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Ad Agrigento si è spento, all’età di 75 anni, il professor Pietro Zarbo, storico docente al Liceo Classico “Empedocle”, stimato e apprezzato per la preparazione, lo spessore culturale e umano, la passione da sempre profusa nell’insegnamento, e per la dedizione rivolta all’educazione delle nuove generazioni, nella scuola e nella vita di tutti i giorni. Alla moglie Maria Antonietta Marchetta e ai figli Fabio, Alessandro, Claudio, Debora e Roberto, le condoglianze da parte degli editori e dello staff di Teleacras. I funerali si svolgeranno lunedì 23 maggio, ad Agrigento, nella chiesa Cuore Immacolato di Maria del Villaggio Mosè, alle ore 15:30. La salma sarà poi accompagnata al Cimitero di Cattolica Eraclea.

Registrati altri 2 decessi  per Covid, ad Agrigento e Sciacca, e diagnosticati 227 nuovi casi positivi, a fronte di 949 tamponi processati. Lo riporta il bollettino dell’Asp di Agrigento.  Complessivamente, dall’inizio dell’emergenza sanitaria, i casi di Coronavirus, in tutto l’Agrigentino, sono 97.861 (1 marzo 2020 – 20 maggio 2022). In totale i guariti sono 94.282.  Gli attuali positivi sono 3.030, di cui 3.011 in isolamento domiciliare, e 19 ricoverati in ospedale. Un solo paziente è ricoverato in terapia intensiva all’ospedale “F Parlapiano” di Ribera. Gli altri ricoverati: 7 pazienti al presidio ospedaliero riberese, e 11 all’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento. Complessivamente 549 le vittime per il virus dall’inizio della pandemia. In totale dall’inizio del coronavirus, in provincia di Agrigento, 418.939 tamponi processati.

I casi distribuiti per ciascun comune della provincia secondo il report del 20 maggio: Agrigento 13.136 (473 attuali contagiati, 12.608 guariti e 55 deceduti); Alessandria della Rocca 477 (12 attuali contagiati, 464 guariti e 1 deceduto); Aragona 1.810 (45 attuali contagiati, 1.757 guariti e 8 deceduti); Bivona 771 (74 attuali contagiati, 696 guariti e 1 deceduto); Burgio 530 (32 attuali contagiati, 495 guariti e 3 deceduti); Calamonaci 310 (4 attuali contagiati, 303 guariti e 3 deceduti); Caltabellotta 588 (14 attuali contagiati, 568 guariti, e 6 deceduti); Camastra 528 (20 attuali contagiati, 502 guariti, e 6 deceduti); Cammarata 1.449 (28 attuali contagiati, 1.418 guariti e 3 deceduti); Campobello di Licata 2.470 (75 attuali contagiati, 2.375 guariti, e 20 deceduti); Canicattì 9.482 (212 attuali contagiati, 9.213 guariti e 57 deceduti); Casteltermini 1.748 (64 attuali contagiati, 1.676 guariti e 8 deceduti); Castrofilippo 705 (8 attuali contagiati, 691 guariti e 6 deceduti);  Cattolica Eraclea 742 (16 attuali contagiati, 722 guariti e 4 deceduti); Cianciana 728 (17 attuali contagiati, 705 guariti e 6 deceduti); Comitini 219 (18 attuali contagiati, e 201 guariti); Favara 9.314 (342 attuali contagiati, 9.041 guariti e 31 deceduti); Grotte 1.134 (31 attuali contagiati, 1.100 guariti e 3 deceduti); Joppolo Giancaxio 286 (5 attuali contagiati, 280 guariti e 1 deceduto); Licata 7.559 (204 attuali contagiati, 7.314 guariti, 41 deceduti); Lucca Sicula 341 (19 attuali contagiati,  321 guariti, 1 deceduto); Menfi 2.417 (89 attuali contagiati, 2.312 guariti e 16 deceduti); Montallegro 588 (22 attuali contagiati, 559 guariti e 7 deceduti); Montevago 467 (17 attuali contagiati, 448 guariti e 2 deceduti); Naro 1.432 (35 attuali contagiati, 1.384 guariti e 13 deceduti); Palma di Montechiaro 5.613 (33 attuali contagiati, 5.543 guariti e 37 deceduti); Porto Empedocle 3.896 (103 attuali contagiati, 3.776 guariti, e 17 deceduti); Racalmuto 1.808 (25 attuali contagiati, 1.776 guariti e 7 deceduti); Raffadali 2.955  (128 attuali contagiati, 2.809 guariti, e 18 deceduti);  Ravanusa 2.540 (37 attuali contagiati, 2.489 guariti, 14 deceduti); Realmonte 1.107 (34 attuali contagiati, 1.068 guariti e 5 deceduti); Ribera 4.426 (132 attuali contagiati, 4.261 guariti e 33 deceduti); Sambuca di Sicilia 847 (42 attuali contagiati, 777 guariti e 28 deceduti); San Biagio Platani 700 (35 attuali contagiati, 655 guariti, e 10 deceduti); San Giovanni Gemini 1.658 (39 attuali contagiati, 1.613 guariti e 6 deceduti); Sant’Angelo Muxaro 320 (5 attuali contagiati, 314 guariti e 1 deceduto); Santa Elisabetta 442 (18 attuali contagiati, 423 guariti e 1 deceduto); Santa Margherita Belice 1.239 (30  attuali contagiati,1.198 guariti e 11 deceduti); Santo Stefano Quisquina 749 (50 attuali contagiati, 696 guariti e 3 deceduti); Sciacca 8.086  (360 attuali contagiati, 7.678  guariti e 48 deceduti); Siculiana 1.325 (76 attuali contagiati, 1.242 guariti, e 7 deceduti); Villafranca Sicula 269 (7 attuali contagiati, 261 guariti  e 1 deceduto).

Sono 3 i migranti attualmente positivi al Covid tra le strutture di accoglienza, e le navi quarantena.

“Vedo in questi giorni della ricorrenza trentennale della strage di Capaci, in cui persero la vita i magistrati Giovanni Falcone e Francesca Morvillo, e gli uomini della scorta, tanti che puntanto a delegittimare anche con illazioni o manifesti diffamatori e patenti di legalità anche i candidati sindaci che purtroppo, loro malgrado, vinceranno le elezioni. Ogni tanto qualcuno a sinistra dovrebbe usare il rewind e riascoltare quanto schifo riversavano su Giovanni Falcone da vivo, quando lo accusavano di tenere ferme nei cassetti  le indagini. Lo hanno diffamato allora, oggi per gli stessi è facile osannarlo. Parole sagge invece oggi sono venute dalla procuratrice generale di Palermo Lia Sava che appellandosi alla politica chiede a questa solo di mantenere le promesse e lavorare per una burocrazia snella che aiuti le imprese e le renda libere da ogni estorsione”.
Lo afferma Vincenzo Figuccia, deputato regionale di Prima l’Italia all’Assemblea regionale siciliana.

Dopo le prime due partite casalinghe vinte dalla Fortitudo Moncada basket Agrigento contro Imola, adesso la squadra agrigentina è stata sconfitta in trasferta a Imola, in occasione dei play off promozione del campionato di basket di serie B, 67 a 63, con set parziali 22-17, 16-21, 13-17, 16-8. Top scorer del match per la Fortitudo è stato Nico Morici con 14 punti, seguito da Chiarastella e Ambrosin con 11 punti. Assente Peterson, ma sarà in gioco nella gara 4 domani, domenica 22 maggio, alle ore 20:30.

Ad Agrigento la Guardia di Finanza, ad un posto di blocco nei pressi dell’ospedale “San Giovanni di Dio”, ha sottoposto a controllo un’ambulanza di una cooperativa. Il responsabile è stato sanzionato di circa 1000 euro perché il mezzo, utilizzato per soccorso e trasferimento pazienti, è risultato privo di assicurazione. Ambulanza sequestrata. Dissequestro solo quando sarà pagata l’assicurazione.

A Marsala, in provincia di Trapani, un incidente stradale ha provocato la morte di Gaspare Alagna, 26 anni. Per cause in corso di accertamento, lui, alla guida della sua Lancia Ypsilon, si è schiantato a bordo strada nei pressi della Sala Armony, in via Trapani. Alagna non è morto sul colpo, ma in ospedale. Indagini sono in corso anche per riscontrare l’eventuale coinvolgimento nel sinistro di altri mezzi.

Al processo in corso al Tribunale di Caltanissetta sul depistaggio delle indagini dopo la strage di via D’Amelio proseguono le arringhe degli avvocati delle Parti civili. L’intervento dell’avvocato Trizzino.

Al processo in corso innanzi al Tribunale di Caltanissetta, sul presunto depistaggio delle indagini dopo la strage di Via D’Amelio contro il giudice Paolo Borsellino, la Procura ha già chiesto la condanna dei tre poliziotti imputati di calunnia aggravata dall’avere favorito la mafia allorchè avrebbero imbeccato il falso pentito Vincenzo Scarantino: 11 anni e 10 mesi di reclusione a carico di Mario Bo, e 9 anni e mezzo di detenzione ciascuno per Fabrizio Mattei e Michele Ribaudo. Ebbene adesso intervengono i legali delle Parti civili costituite in giudizio, ed è stata la volta dell’avvocato Fabio Trizzino, legale della famiglia di Paolo Borsellino e marito della figlia del giudice, Lucia. E Trizzino ha affermato: “Definire questo processo ‘epocale’ è anche riduttivo. Il pubblico ministero Stefano Luciani all’inizio della requisitoria ha ritenuto di chiedere scusa alle parti civili presenti. Io vorrei rassicurare il dottor Luciani che non è lui che deve chiedere scusa, perché ha dato un contributo fondamentale per almeno 13 anni alla ricostruzione di questi eventi così dolorosi. Sono altri i pubblici ministeri che avrebbero dovuto chiedere scusa. E sono scuse che non sono mai arrivate, nonostante noi crediamo che loro siano in qualche modo coinvolti nel confezionamento di quello che è stato definito nella sentenza ‘Borsellino quater’ come uno dei ‘più grandi depistaggi della storia giudiziaria italiana’. Mi rendo conto che è un’affermazione forte e dolorosa, ma, visto il contegno tenuto dai magistrati Anna Maria Palma e Carmelo Petralia nel corso del loro interrogatorio, noi diciamo che, per quanto loro si possano credere assolti, riteniamo che siano lo stesso per sempre coinvolti”. E a tal proposito, l’avvocato Trizzino ha citato il testo di una canzone di Fabrizio De Andrè, ‘Canzone del maggio’, che recita: “Anche se il nostro maggio ha fatto a meno del vostro coraggio, se la paura di guardare vi ha fatto chinare il mento, se il fuoco ha risparmiato le vostre Millecento, anche se voi vi credete assolti, siete lo stesso coinvolti”. E poi l’avvocato della famiglia Borsellino ha aggiunto: “Nell’opera di ricostruzione di ciò che è avvenuto dopo la strage di via D’Amelio, le anomalie e le negligenze corrispondevano a un disegno criminoso portato avanti da uomini che dovevano ricostruire la verità. Il colloquio investigativo è stato stuprato per consentire pressioni su Vincenzo Scarantino. Vi è stato un processo di passaggio di informazioni tra la Squadra Mobile di Palermo e i Servizi segreti del Sisde. Il capocentro del Sisde, che nulla sapeva di Palermo, si rivolge alla locale Squadra mobile che passa le veline. La Procura di Caltanissetta all’epoca era composta da un Procuratore che si occupava di materia ordinaria. E i magistrati che erano a Caltanissetta non conoscevano le dinamiche di Palermo, e quindi dipendevano dalle relazioni che giungevano dalla Squadra Mobile di Palermo”.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

“A Lampedusa e Pantelleria, residenti e turisti potrebbero restare senza voli aerei tra 40 giorni? Un fatto di una gravità inaudita che, oltre a evidenziare certa trascuratezza e irresponsabilità con cui si amministra questa Regione, creerebbe un danno economico enorme, che si aggiungerebbe alla già precaria situazione delle isole minori”.

Lo dichiarano i deputati regionali del Movimento 5 Stelle, Roberta Schillaci e Giovanni Di Caro, nel commentare la paventata ipotesi di una sospensione dei collegamenti aerei con Lampedusa e Pantelleria, alla scadenza – il 30 giugno – della concessione con l’unica compagnia aerea che svolge il servizio.

“Già un mese fa – ricorda Schillaci – avevo già sollecitato l’assessore Falcone, chiedendogli di adoperarsi affinché non si arrivasse a ridosso della scadenza. Mi aveva assicurato che sarebbe intervenuto, eppure ancora oggi raccolgo l’allarme degli amministratori locali, dei residenti e soprattutto dei turisti e degli operatori turistici che, nell’incertezza sui collegamenti aerei, potrebbero indirizzare le prenotazioni su altre mete. Ho inviato adesso una nota all’assessore per chiedere di adottare provvedimenti con la massima urgenza”.

“Un problema che investe i turisti e le strutture ricettive – aggiunge Di Caro – come pure i cittadini, che viaggiano per motivi di salute o lavoro e che si troverebbero a dover affrontare enormi difficoltà. Non si capisce come sia possibile che un governo, quello guidato dal presidente Musumeci, parli tanto di turismo e poi trascuri quei servizi di base, come i trasporti, che sono indispensabili proprio al turismo. La vicenda assume toni ancora più gravi se si pensa che siamo all’inizio della stagione estiva”.

Domenica 22 maggio, alle ore 17:00, Immagina presenta una Passeggiata eccentrica e singolare che scopre tracce di ricordi nel solco di una storia sociale di Agrigento che il tempo della vergogna ha dimenticato. In un percorso guidato da Beniamino Biondi – che ne conosce le tragiche vicende umane – alla scoperta di AGRIGENTO A LUCI ROSSE, cioè delle tracce di architettura e delle risonanze di un passato rimosso che riguarda due interi quartieri. Una storia che passa per Palazzo Tommasi, il vecchio casino della città, e si snoda lungo la via Neve, attraverso un pezzo di città antica e nobile, finendo intorno all’area di via Vallicaldi e di via Boccerie, come in una sorta di vucciria girgentana, con i suoi bassi adibiti a case di piacere, raccontando la storia e l’esodo delle prostitute alle stanzette umide e maleodoranti di via Gallo, tra i fantasmi di un’umanità perduta e gli odori aspri della cucina magrebina. Lungo il percorso si conosceranno le storie di alcuni vecchi hotel storici della città, con l’inquietante racconto delle avventure agrigentine di uno dei più importanti scrittori inglesi, e tra le salite del centro storico si vedrà quel che resta di un vecchio cinema porno, all’ombra del campanile di una chiesa.

A metà percorso è prevista una pausa con offerta di granita/gelato presso uno storico Caffè della città e l’intervento di un noto artista agrigentino . La Passeggiata è vietata ai minori di 18 anni.

Per informazioni e prenotazioni contattando il +39 3490642732 anche tramite whatsapp.