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Entra nel vivo l’iter istitutivo dell’area protetta di Punta Bianca, tra Agrigento e Palma di Montechiaro, voluto dal governo Musumeci. Oggi riunione con il comando dell’Esercito della Regione siciliana per delimitare con precisione il confine tra lo spazio destinato alla riserva e il poligono militare di località Drasi. All’incontro in assessorato, presieduto dall’assessore regionale al Territorio e ambiente, Toto Cordaro, hanno partecipato il generale Maurizio Scardino, comandante militare dell’Esercito in Sicilia, i rappresentanti delle associazioni ambientaliste, Fabio Galluzzo di Mare Vivo Sicilia e Claudio Lombardo di Mareamico.

Nel corso della riunione è stato deciso che nei prossimi giorni si farà un sopralluogo a cura dei funzionari del dipartimento Ambiente. Prossimo passaggio sarà l’esame del C.R.P.P.N (Consiglio regionale per la protezione del patrimonio naturale) che dovrà esprimersi circa l’istituzione della riserva naturale, la cui proposta passerà al vaglio della Commissione Ambiente all’Ars.

«Confidiamo che all’inizio del 2022, tenuto conto dei tempi imposti dai passaggi burocratici che pure sono in una fase avanzata, la nuova riserva di Punta Bianca sarà ufficialmente istituita con decreto assessoriale. – dice l’assessore regionale all’Ambiente, Cordaro – Ciò significa che l’impegno del presidente della Regione, Musumeci verrà, dunque, portato a termine nei tempi previsti. – aggiunge – Desidero ringraziare il generale Maurizio Scardino e i rappresentanti delle associazioni per l’approccio costruttivo mostrato nel corso della riunione».

È in via di pubblicazione la graduatoria definitiva dei contributi per il “Sostegno agli investimenti nelle aziende agricole” (misura 4.1). La misura gode di una dotazione finanziaria complessiva di 80 milioni di euro; all’originaria disponibilità del bando, pari a 40 milioni, sono stati aggiunti altri 40 milioni con la riprogrammazione del PSR 2014-22. L’intervento prevede un sostegno per le imprese agricole che realizzano investimenti materiali e/o immateriali volti alla ristrutturazione e all’ammodernamento del sistema produttivo agricolo ed agroalimentare. I progetti sono stati selezionati dando priorità al ruolo sociale dell’azienda sul territorio, alle produzioni di qualità certificate (BIO, DOP, IGP e QS – Qualità Sicura garantita dalla Regione Siciliana di neo introduzione) e agli investimenti mirati alle strategie di adattamento al cambiamento climatico.
«Si tratta di un’importante risorsa che il governo Musumeci va a destinare alle nostre aziende agricole per agevolarne l’ammodernamento con l’obiettivo di migliorarne la competitività – dichiara l’assessore regionale dell’Agricoltura, dello sviluppo rurale, Toni Scilla – Il bando, nonostante oggettive difficoltà legate al difficile momento socio economico che stiamo attraversando, registra una grande vivacità imprenditoriale nell’agricoltura siciliana e una voglia di investire in qualità, sicurezza, tracciabilità e sostenibilità. – aggiunge Scilla – Successivamente alla pubblicazione della graduatoria definitiva verranno emanati i decreti di pagamento, che immetteranno nel settore la liquidità e, quindi, la fiducia di cui oggi c’è bisogno per ripartire. Altro elemento importante riguarda l’ammissione di tutti i progetti delle Isole minori (Pantelleria, Eolie, Egadi, Ustica, Lampedusa-Linosa), finora sempre escluse, grazie ad una specifica riserva finanziaria di 2 milioni di euro».
I progetti ammessi prevedono la creazione di nuovi impianti arborei e/o riconversione varietale di quelli esistenti, miglioramenti fondiari e sistemazioni idraulico-agrarie (spietramenti, terrazzamenti, recinzioni, viabilità aziendale ed elettrificazione), serre e tunnel per colture protette e florovivaismo, realizzazione e/o ristrutturazione di allevamenti (stalle, ricoveri, recinzioni) e miglioramento delle condizioni di igiene e benessere degli animali, macchine, attrezzi agricoli e attrezzature per trasformazione, confezionamento e commercializzazione dei prodotti (olio, formaggio, etc.), punti vendita aziendali e sale degustazione, e realizzazione di laghetti collinari.

A pochi giorni dal 25 Novembre giornata internazionale contro la violenza di genere le  organizzazioni del Movimento cooperativo Legacoop coord ag pa tp, confcooperative sede di Agrigento e i sindacati confederali Cgil cisl e uil hanno fatto proprio  l’accordo interconfederale in tema di discriminazioni e per il contrasto delle molestie e delle violenze di genere nei luoghi di lavoro.
L’intesa recepisce i principi di un protocollo analogo firmato a livello nazionale e regionale. I temi chiave del documento di Cgil, Cisl, Uil,  Confcooperative e Legacoop sono il “rispetto della diversità” e il contrasto a qualunque forma di discriminazione, di molestia e di violenza perpetrati nel luogo di lavoro. Le parti si impegnano peraltro a definire  un programma condiviso  di azioni per il raggiungimento delle finalità dell’accordo.
Si tratta hanno dichiarato , Legacoop, confcoop., Cgil, Cisl, Uil,  di  un segnale importante in un momento critico come quello attuale che sta mettendo in forte stress l’occupazione, soprattutto quella femminile, con l’aumento di precarietà che può essere anche contesto di abusi e molestie e negazione di diritti.
Tra le azioni che verranno promosse l’adozione di una dichiarazione da parte delle aziende che condanni discriminazioni e violenze con l’adozione di procedure e comportamenti  conseguenti;  l’adozione a livello  territoriale di accordi, protocolli e interventi mirati al rispetto delle diversità e al contrasto delle molestie e delle violenze di genere nei luoghi di lavoro.
Siamo convinti che in un momento così difficile, a causa della crisi determinata dalla pandemia e dall’aumento drammatico del fenomeno della violenza e delle discriminazioni di genere, sia necessario dare dei segnali che vadano nella direzione del contrasto a tutte le forme di discriminazione a partire proprio dal mondo del lavoro e delle imprese.

A Siracusa la Polizia ha arrestato ai domiciliari un uomo di 33 anni, e ne ha denunciato un altro di 38 anni, per avere concorso nel reato di detenzione di droga a fine di spaccio. Nel corso di una perquisizione, il 33enne è stato sorpreso all’interno di un box in via Santi Amato, in possesso di 32 dosi di cocaina e 33 dosi di crack, già pronte per essere vendute. E poi di una dose di hashish e 315 euro in contanti. Il 38enne è stato denunciato perché ha segnalato al 33enne nel box l’arrivo della Polizia, e i poliziotti se ne sono accorti.

Sono giunti a Porto Empedocle, a bordo della nave Dattilo della Guardia costiera, 350 migranti soccorsi su un peschereccio a più di 70 miglia dalle coste siciliane, in area di responsabilità Sar italiana. L’imbarcazione era in pericolo a causa delle pessime condizioni meteo-marine e dell’elevato numero di persone presenti a bordo. Il Centro operativo nazionale della Guardia costiera, ricevuta la segnalazione, ha inviato sul posto la nave Dattilo e motovedette. I migranti, tra cui più di 40 minori, sono stati tratti in salvo a bordo delle motovedette e successivamente trasbordati sulla nave Dattilo. La Guardia costiera ha soccorso anche un barcone in difficoltà con 70 migranti a bordo. Tutti sono stati tratti in salvo e condotti in sicurezza a Lampedusa.

Riparazione del muro paraonde e della scogliera a protezione del molo di ponente, sostituzione della pavimentazione e delle ringhiere danneggiate, realizzazione di un nuovo impianto di illuminazione del molo di ponente e opere di arredo urbano.

Sono questi i principali interventi, che saranno avviati nei prossimi giorni dall’impresa aggiudicataria dei lavori, in esecuzione al progetto redatto lo scorso mese di novembre dal Genio Civile di Agrigento.

Il progetto, che impegna risorse stanziate dal Governo Musumeci su proposta dell’assessore al ramo Marco Falcone per un importo complessivo di un milione e duecentomila euro, è stato presentato questa mattina, nel corso di una conferenza stampa tenuta al Genio Civile, durante la quale sono intervenuti il sindaco Franco Micciché e il capo del Genio Civile Rino La Mendola.

“Siamo orgogliosi – afferma Rino La Mendola – di offrire ancora una volta il nostro contributo per la riqualificazione del territorio agrigentino, grazie all’impegno e alla professionalità dei funzionari incaricati. Il progetto  non si ferma alla riparazione dei danni causati dalle mareggiate che hanno progressivamente aggredito il molo di ponente, ma prevede, entro i limiti delle risorse disponibili, la riqualificazione dell’infrastruttura attraverso la sostituzione della pavimentazione  e delle ringhiere ammalorate, la riqualificazione dei blocchi prefabbricati adibiti a servizi igienici e un nuovo impianto di illuminazione che, unitamente alla collocazione di panchine e fioriere, trasformerà il molo di ponente e il piazzale nord in una sorta di belvedere sul porto, dove i cittadini potranno concedersi delle passeggiate di fronte al mare e  delle piacevoli soste, fruendo della vista del porto e dei servizi dei chioschi bar della zona”.

“Finalmente si sta concretizzando ciò che volevo per Agrigento – dichiara il sindaco Miccichè – un porticciolo fruibile, una ristrutturazione specialmente del molo di ponente dove le mareggiate hanno creato seri danni alla pavimentazione, ringhiere, impianti elettrici e illuminazione. Appena insediatomi, insieme con Rino La Mendola abbiamo fatti i sopralluoghi e una conferenza di servizi, una settimana dopo il Genio Civile ha definito la progettazione. Ringrazio per l’impegno i tecnici che hanno fatto sì che questo progetto potesse essere realizzato nel giro di poco tempo e ora, a distanza di un anno, finalmente, oggi possiamo parlare dei lavori che inizieranno a breve essendo già stata espletata la gara e aggiudicati i lavori che dovrebbero cominciare nei primi giorni del mese di gennaio. I lavori dovrebbero concludersi entro il mese di maggio. La novità sarà la fruizione del molo di ponente in modo che i cittadini potranno guardare la città come se fossero in mare, a bordo di una barca”.

I lavori sono stati affidati, dal dipartimento regionale Infrastrutture, all’impresa COMAR di Agrigento e dovranno essere completati entro sei mesi.  Questo il gruppo di funzionari del Genio Civile impegnati nella fase di progettazione: Francesco Mirabelli (responsabile unico del procedimento), Carmelo Sorce  e Salvatore Failla (progettisti), Isidoro Curaba e Carmelo Sedita (collaboratori).

Anche in tempo di pandemia, si rinnova il tradizionale appuntamento annuale della Sezione Siciliana della Società Italiana di Andrologia.  In occasione del XXII  appuntamento regionale, che segue quello del 2019,  stante la soppressione dell’evento 2020, a causa COVID, e che si terrà nella città dei templi numerose sono le tematiche che verranno dibattute nei due giorni: 26 e 27 novembre dell’evento. Presidenti dell’evento sono il dott. Michele Ruoppolo, direttore della Unità operativa di Urologia e di Andrologia di Agrigento e il dott. Paolo Panella del Cannizzaro di Catania, delegato regionale della Società italiana di Andrologia. Ospite d’onore il Presidente della SIA, il professor Alessandro Palmieri dell’Università Federico II di Napoli.

Il programma è ampio e variegato e comprende 6 sessioni di relazioni e discussione incentrate sulla chirurgia estetico-funzionale dei genitali, sulle novità della ricerca in campo andrologica, sulle terapie sia mediche che chirurgiche e strumentali della disfunzione erettile, nonché sulle lesioni dermatologiche degli organi sessuali . Nella mattinata di sabato si terrà un dibattito sulla problematica dell’infertilità e si farà il punto sulla procreazione medico assistita in Sicilia. Non mancheranno altri interessanti spunti sulla problematica sessuale nel paziente affetto da neoplasia urologica e le implicazioni del trattamento antiblastico sulla funzione erettile.

L’incontro permetterà anche un vivace confronto sulla metodica chirurgica dell’impianto protesico intracavernoso nel paziente impotente. L’Urologia di Agrigento diretta dal dott. Ruoppolo si è affermata negli ultimi anni come di centro di riferimento nazionale per l’implantologia peniena. Sono oltre 60 i pazienti che hanno potuto risolvere il loro grave problema di disfunzione erettile grazie all’ausilio della tecnologia. La protesi di pene rappresenta il trattamento d’elezione per la disfunzione erettile di grado severo. In questa condizione, una persona non riesce ad ottenere, con i farmaci o con le altre possibili soluzioni, una rigidezza sufficiente del pene per mantenere una relazione soddisfacente. La protesi peniena è un dispositivo medico che viene inserito all’interno del pene con il compito di ripristinare l’erezione grazie al riempimento di due cilindri di gomma che consentono all’organo maschile di ottenere la necessaria rigidità per un efficace penetrazione. Sono oltre due milioni i maschi italiani che soffrono di impotenza a seguito del diabete, di malattie cardiovascolari o di arteriosclerosi o a causa di malattie neurologiche oppure per abuso di alcool, tabagismo, terapie farmacologiche istituite per altre motivazioni patologiche. Esiste anche una forma di impotenza legata a pregressi  interventi chirurgici per neoplasie maligne della prostata della vescica e del retto. Su oltre 400000 pazienti che ogni anno potrebbero beneficiare dell’impianto protesico in tutt’Italia tuttavia solo poco più di mille si sottopongono all’intervento. La maggioranza dei pazienti pur desiderando di riprendere una vita affettiva e sessuale normale non si rivolge allo specialista andrologo sia per vergogna della patologia che per malcelata paura di una disapprovazione sia in famiglia che nella società. Molti pazienti sono invece scoraggiati dal costo dell’impianto. Difatti la maggior parte degli interventi viene eseguita presso strutture private ove il paziente deve farsi carico delle spese della protesi, della degenza , della sala operatoria e dell’equipe chirurgica. E i costi possono oscillare da 8000 euro fino a 25000 a seconda del tipo di protesi prescelto e della struttura ove eseguire l’impianto. Sono pochissime infatti le aziende ospedaliere ove è possibile effettuare l’intervento senza il minimo esborso da parte del malato. La Unità Operativa di Urologia e di Andrologia di Agrigento è fra queste.  In particolare noi accogliamo e operiamo numerosi pazienti provenienti da altre province siciliane e da altre regioni italiane, ma anche pazienti provenienti dal territorio agrigentino a cui garantiamo oltre che la massima professionalità e la sicura risoluzione dell’impotenza anche la massima discrezione e riservatezza durante il ricovero.

Un argomento che sarà ampiamente dibattuto fra i numerosi esperti del settore riguarda la procreazione medico assistita. Ogni anno in Italia oltre 70000 coppie infertili si rivolgono ai centri specialistici che sono oltre 350. In Sicilia esistono almeno 30 centri che praticano la fecondazione assistita in particolare nelle province di Catania, Messina e Ragusa. Saranno illustrate le più recenti tecniche di   selezione e di recupero degli spermatozoi cosi come le metodiche di preparazione sia del partner maschile che di quello femminile.

Uno spazio è riservato, all’interno del convegno alle lesioni cutanee dei genitali maschili e al loro potenziale di trasformazione maligna con particolare attenzione all’infezione da  papilloma virus e alle sue implicazioni nella genesi del carcinoma del pene. Si discuterà anche della opzione vaccinale nel maschio.

Nel corso dell’evento è stata inserita anche una lettura magistrale del professor Ficarra dell’Università di Messina sulle più recenti tecniche di preservazione della potenza sessuale in corso di intervento per tumore maligno della prostata. Ci sarà anche spazio per l’assegnazione del premio della società di Andrologia ad un valente esponente della scuola siciliana. Il tutto sotto l’egida della Omnia Congress che ha curato con la consueta e ben nota professionalità la realizzazione dell’evento in tutti i suoi aspetti. La cornice è quella dell’Hotel Della Valle di Agrigento a pochi passi dai templi dove i partecipanti al convegno potranno trovare adeguata e magnifica ospitalità.

Sabato scorso la Rete delle Professioni Tecniche ha trasmesso tre proposte di emendamento alla Legge di Bilancio 2022 a tutti gli onorevoli eletti nel Parlamento italiano, agli europarlamentari e a quelli eletti all’Assemblea Regionale con l’allegato testo che si riporta integralmente:

“Gentilissimo On.le,

la provincia di Agrigento vive da tempo atavico un grave isolamento infrastrutturale e viario nè il PNRR prevede fondi, azioni e misure mirate a superare le suddette criticità.

La Legge di Bilancio 2022 (A.S. 2448) può essere l’occasione propizia per, finalmente, rispondere alle legittime aspettative dei cittadini della provincia di Agrigento che chiedono venga garantito un completo ed efficace sistema di collegamenti, stradali, ferroviari, marittimi ed aeroportuali che consenta di ridurre i disagi derivanti dalla condizione di storico isolamento in cui versa il Territorio. Ciò consentirebbe di valorizzare le nostre bellezze naturali, paesaggistiche, monumentali ed architettoniche riconoscendo dignità alla zona meridionale della Sicilia che, per la felice posizione geografica, merita senz’altro un ruolo da protagonista per lo sviluppo economico, turistico e sociale nell’area del Mediterraneo.

Per questo motivo ci permettiamo di inviarLe tre proposte emendative che rispondono alle più urgenti esigenze dell’area sud occidentale della Sicilia.

Si allega, altresì, il manifesto sottoscritto il 30 ottobre scorso, dalla Rete delle Professioni Tecniche, dai rappresentanti dei sindaci e da molte associazioni di categoria e stakeholders che individua le priorità del Territorio in tema di infrastrutture.

Le chiediamo di darci una mano e, se ne condivide i contenuti, di depositare gli emendamenti allegati la cui scadenza è ormai prossima.

Siamo convinti che solo un’azione energica, congiunta e coordinata della classe politica eletta nei nostri collegi, supportata dalla società civile, dalle associazioni di categoria e da tutti i soggetti portatori di interessi sul Territorio, potrà riscattare la nostra amata provincia da tanti anni di abbandono causati da scelte politiche miopi e disastrose.

Nel salutarLa cordialmente rimaniamo a disposizione per qualsiasi ulteriore informazione e/o interlocuzione.

Distinti saluti.

I Presidenti e delegati dei seguenti Ordini professionali della Provincia di Agrigento”

Di seguito l’oggetto dei tre emendamenti proposti dalla RPT:

1) Aeroporto civile di Agrigento;

2) Potenziamento della rete stradale della provincia di Agrigento;

3) Fondi straordinari per la progettazione della Provincia di Agrigento.

L’imminente scadenza per il deposito degli emendamenti suddetti non ci ha consentito di proporne altri sui porti, sulle ferrovie e su altri temi non meno strategici, la cui importanza é stata condivisa da tutti nel manifesto sottoscritto il 30 ottobre scorso alla conclusione del convegno organizzato da noi presso il Teatro Pirandello di Agrigento e che ha visto una partecipazione ecumenica della collettività e della società civile alla presenza del Sottosegretario alla Infrastrutture, On.le Giancarlo Cancelleri e dell’Assessore Reg.le alle Infrastrutture, On.le Marco Falcone, a cui ha anche partecipato S.E. il Prefetto di Agrigento, Dott.ssa Maria Rita Cocciufa.

Sebbene dal punto di vista giuridico e regolamentare solo i Senatori della Repubblica potranno depositare formalmente gli emendamenti allegati, abbiamo ritenuto opportuno lanciare un appello a tutta la classe politica locale, affinché si adoperino senza indugio per coinvolgere i massimi vertici dei rispettivi partiti affinché si intestino con pari autorevolezza le proposte emendative di che trattasi.

Siamo lieti di comunicare che non si é fatta attendere la risposta della deputazione locale.

In primis hanno risposto con email l’On.le Michele Sodano, che ha dato piena disponibilità a condividere i suddetti emendamenti. Subito dopo hanno dato riscontro l’on.le Michele Catanzaro, l’on.le Carmelo Pullara e l’On.le Annalisa Tardino ed infine il Sen. Gaspare Marinello ha dato piena disponibilità a presentare gli emendamenti.

Di seguito uno stralcio del contenuto dell’email inviataci dall’On.le Gaspare Marinello: ”il potenziamento delle infrastrutture, infatti, è requisito indispensabile per colmare il deficit che si è accumulato dai passati decenni di mancata pianificazione e mancate realizzazioni, e solo così si potrà dare uno slancio al turismo, allo sviluppo industriale, alla economia del territorio e comunque alla vita sociale della cittadinanza. [..omissis..]….Sottolineo, infine, come la sinergia tra istituzioni e i vari livelli della società sia il modo necessario per poter agire nell’interesse esclusivo della cittadinanza

Nel ringraziare tutti gli esponenti politici che hanno già dichiarato di volere perorare la causa della provincia di Agrigento, sostenendo gli emendamenti,  e quelli che siamo certi lo faranno a breve, anticipiamo che ci faremo carico di promuovere un ulteriore momento di condivisione tra tutti gli interlocutori in modo da supportare al massimo le proposte nate dall’esasperazione di una collettività che si é sentita abbandonata da molti decenni.

I Presidenti e delegati dei seguenti Ordini professionali della Provincia di Agrigento

Francesco Ciaccio – Periti Agrari e Periti Agrari Laureati

Achille Furioso – Ingegneri

Rino La Mendola – Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori

Maria Giovanna Mangione – Dottori Agronomi e Dottori Forestali –

Silvio Santangelo – Geometri e Geometri Laureati –

Salvatore Talmi – Geologi

Nello scorso fine settimana sono stati predisposti mirati servizi di ordine e sicurezza pubblica atti al contenimento e alla gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid -19 , nello specifico sono state controllate svariate attività del centro storico agrigentino e della zona del Villaggio Mosè. In particolare al Villaggio Mosè venivano controllati due ristoranti un bar e 73 persone presenti all’interno dei locali. Nella circostanza in un locale sito in Viale Cannatello, si accertava che uno dei clienti che consumava all’interno del locale era privo di green pass. Per tale ragione, si procedeva a contestare la relativa sanzione amministrativa sia all’avventore che al proprietario dell’esercizio pubblico, al quale peraltro si applicava immediatamente la sanzione accessoria della chiusura provvisoria del locale per la durata di giorni 3.

Il segretario aziendale della Cisl Funzione pubblica di Agrigento, Alessandro Farruggia, si è rivolto al commissario dell’Azienda sanitaria, Mario Zappia, e al direttore amministrativo, Alessandro Mazzara, nel merito del sistema premiante per l’anno 2020. Farruggia afferma: “Alcuni dirigenti di reparto sono responsabili dei ritardi nel pagamento delle premialità al personale, allorchè assecondano altri interessi a discapito del lavoro incessante del personale. Ecco perché chiediamo all’Azienda sanitaria di adottare seri provvedimenti disciplinari verso coloro che hanno provocato la mancata liquidazione delle somme dovute al personale avente diritto. Inoltre facciamo presente che sono passati due mesi dall’avviso della mobilità interna e della stabilizzazione del personale avente diritto. Ci chiediamo cosa sta facendo chi è preposto alla gestione di questi provvedimenti. Inoltre ci segnalano che per carenza di personale gli uffici preposti non caricano le indennità festive, notturne e altro. E chiediamo un confronto per avviare le procedure per la pubblicazione del bando relativo alle posizioni verticali”.