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“La Sicilia è fortemente provata dalla nuova terribile ondata di maltempo di queste ore. A Modica, in provincia di Ragusa, c’è stata purtroppo la morte di un uomo, travolto mentre si recava al lavoro. Mi stringo alla sua famiglia alla quale esprimo la mia più sincera vicinanza”. Così in una nota Marialucia Lorefice (M5S), deputata siciliana, presidente della commissione Affari sociali della Camera.

“Voglio inoltre ringraziare – aggiunge Lorefice – tutti coloro che in queste ore sono impegnati nelle operazioni di soccorso, a partire dalle donne e dagli uomini della Protezione Civile, che stanno rispondendo alle numerose richieste di aiuto”.

“Ai cittadini che in queste ore stanno vivendo momenti di angoscia e che hanno subito danni ingenti per la tromba d’aria che ha sconvolto la zona, voglio assicurare che lo Stato non li lascerà soli” conclude la deputata pentastellata.

Le abbondanti precipitazioni di stanotte non hanno provocato, per fortuna, grossi problemi sulla viabilità interna, anche se diversi sono stati gli interventi del personale stradale del Libero Consorzio Comunale di Agrigento per sgomberare alcuni tratti da fango e detriti. Gli interventi più consistenti sono stati effettuati sulla SP n. 19B S Biagio Platani-Alessandria della Rocca, con il restringimento di un tratto per la caduta di detriti da un terreno adiacente la carreggiata, sulla SP n. 68 Lido Azzurro-Realmonte per lo scivolamento di fango su un piccolo tratto di carreggiata, e sulla SP n. 17 Siculiana-Raffadali, ove nei pressi di un impianto fotovoltaico è stato necessario un intervento di una certa consistenza per rimuovere l’abbondante fanghiglia che aveva reso molto pericolosa questa porzione di strada, ripristinando in tempi brevi il regolare transito delle autovetture. Un altro intervento è stato effettuato sulla SPR n. 24 Agrigento-Cattolica Eraclea, ove tuttora occorre procedere con la massima prudenza, rispettando la segnaletica di pericolo e i limiti di velocità lungo tutto il percorso.
Per tutte le segnalazioni di pericolo o criticità varie è possibile contattare anche il numero delle emergenze 3336141869 dell’Ufficio di Protezione Civile attivato ieri.
“Il nostro personale stradale sta effettuando un accurato monitoraggio della viabilità interna” afferma il Commissario Straordinario dr. Vincenzo Raffo “tuttavia raccomandiamo sempre, a quanti per lavoro o altri motivi dovessero percorrere le strade di nostra competenza, di osservare la massima prudenza, in considerazione del perdurare dello stato di allerta meteo con codice di rischio Arancione sino alla mezzanotte di oggi”.

Il maltempo in Sicilia flagella anche la viabilità, tra strade allagate, franate, e anche massi che precipitano sull’asfalto. E’ quanto accaduto al mattino di oggi, intorno alle ore 7:30, quando un masso enorme si è staccato dalla montagna che sovrasta Belmonte Mezzagno, in provincia di Palermo, ed è atterrato su via Portella di Palermo, in contrada Giarritedda. Nessuna grave conseguenza, perché nessuno ha transitato al momento del crollo. Già lo scorso primo novembre alcuni pezzi di roccia sono caduti sulla galleria paramassi, lungo la strada provinciale 37. La viabilità nella zona è compromessa e sono tanti i disagi giornalieri per gli utenti.

All’Assemblea Regionale Siciliana è stato costituito l’intergruppo per i cambiamenti climatici. I componenti sono i deputati del Partito Democratico, Nello Dipasquale presidente, e Giuseppe Lupo, poi di Forza Italia, Tommaso Calderone, vice presidente, e Bernadette Grasso, poi Giuseppe Compagnone, Popolari e autonomisti, Giuseppe Laccoto, del Gruppo Misto, e poi i deputati del Movimento 5 Stelle, Francesco Cappello, Valentina Palmeri, Concetta Damante e Gaetano Galvagno. Lo stesso presidente, Dipasquale, spiega: “Di fronte agli allarmi sempre più forti e circostanziati della comunità scientifica sulle pericolose conseguenze dei cambiamenti climatici e sulle cause che li determinano, ognuno deve fare la sua parte studiando e sostenendo le misure necessarie per ridurre le emissioni di gas serra e pianificando soluzioni che puntino a sopportare al meglio l’impatto del riscaldamento globale, che sta già colpendo il nostro Paese con il ripetersi di precipitazioni eccezionali e drammatiche alluvioni. Lavoreremo in sinergia con organi istituzionali nazionali ed internazionali per approfondire lo studio sui cambiamenti climatici, e tradurre in iniziative parlamentari e legislative tutte le azioni che possano aiutare a contrastare le gravi conseguenze dei cambiamenti climatici sulla nostra vita”.

C’è un aumento nei ricoveri negli ospedali agrigentino, in un solo giorno ben 7, e  13 nuovi casi di positività al Covid-19 a fronte di 405 tamponi processati. Nessuna vittima  e i guariti sono 10. Questi i numeri dell’ultimo bollettino diramato dall’Asp riferiti alla giornata di ieri, 16 novembre.

Al momento risultano ricoverate 8 persone in degenza ordinaria (dato stabile), 4 si trovano al “Fratelli Parlapiano” di Ribera e 4 in un ospedale fuori provincia. Sono, invece, 4 pazienti in terapia intensiva all’ospedale riberese “Fratelli Parlapiano”.

Questa la situazione Comune per Comune: Agrigento 30;  Aragona 3; Burgio 7; Camastra 10; Cammarata 4; Campobello di Licata 4; Canicattì 52; Casteltermini 5; Cattolica Eraclea 7; Favara 8; Grotte 8; Licata 68; Menfi 6; Montevago 1; Naro 41; Palma di Montechiaro 5; Porto Empedocle 16; Racalmuto 3; Raffadali 36; Ravanusa 2; Realmonte 8; Ribera 6; Sambuca di Sicilia 18; San Giovanni Gemini 3; Sant’Angelo Muxaro 3; Sciacca 23.

Sono “Covid free” Alessandria della Rocca, Bivona, Calamonaci, Caltabellotta, Castrofilippo, Cianciana, Comitini, Joppolo Giancaxio, Lucca Sicula, Montallegro, San Biagio Platani, Santo Stefano Quisquina, Santa Elisabetta, Siculiana, Villafranca Sicula e Santa Margherita del Belice.

Sono 10 (stabile) i migranti attualmente in quarantena sulle navi di accoglienza in rada dell’Agrigentino.

La Guardia di Finanza di Catania ha sostenuto un’inchiesta su una presunta associazione a delinquere, e per le ipotesi di reato di truffa a danno dello Stato, riciclaggio e auto-riciclaggio, in tre regioni, tra Sicilia, Lombardia e Lazio, e cinque Stati, tra Italia, Germania, Malta, Svizzera e Regno Unito. E ha eseguito 4 misure cautelari su 15 persone indagate. Sequestri preventivi di attività e denaro sono stati effettuati, fra i 16 disposti a carico di società e fondazioni, anche ad Agrigento, oltre che a Catania, Roma e Milano. Tali società e fondazioni avrebbero ottenuto indebitamente, nel settore turistico, finanziamenti a tasso agevolato per complessivi 250 mila euro, presentando falsi bilanci alla Camera di Commercio, e dichiarazioni fraudolente ai fini delle imposte sui redditi all’Agenzia delle entrate, per gli anni dal 2014 al 2018.

I Militari del Comando Provinciale di Palermo, unitamente al Reparto Operativo Aeronavale di Palermo e al Gruppo Aeronavale di Cagliari, nell’ambito del dispositivo di contrasto ai traffici illeciti via mare e all’immigrazione clandestina, hanno proceduto all’arresto di un cittadino italiano e al sequestro di 1,5 tonnellate di tabacchi lavorati esteri, nonché del natante utilizzato per il trasporto.

L’intervento ha interessato il tratto di mare prospiciente le coste del trapanese, in particolare il litorale di Marsala (TP).

Nei giorni scorsi, pattuglie dei finanzieri del Nucleo di polizia economico-finanziario di Palermo in servizio di perlustrazione sul territorio notavano la partenza di un’imbarcazione da diporto dalle acque marsalesi, in un giorno caratterizzato da condizioni meteorologiche molto sfavorevoli alla navigazione.

Venivano pertanto attivati i Reparti aeronavali della Guardia di finanza schierati nell’area che, poche ore più tardi, individuavano la medesima imbarcazione mentre, nonostante il mare molto mosso, si dirigeva a forte velocità verso la costa, con una rotta compatibile con quella segnalata dagli specialisti del GICO del Nucleo di polizia economico-finanziario di Palermo.

Si procedeva così a sottoporre a controllo il natante condotto da un cittadino italiano, al cui interno venivano rinvenute 1,5 tonnellate di sigarette di contrabbando, di marca “Pine Blue” e “Royals”, che, da precedenti esperienze investigative, sono oggetto di illecita importazione dal Nord Africa.

La merce illecita, destinata a rifornire il mercato siciliano, avrebbe fruttato introiti per oltre 150.000 euro.

L’uomo, tratto in arresto, è a disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Marsala, competente per territorio in considerazione dell’area in cui si sono svolte le operazioni di servizio.

Il Mare Mediterraneo si conferma uno dei bacini mondiali maggiormente interessati dai traffici illeciti.

In questo scenario, la Guardia di Finanza svolge il suo ruolo esclusivo di “polizia del mare”, potendo sfruttare le potenzialità di un dispositivo integrato tra la componente investigativa territoriale e quella aeronavale, costiera e di altura, tanto per il controllo delle frontiere esterne, quanto per la difesa degli interessi economico-finanziari del Paese e dell’Unione Europea.

Questa mattina lungo la ss118 Agrigento-Raffadali, tra la frazione di Montaperto e Joppolo Giancaxio si è verificato un incidente frontale tra due mezzi che viaggiavano in senso opposto. Un furgoncino Peugeot Partner (guidato da 31enne di Raffadali) e una Volkswagen T-roc (guidata da un 45enne di Favara).

Non si conosce ancora l’effettiva dinamica, ma presumibilmente dovuta all’asfalto reso viscido dalle pioggie.

Il bilancio, oltre a due mezzi distrutti,  è di due feriti di cui uno grave. Il 31enne raffadalese è stato estratto dalle lamiere del proprio mezzo e trasferito con urgenza in elisoccorso per ricevere le cure mediche del caso. Il 45enne favarese è stato trasportato in ambulanza al pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento.

Secondo i medici il 31enne ha subito fratture varie al femore e al costato e il 45enne solo qualche trauma e contusione. Nessuno dei due uomini è in pericolo di vita.

Sul posto sono intervenuti i  Vigili del Fuoco, il  personale sanitario e i carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile.

I sindacati della Funzione pubblica di Cgil e Cisl annunciano che i dipendenti del Comune di Agrigento sono in stato di agitazione perché l’Amministrazione comunale ritarda nella contrattazione decentrata e nel risolvere le carenze di personale. I dirigenti sindacali, Salvatore Parello ed Enzo Iacono, affermano: “L’Amministrazione, nonostante lo stato di agitazione proclamato da un mese, non ci ha invitato per un confronto. E quindi domani, giovedì 18 novembre, il personale protesterà dalle 9 alle 11 davanti al Comune in piazza Pirandello”.