Catalano (avrebbe gradito la segreteria provinciale, come se già dal partito avesse ricevuto poco…) e dell’accoppiata con Diventerà Bellissima. Poi un lungo silenzio, una lunga meditazione alla ricerca del migliore offerente pronto a cambiare partito come se saltasse da una aiuola all’altra.
Del resto i suoi princìpi politici non hanno mai brillato. Così come la sua posizione di consigliere comunale si è fatta sentire soltanto per i suoi silenzi; nessun atto particolare che lo abbia contraddistinto in seno all’Aula Sollano. Princìpi che hanno brillato anche oggi, fino ad un’ora prima del comunicato ufficiale del suo passaggio all’Udc: era seduto in un bar del Villaggio Mosè con un pezzo importante di Fratelli D’Italia. Silenzio assoluto, nessun cenno a quella che sarebbe stata la sua mossa dopo qualche minuto. Una foto pronta da diverso tempo scattata con Decio Terrana; lo stesso dicasi per il comunicato stampa relativo alla sua adesione all’Udc. Tutto pronto da un bel po, ma oggi al bar era con le vecchie fiamme. “Qualcuno” nell’ultima cena ebbe a dire: “Uno di voi mi tradirà”. E La Felice, oggi, non si è fatto attendere.
E’ presidente della Commissione Lavori Pubblici, incarico, questo, ottenuto grazie alle posizioni di Fratelli D’Italia. Adesso, anche se il regolamento non lo permette perchè dovranno passare 2 anni e mezzo, onestà intellettuale dovrebbe aiutarlo a mollare la presa, non certo avuta per le sue qualità, e dimettersi. Lasciare il posto ad altri non sarebbe male visto che lui, di suo, non ci ha messo proprio nulla. Era un posto che spettava al partito della Meloni e così è andato a lui.
Siamo certi che Decio Terrana, la cui onestà intellettuale è riconosciuta da molti, avrà modo di convincere il suo nuovo ingresso a desistere e lasciare quel posto ad altri. Nella politica, spesse volte, l’onestà intellettuale è totalmente assente. Ma Terrana, da buon pastore che accoglie una pecorella smarrita, probabilmente saprà convincerlo. Probabilmente…
Stesso discorso vale per gli ormai vecchi amici di Fratelli D’Italia. Lui con questo partito ci ha sguazzato in lungo ed in largo. E sappiamo bene come. Rinuncerà a tutti i benefit ottenuti (e sono tanti…) in favore di quella onestà intellettuale tanto decantata ma quasi mai applicata?
Nutriamo serissimi dubbi…

2.957 i nuovi casi di Covid19 registrati a fronte di 23.949 tamponi processati in Sicilia. Il giorno precedente i nuovi positivi erano 731. Il tasso di positività sale al 12,3% ieri era al 9,5%. La Sicilia è al quarto posto per contagi fra le regioni italiane. Gli attuali positivi sono 82.018 con una diminuzione di 1.661 casi. I guariti sono 5.442 mentre le vittime sono 16 portano il totale dei decessi a 10.878. Sul fronte ospedaliero i ricoverati sono 633, in terapia intensiva sono 33.

Questa la situazione nei Comuni capoluogo: Palermo 606 casi, Catania 1.206, Messina 484, Siracusa 412, Trapani 253, Ragusa 231, Caltanissetta 201, Agrigento 340, Enna 64.

Quando apri il Sito del Dipartimento regionale della Famiglia e delle Politiche Sociali, al quale sono attribuiti i compiti di cui al D.P. n.12 del 27 giugno 2019, ti “cunfunni” ma nello stesso tempo ti conforta il fatto che il Dipartimento è strutturato come non mai. Basti pensare che nell’area di coordinamento, oltre al dirigente, ci trovi 11 dipendenti tra istruttori, funzionari e operatori. Scorrendo il sito, trovi l’Unità di Staff, il servizio 1-2-3-4-5-6-7-8-9-10. Circa 5 dipendenti per ogni Staff e 10 Direttori, per un totale di oltre 70 dipendenti. Se poi metti a capo di tutti il Dott. Antonio Scavone Assessore della famiglia, con un curriculum invidiabile: da oltre 25 anni è ai vertici della professione medica nel settore della Sanità pubblica. Aiuto responsabile del servizio di Radiologia all’ospedale Rinaldi di Vizzini e poi dirigente di primo livello del servizio di Radiologia del presidio ospedaliero S. Luigi di Catania. Primario dal 2000 della Radiologia del presidio ospedaliero di Biancavilla, dal 2003, ha guidato, come direttore medico e capo dipartimento, la struttura complessa di Radiologia del presidio ospedaliero Garibaldi di Catania. Frattanto, nel quadriennio 2005-09, è stato Direttore Generale dell’Usl 3 di Catania. Dal 1984 al 2000 è stato vicepresidente dell’Ordine dei medici di Catania, il gioco è fatto. Come direbbero gli inglesi: “iron barrel” siamo in una botte di ferro. Una botte che è implosa di fronte al problema della disabilità che regna sovrano in alcuni comuni della Sicilia. “L’obiettivo è quello di rimuovere con urgenza qualsivoglia ostacolo che limita la reale e continuativa inclusione sociale e scolastica dei minori” disse nel febbraio 2022 l’Assessore Scavone. (dimenticando che a Trapani i bambini disabili gravi sono tanti e dallo scorso anno, sono in attesa del tintinnio della campanella) Ed  ancora: “faremo delle verifiche”. 

Ed ancora: con rammarico apprendiamo di una stasi amministrativa e burocratica che di fatto non consente ai bambini disabili gravi l’agevole frequentazione della scuola dell’obbligo” In attesa delle verifiche, l’Assessore ha preferito disertare le audizioni, più volte organizzate dall’On. Carmelo Pullara, Presidente “Commissione speciale di indagine e di studio per il monitoraggio dell’attuazione delle leggi.” L’impossibilità del dott. Scavone, di essere presente è riconducibile sicuramente ad un tragico fatto: la “corazzata” del Dipartimento della Famiglia e delle Politiche Sociali, è affondata, lasciando i bambini disabili gravi e gravissimi sull’Isola che non c’è.

Erano le nove di questa mattina quando una dozzina di carabinieri sono arrivati da Partinico, in borghese e con le pettorine, sotto gli occhi attoniti dei frequentatori di piazza Pirandello.

I militari su delega dalla Procura di Agrigento hanno fatto ingresso al palazzo di città dirigendosi senza indugio al secondo piano per eseguire un  un attività di acquisizione atti e documenti cartacei e digitali di uno specifico settore, parrebbe quello dei servizi sociali.

Le attività di acquisizione documentale sono finite intorno le 15, dopo circa 6 ore dal loro ingresso, i Carabinieri  hanno portato con se e una notevole quantità di documentazione. Gli ultimi militari a lasciare il palazzo dei Giganti  portavano con se dei trolley che contenevano la documentazione.

Nessuna dichiarazione è stata rilasciata nè dai dei dirigenti comunali o dagli inquirenti, vige ancora il massimo la massima riservatezza del segreto istruttorio.

Secondo una nuova indiscrezione, anche se non vi è conferma, l’acquisizione potrebbe legarsi agli affidamenti in materia di servizi sociali e ad una una società cooperativa di Partinico erogatrice di  servizi domiciliari assistenziali per i bambini disabili e non. Se fosse confermato quest’ultimo passaggio si spiegherebbe anche la presenza dei militari partinicensi.

 

 

 

Domani mattina la IV Commissione Ambiente e Territorio presieduta dall’on. Giusi Savarino si riunirà con un ordine del giorno dedicato all’espressione del parere sulle modifiche alla legge regionale 98/1981 che introducono una Variante al Piano dei Parchi e delle Riserve naturali per l’inclusione della Riserva di Punta Bianca.

Lo comunica l’on. Giusi Savarino presidente Commissione Regionale Territorio e Ambiente.

Alla crescente domanda di servizi di connessione internet veloci e affidabili, Poste Italiane ha risposto con una nuova offerta per la connessione in Fibra Ottica, disponibile anche in tutti gli uffici postali della provincia di Agrigento, a conferma del ruolo centrale dell’azienda per la modernizzazione e la digitalizzazione del Paese.

PosteCasa Ultraveloce consente di navigare senza limiti di traffico alla massima velocità disponibile, fino a 1Gbps in download e 300Mbit/s in upload, utilizzando la migliore tecnologia in fibra e comprende anche una seconda connessione, anche questa senza limiti di utilizzo, che sfrutta la rete 4G per un utilizzo in mobilità.

Aderire all’offerta PosteCasa Ultraveloce è molto semplice: dopo aver verificato la copertura della propria abitazione, si può richiedere l’attivazione direttamente on line al sito www.poste.it/postecasa-ultraveloce-esclusiva-online.html oppure in uno dei 73 uffici postali della provincia di Agrigento e attendere di ricevere a domicilio il modem WiFi e la chiavetta USB.

Una volta ricevuto il modem presso la propria abitazione, per il cliente sarà sufficiente collegarlo alla presa di corrente e inserire la chiavetta USB per iniziare subito a navigare. Per l’installazione della connessione ultraveloce in fibra, il cliente sarà contattato da un tecnico specializzato per fissare un appuntamento.

Il costo dell’offerta PosteCasa Ultraveloce è bloccato per tutta la durata contrattuale, senza costi nascosti e senza sorprese in fattura.

I clienti PostePay in possesso di SPID potranno inoltre accedere ad un processo semplificato per richiedere l’offerta di connettività in fibra PosteCasa Ultraveloce sul sito postepay.poste.it. Sarà sufficiente autenticarsi tramite il proprio identity provider SPID, verificare i dati presenti (ad esempio l’indirizzo di spedizione), inserire eventuali informazioni mancanti e confermare l’acquisto.

C’è anche un sacerdote della Diocesi di Piazza Armerina- don Giovanni Tandurella – e due consiglieri comunali di Fratelli d’Italia del Comune di Gela – Salvatore Scerra e Sandra Bennici – tra i destinatari delle misure cautelari eseguite dai carabinieri del reparto territoriale di Gela su disposizione della locale Procura. L’inchiesta si concentra sulla gestione privata dell’Ipab “Aldisio”.

Quattro in tutto gli indagati: il parroco è finito ai domiciliari. Per altri tre, compreso l’ingegnere Renato Mauro, è stato disposto il divieto di esercitare per un anno uffici direttivi in imprese o società e l’obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria.

Sono accusati a vario titolo di corruzione per un atto contrario ai doveri di ufficio, falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici, circonvenzione d’incapace, truffa, appropriazione indebita e riciclaggio.

La città di Agrigento questa mattina sembra essere la città dei controlli. Dopo la visita dei Carabinieri al Comune di Agrigento in questo momento il reparto operativo dei NAS di Palermo sta setacciando il Pronto Soccorso dell’Ospedale San Giovanni di Dio della città dei templi.

Tutto il pronto soccorso del nosocomio agrigentino viene minuziosamente controllato, nelle prossime ore cercheremo di darvi maggiori informazioni.