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“Sono vicino agli infermieri che seppur in trincea nella guerra al Covid, sono vittime delle conseguenze del disastro organizzativo e di una politica che deve mostrargli vicinanza con i fatti e non solo con le chiacchiere”.

Così il parlamentare regionale del Movimento Cinque Stelle, Giovanni Di Caro, sulla mobilitazione del personale infermieristico.

“La quarta ondata pandemica – aggiunge il deputato agrigentino – sta mettendo a dura prova gli infermieri, da quasi due anni questi operatori sanitari non hanno goduto di ferie, svolgono turni estenuanti, nonostante i rischi a cui sono soggetti, con professionalità continuano ad operare nonostante il contratto nazionale scaduto e che sono in attesa ancora dello sblocco delle indennità specifiche che erano state stanziate nel dicembre del 2020.
Sono stati definiti eroi – conclude Di Caro – ma gli infermieri ad oggi, restano i meno pagati d’Europa, sono professionisti che hanno diritto ad avere le adeguate condizioni di lavoro e i giusti compensi”.

In data 28 gennaio 2022 , l’Arcivescovo di Agrigento, mons. Alessandro Damiano ha indirizzato una lettera a mons. Pietro Maria Fragnelli, vescovo di Trapani, con la quale ringrazia, a nome dell’Arcidiocesi di Agrigento e, in particolare, della Comunità ecclesiale di Ravanusa per la generosa donazione fatta pervenire dalla Diocesi di Trapani quale contributo di solidarietà per le vittime del tragico evento occorso a Ravanusa.

“Ci commuove il pensare – scrive mons. Damiano – che l’intera comunità trapanese abbia dedicato la giornata del 19 dicembre alla preghiera pro vivis et defunctis per quest’evento che segnerà per sempre la nostra comunità. Ravanusa – conclude – pian piano, si rialzerà, forte anche del sostegno che arriverà tramite la vostra preghiera”.

Il contributo di solidarietà dalla diocesi di Trapani è di € 15.000.

Tale somma si aggiungerà alla Colletta del 19 dicembre 2021 nell’Arcidiocesi di Agrigento (€ 82.631,91 integrata da risorse proprie della Caritas) e sarà nella disponibilità di Caritas Diocesana Agrigento che tradurrà – come già comunicato – in scelte rapide ed oculate, concordate con gli altri attori del territorio.

A Castelvetrano è stata arrestata dai Carabinieri, per omicidio preterintenzionale, Aurora Campanella, la ragazza di 22 anni che la notte di Natale avrebbe spinto contro un parapetto Antonino Calandrino, carrozziere di 62 anni, morto dopo 10 giorni di ricovero al Trauma Center di Villa Sofia a Palermo. Lui, Calandrino, uscì da casa per sedare una lite tra la ragazza e un uomo, a pochi metri dalla sua automobile. All’invito ad allontanarsi dall’automobile, il carrozziere sarebbe stato spinto da Aurora Campanella, cadendo da circa 4 metri.

Le attività di un panificio a Palermo sarebbero state una copertura per il traffico illegale di sostanze stupefacenti. Ecco perché è stato disposto un sequestro a carico delle proprietà di Paolo Di Maggio, Paolo Dragotto e Michele Spartico, titolari di un panificio in via Brunelleschi. L’azienda è stata sequestrata insieme a due beni immobili, tre motocicli, due autovetture, otto conti correnti bancari e un libretto di risparmio, per un valore di circa un milione di euro. Le indagini della Squadra Mobile di Palermo, coordinate dalla Procura, hanno rilevato la pericolosità dei tre, che avrebbero distribuito quantità di hashish, marijuana e cocaina, acquistate in Campania, lungo l’asse Palermo-Trapani tra il 2016 e il 2019. Determinanti sono state le indagini patrimoniali condotte dalla Divisione Anticrimine della Questura che hanno accertato un flusso incostante di entrate e uscite.

La preside dell’Istituto tecnico, economico e tecnologico “Leonardo Sciascia” di Agrigento, Patrizia Marino, annuncia che si sono conclusi i lavori di ristrutturazione e rinnovo dei locali dello storico istituto “Michele Foderà”, che ospiterà dal prossimo anno scolastico i corsi tradizionali per ragionieri. Patrizia Marino commenta: “Si restituisce al territorio un’offerta formativa importante in un luogo storico e soprattutto nevralgico per la facilità di accesso e la vicinanza agli assi viari principali che renderanno sicuro e veloce il raggiungimento della scuola, soprattutto per gli alunni delle prime classi. Colgo l’occasione per ricordare alle famiglie che l’iscrizione alle prime classi per l’anno scolastico 2022/23 sono aperte fino al prossimo 4 febbraio”.

In Sicilia le giunte di oltre cento Comuni delle cosiddette “Terre alte di Sicilia”, interessati all’istituzione delle zone franche montane, hanno adottato una Delibera di giunta inviata al presidente delle Regione, Musumeci, e agli assessori. La proposta è stata avanzata dall’Associazione zone franche montane Sicilia che ha chiesto di emanare un’apposita delibera di giunta regionale, destinando i 20 milioni di euro già stanziati dalla legge di bilancio, a titolo di concorso alla compensazione degli svantaggi strutturali derivanti dalla condizione di insularità, per il finanziamento delle fasi istitutive le zone franche montane in Sicilia, al fine di favorire la conclusione della fase istruttoria, a difesa del diritto di residenza nelle Terre alte di Sicilia”.

A Canicattì oggi nel tardo pomeriggio è crollato un vecchio immobile in pieno centro storico, in via Volturno. Fortunatamente nessun ferito. Il sindaco Vincenzo Corbo è immediatamente intervenuto con la Protezione Civile, i Vigili del Fuoco ed i Tecnici dell’Enel per far fronte alle prime esigenze tra cui lo sgombero di quattro famiglie già sistemate per la notte e la messa in sicurezza della zona.

 

Non si avevano più notizie da alcuni giorni, ed è stata trovata morta in casa. Una sessantottenne di Agrigento che viveva da sola, in una abitazione di via Callicratide, è deceduta quasi sicuramente per un malore improvviso. Sono stati i vicini, e un familiare, temendo che le fosse successo qualcosa che ieri mattina, hanno deciso di allertare i soccorsi.

Sul posto i poliziotti della sezione Volanti della Questura di Agrigento, l’ambulanza del 118, e i vigili del fuoco del Comando provinciale. I pompieri hanno aperto la porta d’ingresso. Appena entrati hanno rinvenuto il corpo senza vita della proprietaria di casa.

Dall’ispezione cadaverica del medico legale e del personale sanitario il decesso potrebbe essere avvenuto alcuni giorni fa, in seguito ad un malore.

Nel 2015, il Comune di Agrigento aveva rigettato l’istanza di permesso di costruire presentata dalla ditta “M.V.M. C. s.r.l.” con sede in Agrigento, per la realizzazione di 21 villette a schiera in contrada Pisciotto su terreni ricadenti, secondo l’Amministrazione comunale, quasi interamente all’interno del piano particolareggiato Quadrivio Spinasanta, con destinazione ad attrezzature di interesse collettivo.

La ditta costruttrice proponeva ricorso dinanzi al T.A.R. Sicilia – Palermo, con il patrocinio degli avvocati Girolamo Rubino e Vincenzo Airo’, chiedendo l’annullamento del provvedimento di diniego in ragione del fatto che il vincolo espropriativo “ad attrezzature di interesse collettivo” posto alla base del provvedimento di diniego al permesso di costruire richiesto, in realtà non era più efficace al momento di adozione del provvedimento impugnato.

Secondo la tesi sostenuta dagli avv.ti Rubino e Airo’, il vincolo imposto era da ritenersi di natura espropriativa, con conseguente perdita di efficacia allo scadere del termine di cinque anni dall’approvazione del p.r.g. del 2009.

La Seconda Sezione del T.A.R. Sicilia Palermo, accogliendo la censura sollevata dai difensori Rubino ed Airò sull’efficacia quinquennale dei vincoli espropriativi e, dunque, anche di quello imposto sui terreni siti in c.da Pisciotto nel Comune di Agrigento, ha annullato il provvedimento di diniego a costruire le 21 villette proprio in ragione del fatto che, alla data di adozione dell’impugnato diniego, il vincolo non era più efficace, con conseguente illegittimità del provvedimento.

A seguito della suddetta pronuncia, il Comune di Agrigento – condannato anche al pagamento delle spese giudiziali in favore della ditta ricorrente – dovrà riesaminare nuovamente l’istanza, con conseguente possibilità per la ditta costruttrice di ottenere, in presenza dei presupposti di legge, l’agognato permesso di costruire per la realizzazione del complesso edilizio in c.da Pisciotto.