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In provincia di Trapani, in territorio di Erice, in località Pizzolungo, un uomo di 44 anni, N V sono le iniziali del nome, intento a pascolare il suo gregge, sarebbe stato vittima di una malore ed è scivolato in un dirupo. Inutile si è rivelato l’intervento del 118. Per recuperare il corpo sono intervenuti i vigili del fuoco. Secondo i primi accertamenti, il pastore ha chiesto aiuto al fratello, che non ha potuto soccorrerlo. Trattandosi di una zona molto impervia, polizia e vigili del fuoco hanno raggiunto il luogo della disgrazia solo dopo più di un’ora. Soltanto in serata il pastore è stato recuperato, ormai deceduto.

Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, da persona informata sui fatti è adesso indagato per omissione d’atti d’ufficio nell’ambito dell’inchiesta avviata dalla Procura sulle circa 900 bare insepolte al cimitero dei Rotoli. L’anno scorso un presunto pagamento di tangenti ha coinvolto l’ex direttore del cimitero dei Rotoli, Cosimo De Roberto. E adesso incombe la richiesta di rinvio a giudizio per 10 indagati. Il forno crematorio è guasto da quasi due anni. I familiari dei defunti da tempo denunciano lo scandalo e lo scorso novembre anche l’arcivescovo di Palermo, Corrado Lorefice, è intervenuto sottolineando il grave sconforto di migliaia di persone che non possono seppellire i propri cari.

“Quello che temevamo si sta puntualmente verificando. Ricevo da centinaia di sindaci e da moltissimi presidi sollecitazioni per rinviare la ripresa delle attività scolastiche prevista dal governo centrale per lunedì 10 gennaio. Avevamo anticipato al ministro che con queste norme nazionali sulla riapertura delle scuole sarebbe stato il caos, va ricordato infatti che in zona gialla le Regioni non hanno autonomia nel determinare la sospensione delle attività scolastiche. Ho appena scritto al presidente Draghi rappresentando la gravità della situazione delle ultime ore e ribadito le stesse perplessità da noi espresse nel confronto Stato-Regioni dei giorni scorsi.
Valuteremo attentamente nelle prossime ore l’evolversi del contagio per valutare eventuali ulteriori provvedimenti”.
Questa unanota del presidente della Regione Nello Musumeci che ha inviato al Premier Mario Dragh.

Benedetto Adragna è il nuovo Presidente Onorario dell’Akragas: “Amo questa gloriosa squadra e spero di contribuire a portarla dove merita”
Comunicato stampa del 7 gennaio 2022
L’ex Senatore della Repubblica Italiana, l’agrigentino Benedetto Adragna è il nuovo Presidente Onorario dell’Akragas Calcio. A volere fortemente il suo ingresso in Società è stato il Direttore Generale Giuseppe Deni che ha trovato l’accordo unanime degli altri soci e dirigenti del club biancoazzurro. Adragna, tifosissimo dell’Akragas fin da ragazzino, ha accettato immediatamente la nomina e si è subito messo a disposizione della Società per aiutarla a crescere ulteriormente e per cercare di dare il suo contributo alla scalata nel calcio che conta. Adragna è un profondo conoscitore del calcio ed è stato spesso presente allo stadio Esseneto per assistere alle partite dell’Akragas. Nel recente passato è stato anche il Presidente della Società giovanile dell’U.S.D Agrigento. La sua seconda squadra del cuore è l’Inter ed è stato anche il fondatore e Presidente dell’Inter Club “Palazzo Madama”, intitolato al compianto capitano nerazzurro Giacinto Faccchetti, a cui sono iscritti i senatori interisti. Nel dicembre del 2012 è stato promotore del premio “Tra etica e sport”, assegnato al Presidente dell’Inter Massimo Moratti, al termine di una suggestiva e partecipata cerimonia al teatro Pirandello di Agrigento. I suoi incarichi parlamentari sono stati: Questore del Senato dal 6 maggio 2008 al 14 marzo 2013; membro dell’11ª Commissione permanente (Lavoro, previdenza sociale) dal 1º gennaio 1970, segretario dell’11ª Commissione permanente (Lavoro, previdenza sociale) dal 6 giugno 2006 al 28 aprile 2008, membro della Commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno della criminalità organizzata mafiosa o similare dal 13 novembre 2006 al 28 aprile 2008. Adesso per Benedetto Adragna il prestigioso incarico di Presidente Onorario dell’Akragas Calcio.
Queste le sue prime dichiarazioni: “Questa richiesta mi ha molto onorato e non potevo che essere contento di accettarla, aver deciso da tempo di “dimettermi” dalla politica e dalle competizioni elettorali, mi ha agevolato nella decisione. Amo l’Akragas e il calcio è spero di poter anche io contribuire a riportarla dove merita di stare. Purtroppo ho anche detto agli amici dirigenti che i miei attuali impegni mi portano a stare molto tempo all’estero e quindi in questa fase non potrò fare molto. Ma avere questo titolo, anche se solamente onorifico, mi impegna a dedicare parte del mio tempo a seguire e organizzare qualche evento che possa servire alla nostra amata Akragas.
Ringrazio ancora una volta Peppe Deni e tutti i dirigenti per la stima manifestatami. Forza Akragas”.

Gentili assessori.
Inizia così una nota del redivivo onorevole Michele Sodano, già 5stelle ed oggi nel mix partito dei rifugiati che non scappano dalle proprie terre ma dai partiti politici grazie ai quali dapprima hanno avuto tanta fortuna, tanto da eleggere illustri sconosciuti come lo stesso Sodano oppure un pastore sardo, umile e di grande lealtà, il quale è stato chiamato per andare a sedersi sugli scranni di Montecitorio mentre era nel bel verde della prateria per fare ingrassare il proprio gregge. Comprata in fretta ed in furia una giacca ed una cravatta, oggi Luciano Cadeddu, per la parte che gli compete, gestisce e legifera per il popolo italiano.
Michele, sembra tornare tra i vivi da una finta imperitura assenza durata molto tempo che tra l’altro ci aveva fatto anche illudere, e della quale, pochi o nessuno, hanno sentito la mancanza.
Sodano, come detto, inizia la sua nota con…“gentili assessori“; scrive un papello, punta il dito sui Suv di recente acquisto, poi si lagna di soldi che ad Agrigento non sono mai arrivati, con tristezza sottolinea (si vede anche da come scrive!) il mancato sviluppo, di risorse perse o mal spese, e tricche e ballacche, tu chi mi dasti iu chi ti detti e così via dicendo.
Per ogni inizio c’è sempre una fine. E la fine dalla nota del Michele nazionale è asintomatica, come i fortunati che hanno il Covid e che non patiscono conseguenze; gustano più del doppio rispetto alla norma, non hanno la tosse, respirano a pieni polmoni e con punte massime di febbre a 36,4.
Adesso, conclude la nota, sempre riferita agli assessori comunali, chiedete scusa! Il più vispo dei Lubrani avrebbe detto: “La domanda sorge spontanea…
E noi la domanda la giriamo a Michele Sodano. Perchè gli assessori dovrebbero chiedere scusa? Quale rapina hanno fatto, quale atto illecito hanno compiuto, quali soldi hanno distratto ai poveri per darli ai ricchi (al contrario di Robin Hood…). Ma è vero (ed ecco il sospetto, il danno, il dubbio, l’acredine) che sono state gonfiate le fatture dei computer? Ma quanto cazzo costano sti pc? Insomma, lo vogliamo trovare questo reato in una vicenda dove se la giocano a mani basse prima le menzogne raccontate e poi l’inutile polverone che si sta alzando?
Se ci possiamo permettere, ma noi lo facciamo lo stesso, qui l’unica persona che dovrebbe chiedere scusa è proprio lui. Eletto dagli agrigentini, di fatto è stato assente ingiustificato. Non lo conoscevano prima e continuano a non conoscerlo ancora oggi, quasi a fine del suo mandato. Dai comodi scranni di Montecitorio ci dica il Michele nazionale quanti soldi ha fatto arrivare ad Agrigento, la sua città, la città che lo ha eletto, la città che ha avuto tante speranze in lui ma che lo stesso non ha saputo ricambiare per come avrebbe dovuto? Quali benefici ha portato per “far fiorire (così dice egli stesso) ogni angolo della sua città”? Ci narri un solo atto a favore della sua città, della sua provincia, della sia regione.
E’ bello parlare per gli altri, anzi sparlare, accusare, punire a priori, condannare prima di un processo, cercare di mettere alla berlina gente onestissima. Onestissima. Onestissima.
Mi assumo le responabilità di ciò che scrivo, come del resto ho sempre fatto.
Sodano, invece, dovrà cominciare a trovare un partito che lo accolga per le prossime elezioni nazionali. E soprattutto, all’eventuale partito, siamo curiosi di sapere quali credenziali della sua “attività politica” porterà e sbatterà sul tavolo.
Chista è Agrigentu…

“Esprimo solidarietà personale e politica da parte dell’ UDC della Sicilia per l’ assoluzione dell’ ex Presidente della Regione Raffaele Lombardo. La sentenza certifica l’ estraneità ai fatti contestati e gratifica l’ On. Lombardo per il  comportamento improntato alla massima trasparenza e rispetto per la Magistratura. Un padre e un uomo pubblico, che ha saputo nel corso degli anni testimoniare i valori democratici e cristiani che hanno nel rispetto per le Istituzioni un forte ancoraggio ideale, la sentenza gli restituisce adesso la dignità politica che non ha mai perso e la serenità di avere agito correttamente al servizio delle Istituzioni.” Lo rende noto il Coordinatore Regionale dell’ UDC On. Decio Terrana

“Sono certa di interpretare un sentimento condiviso nel movimento #diventeràbellissima esprimendo soddisfazione per l’assoluzione dell’ex Presidente Raffaele Lombardo, un politico di spessore, un amico. Personalmente non ho mai avuto dubbi sulla sua estraneità alle contestazioni fattagli, oggi trova giustizia, certo dopo dieci anni di sofferenze per lui e per la sua famiglia.”

Lo dichiara l’on. Giusi Savarino di Diventerà Bellissima dopo l’assoluzione dell’ex presidente della Regione Raffaele Lombardo.

La Commissione bilancio dell’Assemblea Regionale Siciliana ha stanziato oggi, nel corso della discussione sull’esercizio provvisorio del bilancio regionale, le somme necessarie a garantire tutti i servizi di assistenza destinati agli studenti con disabilità delle scuole siciliane, sia per i servizi gestiti dai Comuni sia per quelli gestiti dalle Città Metropolitane sia per quelli gestiti dai Liberi Consorzi.
Su proposta di Marianna Caronia, la Commissione ha infatti aggiunto alle somme già previste in bilancio (circa 10 milioni) altri 6,2 milioni che garantiranno la copertura finanziaria per tutta la durata dell’anno scolastico.
In particolare, i tre emendamenti presentati da Caronia prevedono un incremento delle somme destinate ai servizi che le Amministrazioni comunali garantiscono agli studenti delle scuole elementari e medie, per i servizi di trasporto e assistenza all’autonomia e comunicazione ed infine per l’assistenza igienico personale nelle scuole superiori.
“Mi auguro – afferma Caronia – che con questi stanziamenti, che sono sicura saranno confermati dal voto d’Aula, si dia un poco di serenità sulla continuità e garanzia dei servizi agli studenti; servizi che vanno considerati essenziali e che sono indispensabili per l’effettivo esercizio del diritto allo studio per centinaia di ragazzi e ragazze in tutta la Sicilia. Occorre dare continuità, senza ripetere gli errori che in passato hanno determinato servizi non sempre continui e omogenei.”