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Una nuova ondata di maltempo ha colpito la provincia di Agrigento, a darne conferma è anche la Protezione Civile regionale che ha diramato il consueto bollettino classificandone il rischio “arancione” di pre-allerme .

Il bollettino  di pre-allarme informa che “dal pomeriggio di oggi, martedì 16 novembre 2021, e per le successive 18-24 ore, si prevedono precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporali. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequenti attività elettrica e locali forti raffiche di vento“.

Per le condizioni avverse che in queste ore hanno colpito molti comuni agrigentini e per le previsioni delle prossime ore, taluni sindaci hanno già avviato l’iter burocratico per le chiusure delle scuole:

La prima decisione è stata presa da Marilena Mauceri, sindaco di Menfi, che con propria ordinanza ha chiuso le scuole di ogni ordine e grado, pubbliche e private ricadenti nel territorio comunale.

Siamo in attesa della decisione degli altri sindaci. In preallarme Canicattì, Naro e Licata.

472 i nuovi casi di Covid19 registrati in Sicilia a fronte di 35.221 tamponi processati. Ieri i nuovi positivi erano 442. L’incidenza scende all’1,3% ieri era al 3,3% . La Sicilia è al settimo posto per contagi fra le regioni italiane. Gli attuali positivi sono 9.536 con un aumento di 104 casi. I guariti sono 432 mentre si registrano 16 vittime, che porta il totale dei decessi a 7.109. Sul fronte ospedaliero sono adesso 398 ricoverati, 47 in terapia intensiva.

Questa la situazione nei Comuni capoluogo: Palermo 117 casi, Catania 294, Messina 20, Siracusa 44, Ragusa 4, Trapani 21, Caltanissetta 24, Agrigento 13, Enna, 15.

Al momento non sappiamo se ci sono danni. Il video dà l’idea della forza. In diverse zone della città ci sono problemi con alberi abbattuti.

 

C’è una nuova vittima a causa del Covid 19 che si registra a Favara. Nello stesso tempo c’è un vertiginoso aumento di casi Covid in provincia di Agrigento, ben 60, mentre ieri erano appena 9. Naro e Canicattì sono i centri più colpiti, rispettivamente con 18 e 13 nuovi contagi. C’è anche un nuovo ricovero in ospedale. Favara adesso conta 25 vittime dall’inizio della pandemia mentre, a livello provinciale, il totale sale a 355. Effettuati complessivamente 347 tamponi. Sono questi i numeri dell’ultimo bollettino diramato dall’Asp.

Al momento risultano ricoverate 8 persone in degenza ordinaria (dato stabile), 6 si trovano al “Fratelli Parlapiano” di Ribera e 2 in un ospedale fuori provincia. Sono, invece, 3 (-1) i pazienti in terapia intensiva all’ospedale riberese “Fratelli Parlapiano”.

Questa la situazione Comune per Comune: Agrigento: 32 (-1) con 2 contagiati che sono ospiti nella struttura per immigrati; Aragona: 4 (-1); Burgio: 7 (stabile); Camastra 10 (+8); Cammarata: 4 (stabile); Campobello di Licata: 4 (-1); Canicattì: 50 (+13); Casteltermini: 5 (+2); Cattolica Eraclea: 7 (stabile); Favara: 8 (stabile); Grotte: 8 (+4); Licata: 66 (stabile); Montevago: 1 (stabile); Menfi: 6 (stabile); Naro: 38 (+18); Palma di Montechiaro: 5 (stabile); Porto Empedocle: 16 (stabile); Racalmuto: 3 (+3); Raffadali: 35 (stabile); Ravanusa: 2 (stabile); Realmonte: 8 (+4); Ribera: 5 (stabile); Sambuca di Sicilia: 18 (stabile); San Giovanni Gemini: 3 (stabile); Santa Margherita di Belice: 2 (stabile); Sant’Angelo Muxaro: 3 (-1); Sciacca: 24 (stabile).

Sono “Covid free” Alessandria della Rocca, Bivona, Calamonaci, Caltabellotta, Castrofilippo, Cianciana, Comitini, Joppolo Giancaxio, Lucca Sicula, Montallegro, San Biagio Platani, Santo Stefano Quisquina, Santa Elisabetta, Siculiana e Villafranca Sicula.

Sono 10 (stabile) i migranti attualmente in quarantena sulle navi di accoglienza in rada dell’Agrigentino.

“Nessun miglioramento del servizio, nessun risparmio per i cittadini, servizio scadente, città ridotte ad una cloaca piene di transenne e pozzanghere, città ridotte a vere e proprie gruviere”, denuncia Codacons sottolineando che “nessuno ha nulla da ridire, consigli comunali silenti, giunte conniventi, sindaci assenti.

Per Codacons, “entro febbraio ci sarà anche il problema dei lavoratori; circa 300 famiglie si ritroveranno di nuovo ad elemosinare il lavoro al politico di turno. Eppure, tutto tace”, chiosa Codacons.

I sindaci siciliani incontreranno i 9 prefetti dell’Isola domani e giovedì 18 novembre, per rappresentare la gravissima crisi finanziaria e organizzativa in atto nei 391 comuni dell’Isola e per chiedere che vengano approvate, con somma urgenza,  norme idonee a  sostenere i comuni, che a causa di una grave crisi strutturale e di sistema non sono in grado di approvare i bilanci.

In base base agli ultimi dati pubblicati dall’Assessorato regionale delle Autonomie Locali,  infatti,  solamente 152 Comuni su 391 hanno approvato il Bilancio di previsione 2021-2023 e appena 74 Comuni il Consuntivo 2020.

Gli  incontri nelle singole Prefetture,  ai quali parteciperà una delegazione di sindaci con la fascia tricolore, si svolgeranno secondo il seguente calendario:

17 novembre 2021

  • Enna – ore 9.00
  • Siracusa – ore 11.00
  • Catania – ore 11.30
  • Ragusa – ore 16.00
  • Palermo – ore 16.00
  • Messina –  ore 16.30
  • Caltanissetta –  ore 16.30
  • Trapani – ore 17.00

 

 18 novembre 2021

  • Agrigento –  ore 11.30

 

“Dal sindaco di Messina è arrivata una nuova inqualificabile sceneggiata, stavolta condita di sessismo, volgarità e offese gratuite. Le parole che in un video ha rivolto alla deputata M5S Angela Raffa sono semplicemente inaccettabili. Davvero i cittadini di Messina vogliono essere rappresentati da una persona gretta, misogina, volgare e incapace di ingaggiare una dialettica politica, preferendo piuttosto insultare una deputata della Repubblica in quanto donna? La Sicilia del XXI secolo è meglio di così, e la politica deve senz’altro essere meglio di così”.
Così la senatrice M5S Alessandra Maiorino, capogruppo nella commissione d’inchiesta sul Femminicidio.

Ultimi giorni per presentare le manifestazioni di interesse per la gara relativa all’Accordo quadro per la manutenzione degli edifici scolastici di proprietà, in locazione o comodato d’uso, destinati alle scuole medie superiori dal Libero Consorzio di Agrigento. Le domande dovranno essere presentate entro le ore 12:00 del prossimo 22 novembre. I lavori riguardano un totale di cinquantasette Istituti, ripartiti in venti comuni della provincia. Si tratta di lavori programmati dallo staff tecnico del Libero Consorzio e finanziati con fondi di bilancio dell’Ente.

La gara sarà effettuata in modalità telematica tramite manifestazione di interesse degli operatori economici secondo la procedura negoziata ai sensi della Legge 120/2020, con modifica e integrazione ai sensi dell’art. 51 della Legge 108/2021. I lavori saranno aggiudicati con il criterio del minor prezzo.

L’importo a base d’asta dei lavori è di 340.000,00 euro di cui 15.300,00 euro per oneri di sicurezza non soggetti a ribasso. Il bando di gara e gli allegati sono consultabili sul sito internet  www.provincia.agrigento.it. L’Accordo Quadro servirà per la realizzazione di tutti i lavori necessari per manutenzione ordinaria delle scuole per una durata massima di 12 mesi a partire dalla data di consegna.