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Dopo la “raccomandazione” approvata dall’Assemblea Regionale, anche il disegno di legge “Concorrenza” del governo Draghi frena sui termo-valorizzatori in Sicilia.

Il disegno di legge “Concorrenza” è stato appena approvato dal Consiglio dei Ministri, e adesso ci si è accorti che il governo Draghi, al contrario, ad esempio, del governo Renzi, ha invertito la rotta sui termo-valorizzatori. Infatti, è stata cassata la norma contenuta nell’articolo 12 che avrebbe previsto un’accelerazione delle procedura di autorizzazione di nuovi inceneritori per lo smaltimento dei rifiuti. Tanto quanto basta a che Legambiente, da sempre ostica a tali impianti, esulti. E il suo presidente regionale, Gianfranco Zanna, commenta: “La Regione siciliana è ormai l’unica al mondo a volere i termo-valorizzatori, ma questi dinosauri della gestione dei rifiuti devono abbandonare questa strada e intraprendere, senza perdere ancora del tempo prezioso, la via dell’economia circolare con il potenziamento della differenziata e la realizzazione di impianti per chiudere il ciclo dei rifiuti” – conclude l’ambientalista.

Nel giugno scorso il governo Musumeci ha pubblicato l’avviso per le manifestazioni di interesse alla progettazione, costruzione e gestione di due termo-valorizzatori, uno nella Sicilia occidentale e l’altro nell’orientale. Allo scadere dei due mesi, ad agosto, nessun privato si è mostrato interessato, e l’assessore regionale ai Servizi primari, Daniela Baglieri, ha prorogato il termine a novembre. Musumeci ha spiegato più volte che i termo-valorizzatori, anzi i termo-utilizzatori di ultima generazione, trasformano i rifiuti indifferenziati in energia e quindi ricchezza, l’impatto ambientale è a zero, e sono l’unica alternativa per liberarsi dalla schiavitù delle discariche private e per evitare di essere costretti a trasportare i rifiuti fuori dalla Sicilia, con un ulteriore aggravio di costi a carico dei cittadini. La paletta rossa ai termo-valorizzatori sollevata dal disegno di legge “Concorrenza” non è il primo scappellotto subito dal presidente della Regione.

Infatti, già l’Assemblea Regionale si è espressa a favore di un ordine del giorno che impegna il governo regionale a ritirare l’avviso per la costruzione dei due termo-valorizzatori. Si tratta però di un ordine del giorno approvato sotto forma di raccomandazione, e che, tecnicamente, il governo ha facoltà di ignorare. E che finora ha ignorato. A proporre tale ordine del giorno sono stati Partito Democratico e Movimento 5 Stelle, che hanno puntato il dito contro la non previsione dei termo-valorizzatori nel Piano dei rifiuti. E il deputato 5 Stelle, Giampiero Trizzino, primo firmatario, ha spiegato: “Musumeci non può calare i termo-valorizzatori così dall’alto. Non si può giocare con le leggi. Ci sono delle regole da rispettare. Se vuole costruire inceneritori al posto delle discariche, allora deve riscrivere daccapo il Piano dei rifiuti, sottoporlo nuovamente al Parlamento regionale e, soltanto dopo che tutto l’iter sarà concluso, potrà presentare il bando per i termo-valorizzatori”.

E la deputata di Attiva Sicilia, Angela Foti, vice presidente dell’Assemblea, rincara la dose e aggiunge: “Prima di tutto occorre puntare sull’economia circolare, quindi sulla raccolta differenziata e sul riutilizzo. Solo alla fine di questo percorso si potrebbe decidere di realizzare gli inceneritori, di cui non si sente proprio l’esigenza in Sicilia”.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

E’ approdata a Trapani la nave umanitaria tedesca Sea Eye 4, con a bordo 847 migranti soccorsi in mare, tra cui 170 minori, e 53 donne di cui 2 in gravidanza. La maggior parte, terminate le operazioni d’identificazione e i primi controlli sanitari, sono stati trasferiti sue due navi quarantena. Alcune delle persone salvate hanno trascorso 5 notti sulla nave. Il medico dell’ospedale di bordo, la tedesca Daniela Klein, ne ha curate oltre 200 per varie esigenze mediche. Nel frattempo la nave francese di Sos Mediterranee, Ocean Viking, con 308 migranti a bordo, è sempre a largo di Lampedusa in attesa di un porto sicuro. Due persone accompagnate da 4 familiari sono state condotte a terra per ustioni e altre patologie. E ancora a Lampedusa, un barchino con 67 tunisini a bordo è stato intercettato al largo dell’isola. Tra loro anche una donna e 13 minori non accompagnati. Nelle ultime 72 ore sono 253 i migranti approdati sull’isola delle Pelagie in quattro diversi sbarchi. Per tutti, dopo un primo controllo sanitario, è stato disposto il trasferimento nell’hotspot di contrada Imbriacola.

Nuova perturbazione in arrivo sulla provincia di Agrigento con pioggia e forti temporali che andranno comunque a colpire tutte le regioni centro-meridionali.

Il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse che prevede dal primo mattino di domani, lunedì 8 novembre, precipitazioni sparse a diffuse, a prevalente carattere di rovescio o temporale.

Queste piogge saranno anche di forte intensità e saranno accompagnate da “condizioni meteo avverse” come frequente attività elettrica e forti raffiche di vento.

Nella trasferta pugliese, la squadra di coach Catalani, è riuscita ad imporre il proprio gioco dopo una prima metà di partita molto sofferta e combattuta.
Il solito Albano Chiarastella parte con il turbo e mette subito a segno dieci punti, Monopoli risponde colpo su colpo agli attacchi dei biancoazzurri ma una grande prestazione di Cuffaro, Lo Biondo, Grande ed il top scorer Santiago Bruno che ha realizzato 16 punti, hanno portato alla Fortitudo 2 punti importanti ai fini della classifica.
Arriva così la terza vittoria di fila che mette Agrigento nella scia delle migliori salendo così ad 8 punti in classifica.
Da segnalare anche una tripla di Nicolas Mayer ed i punti di Morici e Bellavia.
Si torna domenica prossima in campo al Palamoncada alla conquista della quarta vittoria.

Il sindaco di Santa Margherita Belice, Franco Valenti, ha chiesto ironicamente aiuto allo showgirl argentina Belen Rodriguez per il completamento dei lavori di ricostruzione sul territorio dopo il sisma del 1968. Nelle ultime ore, infatti, la Regione Siciliana ha dato il via libera all’iter per l’istituzione della riserva naturale a Punta Bianca dopo l’appello lanciato proprio da Belen che aveva scelto la magnifica scogliera per un set fotografico. E i sindaco Valenti ha postato sulla sua pagina di facebook il seguente post:  Noi come gli stupidi ci siamo rivolti a onorevoli, ministri, presidenti del consiglio. Che stolti! Cara Belen, ho appreso dagli organi di stampa che subito dopo la tua visita alla Scala dei Turchi è stato avviato l’iter per l’istituzione della riserva naturale di Punta Bianca. Complimenti! Per favore, ti supplico, vedi se puoi fare un salto a Santa Margherita di Belìce, forse solo così riusciremo a completare la ricostruzione e realizzare le opere di urbanizzazione di un quartiere a quasi 54 anni dal sisma del 15 gennaio 1968. Vuoi vedere che fino ad oggi abbiamo sbagliato interlocutore? Noi come gli stupidi ci siamo rivolti a onorevoli, ministri, presidenti del consiglio. Che stolti! Pensa, abbiamo anche protestato in Piazza Montecitorio. Che imbecilli! Non continueremo a sbagliare. Ti assicuro che la prossima manifestazione di protesta la organizzeremo davanti la “casa del grande fratello”. Non darmi buca, ti prego!”

359 casi e 2 decessi  che portano il totale delle vittime a 7.048 in Sicilia. E’ quanto si legge nel bollettino di oggi del Ministero della Salute e della Protezione civile. Il numero degli attualmente positivi in Sicilia e’ di 7.777. I guariti/dimessi dall’inizio dell’emergenza ad oggi sono 295.980 (+152).

Questa la situazione nei Comuni capoluogo: Palermo 68, Catania 108, Messina 57, Siracusa 43, Trapani 20, Ragusa 13, Caltanissetta 18, Agrigento 20 e Enna 12.

La Corte d’Assise d’Appello di Caltanissetta ha confermato la condanna a 30 anni di reclusione per Filippo Marraro, imputato dell’omicidio della ex moglie, Loredana Calì, l’1 aprile 2019 a Catenanuova (Enna). Marraro è stato giudicato con il rito abbreviato. I giudici hanno escluso la circostanza aggravante della crudeltà. L’accusa in aula era rappresentata dal sostituto procuratore generale Fabiola Furnari. L’imputato e la moglie, che avevano due figli, si erano lasciati prima del delitto e il marito non si era mai rassegnato alla separazione. Marraro era molto geloso e imputava alla donna una serie di relazioni extraconiugali.

Nel corso dell’arringa difensiva il legale dell’imputato ha anche fatto riferimento al delitto d’onore sostenendo che l’uomo avesse ucciso spinto dalla gelosia. Il giorno dell’omicidio l’imputato, minacciandola con una pistola, aveva costretto la donna a salire in auto sino alla casa di campagna della coppia. La vittima, secondo le ricostruzioni degli inquirenti, si sarebbe inginocchiata per chiedere pietà, ma l’uomo avrebbe fatto fuoco uccidendola. Marraro aveva anche precedenti per aver picchiato la prima moglie. L’uomo si costituì dopo il delitto. Per la Corte d’Assise d’Appello, dunque, l’imputato era pienamente capace di intendere e di volere al momento dei fatti. La difesa aveva impugnato la sentenza di primo grado chiedendo anche l’estromissione dalle parti civili delle associazioni «Co.Tu.Le Vi ” e dell’associazione «Donne insieme» di Sandra Crescimanno. La corte le ha invece ammesse. Le altre parti civili – la sorella ed il fratello della vittima – erano rappresentate dall’avvocato Luigi Spinello e dall’avvocato Egidio La Malfa. 

Ladri in azione a San Leone. In via Pascoli ignoti hanno rubato un ciclomotore, Piaggio Liberty, appartenente una quarantasettenne, di Agrigento. I ladri hanno agito durante la notte. La moto, tra l’altro, era parcheggiata in una zona privata.

Di giorno, invece, il furto di un marsupio che un 16enne aveva lasciato appeso sul manubrio del proprio ciclomotore per scattare delle foto a pochi passi dal ciclomotore. All’interno del marsupio c’erano documenti, effetti personali e la somma in denaro di circa 50 euro.

Indagano i poliziotti della Volanti di Agrigento.

 

Sono tutti minorenni, dai 16 ai 17 anni, ed erano ospiti presso una comunità alloggio di Grotte.Ieri sono riusciti a scappare facendo perdere le loro tracce.
La denuncia della scomparsa è stata fatta dal presidente della struttura il quale ha subito allertato i Carabinieri che hanno immediatamente iniziato le ricerche, ma dei minorenni nessuna traccia.
Sono stati controllati anche i paesi della vicina Grotte e le vie principali che portano ad Agrigento. Ancora nulla.