Home / 2021 / Novembre (Pagina 48)

«I cambiamenti climatici e la selvaggia cementificazione di alcune aree del territorio comunale continuano a fare della città di Sciacca un allucinante teatro di devastazione. Ho disposto, per l’inizio della prossima settimana, un sopralluogo della Protezione civile, del Genio civile e della Struttura contro il dissesto idrogeologico per valutare gli interventi urgenti atti a ripristinare la viabilità. È chiaro che servono, al di là dell’immediato, azioni radicali sulle infrastrutture idriche che impongono, soprattutto al Comune, la condivisione di scelte coraggiose».
Lo ha dichiarato il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, in riferimento ai danni causati al centro abitato dell’Agrigentino dalla violenta ondata di maltempo.

“Adesso dobbiamo capire, non polemizzare, come fare a risollevarsi e a mitigare, quantomeno, tutti di danni che si sono creati. Tuttie le questioni del passato non ci riguarda. Dobbiamo pensare al subito, al domani”.  Pur premettendo “nessuna polemica”, il sindaco Francesca Valenti tende l’arco e manda una frecciata al Presidente della Regione Nello Musumeci: “Nessuna telefonata mi è pervenuta da parte del Presidente della Regione a seguito del nubifragio. Nessuno si sta occupando di noi”.

“Attualmente- spiega il sindaco- ci sono 22 famiglie evacuate, di queste solo 2 sono in strutture ricettive, le altre sono state ospitate dai parenti. Ci sono in servizio 5 ditte che stanno portando avanti le attività di rimozione dei detriti. Tutti gli uffici sono al lavoro, la locale Protezione Civile, ma anche quella regionale. La situazione è ancora di emergenza e chiediamo lo stato di emergenza e di calamità”.

Il sindaco, poi, chiosa che “è necessario avere soldi subito da parte della Regione e che bisogna evitare la presenza dei lacci burocratici. Ci sono danni per oltre 10 milioni e serve tempestività. Adesso stiamo procedendo ad una conta per quantificare esattamente l’entità dei danni”.

La campagna vaccinale ha dato i frutti sperati evidenziando l’illogicità di teorie che non trovano conferma nella letteratura scientifica ma si radicano in fantasie disparate. Basta guadare il report del 12 novembre 2020 che registrava 63 ospedalizzati. Oppure, dare uno sguardo ai mesi luglio-agosto dell’anno in corso quando l’ospedalizzazione ha messo sotto pressione le strutture ospedaliere tanto da richiedere la riapertura dei reparti medicina di Sciacca e di Agrigento.

Per quanto riguarda le vaccinazioni, la nostra provincia ha l’84,25% di soggetti che hanno ricevuto la prima dose, mentre l’81,71% ha completato il ciclo con le due dosi. Anche nella nostra provincia è iniziato il “richiamo”, ossia l’inoculazione della terza dose che interessa i soggetti che hanno ricevuto la dose all’inizio dell’anno in corso.

Sotto il 70% di immunizzazione rimane solo il Comune di Ravanusa.

di Franco Pullara

 

“Dopo le tante promesse e cose dette in campagna elettorale, mi aspettavo e sarebbe stato un bel messaggio per tutti i favaresi l’immediata elezione del presidente del Consiglio Comunale”. A  parlare è  don Marco Damanti, parroco tosto e, spesso, scomodo.

Un sacerdote che ha ospitato nella sua parrocchia il dibattito elettorale e il confronto tra i politici e i cittadini.

“Proprio in ragione dell’espressa condanna del passato da parte dei politici e la volontà di girare pagina, mal si concilia la spaccatura in Consiglio solo per spartirsi il potere. È un pessimo inizio. È davvero un pessimo inizio.” Difficile dargli torto perché oggi si è conclamata la divisione dalla quale poco di positivo ci si può aspettare.

“Non trovano – continua- giustificazione le divisioni sulla nomina del presidente del consiglio, in particolare modo quando i cittadini subiscono i danni delle emergenze mai risolte. Chi oggi ha saputo del mancato accordo e della divisione della politica è il cittadino che non riceve adeguati servizi essenziali e ha difficoltà a pagare le tasse. Per essere più chiari e non lasciare dubbi alcuno, facciamoci una domanda: Cosa pensa la gente che oggi non riceve l’acqua e ha problemi di igiene anche perché non ha soldi per pagare l’autobotte, sullo spettacolo odierno della politica? È inammissibile e inaccettabile dividersi per giochi politici, mentre ci sono situazioni gravi e urgenti”.

“Oggi – conclude don Marco- più  del potere bisogna avere a cuore solamente il bene della nostra città”.

E dire che qualche minuto prima avevano giurato di essere fedeli (come un marito ad una moglie e viceversa…) al sano principio di lavorare per il bene comune, ossia Favara.

Stamattina, dunque, hanno giurato i consiglieri comunali eletti al Comune di Favara; successivamente c’era da eleggere il presidente del Consiglio comunale. Posta alta, quindi, tragedie alte.

Ed ecco che il giuramento di qualche minuto prima va a farsi benedire. Il posto è troppo ambito e quindi iniziano le scaramucce, anche scientifiche. Il 12 pari è un esempio di quanta alchimia regna nelle menti politiche. Non solo, poi è caduto il numero legale con una perfezione disarmante.

Questa la premura di tutti, tutti. Occorre lavorare per il bene della città. Ma quando mai? La fretta, semmai, per cominciare a creare tensioni, spunnapedi e quanto altro che sia distaccato dalla vera politica, dalla res pubblica, dalla lealtà, da quella logica che certamente non lavora per il bene comune, Favara.

Cavolo, nella peggiore prima repubblica avevano la dignità di iniziare le scaramucce dopo qualche tempo dall’insediamento. I nuovi (?) sembrano invece essere già “altamente professionali”.

Chi ben comincia è a metà dell’opera, recita un proverbio. E a Favara, visti gli andazzi, è meglio tornare immediatamente al voto!

Strano, difficile, ma opportuno.

Il Sindaco di Agrigento, dott. Francesco Miccichè, unitamente al Consigliere comunale, capogruppo di Fratelli d’Italia, Gerlando Piparo, hanno chiesto la convocazione d’urgenza di un tavolo tecnico per risolvere definitivamente la questione relativa agli allagamenti del viale Cannatello, via Rosario Di Salvo, via Toscana, via Cremona, via De Luca, via De Mauri, via De Luca e traverse limitrofe, del Villaggio Mosè, che si verificano in occasione delle forti piogge.

Saranno presenti i rappresentanti di AICA, del Genio Civile, della Protezione Civile provinciale e comunale, gli assessori comunali al ramo, i dirigenti ed i funzionari del settore VI LL.PP. e i dirigenti e funzionari del settore V del Comune di Agrigento.

“A quanti – – scrive mons. Alessandro Damiano – a causa del maltempo  che nei giorni scorsi ha colpito il territorio della nostra Arcidiocesi, vivono il disagio del danno alle abitazioni, alle attività lavorative, alle coltivazioni e alle rete stradale esprimo la mia vicinanza e assicuro la mia preghiera.

Invito le comunità ecclesiali a farsi vicine e a collaborare con le istituzioni per incoraggiare e sostenere la ricostruzione e il graduale ritorno all’efficienza”.

Il Libero Consorzio Comunale di Agrigento si rivolge ai Dirigenti Scolastici degli Istituti Superiori di secondo grado e ai responsabili degli Enti accreditati per assicurare i servizi integrativi, migliorativi e aggiuntivi in favore degli studenti con grave disabilità. L’Ente ha inviato una nota a cura del Settore Solidarietà Sociale per garantire i servizi integrativi tramite specifici progetti e superare le criticità riscontrate.Nella nota inviata si suggerisce l’utilizzo di figure specialistiche individuate nell’Operatore Socio Sanitario Specializzato (O.S.S.S.), mutuabile con quella di infermiere. Figura professionale dotata di specializzazione acquisita con 1.000 ore di formazione. Altre figure professionali quali O.S.A. e O.S.S., invece, non risultano compatibili con le Linee Guida regionali. Questa raccomandazione potrà essere contenuta nell’aggiornamento dei progetti già approvati inviati dai dirigenti Scolastici e consentirà, anche, una rimodulazione dei numerosi progetti ad oggi ritenuti inaccoglibili.

Occorre precisare che, per quanto riguarda i servizi integrativi e migliorativi non obbligatori, questo Ente si è prodigato per richiedere i progetti alle scuole di competenza secondo le linee guida regionali. L’Ente, al momento, ha ricevuto la trasmissione solo di alcuni progetti idonei allo scopo.

Il Libero Consorzio Comunale di Agrigento, dichiara il Commissario Straordinario Vincenzo Raffo,  sta operando secondo le Linee Giuda regionali tenendo conto delle difficoltà che gli studenti con disabilità e le loro famiglie  devono affrontare per avere un anno scolastico il più sereno possibile. Ci stiamo adoperando per superare le criticità che si sono manifestate e ci sforzeremo maggiormente per individuare le migliori soluzioni possibili. Confidiamo nella massima collaborazione dei dirigenti scolastici e dei responsabili degli Enti accreditati, per arrivare ad offrire al più presto i servizi integrativi e migliorativi agli studenti disabili che ne hanno diritto.

“Il Reddito di cittadinanza a chi non può lavorare è un conto. Per chi rifiuta di lavorare o per coloro che, come scopre quotidianamente la Gdf, non hanno alcun diritto a riceverlo, li urgono regole diverse dalle attuali. Lì lo Stato ha il dovere di intervenire. Basta parlare con gli imprenditori per capire quante persone rinunciano al lavoro perché perderebbero  il sussidio, oppure chiedono di lavorare in nero. Bisogna cambiare le regole di ingaggio perché è sotto gli occhi che la misura disincentiva al lavoro. Il Reddito di cittadinanza va garantito – ma con regole robuste – a chi non può lavorare, ai disabili e a chi li assiste.”

Lo dice in una nota il deputato della Lega Alessandro Pagano, vice capogruppo alla Camera.

“In questi giorni, le abbondanti piogge hanno messo in ginocchio la nostra città.

Ma quali provvedimenti sono stati adottati prima, durante e dopo???”

A chiederlo al Sindaco Miccichè, sono i Consiglieri Comunali Alessia Bongiovì e Nello Hamel –

“Diremo decisamente nessun provvedimento!!! Tra un’allerta meteo, ed un’altra non abbiamo visto nessun miglioramento, e tanto meno, non abbiamo riscontrato lavori urgenti futili a contrastare le nostre condizioni di criticità, o che avessero potuto arginare il pericolo imminente dietro l’angolo.

Invece, ci siamo ritrovati nelle stesse condizioni precedenti: immersi nell’acqua, con strade impraticabili, con piccole frane di terreno, con il cedimento di una vecchia abitazione nel centro storico, con persone bloccate all’interno delle proprie abitazioni, senza elettricità, etc…e in tutto questo, ci chiediamo, il Comune dov’era???

Perché nessuna segnalazione, cartellonistica o con presidio della polizia locale, è stata messa in atto ai fini di salvaguardare l’incolumità dei cittadini???

Perché non si è richiesto anche l’ausilio della protezione civile o dei vigili del fuoco???

Oggi, allo stato attuale, la città continua a versare in uno stato di totale abbandono!!

E nessun mezzo adeguato si vede in giro per la pulizia dei tanti detriti che dopo la pioggia giacciono sotto le nostre abitazioni e sul mando stradale. Un pericolo da non sottovalutare per gli automobilisti e per i pedoni”- concludono i Consiglieri Bongiovì e Hamel –

“Bisogna provvedere a fare un censimento dei danni post allerta, e a tal proposito, vogliamo informare la cittadinanza, che secondo l’art. 2051 del codice civile, si potrà richiedere risarcimento danni al Comune.

Ci auspichiamo, che al più presto la città possa ricevere risposte di fattibilità!! E che i nostri concittadini, non possano essere per l’ennesima volta lasciati in balia dei tanti problemi che il Comune dovrebbe provvedere a risolvere.”