Blitz Polizia-Fbi, colpite famiglie mafiose Palermo-New York

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Blitz della Polizia e del Fbi contro le famiglie mafiose che operano tra Italia e Stati Uniti.
Sono in corso una serie di fermi tra Palermo e New York nei confronti di 17 persone. La famiglia mafiosa newyorkese dei Gambino, protagonista dell’inchiesta Pizza Connection condotta da Giovanni Falcone negli anni ’80, torna al centro dell’indagine congiunta dello Sco e dell’Fbi.

I “cugini “americani continuano a fare affari con gli affiliati siciliani, in particolare con vecchi boss dei clan palermitani di Torretta, Partinico, Borgetto. I reati contestati ai fermati sono associazione mafiosa, estorsione, incendio doloso, turbativa d’asta, cospirazione. Dall’indagine, coordinata dalla Dda di Palermo e condotta in stretta collaborazione tra le forze di polizia americane e italiane, è emerso lo stretto rapporto che continua a legare le due organizzazioni criminali.

L’uomo chiave in Sicilia sarebbe Francesco Rappa, 81 anni, che negli anni Settanta era stato arrestato a New York. Pochi soldi per il pizzo, ma richieste a tappeto. In questo gli americani hanno accolto i consigli dei siciliani di Partinico. Gli agenti del Bureau hanno scoperto decine di estorsioni a imprese edili della Grande Mela. Per incassare i soldi e intimidire chi non paga i boss americani si servono della manovalanza delle gang locali.

L’inchiesta è coordinata dal procuratore di Palermo Maurizio de Lucia, dall’aggiunto Marzia Sabella e dal sostituto Giovanni Antoci.

Gli arrestati a Palermo sono Francesco Rappa, nato a Palermo (81 anni), Giacomo Palazzolo, nato a Balestrate (77 anni), Giovan Battista Badalamenti, nato a Torretta (69 anni), Salvatore Prestigiacomo, nato a Palermo (50 anni), Isacco Urso, nato a Verbania (40 anni), Salvatore Prestigiacomo, nato a Palermo (54 anni) e Maria Caruso, nata a Palermo (39 anni).

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