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Nel pomeriggio di ieri personale del Nucleo Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Sciacca, è intervenuto in via Cava dei Tirreni per un incendio in abitazione. Nella circostanza si accertava che le fiamme erano divampate dal bagno, verosimilmente, a causa di un corto circuito originato a seguito delle avverse condizioni metereologiche che compromettevano la rete elettrica della zona. L’incendio veniva prontamente domato dalla proprietaria dell’abitazione, una donna di 70 anni, con l’ausilio dei Carabinieri intervenuti. Successivamente, a causa delle inalazioni di fumo, la donna veniva sottoposte alle cure mediche da parte del personale del 118 opportunamente attivato e giunto sul posto. In corso di quantificazione i danni riportati che pare abbiano interessato solo il locale del bagno.

Arresti domiciliari col braccialetto elettronico per don Vincenzo Esposito, il sacerdote originario di Caltavuturo (Palermo), in carcere da due mesi con l’accusa di induzione alla prostituzione minorile: il Gip del Tribunale del capoluogo siciliano, Fabio Pilato, ha infatti accolto la richiesta del difensore del religioso, l’avvocato Renato Vazzana, e ha mandato l’indagato in una struttura di Citta’ di Castello (Perugia), la Villa Sacro Cuore.

Si tratta di un centro poco distante da San Feliciano Magione (Perugia), dove padre Esposito era parroco, prima che la sua nomina venisse revocata a causa dell’arresto e dell’inchiesta condotta dai magistrati di Palermo. Villa Sacro Cuore e’ specializzata nella cura di sacerdoti che soffrono di problemi psicologici: la Procura aveva dato parere negativo ma secondo il giudice Pilato il carcere e’ l’extrema ratio e la possibilita’ di recupero puo’ arrivare grazie alla sottoposizione a un’assistenza adeguata. L’ex parroco e’ accusato di avere pagato dei minorenni perche’ facessero sesso solitario davanti a lui, con collegamenti a distanza in via telematica.

Dovranno pervenire in tempi brevi le adesioni delle associazioni di volontariato alla campagna di raccolta delle olive e dei frutti prodotti all’interno del Giardino Botanico. Si tratta di una iniziativa promossa ogni anno nel mese di ottobre dal Libero Consorzio Comunale di Agrigento, proprietario della struttura di via Demetra, e che consente di destinare in beneficienza questi prodotti biologici. La direzione del Giardino Botanico invita tutte le associazioni che intendono partecipare alla raccolta a far pervenire nel più breve tempo possibile le loro adesioni per permettere la programmazione della raccolta. Le istanze di adesione devono essere inviate tramite e-mail al direttore del Giardino Botanico dr. Giovanni Alletto g.alletto@provincia.agrigento.it, che successivamente renderà note le giornate in cui verrà effettuata la raccolta, a testimonianza di un continuo impegno nel sociale e a favore delle famiglie bisognose.

“L’iniziativa di solidarietà – dice il Commissario Straordinario dr. Vincenzo Raffo – si inserisce nel solco della tradizione legata ad una struttura che è al centro della massima attenzione da parte del Libero Consorzio, che ne cura il decoro e l’efficienza grazie alla professionalità dei nostri operatori”.

 

“Il nostro timore più grande si sta materializzando: la speranza riposta nel PNRR sta già sfumando, peggio che nelle più prevedibili delle ipotesi”, è quanto afferma Angela Foti, vicepresidente dell’Ars e deputata regionale di Attiva Sicilia in merito alla recente bocciatura dei 31 progetti di investimento presentati dalla Sicilia per la selezione dei Progetti irrigui sul PNRR.

“L’inganno della ripartizione di un pacchetto di fondi ottenuta grazie, si fa per dire, all’arretratezza del Sud ed in particolare della Sicilia – afferma Foti – vede, fin dalle prime battute, proprio la Sicilia esclusa dalla possibilità di rimettere in sesto le tanto agognate strutture idriche necessarie per rendere possibile lo sviluppo dell’agricoltura e la protezione della risorsa acqua. Poco ci interessa additare le responsabilità o gli eventuali torti: il vero punto è che i criteri stabiliti (sia che si tratti del Ministero dell’Agricoltura che la Commissione europea) non sono stati raggiunti dal nostro apparato che ha lanciato l’allarme a cose fatte, escludendo di fatto la politica. Ancora meno ci interessa il latrato di chi col suo silenzio sulla modifica del secondo pilastro della Pac transitoria ha perso diritto di cittadinanza politica e oggi rivendica, gioendo, l’ulteriore mazzata subita della Sicilia. Per questo ho richiesto alla terza commissione una seduta straordinaria di audizione dei consorzi di bonifica e dell’assessorato all’Agricoltura. La debolezza della Sicilia deriva anche e soprattutto dall’atteggiamento passivo della deputazione siciliana che siede a Roma, incapace di comprendere le emergenze dell’isola, di intercettarne le priorità e di trasferirle con adeguata autorevolezza al governo nazionale”.

“Non è accettabile – prosegue la vicepresidente dell’Ars – che tra i progetti nessuno sia finito tra quelli finanziati. Gli effetti distorti dei criteri scelti parlano da sé: il ministro Patuanelli deve prendere atto del fallimento di questa operazione. Da una prima analisi dei documenti disponibili si evince che i criteri stabiliti a monte non erano assolvibili per la gran parte degli interventi proposti. Alla stessa maniera, alcuni progetti sembrano rispondere ai criteri ma non essere stati comunque inclusi. Prova ne è che le zone del Paese più piovose e ricche di acqua sono maggiormente destinatarie di finanziamenti. La solita abbuffata offerta agli obesi”.

Foti poi evidenzia chi sono i veri sconfitti di questa “battaglia”: “Oltre alla necessaria valutazione di tutti gli aspetti che ci riserviamo alla pubblicazione delle schede di progetto, rimane una grande sconfitta per l’anello debole tra i due colossi della burocrazia: mi riferisco agli agricoltori siciliani che operano nelle zone più povere di piogge e risorse idriche, uniche vittime di questa assurda situazione che impone alla politica a tutti i livelli di individuare una strategia che renda concreti gli investimenti nel settore dell’agricoltura così come in tutti gli altri settori”.

Occhi puntati anche sulle strutture regionali e sulle difficoltà dovute alla carenza di personale: “Occorre porre al centro dell’agenda politica – sottolinea Foti – la carenza di personale adeguato negli uffici tecnici aggravata da scelte come la reiterazione del blocco del turnover e dei concorsi che, negli ultimi anni anche a causa della quota cento, ha visto inesorabilmente compromessa la capacità della nostra Regione di accedere a fonti di finanziamento della programmazione”.

Il Ministero delle Politiche Agricole boccia i progetti per le infrastrutture irrigue in Sicilia senza dare una motivazione.

Mentre in Sicilia continua a perdurare la siccità, nessun politico sente le lamentele degli agricoltori perché nelle campagne manca l’acqua. Molti olivicoltori non no iniziato la raccolta delle olive perché aspettano la pioggia che dovrebbe rinvigorire le piante. Tanti bevai sono senz’acqua soprattutto quelli alimentati da sorgenti superficiali.

Quando nel nord Italia non piove per un paio di mesi e il fiume Po abbassa il suo livello iniziano a parlarne i Tg, leggiamo articoli nei giornali. Intanto ieri è arrivata la notizia che il ministero dell’agricoltura ha bocciato i progetti presentati dalla Regione Siciliana con gli stanziamenti del PNRR senza indicare il motivo della bocciatura. Tanti progetti sono stati finanziati al nord Italia dove piove di più e c’è meno bisogno d’irrigare. Ci vorrà un po’ di tempo per capire se è stato un errore della nostra Regione o se qualcuno al Ministero favorisce il nord a discapito del sud Italia.

La delegazione della Lega di Agrigento chiede ai suoi referenti di far luce sulla reale motivazione ed eventualmente produrre la documentazione per la riammissione.

Lo ha dichiarato l’on. Vincenzo Giambrone, responsabile provinciale della Lega.

“La chiusura prolungata della casa natale Luigi Pirandello dimostra il reale disinteresse del governo regionale verso il territorio agrigentino che, specie nel periodo estivo, ha vietato ai turisti l’opportunità di poter visitare la suggestiva abitazione del Caos dove nacque il premio Nobel per la Letteratura”.

Così il capogruppo del Movimento Cinque Stelle all’Ars Giovanni Di Caro sulla mancata riapertura della casa natale Luigi Pirandello che è rimasta chiusa anche durante il periodo estivo che ha fatto registrare un incremento di presenze turistiche nell’agrigentino.

“Agrigento non è soltanto Valle dei Templi, l’assessore regionale dei Beni Culturali Alberto Samonà – aggiunge il presidente del gruppo parlamentare all’Ars spieghi le motivazioni della chiusura che era stata inizialmente programmata per dei lavori di manutenzione iniziati nel gennaio del 2021 e che dovevano protrarsi solo per i tre mesi successivi. Opere che invece, sarebbero state completate nello scorso mese di luglio, quindi dopo i tempi di chiusura preventivati e che ad oggi, lasciano ancora chiusi i cancelli di ingresso della casa natale Luigi Pirandello. L’inspiegabile chiusura della storica dimora – conclude il capogruppo Di Caro – è un ulteriore tassello che si aggiunge al puzzle ideato dal governo Musumeci e che restituisce una immagine che va in netto contrasto con il tanto annunciato rilancio turistico dell’Isola”.

321 nuovi casi di Covid19 registrati nelle ultime 24 ore in Sicilia fronte di 16.368 tamponi processati. L’incidenza sale al 1,9% ieri era all’1,6%. L’isola scende al secondo posto nei nuovi contagi giornalieri. Gli attuali positivi sono 13.368, i guariti sono 560 mentre si registrano altre 10 vittime che portano il totale dei decessi a 6.862. I morti di oggi sono dei giorni scorsi. Sul fronte ospedaliero sono adesso 458 i ricoverati,  mentre in terapia intensiva sono 49.

Questa la situazione nei Comuni capoluogo: Palermo con 42 casi, Catania 115, Messina 25, Siracusa 44, Ragusa 4, Trapani 41, Caltanissetta 3, Agrigento 35, Enna 12.

Il giudice del tribunale di Palermo, Ivana Vassallo, ha disposto la condanna a quatto anni di reclusione nei confronti di Giuseppe Tuzzolino, collaboratore di giustizia poi sconfessato da alcune inchieste che lo hanno bollato come “falso pentito”, per aver calunniato il suo ex legale, l’avvocato Salvatore Pennica. Accolta la richiesta dell’accusa, sostenuta dal pm Claudio Camilleri. Il tribunale ha stabilito altresì il risarcimento del danno in favore dell’avvocato, da quantificare in sede civile, e una provvisionale immediatamente esecutiva di 15 mila euro.

Tuzzolino risponde del reato di calunnia e, in particolare, di essersi inventato brogli commessi dal suo ex legale Salvatore Pennica, accusato falsamente di avere custodito su suo incarico, nel 2013, supporti informatici contenenti rivelazioni “scottanti” su politica, malaffare e corruzione a tutti i livelli. Pennica, che si è costituito parte civile ed è assistito dall’avvocato Francesco Mirabile, si vide arrivare la squadra mobile e la Dda nelle sue abitazioni e nel suo studio a caccia dei supporti informatici mai trovati perche’, sostiene l’accusa, neppure esistevano.

Questa mattina ad Agrigento, all’ex Collegio dei Padri Filippini, si è svolta la cerimonia ufficiale di presentazione della nuova DMO Valle dei Templi, evoluzione del Distretto Turistico della Regione Siciliana “Valle dei Templi”.

“Oltre alla denominazione, per il Distretto Turistico cambia l’impostazione – ha affermato l’Assessore regionale del Turismo, Manlio Messina -. Come Regione, per le DMO vogliamo puntare sui Distretti perché abbiamo la prova che, quando sono gestiti bene, funzionano. Ad Agrigento il Distretto Turistico ha svolto un grande lavoro e continua in questo percorso per elaborare insieme ai Comuni ed ai privati progetti di programmazione turistica a beneficio del territorio”

Il Distretto Turistico ha presentato oggi la sua nuova veste, un nuovo approccio strategico che prende il nome di Destination Management Organization, che ha lo scopo di sviluppare un’offerta turistica in grado di consolidare dati raggiunti e intercettare nuovi mercati in maniera più competitiva.

Ha aperto i lavori l’Amministratore della DMO, Fabrizio La Gaipa, traghettatore del Distretto nella nuova impostazione manageriale, che ha spiegato l’importanza di una metamorfosi che non è solo formale, ma sostanziale, in una prospettiva che porta ad abbracciare il sistema turistico nella sua interezza.

Significativo l’intervento del Presidente della DMO e Sindaco di Agrigento, Franco Miccichè, che ha sottolineato come la strategia della Destination Management Organization punti proprio a trasformare l’escursionista, cioè il turista “mordi e fuggi” che limita la propria visita all’attrattore più importante, cioè alla Valle dei Templi, in un turista più “stanziale” che decida di visitare e apprezzare il centro storico, i borghi, le nostre coste e tutte le realtà che il nostro territorio distrettuale è capace di esprimere.

Il cambio di passo del Distretto, più orientato che nel passato alle strategie di management, in rete con tutte le realtà del territorio, sia pubbliche che private, è stato ribadito anche dal vice capo di Gabinetto vicario dell’Assessorato regionale del Turismo, Calogero Pisano, uno dei più stretti collaboratori dell’Assessore Messina.

È intervenuto anche l’ex amministratore, Gaetano Pendolino, che, tra tante difficoltà, ha avuto la forza di sostenere sin dal 2015 il lento processo di orientamento del Distretto verso nuove logiche di gestione fino all’approvazione assembleare della volontà di evoluzione in DMO.

Il Direttore dell’Ufficio Beni Culturali Ecclesiastici dell’Arcidiocesi di Agrigento, Don Giuseppe Pontillo, nel riportare i numeri sorprendenti del MUDIA e degli Itinerari di Arte&Fede, che hanno totalizzato nel mese di agosto 7.026 visitatori, ha apprezzato l’iniziativa e ha ribadito il suo impegno alla necessaria collaborazione con tutti nel fare sistema e nel proseguire il processo di rinascita dei centri storici già intrapreso.

La relazione tecnica è stata svolta dal direttore della DMO Distretto Turistico Valle dei Templi, Enzo Camilleri, il quale prima di esporre le azioni del Piano Operativo di Sviluppo della DMO, ha voluto ricordare i passaggi che hanno spinto il Comitato direttivo a procedere verso la direzione strategica di una visione più manageriale e non limitata o concentrata sul marketing territoriale, e più orientata alla creazione di una piattaforma condivisa con le imprese, con gli stakeholder e i Comuni.

Teso a enfatizzare l’importanza di una visione strategica ampia nella gestione dell’attrattore culturale, è stato il Presidente del Parco Archeologico della Valle dei Templi, Bernardo Agrò, nonché Direttore del Parco archeologico di Selinunte, Cave di Cusa e Pantelleria: “Stiamo passando da un fatto prettamente locale a una visione più ampia che ci porta fuori dai confini territoriali: abbiamo luoghi in Sicilia che sono già conosciuti nel mondo. Il nostro impegno consiste nel fare in modo che questi elementi siano colti e connessi a livello di sistema”. Agrò ha ribadito la centralità del Parco Archeologico quale grande attrattore, che è un soggetto necessario allo sviluppo della strategia della nuova DMO e costituisce l’elemento trainante per l’internazionalizzazione dell’intero territorio.

Stimolante è stato l’intervento della Responsabile dei Servizi Turistici Regionali di Agrigento e Sciacca, Antonella Bonsignore, che ha sottolineato l’impegno della Regione nel promuovere il territorio anche in questo ultimo anno e mezzo soprattutto sui social, nonostante la pandemia.

Puntuali anche gli interventi degli assessori comunali al Turismo, Francesco Picarella, e alla Cultura, Costantino Ciulla, i quali hanno sottolineato le difficoltà del settore in questa particolare area della Sicilia, fortemente penalizzata sotto diversi aspetti e primi fra tutti la carenza di infrastrutture, che consentano in tempi brevi di raggiungere la destinazione o di collegare i diversi Comuni della DMO.

Soddisfazione ha espresso stamattina al Collegio dei Filippini, anche il vice Presidente e Sindaco di Santa Elisabetta, Domenico Gueli, il quale ha apprezzato il riconoscimento della Regione per il lavoro svolto dal Distretto e ha sottolineato come oltre ai grandi attrattori, c’è una realtà formata da tanti borghi di forte interesse turistico che merita di essere altrettanto valorizzata.

L’Assessore Messina, dopo aver ascoltato gli interventi, ha annunciato le misure di sostegno messe in campo per le imprese del settore, che si concretizzano nel progetto “See Sicily”. Il programma di investimenti per circa 75 milioni di euro consiste in un pacchetto di servizi per chi pernotta in Sicilia, che comprende, tra l’altro, una notte gratis per ogni 3 di soggiorno. Un intervento finanziario di eccezionale portata che può generare un giorno in più di presenze e un punto di PIL in più per la Sicilia. Il pacchetto comprende anche visite guidate gratuite, ingressi ai musei, ai parchi archeologici, e ai siti di interesse. In questo autunno l’offerta promozionale si amplierà anche ai viaggi aerei con l’obiettivo di invogliare i turisti ad arrivare in Sicilia anche dopo l’estate. Il progetto sarà attivo fino al 2023.

L’Assessore Messina, nel complimentarsi con il Consiglio direttivo della DMO, ha affermato: “La politica negli ultimi 50 anni non ha mai compreso il valore del Turismo per questa terra e ha lasciato questo ruolo difficile e complicato ai privati. Questi ultimi, abbandonati dalle istituzioni, si son fatti carico di un lavoro enorme. La legge sul Turismo è ferma agli anni Settanta. Oggi, finalmente, abbiamo presentato la Riforma sul Turismo, e spero che l’Ars voglia responsabilmente approvare la legge in tempi brevi. È mancato finora da parte della politica la volontà di segnare un solco, per consentire ai privati, alle imprese, di seminare e di raccogliere i frutti del loro lavoro”.

Il vice presidente provinciale del Codacons di Agrigento, Giuseppe Di Rosa, annuncia di avere richiesto all’Aica, l’Associazione idrica dei Comuni agrigentini, l’accesso agli atti relativi all’avviso, appena emesso, sulla manifestazione d’interesse per l’affidamento diretto del servizio di consulenza e assistenza contabile e fiscale. Di Rosa intende accertare in base a quale articolo dello Statuto o altre deliberazioni si procede in tal modo.