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Appendiamo dalla stampa della classificazione al 24esimo posto del comune Agrigento e l’ammissione al finanziamento del progetto “LIBERI DI ESSERCI”, il quale permetterà di ottenere € 88.828 per l’apertura di uno sportello di ascolto e consulenza per le persone LGBT. Riteniamo questo sia un grande passo avanti, troppo spesso sentiamo parlare ancora di violenze e discriminazione, anche da parte dei nostri amici. Ringraziamo il Sindaco Miccichè per l’ottimo lavoro svolto fin qui, adesso si dia vita ad un servizio ottimale ed efficiente per dar supporto a chi si trova quotidianamente a vivere il disagio di essere discriminato a causa del suo orientamento sessuale o della sua identità di genere!  

Ancora una volta, la V Commissione del CSM ha rinviato la decisione sul nuovo Procuratore presso il Tribunale di Roma nonostante, ormai da mesi, la nomina del dott. Prestipino Giarritta sia stata annullata dai Giudice Amministrativi.

Come è noto, infatti, il Consiglio di Stato, ha rigettato gli appelli proposti dal CSM e dal dott. Prestipino Giarritta, confermando le sentenze del TAR Lazio che avevano annullata la nomina di quest’ultimo quale Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Roma (in accoglimento dei ricorsi dei dottori Viola e Lo Voi).

Peraltro, il dott. Viola, originario di Cammarata (AG) , difeso dagli avv.ti Girolmo Rubino e Giuseppe Impiduglia, ha da tempo invitato il CSM a concludere – in esecuzione delle suddette pronunce del Giudice Amminsitrativo – il procedimento volta alla nomina del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Roma.

Frattanto, si avvicina l’udienza della Cassazione – prevista per il 23.11.2021 – relativa al ricorso proposto dal dott. Prestipino Giarritta avverso la sentenza favorevole al dott. Viola.

In vista dell’udienza, il dott. Viola – sempre con il patrocinio degli avv.ti Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia – ha notificato controricorso in Cassazione, rilevando l’inammissibilità e l’infondatezza del ricorso proposto da controparte.

Si è costituito in giudizio (a mezzo di apposito controricorso) anche il CSM – difeso dall’avvocatura Generale dello Stato – chiedendo l’accoglimento del ricorso in Cassazione proposto dal dott. Prestipino Giarritta.

Il dott. Prestipino Giarritta aveva anche chiesto, con apposita istanza cautelare proposta innanzi al Consiglio di Stato, di sospendere la sentenza favorevole al dott. Viola nelle more della definizione del ricorso in Cassazione.

Tuttavia, il Consiglio di Stato – accogliendo le tesi degli avv.ti Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia – ha rigettato (lo scorso mese di luglio) le domande cautelari proposte dal dott. Prestipino Giarritta, rilevando l’assenza di qualsivoglia elemento di urgenza tale da giustificare la sospensione delle sentenze.

In esito all’udienza del 23 novembre 2011, finalmente, la Cassazione porrà la parola fine a questo lungo e complesso contenzioso.

L’assessore regionale agli Enti Locali, Marco Zambuto, interviene a seguito delle minacciate dimissioni in massa di 250 sindaci siciliani, a fronte delle gravi difficoltà finanziarie e di personale che pregiudicano le attività amministrative e la chiusura dei bilanci. Zambuto afferma: “Il governo Musumeci esprime sostegno e condivisione nei confronti della mobilitazione dei sindaci dell’Isola, e manifesta preoccupazione per il rischio di una crisi istituzionale senza precedenti, che può compromettere la tenuta sociale nei territori. Le dimissioni dei sindaci non sarebbero in alcun modo gestibili attraverso le ordinarie procedure di commissariamento. Non vi sono in gioco, infatti, problemi specifici di singole realtà territoriali, ma emerge una grave criticità delle autonomie locali dell’Isola rispetto alla quale è necessario intervenire con risposte di sistema capaci di incidere sulle criticità finanziarie e sulle gravi carenze di personale. Ribadiamo che, di fronte al livello di difficoltà denunciato dai sindaci, la stessa Regione, con un eventuale invio di commissari, non riuscirebbe ad affrontare il nodo della mancata approvazione dei bilanci, e sarebbe costretta a prendere atto dell’inefficacia dell’attuale quadro normativo e dell’insufficienza dei meccanismi perequativi a sostegno dei territori con scarsa capacità fiscale”.

L’assessore regionale all’Agricoltura, Antonio Scilla, a seguito dell’ordinanza del Tar dello scorso 3 novembre, ha firmato il decreto di modifica al calendario della caccia 2021- 2022. Dunque, la caccia è sospesa, ed è vietata, nelle zone colpite dall’emergenza incendi, e in una fascia di rispetto intorno a loro di 150 metri. Inoltre, è sospesa la caccia della tortora selvatica e della beccaccia. Ai cacciatori siciliani basta informarsi sulle aree incendiate consultando la mappa pubblicata sul portale S.I.F (Sistema informativo forestale) nel sito internet della Regione Siciliana.

Due bambini di appena 11 mesi sono stati ricoverati nell’arco di poche ore all’ospedale ‘Di Cristina’ a Palermo per overdose di sostanze stupefacenti. Sono giunti in condizioni gravi. E sono stati trasferiti in rianimazione. Non sono in pericolo di vita. I casi del genere accaduti a Palermo sono provocati dalla disattenzione dei genitori assuntori di droghe. I due appena ricoverati hanno assunto hashish e cocaina. La Procura dei minori ha disposto perquisizioni nelle abitazioni. Non è stata trovata alcuna traccia di sostanza stupefacente, ma sono scattati dei provvedimenti: i bimbi sono stati affidati al direttore sanitario dell’ospedale. Adesso si attendono gli accertamenti sul contesto familiare.

Sono tante le attività che hanno subito danni a seguito dell’ondata di maltempo che ha colpito il territorio agrigentino ed in particolare Sciacca nelle scorse ore.

“Mentre – dice il presidente provinciale di Confcommercio Giuseppe Caruana – si sta facendo una ricognizione dei danni nelle diverse aree vorrei esprime solidarietà ai titolari dei negozi e alle attività colpite dal maltempo dicendo loro che Confcommercio c’è ed e non li lascerà soli. Il primo pensiero continua Caruana “va agli operatori che si sono trovati a dover fronteggiare l’emergenza con i locali allagati e la merce danneggiata. A loro, oltre la solidarietà va dato un aiuto concreto: un contributo in ragione dei danni subiti. Da parte di Confcommercio stiamo predisponendo subito un fondo per dare loro un ristoro. Nei prossimi giorni, Nei prossimi giorni…..così come già fatto 5 anni fa con l’aiuto economico a fondo perduto alle aziende allora colpite attingendo alla Fondazione Orlando, renderemo noti i dettagli e le modalità per farne richiesta. “Oggi il sistema commerciale” puntualizza il presidente provinciale di Confcommercio “è fragile e non può sopportare traumi quali quelli che le derivano della distruzione di merce in negozio o nei magazzini che si ripetono ciclicamente. Ormai siamo di fronte ad eventi meteo che definiamo eccezionali ma che tali non lo sono. Non possiamo più parlare di evento imprevisto. Purtroppo è prevedibile. E in questi casi occorre il massimo impegno per evitare che si verifichino fatti gravi. Di fronte al ripetersi sempre più frequentemente di eventi eccezionali “la manutenzione deve essere una priorità E per manutenzione intendiamo, la pulizia dei fossi, delle caditoie e dei tombini. Al tempo stesso dovrà essere urgente intervenire laddove, ad esempio, si presentano gli stessi problemi in caso di piogge intense. Servono interventi straordinari che risolvano i problemi idraulici. Insomma Per il futuro, sarà fondamentale affrontare il rischio di esondazioni e calamità legate al maltempo con interventi mirati non solo alla manutenzione ma anche con opere infrastrutturali capaci di mettere in sicurezza i corsi d’acqua e le strade. Comune, Regione e Governo, si mettano d’accordo in fretta; per dare a un settore fortemente colpito il giusto ristoro”. 

“Agrigento, consentito l’asporto fino a chiusura nei locali: bene.

Ringrazio l’Amministrazione Attiva ed i Colleghi che come Mario Fontana, ad esempio,  hanno sollecitato la revoca dell’ ordinanza 120 del 13 Settembre.
Consentire la vendita non in vetro delle bevande fino a chiusura è un provvedimento giusto e che aiuta le attività commerciali nella ripresa post lockdown.
Un appello agli avventori, però, soprattutto i più giovani: ragazzi bevete con moderazione,  ricordatevi di mantenere le distanze di sicurezza che il Covid ancora non è stato debellato, non abbandonate i bicchieri per strada!
Dobbiamo dimostrare senso civico e di responsabilità: manteniamo le distanze e buttiamo i bicchieri negli appositi contenitori (che un domani spero siano degli ecopunti: piccoli mezzi mobili per la raccolta multimateriale dedicati alle zone della movida).

Lo dobbiamo a noi stessi, lo dobbiamo agli esercenti: aiutiamoli a continuare a lavorare bene!”

Lo dichiara Roberta Zicari, consigliere comunale.
Anche il coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, Calogero Pisano, è intervenuto sulla vicenda: “Faccio un plauso al Sindaco, Francesco Miccichè, per avere spostato, con un’apposita ordinanza, l’orario di chiusura dei locali, nei fine settimana e nei festivi, dalle 2 alle 3, proposta che noi di Fratelli d’Italia avevamo avanzato pubblicamente, dopo aver raccolto le istanze degli operatori del settore.

La decisione del Sindaco Miccichè mostra, ancora una volta, la disponibilità e la sensibilità di questa amministrazione comunale nei confronti degli esercenti, che con tanta determinazione, e tra mille difficoltà, cercano di risollevarsi dalla devastante crisi economica, effetto collaterale della pandemia”, queste le parole del commissario provinciale di Fratelli d’Italia, Calogero Pisano, a commento dell’ordinanza sindacale con la quale viene posticipata di un’ora la chiusura dei locali nei fine settimana.

I Carabinieri della Tenenza i Ribera, nell’ambito di una mirata attività info-investigativa, in materia di controllo dell’immigrazione clandestina, procedevano all’arresto di un 47enne del posto, disoccupato, con precedenti di polizia, il quale all’interno di un’abitazione di sua proprietà aveva dato ospitalità, in maniera illecita a 7 cittadini extracomunitari, privi di documenti di identità ed irregolari sul territorio nazionale. Nel corso dell’attività di controllo, eseguita unitamente ad una squadra di tecnici verificatori dell’ENEL, emergeva che l’abitazione veniva alimentata di energia elettrica mediante la manomissione e l’allaccio abusivo del contatore alla rete elettrica, sottraendo quindi corrente senza alcuna quantificazione dei consumi.

Al termine delle procedure di identificazione dei 7 soggetti stranieri due di questi risultavano destinatari di misure restrittive. Un 47enne di origine marocchine risultava gravato da un ordine di esecuzione pena emesso dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Prato dovendo scontare un anno e 10 mesi di reclusione per reati in materia di spaccio di stupefacenti commessi nel 2020. Sul conto dell’altro soggetto, un tunisino di 37 anni, risultava pendente un analogo provvedimento di esecuzione pena, emesso dalla Procura della Repubblica di Roma, dovendo questi scontare un anno e 8 mesi di reclusione per rapina. I due arrestati venivano associati rispettivamente presso la casa Circondariale di Agrigento e Sciacca, mentre gli altri 5 soggetti, di nazionalità egiziana e marocchina di età compresa tra i 21 e 43 anni, venivano segnalati all’Ufficio Immigrazione della Questura di Agrigento per l’eventuale provvedimento di espulsione o regolarizzazione sul territorio. Il proprietario dell’immobile, ultimate le formalità di rito, su disposizione della Procura di Sciacca veniva rimesso in libertà in attesa del processo.

Egregio Sig. Sindaco,

Ho sentito il bisogno di scriverLe questa pubblica lettera, perchè quello che si vede nella nostra amata città quando piove è qualcosa di inconsueto.

In questi giorni di forte pioggia, la città è andata letteralmente in difficoltà.
Come Lei sa’, sono stati indirizzati svariati solleciti e ancora le problematiche che abbiamo evidenziato relative al manto stradale e ai tombini non sono state risolte.
Le piogge invernali creano seri disagi ai cittadini agrigentini, provocando preoccupazioni non indifferenti.
Ancora più grave è la situazione a Villaggio Mosè, dove la Via Leonardo Sciascia, Il Viale Cannatello e la Via dei Fiumi, in questi giorni, sono diventati corsi d’acqua, creando ansia ai residenti di questa frazione. Avrà sicuramente appreso, che si è dovuto dare soccorso ai diversi automobilisti rimasti intrappolati in questi “fiumi” di acqua artificiali.
Per non parlare poi, della via degli Ulivi, l’importante arteria che collega il Villaggio Mosè con San Leone che è stata chiusa e abbandonata a se stessa una volta sommersa dall’acqua piovana senza nessun intervento da parte di nessuna autorità.
Già da tempo sono state segnalate alla macchina comunale le pessime condizioni che affliggono gli abitanti della via degli Ulivi, non solo a causa del manto stradale dissestato e dei tombini otturati ma soprattutto dal fango che scende dal Poggio Muscello a causa della pioggia e che trova spesso rifugio dentro le case degli abitanti.
Le voglio sottolineare anche il fatto che questa strada è totalmente priva di illuminazione pubblica, nonostante da sempre, gli abitanti pagano la TASI.
Agrigento non puó e non deve avere abitanti di serie A e abitanti di serie B, tutti i quartieri devono essere agiati con i giusti servizi che i contribuenti regolarmente pagano.
Per non parlare della via dei Fiumi, dove numerose buche sono state prontamente messe in sicurezza, ma poi purtroppo abbandonate a se stesse dal mese di luglio 2021 ad oggi.
Come nelle Vie Magellano e Cavaleri Magazzeni, dove tanti nostri concittadini praticano attività fisica Vi sono diversi tombini senza chiusura e tra le altre cose nascosti dalle erbacce creando seri pericoli per l’incolumità pubblica.
Pertanto, Caro Sig. Sindaco, Le chiedo di attenzionare tutta la città e in particolar modo le zone disagiate.
Con stima, il coordinatore politico dell’UDC della città di Agrigento, Cristian Licata.

Dopo tre giorni di attività, si è conclusa la campagna di sicurezza condotta dalla Polizia stradale agrigentina per riscontrare l’efficienza degli pneumatici. Su un totale di 79 veicoli controllati, sono state contestate 37 violazioni amministrative al Codice della strada. Nel dettaglio, 27 sanzioni sono state contestate per battistrada inferiore a quello prescritto mentre 10 sanzioni per tagli o incisioni al battistrada. La stessa Polizia stradale commenta: “E’ importante controllare periodicamente lo stato delle gomme, soprattutto adesso con l’approssimarsi della stagione invernale. Ciò per verificare, nello specifico, l’usura del battistrada, l’omologazione, la corrispondenza delle misure montate rispetto a quanto riportato dalla carta di circolazione, l’eventuale presenza di tagli, abrasioni, danneggiamenti che, assieme al sotto-gonfiaggio, potrebbero comportare un cedimento improvviso della struttura dello pneumatico e di conseguenza gravi incidenti stradali”.