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Prosegue l’attività di programmazione degli interventi di adeguamento antisismico del Libero Consorzio Comunale di Agrigento degli istituti scolastici della provincia. Uno degli interventi riguarda il Liceo Scientifico Leonardo di Agrigento per il quale l’Ente ha ricevuto uno stanziamento con il decreto del Ministero dell’istruzione n. 217 del 15.07.2021, finanziato dall’Unione Europea – Next Generation EU”. Per il servizio di progettazione del Liceo Scientifico Leonardo di Agrigento è previsto un importo a base di affidamento per complessivi €. 523.307,48. Altri interventi finanziati dal decreto del Ministero riguardano il Liceo Classico Fazello di Sciacca e l’I.I.S.S. “Foderà” di Agrigento.

L’impegno di spesa servirà per la procedura aperta per l’affidamento del servizio di progettazione di fattibilità tecnico economica, definitiva ed esecutiva, e di coordinamento della sicurezza in fase di progettazione per gli interventi di adeguamento antisismico impiantistico e funzionale nel liceo scientifico Leonardo di Agrigento. Il Libero Consorzio si riserva di affidare direttamente al progettista, ai sensi del codice degli appalti, l’incarico di direzione dei lavori e di coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione dei lavori.

Grazie alla puntuale attività progettuale, già da tempo realizzata dal settore Edilizia Scolastica dell’Ente, ha dichiarato il Commissario Straordinario Vincenzo Raffo, è stato possibile accedere ai finanziamenti previsti dal Ministero per l’Istruzione che serviranno ad adeguare alla normativa antisismica vigente alcune strutture del Liceo Scientifico Leonardo di Agrigento, del Liceo Classico Fazello di Sciacca e dell’I.I.S.S. “Foderà” di Agrigento. L’obiettivo è quello di avviare la progettazione al più presto per poi appaltare i lavori e rendere più sicure le strutture scolastiche.

Nuove fermate per il camper vaccinale dell’Asp agrigentina: l’ “hub a casa tua” farà tappa a Palma di Montechiaro.

Ne ha dato notizia il sindaco della città del Gattopardo, Stefano Castellino: “La campagna di profilassi itinerante promossa dall’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento, grazie alla collaborazione con le Amministrazione Comunale, l’equipe professionale di medici e infermieri farà tappa nella nostra città. Ovviamente rimane aperto il Centro Vaccinale “Avvenire” dove è possibile vaccinarsi senza prenotazione tutti i giorni. Vacciniamoci tutti ed uniti vinceremo questa battaglia”.

Come è noto, la Casa natale di Luigi Pirandello, al Kaos, ad Agrigento, è chiusa da almeno sei mesi perché sono in corso dei lavori di manutenzione, da concludersi però entro tre mesi. A fronte di ciò la deputata nazionale del Movimento 5 Stelle, Rosalba Cimino, ha scritto una lettera all’assessore regionale ai Beni Culturali, Alberto Samonà, e al Dirigente dell’assessorato, Sergio Alessandra. La stessa Cimino afferma: “Il 22 luglio scorso sarebbe partita una nota indirizzata alla dirigenza generale dei Beni culturali della Regione siciliana da parte del Parco archeologico, con la quale si chiedevano istruzioni circa la riapertura del sito, dopo che la Soprintendenza aveva comunicato allo stesso Parco dei Templi la chiusura per lavori di manutenzione. Questa nota, però, non avrebbe mai ricevuto nessuna risposta. Per questo motivo, abbiamo chiesto all’assessorato regionale lumi sulla riapertura di questo importante sito”.

di Filippo Cardinale

L’Aica dà la colpa ad un “refuso di stampa” e oggi rettifica quel requisito illegittimo. Stamattina, noi del Corrieredisciacca, abbiamo pubblicato l’anomalia, anzi l’illegittima di un requisito che non trovava fondamento.

Con una rettifica alla manifestazione di interesse, pubblicata sul sito istituzionale dell’Aica, il Rup, ingegnere Claudia Catania cassa il punto C dei requisiti nella manifestazione di interesse per l’affidamento del servizio di consulenza e assistenza contabile e fiscale. Una manifestazione rivolta ai dottori commercialisti.

Eccola rettifica: In relazione all’avviso pubblico in titolo, si rende noto che il requisito di cui al punto 4 “Requisiti di ordine economico finanziari e tecnico organizzativi” ……”c. Avere svolto, nel triennio 2018-2020, attività di riscossione tributi in pubbliche amministrazioni o aziende partecipate da enti pubblici.” deve essere inteso come refuso di stampa e pertanto non richiesto.

Un “refuso di stampa” troppo eclatante per essere tale. Forse è meglio leggere dieci volte prima di pubblicare avvisi di una certa rilevanza.

 

Non c’è pace per gli utenti del servizio idrico agrigentino. Altro che riduzione della bolletta, c’è di più. Terminata le gestione dell’acqua da parte della società privata Girgenti Acque, parrebbe che l’inizio della nuova gestione pubblica non sia iniziata nel migliore dei modi.
Questa neonata Azienda consortile, interamente pubblica, nata dalle ceneri della precedente, pare stia agendo come la prima, forse peggio.
Succede che nella prima bolletta, intestata Aica, gli utenti della provincia si sono visti addebitare, tra le spese del servizio di acqua e fognatura, anche quelle riguardanti il deposito cauzionale, la prima rata di quattro in totale. Ogni rata è di 11,50 euro per un totale complessivo di 46 euro.

Il problema sta nel fatto che gli utenti avevano già pagato tale deposito cauzionale a Girgenti Acque, quindi si tratterebbe di pagare una seconda volta una spettanza a cui gli utenti hanno già fatto fronte.
Per questo, ritenuto abuso, i cittadini hanno cominciato a contestare l’addebito, tempestando di telefonate, mail e raccomandate la sede dell’Aica chiedendo conto e ragione di questo ingiustificato esborso.
La gente si è anche rivolta alle associazioni dei consumatori che, a loro volta, si sono subito attivate chiedendo un incontro con i vertici dell’Aica nella speranza di convincerli che l’addebito in bolletta del deposito cauzionale non andava fatto.

La pandemia coronavirus nella provincia agrigentina, e i dati in dettaglio diffusi dall’Azienda sanitaria provinciale. I nuovi casi positivi sono 10 su 377 tamponi effettuati. Nessuna vittima. Gli attuali positivi sono 272, di cui 258 in isolamento domiciliare, e 14 ricoverati in ospedale. Sono 6 all’ospedale di Agrigento, 6 a Ribera di cui uno in terapia intensiva, e 2 in ospedali fuori provincia. Ad Agrigento gli attuali positivi sono 9, di cui un migrante.

Poi Aragona: 1; Bivona: 7 ; Cammarata: 1 ; Caltabellotta: 1; Campobello di Licata: 9 ; Canicattì: 67 ; Castrofilippo: 4; Cattolica Eraclea: 3; Favara: 15; Grotte: 5; Licata: 23; Menfi: 5; Montallegro: 4; Palma di Montechiaro: 39; Porto Empedocle: 17 ; Racalmuto: 4; Raffadali: 1; Ravanusa: 7; Realmonte: 2; Ribera: 5; San Biagio Platani: 1; San Giovanni Gemini: 4; Santo Stefano Quisquina: 1; Sciacca: 15; Siculiana: 7 di cui 4 sono migranti isolati a “Villa Sikania”. Sono 15 i migranti attualmente in quarantena sulle navi di accoglienza.

A Canicattì, un’autobotte che stava eseguendo la periodica irrorazione del campo di gioco, è sprofondata all’interno dello Stadio Carlotta Bordonaro. È accaduto proprio in prossimità del famoso muro di cinta confinante con la Villa comunale. Il sindaco Ettore Di Ventura dichiara:”E pensare che in questi giorni, su quel campo, avrebbero dovuto esserci i mezzi di lavoro dell’impresa che ancora attende di poter avviare le opere di riqualificazione. Quanto successo testimonia ulteriormente  che tale intervento non è più rinviabile.”

“Il recupero dei crediti che le imprese, impegnate nel servizio idrico integrato nel territorio agrigentino, vantano sotto la gestione commissariale, non può restare un tema irrisolto”.

I vertici provinciali della CNA di Agrigento, a cui le aziende fornitrici, una ventina, si sono affidate per la rappresentanza sindacale, promettono di non lasciare nulla di intentato per il recupero delle somme non percepite, complessivamente circa 1milione di euro,  a fronte di lavori regolarmente eseguiti.

“Apprezziamo la disponibilità del Prefetto Cocciufa, a cui va il nostro ringraziamento per la sensibilità mostrata. Ci ha accolti, ricevuti ed ascoltati ma la soluzione, è stata chiara, va individuata su altri Tavoli istituzionali. E noi raccogliamo il suggerimento, pienamente consapevoli che la risposta ce la deve dare lo Stato, chiamato ad onorare gli impegni formalmente assunti da proprie articolazioni – affermano il presidente Francesco Di Natale e il segretario Claudio Spoto –  e non può essere altrimenti. In caso contrario significa che il sistema democratico del nostro Paese è fortemente malato e non in grado di dare risposte e certezze e garantire i diritti alle comunità. Queste imprese, per intenderci, hanno effettuato un servizio essenziale per il territorio, hanno anticipato persino i costi per l’acquisto dei materiali per assicurare l’erogazione dell’acqua nelle case degli agrigentini, per consentire alle condotte idriche, fognarie e agli impianti di depurazione di essere sempre efficienti. E lo hanno fatto su preciso input dello Stato, tenuto conto che a fine 2018 la Commissione, chiamata a gestire Girgenti Acque dopo le note vicende giudiziarie, è stata nominata dalla Prefettura di Agrigento. Adesso, a seguito dell’entrata in campo della curatela fallimentare, nel periodo che va dal 16 marzo 2021, giorno in cui è stata dichiarata l’insolvenza della società, al 2 agosto dello stesso anno, data in cui si è insediata l’Aica, sembra essersi creato un clamoroso vuoto per il quale nessuno vorrebbe risponderne. Chiariamo subito che a reggere le fila di Girgenti Acque c’era un commissario prefettizio. Lo Stato dunque non può e non deve lavarsene le mani, lasciando nel dramma le imprese, che rischiano il fallimento. Quello che salta agli occhi, in modo lampante ed inequivocabile, è come le proprie articolazioni camminino con le gambe divaricate, fermo restando che il rischio di cadere e precipitare nel burrone è delle aziende, colpevoli di essersi fidate delle Istituzioni. Noi non vogliamo perdere questa fiducia ed, in attesa di intraprendere un percorso legale sotto il patrocinio dell’avvocato Stefano Catuara, lanciamo un ultimo ed estremo grido d’allarme. Facciamo appello a chi ha la responsabilità di governo del territorio, a vario livello, – concludono Di Natale e Spoto – affinché si trovi una rapida soluzione alla delicata vertenza che, in assenza di provvedimenti adeguati e mirati, rischia di produrre effetti devastanti in termini sociali, economici ed occupazionali”.   Fermo restando che a fronte di alcun riscontro positivo seguiranno anche plateali forme di protesta”.

A Ribera i Carabinieri della locale Tenenza hanno arrestato ai domiciliari un residente di 52 anni, già sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale. Lui è stato sorpreso in possesso di 16 grammi di hashish. Nel corso della perquisizione domiciliare i Militari, oltre allo stupefacente, hanno rinvenuto anche due bilancini elettronici di precisione e del materiale compatibile con un’attività di taglio e confezionamento della sostanza. All’autorità giudiziaria risponderà di detenzione a fine di spaccio di sostanza stupefacente, con l’aggravante di aver commesso il reato in regime di sorveglianza speciale. La droga ed il materiale sono stati sequestrati e resi a disposizione della Procura della Repubblica di Sciacca.