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Lavori di raffreddamento in corso all’interno della coalizione di centrodestra alla Regione, già dilaniata dal voto in Assemblea sull’elezione dei Grandi Elettori del Presidente della Repubblica, e l’annunciato azzeramento della giunta da parte di Musumeci, poi rinviato a dopo l’approvazione dell’esercizio provvisorio. Al PalaRegione di Catania si sono incontrati il presidente Nello Musumeci e il leader di Forza Italia e presidente dell’Assemblea Regionale, Gianfranco Miccichè. Lo stesso Musumeci riferisce: “Ho iniziato con Gianfranco Micciché gli incontri con i segretari della maggioranza che sostengono il mio governo. Era giusto iniziare con Forza Italia che è il partito maggiormente rappresentato. Nei prossimi giorni, prima della fine di questa settimana, incontrerò ciascun segretario di tutti i partiti della maggioranza e poi seguirà una riunione collegiale”. Dopo il governatore, Miccichè ha incontrato il leader degli Autonomisti, Raffaele Lombardo, l’eurodeputato di Fratelli d’Italia, Raffaele Stancanelli, il sindaco di Catania e coordinatore di Fratelli d’Italia per la Sicilia Orientale, Salvo Pogliese, e Nicola D’Agostino, deputato regionale di Sicilia Futura”.

Conclusa l’udienza preliminare nell’ambito dell’inchiesta antimafia nell’Agrigentino cosiddetta “Xydi”. Rinviati a giudizio 9 imputati. Altri 19 saranno giudicati in abbreviato.

Lo scorso 28 settembre la Procura antimafia di Palermo ha notificato 30 avvisi di conclusione delle indagini preliminari a carico di altrettanti indagati nell’ambito dell’inchiesta antimafia “Xydi”. Nel frattempo gli stessi indagati non hanno opposto mezzi o documenti a difesa o, invece, li hanno opposti ma non sono stati ritenuti sufficienti per essere scagionati. E così, poi, il 17 novembre, i 30 avvisati non sono stati più indagati ma imputati, perché a loro carico la Procura ha formulato la richiesta di rinvio a giudizio.

Adesso il giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Palermo, Paolo Magro, ha rinviato a giudizio ordinario 9 dei 30 imputati. Il prossimo 23 marzo, innanzi ai giudici della seconda sezione penale del Tribunale di Agrigento, presieduta da Wilma Angela Mazzara, risponderanno presente: Giuseppe Falsone, 51 anni, ergastolano di Campobello di Licata e già capo provincia di Cosa Nostra agrigentina.

Poi Antonino Chiazza, 51 anni, di Canicattì, Pietro Fazio, 48 anni, di Canicattì, Santo Gioacchino Rinallo, 61 anni, di Canicattì, Antonio Gallea, 64 anni di Canicattì, Filippo Pitruzzella, 60 anni, ispettore della Polizia in pensione, di Campobello di Licata, Stefano Saccomando, 44 anni, di Palma di Montechiaro, Calogero Lo Giudice, 47 anni, di Canicattì, Calogero Valenti, 57 anni, residente a Canicattì. Gli altri 19 hanno scelto di essere giudicati in abbreviato. Il prossimo 17 marzo la Procura antimafia di Palermo inizierà la requisitoria a carico di Giancarlo Buggea, 52 anni, imprenditore di Canicattì, l’avvocato Angela Porcello, 51 anni, di Naro, Luigi Boncori, 69 anni, di Ravanusa, Luigi Carmina, 55 anni, di Caltanissetta, Simone Castello, 71 anni, di Villafrati, Emanuele Cigna, 21 anni, di Canicattì, Giuseppe D’Andrea, 50 anni, assistente capo di Polizia, di Agrigento, Calogero Di Caro, 74 anni, boss di Canicattì, Vincenzo Di Caro, 40 anni, di Canicattì, Gianfranco Gaetani, 53 anni, di Naro, Giuseppe Grassadonio, 50 anni, di Agrigento, Annalisa Lentini, 41 anni, di Agrigento, Gaetano Lombardo, 64 anni, di Favara, Gregorio Lombardo, 66 anni, di Favara, Antonino Oliveri, 36 anni, di Canicattì, Calogero Paceco, 56 anni, di Naro, Giuseppe Pirrera, 62 anni, di Favara, e Giuseppe Sicilia, 42 anni, di Favara.

Due avvocati di Canicattì, Annalisa Lentini e Calogero Lo Giudice, rispondono solo delle ipotesi di reato di falso e procurata inosservanza di pena perchè avrebbero, insieme alla collega Angela Porcello, falsificato la data di spedizione di una raccomandata al fine di rimediare a un errore nella presentazione dell’atto di appello di una condanna, nei confronti di un cliente della Porcello, nel frattempo divenuta definitiva. E la punta del compasso delle indagini è stata l’avvocato Porcello, difensore di diversi mafiosi e attualmente candidata collaboratrice della giustizia. Lei, in rapporto professionale e poi sentimentale con Giancarlo Buggea, avrebbe assunto un ruolo di vertice in Cosa Nostra organizzando i summit, svolgendo il ruolo di consigliera, suggeritrice e ispiratrice di molte attività delle famiglie mafiose. Nello studio legale, rassicurati dall’avvocatessa dell’impossibilità di effettuare intercettazioni, si sono riuniti, per almeno due anni, i capi del mandamento di Canicattì, delle famiglie di Ravanusa, Favara e Licata.

L’inchiesta “Xydi” ha confermato la perdurante posizione di vertice di Cosa Nostra di Matteo Messina Denaro, anche lui destinatario della misura cautelare e della richiesta di rinvio a giudizio, che ha continuato a impartire direttive sugli affari illeciti più rilevanti gestiti dai clan agrigentini. La posizione di Matteo Messina Denaro è stata stralciata in quanto latitante. Ed è stata separata, per motivi di salute, anche la posizione di Giuseppe Giuliana, 56 anni, di Delia.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

Nel fine settimana, quindi prima dell’inizio del tour del Camper Autogrill, già oltre 200 giovani siciliani si sono candidati al progetto “Campus Sicilia” con cui Autogrill offre gratuitamente un percorso formativo teorico-pratico a cui far seguire prima un contratto a tempo determinato di sei mesi nei punti vendita sul territorio nazionale per conoscere l’azienda e poi – per un numero selezionato di partecipanti – un inserimento con apprendistato professionalizzante della durata di due anni per acquisire il profilo di Responsabile di servizio. Oggi inaugurazione a Palermo, a Villa Riso, del tour del Camper Autogrill nell’Isola – da domani a giovedì fra Cefalù, Castelbuono e Modica – , con il saluto di Cettina Martorana, assessora alle Attività produttive del Comune di Palermo e del direttore Italia-Europa delle Risorse umane di Autogrill, Gabriele Belsito.
Per Belsito ecco l’identikit del candidato ideale: “Cerchiamo i migliori talenti, che siano anche dotati di grande passione e che vogliano conoscere bene il nostro mondo attraverso il periodo di formazione e di esperienza lavorativa nei punti vendita”.
Sulla stessa linea lo chef stellato Ciccio Sultano: “La mia collaborazione con Autogrill non vuole solo portare la grande cucina in azienda, ma serve anche a collaborare con un grande partner che dà la possibilità di fare rete. Io cominciai a lavorare in un bar, ho sempre coltivato la mia ambizione e oggi dico ai giovani di dare forza ai loro sogni”.
Vincenzo Barbaro, delegato della Fondazione consulenti per il lavoro e presidente di Job Neet, ideatore del progetto “Campus Autogrill”, ha annunciato: “Facciamo conoscere agli studenti questo nuovo modello di formazione-lavoro, che punta a valorizzare il talento, ossia non solo la capacità di sapere fare, ma anche di sapere contenere conoscenze e valori in continua evoluzione. Ciò rappresenta la loro opportunità futura. Infatti, l’iniziativa mira a creare un rapporto continuo con il territorio in grado di favorire lo scambio tra giovani e Autogrill con percorsi formativi per l’inserimento lavorativo che potranno auspicabilmente essere replicati di anno in anno. Il modello può valere non solo per Autogrill e le grandi imprese, ma anche per le piccole e medie imprese unite nella realizzazione del progetto con dei contratti di rete finalizzati”.
Cesare Damiano, consulente del ministro del Lavoro, ha elogiato questo modello innovativo che introduce un sistema di tirocinio “virtuoso” e ha auspicato che diventi un metodo strutturale: “Già da ministro del Lavoro – ha ricordato – ho più volte favorito percorsi di alternanza scuola-lavoro con grandi player nazionali. Per i giovani studenti è importante guardarsi attorno e conoscere il mondo del lavoro, così come per coloro che lavorano è importante non fermarsi e continuare ad aggiornarsi”.
Analogamente, il presidente nazionale della Fondazione consulenti per il lavoro, Vincenzo Silvestri, ha enfatizzato il ruolo delle agenzie private di lavoro nel successo di queste iniziative volontarie delle imprese di attuare politiche attive del lavoro e ha sollecitato anche la partecipazione finanziaria delle istituzioni pubbliche.
Spunto raccolto dall’assessore regionale alla Formazione professionale, Roberto Lagalla, che ha invitato Autogrill “a partecipare al secondo bando dell’Avviso 33, in scadenza a fine febbraio e che nella prima edizione, su 6 milioni di euro disponibili, ha ricevuto richieste per 9 milioni, con la partecipazione di grandi player nazionali come Costa Crociere. La Regione – ha concluso Lagalla – ha creato questo nuovo modello di formazione: le imprese possono proporre piani formativi di giovani, in collaborazione con enti di formazione, che la Regione finanzia, purché al termine l’impresa si impegni ad assumere una percentuale dei soggetti formati. In Sicilia la formazione è cambiata, è migliorata, e chiediamo ai principali player nazionali, fra cui Autogrill, di avere fiducia in noi”.

Continuano gli interventi sugli istituti scolastici della provincia programmati dal Libero Consorzio Comunale di Agrigento. Nelle prossime settimane sarà attivata la procedura per l’affidamento dei lavori di manutenzione straordinaria dell’I.I.S.S. Luigi Pirandello in Contrada Filomena a Bivona. L’importo previsto a base d’asta è di € 726.372,81. Si tratta di fondi attribuiti dallo Stato alla Regione Siciliana da destinare ai Liberi Consorzi e alle città metropolitane per le spese di manutenzione straordinaria di strade e scuole.

Sono previsti, tra gli altri, lavori edili di qualsiasi natura, finalizzati al ripristino della funzionalità e fruizione dell’edificio scolastico, lavori di falegnameria, lavori di sistemazione e/o sostituzione di infissi interni – esterni, vetrate di alluminio anodizzato e similari; lavori di impiantistica: elettrico, idrico, di riscaldamento, ascensore. Prevista anche la sistemazione degli spazi esterni e il ripristino condotte fognanti e idriche.

Per l’individuazione degli operatori economici da invitare si svolgerà un’indagine di mercato, svolta in modalità telematica.

“Avevo già preannunciato le mie dimissioni perché da un anno ho manifestato la mia volontà di candidarmi alla presidenza della Regione Siciliana. Questa mattina sono state protocollate e saranno efficaci dal 7 febbraio: resterò sindaco fino alle 23:59 del 6 febbraio, come prevede la legge. Mi occuperò di organizzare il movimento Sicilia Vera e le liste che saranno a sostegno di questa marcia su Palermo, perché in Sicilia è giunto il momento di un ricambio generazionale”. Lo ha affermato il sindaco di Messina, Cateno De Luca, in una videointervista alla Dire dalla rada San Francesco, dove sta portando avanti la sua protesta per chiedere una modifica delle norme sul green pass rafforzato per l’attraversamento dello Stretto.
“La città di Messina mi ha dato la possibilità di dimostrare che anche in contesti difficili si può lavorare e ottenere i giusti risultati – ha continuato De Luca spiegando il senso delle sue dimissioni – e mi ha consentito di acquisire anche quell’esperienza per potermi proporre a diventare il ‘sindaco di Sicilia’ e candidato per la presidenza della Regione”.

«Agenzia DIRE»

4.037 nuovi contagiati Covid in Sicilia a fronte di 24.549 tamponi effettuati nelle ultime 24 ore; i casi totali salgono a 526659. Il bollettino del Ministero della Sanità registra anche 23 vittime che portano il totale a 7.938 decessi. Gli attuali positivi sono 176.754, +3.065; i guariti 341.967, +949. Sono 1.392 i ricoverati con sintomi, 170 in terapia intensiva, 15 del giorno. Tasso di positivita’ al 16,4%.

Questa la situazione nei Comuni capoluogo: Catania 1.059; Palermo 983; Siracusa 589; Trapani 454; Ragusa 281; Caltanissetta 201; Messina 197; Agrigento 189; Enna 84

Il flusso di pazienti, covid e anche, ovviamente, non covid, all’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento, provoca intasamenti al Pronto soccorso dove da tempo incombe, ancora non risolta, una grave carenza di personale sanitario. Più volte è stato annunciato un potenziamento a fronte soprattutto dell’emergenza covid, ma ancora nessuna iniziativa è stata concretamente conclusa. Ciò determina turni massacranti per coloro che operano nella prima linea dell’ospedale, dove è necessaria la massima lucidità mentale e disponibilità fisica.

Il Tar, accogliendo un secondo ricorso proposto da alcuni cittadini, ha bocciato anche la seconda ordinanza del sindaco di Agrigento, Franco Miccichè, il quale, a seguito dell’avvento della zona arancione, ha disposto la didattica a distanza fino al 24 gennaio. I giudici amministrativi avrebbero riconosciuto che solo in zona rossa vi è la possibilità di adozione di provvedimenti in deroga alle prescrizioni nazionali. Quindi i sindaci possono disporre la chiusura delle scuole solo in zona rossa, e non in zona arancione, nemmeno con parere motivato da parte dell’Azienda sanitaria provinciale. Il provvedimento che interessa Agrigento ha ovviamente effetti a catena su tutti gli altri Comuni in arancione e con didattica distanza. Domani martedì 18 gennaio si rientra a scuola.

Operazione “Illegal stay” della Guardia di Finanza di Agrigento: arrestati quattro presunti affaristi a lavoro per consentire agli immigrati di ottenere falsi permessi di soggiorno.

Ad Agrigento la Guardia di Finanza, capitanata dal colonnello Rocco Lopane, ha concluso un’inchiesta, coordinata dalla Procura di Palermo, su presunte false documentazioni contabili e fiscali per consentire alla comunità senegalese di Agrigento di ottenere permessi di soggiorno. In occasione dell’operazione intitolata “Illegal Stay”, ovvero “Soggiorno illegale”, per l’ipotesi di reato di associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, sono stati arrestati in carcere Nicolò “Massimo” Vancheri, 55 anni, titolare di uno studio contabile e di alcuni patronati, e poi Moutaga Tierno Fall, 44 anni, e Papa “Papi” Ndyae, 67 anni, rappresentanti della comunità senegalese agrigentina. E’ invece ristretto ai domiciliari, con braccialetto elettronico, l’imprenditore Salvatore Randisi, 34 anni, di Raffadali. I quattro si sarebbero associati per fornire falsi documenti contabili e fiscali, come bilanci di esercizio, dichiarazioni fiscali, scontrini e fatture per acquisto merce, e poi anche altrettanto falsi contratti di locazione o dichiarazioni di ospitalità, a favore di stranieri richiedenti il permesso di soggiorno. A coordinare il presunto gruppo affaristico sarebbe stato il ragioniere Vancheri, che avrebbe predisposto gli atti falsi, indicando agli stranieri come procedere. L’imprenditore Randisi, invece, sollecitato da Vancheri, si sarebbe prestato ad emettere fatture false per operazioni inesistenti a favore di stranieri richiedenti permesso di soggiorno per lavoro autonomo. I due senegalesi, Fall e Ndiaye, sarebbero stati gli intermediari tra il ragioniere Vancheri e gli stranieri della comunità senegalese di Agrigento e provincia. Fall si sarebbe anche prestato per firmare contratti di locazione fittizi per garantire il requisito dell’alloggio necessario per ottenere il permesso di soggiorno per lavoro autonomo. Le indagini delle Fiamme Gialle sono state svolte in collaborazione con l’Ufficio Immigrazione della Questura di Agrigento, e si sono avvalse, tra l’altro, delle banche dati informatizzate in dotazione alla Guardia di Finanza. Sono 36 le istanze esaminate e ritenute sospette. A seguito di perquisizioni in abitazioni e studi di consulenza è stata acquisita parecchia documentazione. Sono stati notificati altri 4 avvisi di garanzia ad altrettanti indagati attualmente a piede libero.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

Ancora un’altra telefonata di richiesta di aiuto al numero unico per le emergenze 112, e anche stavolta non è una chiamata “comune”:
un’intera famiglia, per altro in grande difficoltà economica, ha contratto il Covid19 ed è in isolamento; tra i componenti una bimba di appena 12 mesi che necessita del latte.
Sono prontamente intervenuti i poliziotti della Questura di Agrigento i quali si sono rcati sul posto per prestare i primi aiuti alla famiglia. Una ottima scorta di latte ed anche dei pacchi di pannolini per la piccola.