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Sono 1.139 i nuovi positivi in Sicilia. Il dato emerge dal consueto report del ministero della Salute, che monitora l’andamento della pandemia. Ci sono anche 19 vittime (ma riferibili a più giorni, come precisa la Regione) e 716 guariti. Sono stati processati 20.116 tamponi con un tasso di positività del 5,6%.

In isolamento domiciliare si trovano 26.027 persone (ieri 25.644) e il numero degli attuali positivi arriva a  26.929.  I 716 guariti portano il totale da inizio pandemia a 239.257. I decessi invece sono stati complessivamente 6.304.  Le 19 vittime riportate nel bollettino odierno non sono tutte riferibili alle ultime 24 ore. Dalla Regione si precisa infatti che sei si riferiscono a ieri, nove al 26 agosto; due al 25; uno al 23 e uno al 17.

Questa la situazione nei Comuno capoluogo: Messina 288, Palermo 143; Catania 176;  Siracusa 152; Ragusa 10; Trapani 160; Caltanissetta 105; Agrigento 57 ed Enna 48.

«La “zona gialla” in Sicilia, decisa dal ministro per la Salute – che ho sentito poco fa al telefono – non coglie di sorpresa nessuno. È, purtroppo, il risultato del fatto che nell’Isola, negli ultimi mesi, da un lato si è verificata un’intensa propaganda contro il vaccino, dall’altro è arrivato un ingente flusso di turisti, per la fortuna dei nostri operatori, direi. Non cambia molto col “giallo”, ma il passaggio di colore deve suonare come un campanello d’allarme».

Lo dichiara il presidente della Regione Nello Musumeci, commentando il provvedimento del ministro Speranza che colloca la Sicilia in “zona gialla” da lunedì 30 agosto, a seguito del superamento dei parametri previsti.

«Mi aspetto che i siciliani non vaccinati contro il Covid – prosegue – sentano la priorità di dare corso a questo dovere civico. Cos’altro deve accadere perché si convincano ? Se nella terapia intensiva dei nostri ospedali vanno quasi tutti i non vaccinati, si vuole finalmente prendere contezza della necessità di proteggersi ? La mia ordinanza sulla vaccinazione nei 55 Comuni più esposti è operativa. Valuterò domani se estenderla a tutti i centri sotto i parametri di immunizzazione, a prescindere dalla diffusione del contagio. Non si può subire ancora l’egoismo di una minoranza e l’ipocrisia di qualche politico alla ricerca di facile consenso. Dobbiamo tutti e presto tornare alla vita normale».

L’Amministrazione comunale di Realmonte, presieduta dal sindaco, Sabrina Lattuca, ha conferito la cittadinanza onoraria a padre Pino Agozzino, trasferito dopo 11 anni di servizio pastorale da Realmonte a Licata. E ciò per “l’incessante attività pastorale ed il quotidiano impegno profuso in favore della comunità realmontina”. La cerimonia si è svolta nella sala giunta, in presenza del presidente del consiglio, Felice Vaccaro, di alcuni assessori e consiglieri comunali.

Ancora un incidente mortale sul lavoro. A Cinisi, in provincia di Palermo, un operaio di 67 anni, Angelo Giammanco, è morto in un cantiere in via Venuti dove sono in corso lavori di ristrutturazione di una palazzina. L’uomo è caduto da un’impalcatura da un’altezza di circa 4 metri. E’ deceduto sul colpo. Indagano i Carabinieri della Compagnia di Carini che hanno temporaneamente sequestrato il cantiere per verificare la stabilità del ponteggio e il rispetto delle misure previste a tutela della sicurezza dei lavoratori, come l’utilizzo dei caschetti e delle imbracature imposte per le opere oltre una certa altezza.

L’Aica ha definito la procedura di affidamento diretto del “Servizio di stampa e recapito postale con riferimento agli utenti del servizio idrico integrato dell’ambito territoriale idrico AG9″.

Il servizio è stato aggiudicato, in via provvisoria, alla ditta “Fulmine Group”, che ha offerto, per il servizio di stampa, imbustamento e recapito fino a 100 grammi, il prezzo unitario più vantaggioso nella configurazione più corrispondente alle esigenze della stazione appaltante, ovvero Euro 0,418 (4 fogli) e Euro 0,448 (5 fogli). Si tratta di un passaggio molto importante che dovrebbe permettere, entro metà settembre, di cominciare a spedire agli utenti le bollette dei consumi e garantire all’Aica di avere quella disponibilità finanziaria che in queste prime settimane non c’è stata.

Come è noto, il Consiglio di Stato, con sentenze dello scorso maggio, ha rigettato gli appelli proposti dal CSM e dal dott. Prestipino Giarritta e confermato la sentenza del TAR Lazio che aveva annullato la nomina di quest’ultimo quale Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Roma.

Pertanto, il dott. Viola, originario di Cammarata (AG), difeso dagli avv.ti Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia, ha invitato il CSM a riattivare – in esecuzione delle suddette pronunce del Giudice Amministrativo – il procedimento volto alla nomina del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Roma procedendo, previo il necessario concerto ministeriale, a sottoporre al Plenum le proposte originariamente formulate dalla V Commissione in data 23.05.2019.

Frattanto, il dott. Prestipino Giarritta – difeso dal Prof. Massimo Luciani e dagli avv.ti Chirulli e D’Andrea – ha proposto avverso le suddette sentenze un ricorso per Cassazione.

Inoltre, con apposita istanza cautelare, il dott. Prestipino Giarritta ha chiesto al Consiglio di Stato di sospendere le suddette sentenze nelle more della definizione del ricorso in Cassazione.

Il dott. Viola, costituitosi in giudizio innanzi al Consiglio di Stato con il patrocinio degli avv.ti Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia, ha chiesto il rigetto delle domande proposte dal dott. Prestipino Giarritta.

Il Consiglio di Stato – accogliendo le tesi degli avv.ti Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia – ha rigettato le domande cautelari proposte dal dott. Prestipino Giarritta, rilevando l’assenza di qualsivoglia elemento di urgenza tale da giustificare la sospensione delle sentenze.

Successivamente, il Presidente della Corte di Cassazione ha fissato per l’udienza del 23 novembre 2021 la trattazione dei ricorsi proposti dal dott. Prestipino Giarritta.

In vista dell’udienza, il dott. Viola – sempre assistito dagli avv.ti Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia – ha notificato controricorso in Cassazione, rilevando l’inammissibilità e l’infondatezza dei ricorsi proposti da controparte.

Si è costituito in giudizio (a mezzo di apposito controricorso) anche il CSM – difeso dall’Avvocatura Generale dello Stato – chiedendo l’accoglimento del ricorso in Cassazione proposto dal dott. Prestipino Giarritta.

L’udienza del 23 novembre – in ragione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 – si terrà in Camera di Consiglio e senza l’intervento del Procuratore Generale e dei difensori delle parti, salvo che questi presentino (25 giorni prima dell’udienza) una richiesta di discussione orale.

All’udienza del 23 novembre 2021, finalmente, la Cassazione definirà questo lungo e complesso contenzioso.

Ospedali agrigentini al decadimento. Non solo il San Giovanni di Dio sott’organico ma anche i presidi della provincia quello di Licata come il Barone Lombardo di Canicattì dove in estate e in piena pandemia ci sono problemi seri. Una storia fatta di tante ombre quella dell’ospedale di Canicattì. Al collasso il pronto soccorso, in grave sofferenza i reparti. La carenza cronica di personale ha messo in ginocchio le prestazioni nei reparti.

Quelli che potrebbero essere poli di eccellenza sono invece ospedali da campo, senza personale e con servizi sanitari inadeguati. I cittadini di Canicattì devono sapere come la Regione sta gestendo la sanità nel nostro territorio. Occorre intervenire per rispettare i requisiti minimi previsti e a tal proposito interpellerò l’assessore Razza per capire come intende risolvere queste emergenze.
Lo farò come ho sempre fatto e continuerò ma mi rendo conto che non c’è la volontà di assicurare ad Agrigento una sanità adeguata e non solo quella.

Lo afferma Carmelo Pullara, vicepresidente commissione sanità all’Ars

Confedercontribuenti, sessanta milioni di cartelle esattoriali in arrivo. Finocchiaro: “Solo un governo irresponsabile potrà inviare 60 milioni di cartelle esattoriali, mentre le imprese lentamente cercano di riprendersi”

Parte la scure contro le imprese. Dal 1° settembre l’Agenzia delle Entrate – Riscossione riparte alla carica con le cartelle esattoriali, pignoramenti e ganasce fiscali: sono in arrivo 60 milioni di notifiche. Intanto il fisco non cancella il prescritto – ha detto il presidente della Confedercontribuenti Carmelo Finocchiaro – la classe politica è silente, esce fuori di tanto in tanto per pura propaganda, ma il rischio vero è quello di fare “morire” le aziende che invece vogliono riprenderà la loro attività con entusiasmo. Le sanzioni e gli interessi usurai applicate nelle cartelle esattoriali, portano soltanto un “massacro” alle aziende e famiglie. Ancora una volta senza guardare a recuperare imposte e tasse nei grandi patrimoni – aggiunge – serve una nuova rottamazione con un piano di rientro cadenzato con rate non oltre il quinto del reddito – conclude Finocchiaro – e poi ripartire con il corrente dal 2022 alla verifica di una ripresa duratura”. 

Un peschereccio con almeno 400 migranti è stato avvistato al largo di Lampedusa che lo stanno scortando verso il porto dell’isola delle Pelagie. Sono  approdati al porto di Lampedusa a bordo di motovedette e imbarcazioni della Capitaneria di porto. Il peschereccio, con 400 migranti a bordo, è stato soccorso al largo dell’isola. Sono stati trasbordati per timore che l’imbarcazione, in condizioni precarie, potesse affondare. Schierati sulla banchina ci sono i poliziotti che faciliteranno lo smistamento e il loro trasferimento nell’hotspot.

La notte scorsa non si sono registrati approdi.  All’hotspot di contrada Imbriacola sono presenti 695 ospiti, a fronte dei 250 posti disponibili. (ANSA)

A Palermo due assistenti della polizia penitenziaria sono stati aggrediti da un detenuto, nella sesta sezione del carcere Ucciardone, per futili motivi. L’uomo ha tentato prima di lanciare uno sgabello, e poi li ha aggrediti. I due agenti sono stati soccorsi in ospedale con prognosi di 3 giorni e 7 giorni. Il segretario provinciale del sindacato di categoria, Cnpp, Maurizio Mezzatesta, commenta: “Siamo preoccupati per l’escalation degli episodi che, nell’anno in corso, solo all’Ucciardone sono stati sette. Chiediamo l’intervento degli uffici superiori e il tempestivo trasferimento dei soggetti che si sono resi responsabili delle aggressioni. Esprimiamo solidarietà ai colleghi con l’augurio di pronta guarigione”.