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La Sicilia e l’emergenza incendi, prevenzione e monitoraggio: sono stati immessi in ruolo i primi 56 nuovi agenti del Corpo forestale reclutati fra i dipendenti regionali impiegati in altri settori. A Palermo, a Palazzo d’Orleans, in presenza del presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, dell’assessore al Territorio e Ambiente Toto Cordaro, del capo di gabinetto Dorotea Di Trapani, e del comandante del Corpo forestale regionale Giovanni Salerno, ha prestato giuramento il primo gruppo di uomini e donne ad avere superato le verifiche di idoneità fisica, il corso di formazione e il periodo di affiancamento necessari all’immissione in servizio. Saranno tutti destinati ai distaccamenti della Forestale, consentendo di potenziare quelli che presentano carenze di uomini, e anche di riattivarne alcuni rimasti sguarniti di personale.

Tra fine luglio e i primi di agosto, per scongiurare il collasso della gestione del servizio idrico nella provincia agrigentina a seguito della scadenza del commissariamento dell’ex Girgenti Acque, il governo regionale ha erogato alla nuova società pubblica di gestione, l’Aica, l’Associazione idrica dei Comuni agrigentini, 10 milioni di euro, con obbligo di restituzione a carico dei Comuni. Ebbene, nel corso dei giorni successivi, alcuni Comuni hanno espresso delle titubanze in riferimento al prestito con restituzione, ritenendo che ciò gravi pesantemente sui bilanci già esigui. Adesso, invece, i sindaci dei Comuni associati nell’Aica hanno votato a favore dell’utilizzo del prestito. Non si tratta di un esito conclusivo. Infatti, dopo i sindaci saranno i relativi Consigli comunali ad approvare tecnicamente il piano di rientro dal debito. E ciò non avverrà certamente a breve termine. In prospettiva dunque non è ancora sereno il cielo sopra l’Aica.

Matteo Messina Denaro sarebbe stato dietro il movimento politico “Sicilia Libera”, che dopo le stragi avrebbe dovuto aggregare mafia, massoneria e destra eversiva.

Emergono altri particolari inediti, quanto rilevanti, dalle motivazioni che i giudici della Corte d’Assise di Caltanissetta, presieduta da Roberta Serio, hanno appena depositato a sostegno della sentenza, emessa il 21 ottobre del 2020, che ha condannato Matteo Messina Denaro all’ergastolo anche per le stragi di Capaci e via D’Amelio contro Falcone e Borsellino. Infatti, secondo i magistrati, il boss latitante dal giugno del 1993 sarebbe stato dietro il partito “Sicilia Libera”, ovvero il movimento politico che avrebbe dovuto aggregare uomini di Cosa Nostra e personaggi della massoneria deviata e della destra eversiva, in un progetto politico da attuare dopo le stragi del 1992. E nelle motivazioni si legge testualmente: “La primazia di Matteo Messina Denaro all’interno di Cosa Nostra è disvelata dal ruolo assunto nel progetto politico di carattere autonomista, indipendentista e secessionista di ‘Sicilia Libera’, sorto nel 1993, in quella fase storica di grande fermento partitico seguita al terremoto ‘Tangentopoli’. Nonostante la fugace apparizione del movimento politico ‘Sicilia Libera’, non mancò certo l’impulso di Matteo Messina Denaro” – concludono i giudici. Il movimento ‘Sicilia Libera’, come confermato recentemente da alcune intercettazioni in carcere del boss Giuseppe Graviano, naufragò alla vigilia delle elezioni politiche del 1994 in cui vi fu l’exploit elettorale di Forza Italia di Silvio Berlusconi. Poi, ancora nelle motivazioni, i giudici della Corte d’Assise rivolgono apprezzamento verso l’operato e l’impegno della Procura di Caltanissetta, retta da Gabriele Paci. E scrivono: “Encomiabile è la determinazione dell’organo di accusa di scavo archeologico, e contemporaneo insieme, di tutti gli elementi dichiarativi e documentali”.

Poi la Corte d’Assise nissena rievoca il malcontento all’interno di Cosa Nostra dopo la sentenza della Cassazione, emessa il 30 gennaio del 1992, che confermò le condanne del maxi processo istruito da Falcone e Borsellino. E che, dopo tale fallimento di Totò Riina, che aveva rassicurato sull’esito positivo del giudizio della Cassazione, si susseguirono le riunioni ristrette in cui furono deliberate le stragi del ’92. E i giudici scrivono ancora: “E’ in quei mesi che i nomi dei Graviano e di Messina Denaro si intrecciano e intersecano le principali vicende della prima metà degli anni ’90, e soprattutto il passaggio della stagione stragista dalla Sicilia nel ’92 a tutta Italia, tra Roma, Firenze e Milano, nel ’93, divenendo – con una efficace immagine metaforica – ‘il secco e la corda’, come riferito dal pentito Giovanni Brusca, che nello stesso periodo, a una richiesta di chiarimenti sulle stragi, si sentì dire da Riina: ‘i picciotti sanno tutto’”.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

Sono 1491 i casi di positività in Sicilia registrati nelle ultime 24 ore. Questo nuovo elevato numero consente ancora una volta alla Sicilia di rimanere saldamente al primo posto fra le regioni italiane.

Quasi 20 mila i tamponi processati; in un solo giorno i guariti sono stati 679, mentre le 11 vittime riportate oggi riguardano decessi registrati nei giorni precedenti (1 il 23 agosto, 7 il 22 agosto, 1 il 21 agosto, 1 il 18 agosto e 1 il 16 agosto). Crescono i ricoveri, anche nelle terapie intensive. Degli attuali positivi i ricoverati con sintomi sono 740, mentre si trovano in terapia intensiva 102 pazienti.

Questa la situazione nei Comuni capoluogo: Palermo 374, Catania 247, Messina 246,  Ragusa 78,  Trapani 170 a Trapani, Siracusa 62,  Caltanissetta 141, Agrigento 129 e ad Enna 44

Assembramenti a più non posso in un noto risto pub di Piazza Italia a Porto Empedocle. Tanta gente ha preso d’assalto il locale incurante delle nuove normative anti Covid che impongono a 4 Comuni agrigentini una certa restrizione in quanto sorvegliati speciali.

All’arrivo della Guardia di Finanza c’è stato un fuggi fuggi generale soprattutto tra coloro (erano in tanti) che non indossavano la mascherina, pena, come si sa, da scontare con 400 euro di multa. Le Fiamme Gialle non hanno esitato un solo istante a bastonare i proprietari del locale: rimarrà chiuse per 5 giorni.

 

 

Poste Italiane comunica che in provincia di Agrigento le pensioni del mese di settembre verranno accreditate a partire da giovedì 26 agosto per i titolari di un Libretto di Risparmio, di un Conto BancoPosta o di una Postepay Evolution. I titolari di carta Postamat, Carta Libretto o di Postepay Evolution potranno prelevare i contanti dai 69 ATM Postamat disponibili in provincia, senza bisogno di recarsi allo sportello.

In continuità con quanto fatto finora e con l’obiettivo di evitare assembramenti, il pagamento delle pensioni in contanti avverrà secondo la seguente turnazione alfabetica che potrà variare in base al numero di giorni di apertura dell’Ufficio Postale di riferimento:

Pertanto,

 

i cognomi                    dalla A alla B giovedì 26 agosto

dalla C alla D venerdì 27 agosto

dalla E alla K sabato mattina 28 agosto

dalla L alla O   lunedì 30 agosto

dalla P alla R martedì 31 agosto

dalla S alla Z   mercoledì 1° settembre.

.Poste Italiane ricorda inoltre che i cittadini di età pari o superiore a 75 anni che percepiscono prestazioni previdenziali presso gli Uffici Postali e che riscuotono normalmente la pensione in contanti, possono richiedere, delegando al ritiro i Carabinieri, la consegna della pensione a domicilio.

Le modalità di pagamento anticipato delle pensioni hanno carattere precauzionale e sono state introdotte con l’obiettivo prioritario di garantire la tutela della salute dei lavoratori e dei clienti di Poste Italiane. È necessario indossare la mascherina protettiva, entrare nell’Ufficio Postale solo all’uscita del cliente precedente e tenere la distanza di almeno un metro, sia in attesa all’esterno sia nelle sale aperte al pubblico.

Poste Italiane ricorda inoltre che in 27 uffici postali della provincia di Agrigento è possibile prenotare il proprio turno allo sportello tramite WhatsApp. Richiedere il ticket elettronico con questa modalità è molto semplice: basterà memorizzare sul proprio smartphone il numero 3715003715 e seguire le indicazioni utili a conseguire la prenotazione del ticket. Per gli uffici abilitati alla prenotazione su WhatsApp, è stata riattivata anche la possibilità di prenotare il proprio turno allo sportello da remoto direttamente da smartphone e tablet utilizzando l’app “Ufficio Postale” oppure da pc collegandosi al sito poste.it, senza la necessità di registrarsi.

Per conoscere gli uffici abilitati alla prenotazione del ticket da remoto e per ulteriori informazioni, è possibile consultare il sito www.poste.it o contattare il numero verde 800 00 33 22.

Segnali di ripresa incoraggianti dai centri vaccinali della provincia di Agrigento dopo la flessione del numero di somministrazioni registrata in coincidenza del Ferragosto. Nella giornata di ieri, lunedì 23 agosto, il numero complessivo di inoculazioni anticovid-19 si è riportato su cifre di maggiore consistenza registrando un totale di 2517 somministrazioni (965 nei punti vaccinali di Agrigento, 401 a Canicattì, 267 a Licata, 262 a Sciacca, 188 a Cammarata, 160 a Ribera, 80 a Palma di Montechiaro, 78 a Menfi, e infine 58 sia a Favara che a Bivona). La distribuzione per aree evidenzia lo sforzo dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento di intervenire con vaccinazioni di prossimità in quelle zone dove minore è la percentuale di persone immunizzate. Per questo, oltre al dato degli hub di Agrigento e Sciacca, va colta con soddisfazione la decisa crescita di vaccinazioni, come quella registrata nel distretto di Canicattì, in aree dove sinora il tasso di vaccinazione si è attestato su un valore inferiore al 70% della popolazione totale. Segno che il piano aziendale funziona, che gli accorati appelli della direzione generale ASP vengono recepiti nelle aree con maggiore criticità e che i cittadini che non hanno ancora scelto la sicurezza del vaccino iniziano a ricredersi.

Obiettivo è quello di accrescere ancor di più la percentuale di persone protette e di omogeneizzare verso l’alto il dato provinciale raggiungendo soglie virtuose come quelle registrate a Lucca Sicula (86,41%), Comitini (86,13%), Sambuca di Sicilia (85,82%) e Burgio (84,82). Con i sindaci di questi comuni si complimenta il commissario straordinario ASP, Mario Zappia, ringraziandoli per l’impegno profuso, in sinergia con l’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento, nel raggiungimento  del traguardo. Significativo anche il tasso di adesione alla campagna presso il Distretto di Sciacca dove nessun comune si colloca al di sotto della soglia del 70% di vaccinati. “Il risultato – commenta il commissario Zappia – è frutto della sensibilità dimostrata dalla popolazione saccense ma anche dell’egregio lavoro portato avanti dalla direzione del Distretto di Sciacca e dell’abnegazione del personale sanitario cui rivolgo tutta la mia gratitudine”.

Il vice presidente provinciale del Codacons di Agrigento, Giuseppe Di Rosa, ha pubblicato sul web un timer per contare i giorni di chiusura al transito per rischio cedimenti franosi oltre il termine prospettato dal sindaco di Agrigento per rendere fruibile almeno solo una carreggiata. Di Rosa ricorda che il 9 giugno è stata chiusa via San Vito, che sono trascorsi 76 giorni, e che il 14 luglio scorso il sindaco dichiarò di prevedere che entro un mese e mezzo i lavori sarebbero stati conclusi.

Un pianoforte a coda sul teatro sfiorato dall’acqua sarà il solo strumento protagonista della serata. Il pianista, compositore e arrangiatore marsalese eseguirà le sue musiche scritte e pubblicate per orchestra in una interpretazione minimale e intima, sincera e suggestiva. Sfiorare i tasti per parlare alle anime di valori universali e bellezza
“Faremo un viaggio tra i cinque continenti, ma soprattutto dentro il nostro universo interiore. A condurci saranno le mie musiche, che eseguirò con solo pianoforte nella Salina Genna, nella Rassegna “’a Scurata” al tramonto, nello Stagnone, nella mia Marsala. Luogo dove molte delle mie musiche sono nate”.
Così Emanuele Chirco presenta il suo concerto di solo pianoforte dal titolo: “Tra le mie cose” che si terrà venerdì 27 agosto alle 19,45 nel teatro a mare “Pellegrino 1880”.
Si tratta di un altro appuntamento di punta della rassegna organizzata dal Movimento artistico culturale città di Marsala. Stavolta protagonista sarà la musica struggente e incantevole di un pianoforte a coda che libererà nell’aria aranciata e sapida nel tramonto sull’acqua note e suggestioni, sogni e ideali, valori di umanità e fraternità che dallo specchio d’acqua della Salina si levano al cielo e cantano al mondo, un proposito di etica e bellezza. A dar vita a questo racconto di tesoro immateriale sarà, Emanuele Chirco, pianista, compositore e arrangiatore marsalese noto nel panorama nazionale ed oltre. L’artista, che solitamente compone per orchestra e per organizzazioni di grandi dimensioni, stavolta eseguirà le sue musiche in una interpretazione intima, e a tratti riflessiva, per solo pianoforte. Le sue dita saranno rivelazioni dell’anima che toccano l’acqua e la sensibilità del pubblico presente. Ne scaturirà un suono che offre spazio per immaginare, viaggiare, sognare innalzando lo spirito. Ogni composizione, originata da esperienza autentica, invoca uno slancio verso i valori universali della condivisione, dell’unità, della tolleranza e dell’integrazione. “Vi ricordo che la partenza per questo viaggio è al tramonto, nella Salina che è cuore dello Stagnone che tante volte mi ha ispirato nella mia composizione. Vi aspetto”, aggiunge Emanuele Chirco.
La kermesse conta sul patrocino del Comune di Marsala.
Biglietti da 15 a 20 euro su https://www.ciaotickets.com/biglietti/tra-le-mie-cose-marsala Info sui biglietti (da 15 a 20 euro) ai numeri: 0923956105 oppure 3208011864
Emanuele Chirco è oggi uno degli artisti più apprezzati ed innovativi della musica mediterranea strumentale, con un curriculum di altissimo livello. A 27 anni dirige l’Orchestra Filarmonica di Milano, di cui resta ad oggi il direttore più giovane, in occasione del concerto per l’84° compleanno di Papa Giovanni Paolo II tenutosi in Vaticano il 18 maggio del 2004 nell’Aula Nervi in diretta su Rai 2.
L’11 settembre 2011 cura la direzione musicale del concerto di chiusura del Congresso Eucaristico Nazionale alla presenza di Papa Benedetto XVI in Piazza del Plebiscito ad Ancona. In giugno 2012 si esibisce a Milano alla “Giornata Mondiale della Famiglia” suonando ancora per Papa Benedetto XVI in diretta su Rai 1. Nel 2015 partecipa come arrangiatore alla realizzazione di “Wake Up” il disco di Papa Francesco uscito in tutto il mondo con sue parole e preghiere e musiche originali. Sempre per Papa Francesco suonerà il 10 Maggio 2018 a Loppiano insieme al gruppo Gen Rosso.
É uno dei pochissimi musicisti che ha suonato dal vivo al cospetto degli ultimi tre papi.
Insieme allo stesso gruppo Gen Rosso, di cui è l’attuale direttore musicale, partecipa a numerose tournée in tutta Italia ed anche internazionali: in Malesia, Cina, Myanmar Indonesia e Singapore.
Come pianista compositore ha pubblicato quattro dischi con sue musiche originali: My Life Sound (2000) – L’Anno delle Ciliegie (2009) – Live at Archaeological Park in Selinunte (2010) – Divento Mondo (2015).
A questi si aggiungono oltre 50 dischi di cui Emanuele Chirco é stato arrangiatore per artisti come: Antonella Ruggiero, Francesco Guccini, Modà, Cheryl Porter, i gruppi internazionali Gen Rosso e Gen Verde, Jonathan Cilia Faro, Don Most e molti altri partecipanti all’Accademia della Musica di San Remo.
Le sue musiche sono colonne sonore di documentari, spot pubblicitari e trasmissioni televisive Rai, Mediaset e National Geographic Channel.